venerdì 19 febbraio 2016

Sabbiatamente Pelò

                                                                                 ....si partiva alle 9,00 , ma noi non lo sapevamo
e la colpa è di Oliver  :-) .
In effetti la sua sicurezza mi ha spiazzato aiutando la mia non voglia di andare a cercare informazioni sulla locandina che, effettivamente, avrò guardato 300 volte.
Le gare partono alle 9,30 , quelle corte.... lo so benissimo , ma lui, quando gli ho proposto di venire in treno domenica mattina (io e Lisa dormivano in loco) per poi accompagnarlo a casa, mi ha detto che il tempo era molto stretto visto l'arrivo di quest'ultimo alle 9,00;  ...... 30 minuti .... troppo pochi per il transito stazione - lungomare, preparare il tutto e partire.
Perché guardare l'orario quando cotanta sicurezza mi parlava nelle orecchie?

SI PARTE !!!!  SI PARTE !!!! SI PARTE !!!!  ci urlava di continuo quell'uomo dietro alle orecchie.
Lo sguardo di Lisa, mentre procedavamo al ritiro pacchi e a sistemare due piccole incomprensioni che spiegherò poi , era di fuoco ...... di quelli che in un frangente si possono trasformare in un aggressione verbale potente se non qualcosa di più :-)
Quando si gira un po' temo :-)

- scusi ,  ma a che ora si parte?  9,30 ?
- alle 9,00

Sono le 8,56 , fortuna vuole che in quel mattino eravamo arrivati in anticipo.
Ci eravamo anche vantati di quell'anticipo di 40 minuti e spicci .
Avevo il numero in mano , le spille giu di lì (fortuna che ero uscito dal B&B con la divisa gara + felpa) , e l'elastico in vita ......
- ANDIAMO IN PARTENZA !!!!  continuava ad urlare

In effetti erano già tutti schierati , non competitivi, 21km , 42 e 50 km.
Io avevo in mano il pettorale rosso nr. 68 della 42 km e fortunatamente avevo parlato col giudice (sai mai ) chiedendo se potevo scegliere in corsa come mi aveva detto Francesco ( l'organizzatore naia).

- Assolutamente no, lei deve scegliere, deve comunicarlo prima proprio per una regolarità nei confronti dei cronometristi. Noi dobbiamo sapere che gara fa per poter essere precisi poi nelle classifiche , il programma se fa un altra distanza non la considererebbe in classifica o la eliminerebbe in caso di accorciamento percorso.
Tutto chiaro ed effettivamente lo dimostravano , giustamente, anche i pettorali che al momento dell 'iscrizione , a seguito della mia precisa domanda , non erano differenziati tra le distanze.
Nonostante una leggera non sicurezza derivante dalla preparazione mai andata sopra i 23/25 km seguendo il mio essere ho detto 50.
Variazione accolta, pettorale rosso (42 km) traghettato alla 50 km della sabbia .


Bacio Lisa e velocemente, senza riscaldamento   ( ..c'è tempo in fondo :-) ) , mi dirigo in partenza.
Prima fila  dove vedo Francesco:

- scusa Francesco  ma posso decidere in gara quale distanza fare ?
- ...ma si  che va bene , decidi tu .

Fantastico il contrasto tra le regole giuste dei cronometristi e quello di un organizzatore semplice, probabilmente di vecchia data, che mette in primo piano la passione di correre .

Parto col sorriso, un po' di tensione, quella giusta,  tipo quella che mi ha tenuto sveglio tutta la notte seppur riposando  ....esco per un attimo dalla linea di partenza  ......  (nella narrazione)

E' sempre una sensazione strana l'essere presente mentre il corpo scivola appiattendosi sul materasso.  Entro nel sonno corporeo, lo percepisco proprio grazie alla mente, che invece di dormire va in giro attraversando i meandri della gara, della condizione fisica, insinuandosi in tutti i dubbi che uno può avere.
E' una notte lunga, una di quelle che potrebbero diventare interminabili e corroboranti in occasioni di una sfida estrema, che passa tranquillamente e senza batticuore di tensione.
Mi alzo rilassato, un po' di sonno c'è ma fisicamente mi sento bene, magicamente riposato.

