domenica 12 novembre 2017

Pelò Hoka One One - Time to fly









Belle, leggere, comode, reattive e protettive

a mio avviso sono queste le caratteristiche che le accomunano e che donano al podista la tranquillità di avere la scarpa giusta ai piedi, anche nel caso di atleti "non conformi" come me spesso e volentieri fuori dalle "regole"

Hoka One One è la sorpresa che ha ricoperto i miei piedi in questo 2017 denso di soddisfazioni.

La "colpa" è di Outdoor and Trekking Store  , di Massimo e il Moro, con i quali intrattenevo una amabile discussione  sul tema "coperture ideali per Pelò vista la trasversalità sportiva in essere".
La proposta è stata l'invito a provare una scarpa di quelle da me scartate a priori per via della tomaia cicciona.
Il mio modo di ragionare mi ha sempre confermato che le ciccione, in quanto tali, mi avrebbero sicuramente tolto la sensazione di contatto col terreno cosa che, sempre secondo un mio personale parere, rende anonima la corsa togliendole la sensazione primaria oltre che ad aggiungerle un peso di troppo, altro parametro che non amo nelle scarpe running.

Quel giorno lì andò diverso,  non so se ero particolarmente predisposto io o se fu la bravura e tecnicità dei ragazzi Outdoor,  fatto sta che ne uscii  con un paio di scarpe al seguito.

Non pesanti in effetti,  260 grammi, belle ma ..... leggermente sopraelevate.
"Provale e facci sapere come ti trovi" poi ne parliamo.

Le provo con decisione, un uscita da 10 km tranquilla per la prima sensazione seguita a pochi giorni di distanza dalla 50 km delle Terre di Siena.
Ne esco entusiasta, leggere, comode, reattive, protettive e sensibili per il piede.
Percepisco la sensazione del terreno, non mi sembra affatto di esserne staccato, hanno una leggerezza di corsa sorprendente e ti rendono il padrone assoluto della tua corsa.
Rispondono al nome di  Huaka 2,..... Hoka One One Huaka2.

Torno da Outdoor entusiasta,  studio la gamma di prodotto scendendo verso il più leggero.
Il mio desiderio è quello di avere un prodotto ai piedi che possa garantirmi scarpe leggere e performanti su tutte le distanze, run, trail e per lo swim run.
Le pagine web e dei cataloghi Hoka One One ricoprono veramente tutte le fasce di peso e tutte le più svariate caratteristiche di tipologia di corsa.
Mi piacciono molto sia nel design che negli abbinamento cromatici e forte dell'ottima impressione lasciatami da Huaka 2 grazie ai ragazzi di Outdoor and Trekking Store incontro e conosco gli Hoka man stringendo con loro un accordo.


"Time to Fly" è lo slogan dell'azienda e Time to Fly sarà anche per me (rapportato alle potenzialità personali naturalmente).

4 le "mescole" diverse che mi accompagneranno nelle competizioni e durante tutte le mie giornate (indosso ormai esclusivamente scarpe running)


Hoka One One Huaka 2
Hoka One One Clayton 2
Hoka One One Tracer
Hoka One One Speed Instinct 

Il punto di partenza con cui leggere le mie impressioni è la mia sensazione, difficilmente seguo i suggerimenti delle case in merito alla tipologia d'uso delle scarpe ma tendo a seguire l'esigenza di avere scarpe che risultino leggere e mi tengano a contatto sensitivo col terreno, usando a volte scarpe Run anche in gare trail decise.



Huaka 2 :
260 gr sospesi nella sorpresa.
Sono state le prime e sono state gettate, come in teoria non si dovrebbe fare, subito nella mischia con una 50 km strada e sterrato impegnativa.
Leggere, protettive, precise a sopratutto non stancanti, dopo 50 km misti il piede rimane assolutamente fresco e reattivo.
Oltre che essere una gran scarpa nell'uso quotidiano le ho usate sulle gare di lunga distanza (dai 50 in su) oppure ad eventi più corti ai quali mi presentavo in veste non agguerrita. Ottime anche nei trail grazie alla loro suola larga e adattabili ai terreni sassosi vista la pianta larga e la tomaia estremamente adattabile.  Impensabile, naturalmente di non sentire leggermente decisi certi sassi a punta sotto al piede come del resto non si può pretendere che siano protettive nel dare calci di punta (può capitare nel trail) a rocce che spuntano.
Detto questo, oltre ad un consumo più veloce causato dalle rocce e sassi nell'impatto con la mescola più morbida del running a mio avviso, in condizioni di terreno asciutto ( sono molto valide anche nell'off road.


