martedì 8 maggio 2018

Costruttivismo



Rispondo  qui, a casa mia, per evitare l'innesco di una cascata di risposte polemiche e inutili batti e ribatti sulle pagine di Facebook.
Rispondo perchè mi sento in dovere di farlo, come podista e come uomo.

Non faccio parte dell'organizzazione, ho solo prestato se così si può dire, la mia immagine per cercare di dar un aiuto a persone che molto onestamente me l'hanno chiesto,   ho solo realizzato un paio di clip per mostrare in pochi secondi  alcune bellezze di percorso che si potevano oltrepassare con le proprie gambe e vivere col proprio io da podista abitudinario o da podista/passeggiatore improvvisato per la giornata.
L'ho fatto perchè è la mia Cervia perchè il percorso merita tantissimo e per dare una mano a delle persone che so che ci mettono passione e cuore  nel fare le cose e, mi riferisco alcioni del Golden, che sono già dei professionisti navigati in materia.

Ora, innegabilmente qualcosa è andato storto, il fatto che il percorso sia complesso non giustifica certo quanto è successo e nemmeno che i "teppisti togli segnalazione" che scorrazzano nel Milano Marittimese vittime della movida o irrispettosi di loro naturalezza, il percorso di gara deve essere ben segnalato e mettere i concorrenti affaticati nella condizione vedere chiaramente e con certezza quello che è il percorso.

Detto questo

credo, penso ....anzi sono certo che le critiche costruttive vadano fatte parlando direttamente con gli organizzatori esponendo civilmente quali, a proprio  modo di vedere, sono stati i punti negativi della manifestazione e cosa/come si doveva fare per migliorarli.

Sicuramente non lo sono ne i comizi ne tantomeno gli articoli sul giornale che personalmente definisco come un bisogno di mettersi in mostra alimentando la vendetta dei poveri.
Qualsiasi comportamento "violento" , vendicativo risulta sterile nella soluzione dei problemi, crea astio e va ad allontanare le persone annientando dialogo/aiuto vicendevole che sono il pane per poter crescere ed avere eventi sempre più belli ed importanti atti a soddisfare tutti gli appassionati.

L'organizzazione ha tempestivamente contattato tutti gli atleti scusandosi per le problematiche ed offrendo loro un bonus se non il pettorale per la prossima edizione, compreso chi due settimane dopo si è preoccupato, dopo aver ricevuto scuse ed offerta, di soddisfare il suo ego vendicativo scrivendo personalmente un articolo per una testata giornalistica.

Personalmente  sono uno di quelli che sono incappati in un errore di percorso.
Ho corso 750 metri in più trovandomi nella situazione di dover cambiare la gestione della competizione  cosa non semplice ma devo dire stimolante da portare a termine.
Potrei anche recriminare un primo posto mancato, perso per 4 minuti nei confronti di un bravissimo atleta non incappato in errori, ma mi sembra greve e riduttivo;  come sempre corro per me stesso, per l'impegno che ci metto e per la capacità di riuscire a reagire e saper gestire gli eventi straordinari ridefinendo le sfide in corsa.


Chi organizza sa bene che le cose possono capitare e sa anche distinguere quando c'è un dolo voluto e quando invece, purtroppo, si tratta di un errore fatto ma non voluto ed al quale si cerca di rimediare sin da subito in modo costruttivo.

Altro da aggiungere



Andrea Pelo di Giorgio
Domani Arriva Sempre

PS: i km senza ristoro erano 12/13, non 18 ....c'è già una bella differenza

























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