...ritorno in partenza ..... 

so quale  farò , nonostante i dubbi sulla condizione, sulla reazione dei dolori strutturali   e nonostante la finestra aperta da Francesco di poter decidere la distanza in corsa.
Sono solo 8 km in più , un giro se la voglio vedere ancora più corta ;
Contrariamente a ciò che può sembrar logico pensare , e che probabilmente lo è, la  preparazione non eccelsa mi suggerisce una miglior performance nella 50  dove resistenza e sofferenza vengono accentuate a discapito del ritmo.
Gioco lì e mie carte, sulla sofferenza, sulla selezione a tal punto da considerarmi più avvantaggiato da condizioni meteo estreme.
Per fortuna però il clima è ottimale e parto in tenuta estiva ufficiale Domani Arriva Sempre, niente termica addosso.

Scelta tecnica energetica 4 gel enervit enervitene gusti vari nelle tasche, scelta tecnica ai piedi .....le più leggere , Scott Race Rocker 180 grammi di perforante leggerezza per contrastare la pesantezza del terreno.


Partiti!
Il serpente umano scivola in avanti verso il primo giro boa situato 1 km 200 metri dopo;  fortunatamente, visto il non riscaldamento,  il ritmo non è indiavolato, almeno quello che imposto, certamente diverso da quello dei mezzi maratoneti, maratoneti e dai primi della 50.
Prendo riferimento,  Bonfiglio e Guiducci,  (so che loro sono lì per la 50) trovo l'algoritmo giusto e facendo due calcoli arrivo al mio ritmo di partenza che mi permette di respirare ....4,19' il primo  e giù di lì il secondo  andando incontro ad un passo che sovra assestarsi intorno ai 20 secondi sopra almeno fino alla distanza temuta dai maratoneti ....il 32° km.

