mercoledì 17 gennaio 2018

Assenza di confini

Assenza di confini
la cito spesso, 
da ormai tanti anni la vivo, la respiro, l'ascolto dall'interno della mia semplice o forse particolare essenza di vita

Ho imparato ad amarla a conoscerla a tal punto da trasformare uno
spavento in attrazione.

Era solo mente, un 'idea,  la proiezione immaginaria di un pensiero, paura si ma misteriosamente attrattiva.
E' bastato seguire l'istinto, assecondando “l’ignoto" che pulsava sempre più forte giorno dopo giorno.

Africa 2007 la rivelazione.
Lo splendido deserto Mauritano, 
la prima volta.
Fermi in mezzo al niente, un solo piccolo arbusto disidratato spezza l’ambiente circostante,
un braccio si estende indicando la direzione, il dito indice ne fa da prolunga, 
i miei occhi si staccano dalla falange seguendo la linea immaginaria tracciata perpendicolarmente all’orizzonte.
Il "niente" , l’assoluta mancanza di riferimenti,  
l'occhio corre verso l’orizzonte senza dover deviare la propria linea, migliaia di km quadrati di aria disponibili,
uno spazio dentro cui muoversi con assenza di criteri, obblighi.
La libertà mi assale, entra dentro, mi ribalta.
Rimango fermo, basito, estasiato
forse spaventato, ma più vivo che mai e rapito da un’essenza che mi avvolge come una calda coperta.
Una sensazione che rimarrà mia per sempre. 
Un punto fermo nella mia vita futura,
l'assenza di confini,  la cosa più bella che mi poteva capitare.

Inizia lì la mia "dipendenza".
La necessità di viverla quotidianamente mi porterà ad evolverla fino a farla divenire uno stato mentale capace di assaporare spazi spesso non visibili agli occhi ma respirabili.
Sogno, immaginazione, capacità di scovare varchi per lasciar correre a briglie sciolte la mia personalità assaporando aria libera.
Tutto si può trasformare e divenire "assenza di confini" .
Lasciare che le cose da fare restino nello stato di idee, non fissarle (anche quando sai benissimo che le dovrai fare), la porta deve essere aperta per sentire la possibilità di cambiare direzione fino all'ultimo istante, proprio come accade nel deserto.

Barba, capelli ed altre mille cose, tutto il conformismo legato ad un immagine che "dobbiamo" fornire agli altri o che ci viene chiesto perchè BISOGNA farlo.
"Obblighi" che di fatto iniziano a limitare la propria libertà.
Il giorno in cui lo deciderò io, magari sarà lo stesso giorno ma partirà da me e non da fuori.
E' molto diverso.
Così come lo è, per me, nuotare verso il largo al posto che parallelo alla riva, difficile spiegarlo ai bagnini (che peraltro fanno il proprio mestiere) ma è profondamente diverso.



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La porta aperta .......

#assenzadiconfini per far rimanere ben salda la parola più importante per la quale l'uomo ha sempre lottato
LIBERTA, la mia vita

Andrea Pelo di Giorgio
Domani Arriva Sempre





























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