lunedì 2 gennaio 2017

Squame d'Amore - Di nuovo Elvezio

Puoi leggere l'intera "Squame D'amore"
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Cucusettete !!!! 

…era Elvezio.
Esisteva ancora, vivo sano e vegeto riapparve;voglioso di rimetter fuori la testa proprio  da quell’ultimo giorno del 2016  anno che lo aveva costretto a nascondersi abbandonando la più famosa blog novela mondiale ed anche oltre, “Squame d’amore” sorprendendo pubblico pagante e non proprio mentre in sala passava l’omino  dei cecicaramellebibitepopcornpreservativi e quant’altro . 
D’altronde non aveva avuto scelta, era sottotiro  e la costante presenza nei media piuttosto che sulla carta pattinata sul ghiaccio, ma anche a rotelle, non creava i presupposti giusti per la sicurezza della sua persona ma anche, nel contesto attuale, mondiale. 
Erano i tempi della non sicurezza, degli attentati, delle ingiuste stragi di innocenti, della pericolosissima confabula criminale Isis, da non confondere con Ibis ….la mortadella, tempi in cui lo scherzare poteva veramente costare caro. 
Fu così che presa coscienza di questo immane pericolo Elvezio pensò di far perdere le proprie tracce almeno per un periodo non preciso comunicandolo in grande segreto all’autore col quale stipulò poi un contratto di ritorno rientro legato al tavolo da gioco il cui di come e per cui non era stato chiarito.
Non facile farlo …..non facile. 
Non solo abbandonare quell’ilarico castello messo in piedi dalla sagoma d’uomo Andrea Pelo di Giorgio che tanto successo gli dava, ma non facile, sopratutto, rimanere nascosto per così tanto tempo rinunciando alle relazioni sociali ed alla vita esterna. 
Chissà, com’era potuto resistere Provenzano per anni ed anni interi aveva chiesto Elvezio ai fidi JamesSignoreSissignore e Cribalda, la cuoca perimetrica …chissà. 
Erano ambetre senza una risposta esaustiva alla domanda e niente di più era stato in grado di suggerirgli il Cavedano che soventemente, sfruttando una vena d’acqua del sottosuolo appariva nella vasca (rigorosamente tenuta piena di acqua) della nuova e temporanea casa Elvezio. 

Casa Elvezio temporary era stata trovata grazie all’amicizia tra Cribalda ed Eva Kant, vecchie compagne delle superiori ritrovatesi grazie all’avvento di Facebook. 
A posteriori della fuga di amore con Elton Jonh di Diabolik, la povera Eva, debilitata nel cuore e nell’anima si era rifugiata nei caldi mari tropicali  a Zadina di Cesenatico in una sontuosa villa vicino al mare dalle sembianze segrete di una colonia. 
Rimaneva quindi inutilizzato il rifugio  sotterrano che si estendeva sotto la crosta terrestre per circa mezzamaratona fra l’altro convalidata Fidal. Considerato la segretezza di tale rifugio e che nella vita “non si sa mai  un giorno potrei anche tornare a fare la delinquente” oltre all’Imu regolarmente trattenuta dal conto corrente segreto decise, sempre segretamente, di cederlo in affitto o comodato d’uso in cambio della manutenzione. 
La nuova casa Elvezio era stratosferica,  alla super avanguardia, dotata di tutti i sistemi di sicurezza possibili e sopratutto piena di porte come la vecchia dimora.
Cosa ci fosse, in realtà dietro a tutte queste porte non è ancora chiaro visto il periodo di nasconditudine del protagonista. 
Neanche il pubblico pagante direttamente collegato con le telecamere del Grande Fratello Vip aveva la possibilità di vederlo e neanche Astrosamantha,  dall’alto, poteva nonostante la potenza dei satelliti spia della Nasa. 
A naso la blog novela si era interrotta sullo squillare del telefono dell’allora Casa Elvezio. 

  • Coccodè disse qualcuno dall’altro capo del filo. 
Fortuna vuole che la cornetta telefonica fu alzata da Gimelda in prima persona che nasò immediatamente l’odore di attentato. 
Gimelda, Bulldog inglese, era la compagna quattrozampe di Elvezio,  cane dotato di fine umorismo, di ottimo fiuto , pigro come pochi ma con la capacità di far restare tutti fermi almeno fino a quando lei non decideva di muoversi. 
Accadde lo stesso, intuì l’attentato in corso, la telefonata bomba che correva sul filo e rimase lì, ferma sul posto ad onorare la pigritudine . 
L’attentato, dall’altro lato del filo, rimase stupito, di stucco, di muco ed anche un po’ lucco, fratello maschio di Lucca. 
Intercesse, aspetto, tergiversò ma poi non ce la fece più ed esplose proprio là a capo di quel filo dal quale doveva partire con l’obiettivo di seminare morte, terrore. 
Chi semina vento raccoglie tempesta abbaio Gimelda forte della vittoria adagiandosi sulla coperta a scacchettoni ben riposta nel suo posto riposto nell’angolo tra la parete nord e quella sud più o meno all’altezza del 13° km  virgola 373 metri. 