L'impatto è bello,  il mare è veramente ad un passo, si corre proprio nella sua fascia dove la sabbia è più battuta e, sporadicamente, invasa da lembi d'acqua che creano traiettorie podistiche svirgolate.
Il dubbio , credo lecito, è di come sarà il ritorno ed i primi giri quando ancora il biscione non sarà troppo esteso e si troveranno ad incontrarsi i podisti direzione sud e direzione nord entrambi non intenzionati ad andar a correre sulla sabbia morbida.
Scopro ben presto ....5 minuti e spicci ..... che in realtà non c'è e non ci sarà nessun problema, l'incrocio tra i podisti è come guidato, nessuno sbatte contro nessuno, basta lo sguardo qualche volta un dito indicante la direzione e tutto fila liscio anche nel bel mezzo della ressa iniziale.
La posizione della zona partenza/arrivo  decentrata è positiva, permette di spezzare il giro in due parti, una corta , una lunga,  alimentando i giochi mentali dei microtraguardi e lasciando agli occhi un riferimento visivo praticamente costante.
Incrocio Lisa che affronta una personale distanza di 14 km, non presente nel calendario ma 7 erano, corre bene , passo deciso , falcata buona e sorriso in volto...... considerando che non ama correre in spiaggia, mi sorprende piacevolmente.
Alla fine del primo giro mi rendo conto che la colazione mattiniera non era effettivamente la migliore prima di un evento sportivo ...... lo supponevo avrebbe detto Nick Carter ...... due probabilmente i perché più plausibili , uno la mezzora tardiva dell'intromissione di cibo (la gara partiva mezz'ora prima) due il fatto che il B&B aveva una convenzione con il bar vicino che forniva una classica colazione da bar qual era.
Due brioches alla marmellata modello mattoncini lego avevano trovato il loro posto nello stomaco e se la stavano prendendo con molta calma donando una sensazione in corsa la sensazione non certo delle migliori.
Qualche km,  provo a buttarle fuori ma sono ben agganciate a qualche parte di me  quindi piuttosto che sradicarmi simulando un indemoniato per espellerle gli tolgo il pensiero lasciando che si prendano il loro tempo per andare giù.
Intanto giro intorno lasciando che le gambe girino tranquille, senza forzarle, il percorso prevede un paio di passaggi in sabbia morbida (spezzano dolorosamente il ritmo)  ai giri di boa ed un altro al passaggio sotto l'arco di arrivo preceduto da un transito su assi in legno per oltrepassare  un rivolo d'acqua proveniente  dall'entroterra.
Nonostante i dubbi non riesco a rinunciare all'agonismo, anzi ...., sin dal secondo giro di boa cerco di conteggiare la mia posizione in classifica controllando il colore dei pettorali mantenendo un sano dubbio d'inventario dettato dai colori veritieri o meno del pettorale.    
Mi conto 5° ........ il sorriso si stende sul viso e la carogna agonistica comincia a frullare portandomi quel più che fa sempre comodo in gara.
In occasione degli ultimi incroci con Lisa sorridente gli chiedo la maglietta termica,  non è freddo ma nel lato contro vento l'arietta si sente  e,  tra le due ipotesi, preferisco sempre la sensazione di caldo che coccola la pelle.
E' una scelta giusta, la indosso proprio mentre arriva la pioggia che ci accompagna nel giro conclusivo della mezza maratona, insistente ma non fastidiosa e sopratutto non fredda  ....ci stava proprio.
Dura solo pochi km, rinfresca, reidrata e lascia il posto al sole che ci porge una splendida giornata primaverile con temperatura intorno ai 16°.
Fantastica  la sensazione di caldo a favore di vento.

