giovedì 10 dicembre 2015

Squame D'amore 54° puntata - Coccodè

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Erano al bar, Elvezio, Zambrusco Lenoro ed i giornalisti tutti, la discussione era accesa, tesa, e anche un po’ fesa …..sono due etti e mezzo , lascio ?  …..
I giornalisti pretendevano un salvataggio spettacolare , “vogliamo aerei, bombe, paracadutisti, caschi blu,truppe, passamontagna,lotte, pugni skiaffi con la K come scriveva jacovitti altrimenti ci metteremo tutti in barriera umana per impedirlo ”
La situazione non era affatto semplice da qualsiasi parte la si guardasse ed il tempo ,ormai, era veramente agli sgoccioli.
L’olio friggeva a temperatura ustionante a distanza, le patate erano sorridenti al pensiero che non sarebbe toccato a loro .
A Verona, nei pressi, Villafranca,  tirava un forte vento ma la giornata era tutto sommato buona per le attività esterne alle quattro mura dell’hotel Expo dentro al quale si stava svolgendo l’importante incontro del  G756bis al quadrato, intento a trovare una soluzione ittica mondiale cercando di stabilire il minimo (in cm) del pesce entro il quale la pesca era vietata. 
Per diversità di opinione e probabilmente per pura invidia Rocco Siffredi era stato escluso dalla votazione e cacciato dall’aula dopo una decina di dimostrazioni ad personam offerte ad alcune partecipanti. 

Un certo sindaco Marino stazionava fuori dalla porta accampando il diritto di entrare in quanto invitato ufficialmente da un personaggio, scelga lei chi, peraltro negante ogni coinvolgimento ed addirittura la conoscenza dello stesso che vistosi negare l’entrata comunicò in conferenza stampa indetta sul luogo la sua incredulità nell’aver escluso un personaggio Marino in decisioni legate ai pesci (compito a casa mettere virgole e punti e sopratutto capire la frase) 

A bordo della Motorshift Apollo il cuoco Di Turno era di turno. 
Michele Di Turno assunto da pochi giorni in sostituzione di Giovanni Lo Salto, che non ce la fece, era un creativo molto appassionato del suo lavoro. 
Quella sera i partecipanti alla gita ai pozzi metaniferi erano particolarmente affamati e sin dall’arrivo in porto comunicavano subliminalmente col cuoco di turno DI Turno attraverso un coro da stadio in cui la parola fritto veniva scandita in due parti FRIT-TO FRIT-TO FRIT-TO. 
Michele diede un occhiata nella dispensa frigorifera,  c’era tutto , gamberi, mozzancollle,calamari roba molle (cit. Francesco Salvi) , seppioline, uomini nudi … mancava giusto un cavedano ed una passera per far si che quella creazione potesse divenire il fritto del secolo. 
- Passami quel secchio. disse Michele al sotto cuoco.      

Nemmeno il tempo materiale per afferrrarlo che di colpo  la luce si spense causando un black out generale in tutta la motorshift  e nella ridente località balneare della costa adriatica. 
Era saltato il contatore, il salvavita era scattato e non ne voleva sapere di tornare quello di un tempo. 
La cause principale era imputabile alle formiche che avevano invaso la scheda madre cospargendola di lievito madre per una sana e più veloce lievitazione che fece implodere il contatore dentro se stesso. 
D’improvviso furono le tenebre ad esser padrone della blog novela, nessuno era in grado di vedere più niente, nessuno si mosse dall’esatta posizione in cui era al momento della dipartita luminosa. 
Il vento soffiava alla porta, di quale porta si trattasse in realtà nessuno lo seppe ma è sempre una descrizione bella da aggiungere in qualsiasi romanzo così come il rumore della pioggia che scende mentre si è rilassati sotto le coperte di un caldo letto e le onde del mare che sbattono sugli scogli mentre si mangia un panino con la nutella. 

D’improvviso rumori di collutazione , di collutorio,  riempirono il silenzio . 
Chi, cosa, come e perché rimase un mistero fino alle prime luci dell’alba quando il cuoco Di Turno fu ritrovato legato come un salame in fin di vita (quella sopra al pube) dopo aver subito la terribile e dolorosissima tortura delle unghie di gatto sui polpastrelli delle dita usata dall’esercito Russo contro le truppe nemiche nella famosa guerra di secessione e in quella per la conquista della Kamchacta nel gioco del Risiko. 
Tutto era allo stesso posto della sera prima , tutto meno il secchio in cui il cavedano e e Famiglia erano tenuti prigionieri. 
Al posto locale di Polizia arrivarono rivendicazioni  a grappoli d’uva (sembrava settembre) proprio davanti alla presenza di Elvezio e Zambrusco Lenoro che liberatisi dall’assillo dei giornalisti si erano immediatamente recati a reperire eventuali informazioni. 
Probabilmente in quell’istante si stava verificando un evento di mitomania di massa e compulsivo,  tutti, qualcuno, alcuni , due o tre si stavano proclamando autori, mandanti, contanti ,contante, Cocciante  del misfatto. 
La polizia , dopo aver fatto accurate e corpose indagini aveva sensibilmente ridotto il campo dei favoriti al rapimento mantenendo attivi solamente :
L’Isis, le Vecchie Brigate Rosse, Bonnie & Clyde,il governo Turco, Schettino, Renato Valanzasca, Topolino dei Fumetti, le Simpatiche Canaglie,  


- Sollecito Raffaele disse a voce alta l’appuntato. 
Il gelo entrò nella blog novela, i personaggi tutti si fermarono un attimo, il pubblico pagante si irrigidì sulle poltrone di prima classe mentre il non pagante fece lo stesso sulle sedie di legno. 