Clayton 2
....trasversalissime e dalla tomaia gialla (il mio colore). Siamo andati dappertutto , in strada, fuori, distanze corte, medie, impegnative ed anche nell'acqua visto che sono state le mie compagne negli SwimRun più lunghi ed impegnativi, laddove si attraversano tratti bochivi, sentieri sassosi direttamente dall'uscita dalla frazione natatoria.
Forti di una struttura resistente e protettiva mantengono il piede ben fermo nonostante la scarpa sia bagnata e sottoposta continui cambi di condizioni.  L' eccellente reattività nello scarico dell'acqua in eccesso e rapidità di azione su ogni terreno  hanno fatto si che la Clayton 2 diventasse ufficialmente la scarpa SwimRun sulle distanze più impegnative sia su strada che in percorsi dove la suola trail probabilmente sarebbe più adatta ma penalizzante in fattore di peso, reattività ed "inzuppamento" vista la struttura più consistente.



Tracer:
fantastiche,  un vero e proprio guanto sul piede.
Ti separano dal terreno lasciandoti sul terreno con la piacevole percezione di esso, dei sassi ,delle venature stradali, della corsa.
Estremamente reattive e pronte sembrano chiederti di esser messe alla frusta per dimostrarti le loro doti di precisione e velocità.
Dalle competizioni più veloci e corti fino alla maratona,  mie fide compagne nell'Ironman Emilia Romagna,  negli SwimRun più corti dove la gamba deve girare forte come se fosse ad una singola podistica.
Grazie alla loro struttura esigua alla non presenza di materiale in eccesso  sono subito libere dall'acqua e nel giro veramente breve si ritorna a correre senza neanche sentire più il rumore caratteristico della scarpa bagnata.
E' la mia Hoka preferita  proprio per questa sua leggerezza (180 gr circa), per la sua "impercepibilità" che trasmette libertà di essere e correre


Speed Instinct, trail.
Scarpa trail leggera con suola grintosa e gripposa come si concerne ad un prodotto trail,  con lei ho avuto più da "rognolare" per l'adattamento forse a causa della consistenza maggiore della sua struttura.
Per metterla in forma, adattarla al mio piede, ci è voluto un po' di tempo, risultava più stretta , un po' troppo alle prime battute  poi ha ceduto adattandosi al mio piede e diventantdo comoda come una pantofola.
All'inizio l'ho usata esclusivamente per il nordic walking (ottima su tutti i terreni) poi l'ho portata


nel suo terreno naturale con notevole soddisfazione.
Persa la rigidità iniziale si affianca per qualità alle sorelle road,  leggere, precise, protettive e dall'appoggio sicuro sul terreno sconnesso (basilare nei percorsi trail).
Mantiene le sensazioni della corsa pur proteggendo bene la pianta del piede ed ha un notevole grip in condizioni di roccia bagnata e su terreni sconnessi ascutti. In pieno fango, come tutte del resto, si comporta in sicurezza fino a quando la tomaia che appoggia sul terreno risulta composta solamente da fango diventando una sorta di saponetta. Molto valida e veloce , rientrando in condizioni normali è la perdita, lo staccamento di quanto raccolto.

Queste le mie Hoka One One e le mie considerazioni al termine della prima stagione in loro compagnia.
Sicuramente una grande sorpresa e una piccola lezione (provare le cose prima di darle per scontate è sempre consigliato).
Belle e speciali in tutte le specialità e per ogni tipo di corsa e di caratteristica fisica.

Quanto sopra è, ci tengo a sottolinearlo, solo un parere personale derivato da una tipologia di corsa e da un aspetto di "sensazioni", da me ricercata, che fa parte di me da ormai tanti anni.
Correre con scarpe leggere anche su distanze più impegnative od usare scarpe road in trail è assolutamente una scelta mia, non è chiaramente legge, ne un consiglio preciso.

Le varie categorie A2 A3 ecc. ecc.  nascono con un fondamento che è sicuramente bene seguire per la protezione della propria corsa e fisicità.

Tutto qua, ci tenevo solo a raccontarlo, a manifestarlo attraverso il mio amato blog cercando di trasferire le sensazioni che questo notevole marchio mi sta regalando.

Il consiglio invece è quello di recarvi dall'amico negoziante e PROVARE le vostre Hoka One One.
Le sorprese sono sempre una cosa gradita :-)

Andrea Pelo di Giorgio
Domani Arriva Sempre




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