E' una corsa colorata e piena di riferimenti .
Sulla spiaggia c'è di tutto, dagli atleti forti e tirati  fino ai personaggi che fanno tranquillamente la camminata, la corsetta che per alcuni durerà 50 km.  Rimango sempre stupefatto e provo un grande piacere  nel vedere persone avanti con l'età che mantengono  uno spirito ancora talmente attivo da sfidare  maratona/50 km , hanno una marcia in più.  Dall'altra sorrido molto nell' incrociare signorine, signore truccate a tal punto da sembrar pronte per presenziare ad una serata di gala .... rossetto, fondotinta, matita nel contorno della bocca a delinearne il bordo (non so come si chiama), naturalmente eleganti e perfette sia nella tenuta che nel portamento  ..... c'è di tutto dentro al contenitore, sopratutto una grande allegria e spirito sportivo.
I km passano tranquilli, il gioco mentale dei giri , dei mezzi giri rende il tutto più agevole, snello, la possibilità di controllare i propri avversari  tiene lontano dal  sedersi su di un  ritmo che fugge dalle gambe.
Il 6° è sempre dietro , la distanza non cambia , qualche metro in più o qualche metro in meno di norma rimane lì, le poche volte che lo vedo più sotto spingo un attimo  ricreando i margini di tranquillità. Continuo a sentirmi bene.
Dall'altro lato osservo anche chi mi precede , davanti a me c'è Guiducci , imprendibile a meno di una crisi sua poi Bonfiglio  ed ancora più aventi un paio che non conosco che hanno però, a mio avviso, un passo troppo veloce per tenere la 50 km.
Il mio "vantaggio" sul 6° è il pettorale rosso dei 42 km, mi fa sentire tranquillo e non iscritto dentro al suo mirino.
Il ritmo tiene fino al 32° km, il punto cruciale dei maratoneti, che si rivela come primo km in cui il crono oltrepassa il limite dei 5'00"/km .
C'è un rallentamento in me,  previsto,  la cosa positiva è che non c'è il crollo.
Da lì in avanti ci sarà un lento e graduale rilascio di secondi assimilato senza traumi di nessun genere.
La situazione è tranquilla sotto controllo, come la gestione gara.
Il mio 5° posto non vacilla  perché prendere il rischio forzando l'andatura?
Ancora 18 km , solo due giri e mezzo.
Alla giro boa successivo il vantaggio aumenta, non calo solo io :-) , mentre dopo al passaggio della maratona divento 3° avendo i due velocipede fuori ritmo alzato la bandiera bianca fermandosi al traguardo della classica distanza (fuori classifica chiaramente viste le regole dei giudici).
Varco la maratona sotto le 3 ore e 30, mi compiaccio e predispongo per l'ultimo giro di circuito durante il quale metto più volte i piedi dentro all'acqua regalando piacere ai piedi. L'acqua fresca è fantastica, ristoratrice, avevo provato più volte la sensazione nella seconda parte di gara.
Sono 3°, potrà anche mancare la creme ma sono sempre 3° sul podio (che non ci sarà) insieme a Bonfiglio e Guiducci ....mica micio micio e bao bao.
Alla prima boa dell'ultimo giro il vantaggio sull'avversario diretto mi garantisce sicurezza tale da permettermi di non forzare, lascio che quell'ultima melodia del mare avvolga la mia anima compiaciuta per l'inattesa prestazione godendomi ogni passo, ogni immagine.
Punto l'arco della zona arrivo, vi transito davanti afferrando sistematicamente il bicchiere d'acqua al ristoro ed affronto il lungo rettilineo che mi porta per l'ultima volta al tappeto del gazebo rosso.
Il vento forte ha fatto si che gli organizzatori togliessero l'arco gonfiabile,  manca il riferimento visivo ma so che sono  2.400 metri a dividere un Pelò sorridente dal primo traguardo 2016 .
Passo dopo passo,  abbandono la battigia, attraversamento la sabbia morbida,  segno della croce , varco il rivolo d'acqua attraversando le assi, braccia al cielo ed è fatta.          
4h 09'31".
Il bacio di Lisa , il nostro abbraccio stretto San Valentinianizzato dallo speaker  ..... rido tutto mentre le emozioni girano vorticosamente dentro Pelò.

C'è quel qualcosa di magico in quei "piccoli" regali .... si chiama vita.

Ringrazio a cuore aperto prima di un meritato relax ed al momento premiazioni che regala sorrisi.

"Premiamo i primi tre assoluti + i primi di categoria  .....no solo i primi di categoria .... adesso vediamo ..... passiamo alla maratona ..... la mezza l'abbiamo premiata prima .... ha la tua ragazza non l'abbiamo premiata ? ..... riprendiamo con la 50 km .......

-  e le donne Francesco quante ne premi ?
- tutte, le donne tutte

I giudici arrivano dando direttive diverse .... un po' come alla partenza sul discorso distanze .....regole contro passione e voglia di gratificare.

Sono 3° assoluto e 2° di categoria,  chiedo se c'è un premio visto che non ho ancora capito se premiano i primi 3 assoluti , Francesco mi guarda .... :
- che numero di scarpe porti ?
- 42
- Peccato .... c' è un 38, un 44  ....tieni questo, .... anche questo visto che sei con la ragazza.

Sorrido, foto della consegna e col sorriso scivoliamo verso il gelato che ci eravamo promessi la sera prima sorseggiando una cioccolata calda con gelato e panna montata.

La notizia di un ulteriore premio classifica assoluta,  arriverà poco dopo da Christian Mazzini che lo ritirerà per me; noi, io e Lisa, sorridenti, tranquilli e innamorati prendiamo la via del ritorno con le tracce di una fantastica sabbia ancora dentro.

domani arriva sempre
andrea pelo di giorgio





Ps: saluti dal coniglio della sabbia