  • Sollecito il Brigadiere Scelto Raffaele a presentarsi nelll’androne.  Precisò l’appuntato

Tutti si sciolsero mentre in Tv la notizia che il  Muhullama Adberardes   aveva dichiarato guerra a qualcuno senza specificare chi, passò inosservata ai più.
Non fu lo stesso ne per i diviso ne per i meno ne tanto meno per i per . 
Nel frattempo, a Milano,  le luci della notte si impossessavano della città mentre un non losco figuro usciva di casa con la propria telecanmenrina a filmare i personaggi della notte. 
Non era il temibile Cattivik 2.0 in cerca di povere anime da furfanteggiare ma bensì il simpatico Moko dell’organizzazione a non delinquere MokoLab di professione Deeggei, così amava dire in giro e di passione filmmaker. 
Moko viveva il 90% del suo tempo nella penombra incurante della necessità di luce della sua pelle che lui pensava di risolvere dormendo in una camera illuminata da luci al neon. 
Filmava tutto, tutto ciò che aveva movimento, che attirava la sua curiosità di uomo, nottambulo, tralasciando eventualmente, praticamente e, come disse quell’uomo che di mestiere dava le indicazioni a chi si perdeva a Milano, prachitamente.
Moko faceva parte del pubblico di Squame d’ Amore, non era ne tra i paganti ne tra i non paganti , ricopriva il ruolo di privilegiato in quanto amico dell’autore. 
Non aveva la necessità di muoversi per seguire il progredire della affascinante ed incredibilmente accalappiante blog novela, a lui arrivava un tweet che prontamente, anche per una questione di cortesia e rispetto nei confronti dell’autore, sparava nel mondo ritweetandolo all’impazzata. 
La corte richiamata d’urgenza stabili però la non regolatezza della presenza di parte del pubblico all’interno della vicenda stessa. 
Non lo ritenne corretto, un po come cercar di rallentare Valentino Rossi facendo di tutto per fargli perdere il titolo mondiale. #iostoconvale 
Il caso volle che in un pista adiacente alla tangenziale di San pietro in Campiano, strada  costruita per unire il tranquillo paesino di campagna ravennate con  la Malesia, Philips Island, Melbourne e Acquarola,  in occasione di una gara Moto Gp  si creò un precedente su cui la difesa di Moko puntò assicurandogli così la possibilità di entrare a suo piacimento all’interno della interminabile narrazione.  
E furono proprio la telecamera di Moko e la sua l’intraprendenza a cambiare ancora una volta il corso della Blog Novela. 
Venuto a conoscenza della difficile situazione in cui la malasorte aveva rilegato il Cavedano ed il dispiacere di Elvezio per quanto stava accadendo oltre che per lo scrittore Andrea Pelo di Giorgio , l’abile ed estroverso Moko, dopo aver detto la frase magica insegnatagli dal suo amico Silvan  “Sim Sala Bim “  spinse il tasto rewind della sua telecamera portatile  riportando al punto di partenza tutto quanto era successo in quella incredibile giornata.
Ma non finì lì , per assicurarsi che tutto ciò non si fosse ripetuto manomise i freni della Motorshift Apollo che arrivata ai Pozzi Metaniferi finì con l’andare lungo sparendo per sempre nell’orizzonte marino.
La famiglia del Cavedano fu così salva ma non riuscì mai a ringraziarlo in quanto il tornare indietro nel tempo non gli permetteva di ricordare;  lo stesso valeva per Elvezio. 
L’unico che sapeva era quell’uomo che batteva i tasti sul mac (sburon) che però, onde evitare casini, spiegazioni e quant’altro decise di non raccontare niente a nessuno. 
Quella sera Moko fu ospite a casa Andrea Pelo di Giorgio, sita appena fuori dalla blog novela, una serata goliardica e piena di divertimento  tra due amici  che non si vedevano da tanto tempo e che tanto avevano da raccontarsi…..naturalmente davanti all’immancabile telencanmerina.

