venerdì 2 settembre 2016

Gliel'ho detto

Serata (qualche ora) passata al pronto soccorso di Cervia in accompagnamento , con Lisa, a un'anziana signora.
Ambiente classico ospedaliero contornato da uno squallidume di un pronto soccorso/ospedale ( già di per se un ambiente da me non amato) , in direzione abbandono che, sebbene non ci fosse nessuno, ti trattiene comunque per un tempo molto più lungo di quello che pensi.
Rimango nei corridoi di attesa esterni agli ambulatori mentre Lisa e la signora vengono chiamati dentro dopo mezz'ora di attesa non troppo giustificati ed un unica risposta " La Chiamiamo Noi" alla domanda "quanto pensa ci sia da attendere? "

Attendo espletando le classiche azioni che si fanno in queste situazioni.

Passeggio su e giù ad oltranza, leggo e rileggo  tutti i cartelli informativi e non appesi al muro, alternandoli a sedute di attesa con distrazione smartphone fino al momento in cui la batteria regge. Distrazione aggiunta,  qualche veloce parola con persone che arrivano per necessità di cure.

Giusto un paio di famiglie separate da un lasso di tempo che non le incrocia ed
entrambe per ferite da taglio ai propri fanciulli, niente di grave fortunatamente.

La seconda si presenta in forma più agitata, il loro bimbo piccolo è ammaccato sulla fronte.
Ha un taglio è sporco di sangue che non fuoriesce più.
Il piccolo è tranquillo e gioca, i genitori (giovani) un po' meno, sopratutto lui  ragazzo magro in pantaloncini e maglietta, che gira su è giù nervosamente.

Osservo nel silenzio i passi nervosi di lui,  lei tranquilla gestisce il bimbo che gioca col cellulare.
Qualche minuto e si rivolge a me:
- Una vacanza rovinata !!!

Sdramatizzo decisamente evidenziando la tranquillità del bimbo, che gioca, il fatto che non sanguina - Al massimo gli metteranno un paio di punti.
Rientro nel mio attendere.

Il bimbo indossa una t shirt verde recante una scritta nella schiena
- Www.corriinmontagna  dice l'infermiere che controlla il bimbo nel corridoio in attesa che possa entrare.
- Gliel'ha regalata il babbo,   è lui che corre. Commenta la mamma (un PO' meno atletica)

Tempo zero, arriva lui che, accarezzando il bimbo sulla schiena, afferma a voce decisa:
- Diglielo che il babbo ha fatto quarto anche domenica mattina  e poi ....  e non capisco il resto

Osservo e ascolto sorridendo all'ostentazione  vivendo la mia attesa ormai un po' troppo lunga.

Attendo  ancora.

Prima di Lisa escono loro, ora più tranquilli col bimbo (bell'incerottato) aggrappato al collo della mamma.
Vanno verso l'uscita,  lui si ferma e:

- Corri anche tu ?
- Si , faccio qualcosa. Affermo nella massima tranquillità
- Quanto hai nella mezza maratona ?
- Rimango un po' basito per la domanda ma rispondo  con un non preciso "poco meno di 1h19'

Un attimo di silenzio, un sorriso pieno, un gonfiaggio di persona e
- Io ho 1h 13'  (43 denti di sorriso)

Mi complimento,
un piccolo attimo di silenzio:
- ............ ho fatto il Decaironman

Gliel'ho detto :-)

Domani Arriva Sempre
Andrea Pelo di Giorgio





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