Era un mondo difficile, un mondo in cui il perdono ormai esisteva solo in due parole e poi non era neanche una certezza …… se avevi fatto il cattivo, difficilmente sarebbe arrivato.

Un mondo in cui l’errore veniva pagato caro, molto di più di quello che i vari Compro Oro avrebbero pagato il tuo kg mai usato che avevi deciso di mettere in vendita per cercare di sorpassare la crisi economica in corso e garantire uno smartphone al tuo povero figlioletto di appena 6 anni  perché così sei più sicuro quando è a scuola e così si rincoglionisce pienamente non sviluppando inventiva, fantasia e capacità di socializzare col mondo ma non ti rompe le palle ogni volta che stai mangiando, guardando la tv o facendo all’amore con la tua consorte consapevole di tutto piuttosto che con te stesso.

Elvezio guardò con aria estraniata, spiacevolmente sorpresa, stupito della direzione che gli umani avevano, nel tempo, portato il mondo. 
Si scusò pubblicamente col pubblico pagante e con quello non pagante per la lunga assenza dalle scene e sopratutto per non aver, in qualche modo, avvertito prima
dando la possibilità di sospendere l’opzione #squamedamore dal proprio abbonamento tv via cavo, satellite,telefono,forno a micro onde  ecc. ecc. ecc. 
Non aveva mai messo la testa fuori se non qualche volta abilmente camuffato da politico per portare avanti la campagna “Vota Forse” in occasione del referendum indetto da tal certo Renzi Renzo, personaggio de “i Promessi Sposi”  ribaltato per una serie di coincidenze ai giorni nostri con l’intento di abbattere il muro dell’omertà, pubertà, passa di là ed anche il muro delle due ore in maratona in compagnia di due amici fidati e sinceri, ....tal Gatto e tale Volpe. 

“Non è tutto oro quel che riluce” disse qualcuno di non ben precisa identità digitalizzandola in seguito in mezzo alla pagina ancora bianca dell’autore. 
Un brusio si levò dall’ala del pubblico non pagante contrastante col silenzio regnante, invece, in quella pagante che effettivamente non era ancora giunta alla dichiarazione in quanto abusante, a più riprese, del telecomando interattivo che permetteva di stoppare la blognovela ogni qualvolta qualcuno doveva recarsi o al bagno o al bar, riprendendola poi dall’esatto punto di interruzione. 

















Chi era stato ad inserirsi senza permesso alcuno nella ripresa ufficiale della più famosa blognovela del mondo ? 

  1. Paolini il disturbatore dei TG ormai disperato per la forfora che attanaglia la sua chioma? 
  2. Il proprietario di Compro Oro del centro cittadino stanco di ricevere gente che gli vuole rifilare patacche? 
  3. Il magnaccia Riberto Paloma che invece con le patacche ha riempito le principali strade del mondo ? 
  4. Non so
  5. Non ho studiato 
  6. Se ero lì non ho visto 

Per partecipare al concorso indetto da Novella Bella il settimanale di Gossip edito ed ideato da Nino Frassica, è sufficiente inviare la risposta tramite sms al numero 34898 4583459  indicando , al solo costo di 32 € più l’iva al 73% di 34298, la risposta scritta con la lettera maiuscola. 
La giornata, la prima giornata in cui Elvezio era tornato a vivere,  volgeva al termine
preparandosi ad offrire una notte tranquilla a tutto l’entourage di Casa Elvezio ritiratosi ormai sotto la crosta terrestre in attesa del carosello. 
Ma c’era poco da stare tranquilli, lei la dolcissima ed ignara Rodella era entrata in città, vittima inconsapevole di una terribile ernia espulsa che aveva preso vita al suo interno e approfittando delle ore di sonno di ella usciva di nascosto seminando terrore e morte all’interno della piccola borgata. 

Erano previsti giorni di terrore nel piccolo paese, l’ernia assassina era arrivata con la carogna in corpo, nessuno sapeva di lei ne come ne dove, ne perché.
Qualcuno non sapeva neanche il valore del numero fisso ma quello era un altro discorso. 
La notte arrivò e con lei, per un errore di battitura, arrivò anche il coniglio che trovatosi in un luogo nuovo, spaesato ed impaurito, si avvicinò alla prima cosa pelosa a tiro di sguardo …Gimelda che lo accolse con la gentilezza e cordialità di Casa Elvezio.  

E qui  Andrea Pelo Di Giorgio Pelo, dopo aver terminato per ben due volte la 53° puntata decise bene che era l’ora di chiudere la 55° puntata lanciandosi nei festeggiamenti indetti per il consueto passaggio dell’anno indetta dal Pesciologo Mordenti. 

FINE DELLA CINQUANTACINQUESIMA PUNTATA   




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