Ma non tutto andava per il verso giusto 
Zambrusco Lenoro, nuovo Super Eroe rampante, era improvvisamente rimasto senza lavoro e, per giunta, vista la sua libera professionalità non poteva contare nemmeno sull’indennità di disoccupazione. 
Non era affatto semplice la vita per i super eroi dentro ai confini dello stivale Italiano. 
Tutti sapevano far tutto, tutti erano i più forti , tutti “ a se fosse capitato a me ….. gliel’avrei fatto vedere io , altro che polizia “  ….e così nessuno lo chiamava più fatto salvo le vecchiette “affamate” che con scuse al limite della credibilità cercavano di portarseli sotto le coltri  e le chiamate per tirare giù il cane dall’albero, il gatto dalle fauci di una nutria gigante o disincastrare il cammello dalla cruna dell’ago …..quel deficiente. 
Il povero e giovane supereroe si installò sul confine della depressione nel quale rimase per parecchi mesi della sua vita attendendo una qualsiasi cosa che lo facesse tornare a sentirsi utile. 
Fu proprio colui che lo aveva inviato verso quel baratro, togliendogli di fatto un lavoro, a dargli la motivazione per uscire da quel pericoloso limbo regalandogli un lama adulto con tanto bisogno di affetto e di sputacchiare in giro. 
Ancora una volta Moko aveva risolto un problema a qualcuno, anzi questa volta due in un colpo aiutando un giovane supereroe da una parte ed il Lamile comunale trovando una casa per un loro ospite abbandonato sin da piccolo all’interno di un cassonetto. 

Suonò qualcosa a Casa Elvezio,  Jamessignoresissignore Osssignore si recò alla porta rispondendo simultaneamente al telefono. 
Era la Santander, che ricordava una volta ancora che la chiamata al citofono, per ragioni di sicurezza chissà poi di chi, nella tutela della privacy legata alla legge 626 beghelli sarebbe stata registrata e comunque al  contadino non andava fatto sapere quant’è buono il formaggio con le pere. 
Senza opporre resistenza Jamessignoresissignore Ossignore rispose come era solito fare con i venditori di ogni tipo, i testimoni di Geova, gli improvvisati meccanici, i maniscalchi incalliti ed i ladri zingarati:
  • abbiamo già dato e se non vi basta quanto potevamo offrire potete sempre accomodarvi a casa del vicino facoltoso e bisognoso di compagnia. Fate  comunque molta attenzione alla presenza di un pericoloso Lama da guardia molto abile nello sputare negli occhi dei personaggi non graditi.

Due Lama in poche righe, incredibile la fantasticheria di Squame d’Amore, capace senza batter ciglio di passare dai Cavedani in fin di vita ad esemplari di Lama addirittura da guardia (uno). Qualsiasi documentario sulla natura gli avrebbe fatto veramente un baffo per non usare altri eufemismi più in voga tra i giovani.

La situazione mondiale rimaneva comunque tesa, ormai tutti ce l’avevano con tutti,  il buon viso a cattivo gioco  era ormai il modus operandis di chiunque detenesse almeno una cippa di potere. 
Tutti pronti a mettere la coda tra le gambe degli altri ( è solo un sottile eufemismo) non rendendosi conto così facendo di creare campo fertile alle attività terroristiche del gruppo  Avicolo CoccodIsis.

Nati nel 1935 da una serie di uova ammaccate la terribile associazione malefica aveva continuato , negli anni, a lavorare in seconda linea rimanendo ben nascosta in attesa del momento più opportuno per attuare il loro piano malefico.  
Il 2015 per una serie di coincidenze diventò a tutti gli effetti quello giusto. 
Oggi nessuna massaia può permettersi di fare il brodo di carne in tranquillità. 
Le galline bomba erano ormai distribuite su tutto il territorio mondiale ed il rischio che l’arte culinaria delle massaie/ristoranti mondiali si trasformasse in una terribile esplosione era ormai cosa probabile. 

Rimanevano abbastanza tranquille le località in cui faceva caldo tutto l’anno.

Quel giorno a Maui (Isole Haway) c’erano 38 gradi all’ombra al residence di lusso Beach & Beatch,  l’’imprenditore Mario, sotto l’ombrellone a tre metri dal mare nella spiaggia privata, ordinò un piatto di passatelli in brodo. 
Mario sposava la teoria che il caldo andava combattuto col caldo , il freddo col freddo, il dado col dado, il cavallo col cavallo e la nutria col fucile a pompa. 
  • brodo di pollo!!!  comunicò alla cameriera.
  
L’insegna “warning” apparve sullo schermo protettivo del mondo visibile in tempo reale solo da Samanta Cristoforetti impegnata nell’ennesima missione spaziale che la vedeva protagonista nel tentare di recuperare un file zappato senza ausilio di motozappatrice  in assenza di gravità.

Allarmata da quanto sarebbe potuto succedere AstroSamanta provò a chiamare la terra col suo cellulare dotato di tecnologia satellitare. 
Assenza di campo !!!  

Cinque minuti dopo un esplosione invase la spiaggia di Maui riducendo in brandelli Mario, fortunatamente solo in quel momento, seminando il terrore in tutta l’isola e nel mondo intero sempre più sottomesso dalla terribile organizzazione Coccodisis che con il suo fare aveva creato un pericolosissimo clima di terrore su ogni individuo presente nel mondo. 

Il telefono suonò a casa Elvezio 

  • COCCODE’ disse qualcuno 

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