venerdì 1 novembre 2019

Paura ???

Nell'ormai lontano 2010 mi recai in Minnesota per correre la temuta ( da me) Arrowhead 135 (ultramaratona di 135 miglia in autosufficienza nelle gelide temperature locali del periodo).
Nel mio percorso di esploratore volevo capire (vedere) come avrei reagito e mi sarei comportato  nelle condizioni ambientali da me meno amate.
Il sentimento principale che mi accompagnò  in quell'avventura, che ad oggi reputo la più faticosa di tutte le mie esperienze, fu la PAURA.
In quel periodo non avevo ancora acquisito quel minimo di ordine necessario in determinate situazioni, ero molto impreciso, pastrocchione e la sola idea di dover aprire un sacco a pelo (tarato ai -50°) con centomila cerniere, usare il fornello a benzina per scaldarmi la pasta liofilizzata insieme al rischio di addormentarmi in ogni dove qualora mi fossi seduto in regime di stanchezza avanzata radicò in me uno strato di paura molto possessivo.
Al giorno d'oggi la conoscenza di alcune tecniche ed una maggior cultura nel campo mentale giocherebbero senz'altro a mio favore permettendomi di risparmiare preziose energie utilissime alla competizione.
Per quanto, in quel fantastico 2010, mi tenne (nei giorni precedenti) in una tensione tale da arrivare ad  odiarla riconosco in lei la principale "responsabile" del mio PERSONALE successo.
La sua costante presenza fece in modo che la mia attenzione rimasse sempre alta e vigile riducendo al minimo la possibilità di far errori non recuperabili.
Alimentò l'astuzia:
sfruttai fuochi già creati per scaldare le mie vivande, usai la neve (con qualche ramo dentro a dire il vero) per creare l'acqua utile alla pasta liofilizzata;
la ragione:
mi permisi di riposare seduto/sdraiato solo nei due posti al coperto (70°/140° km) ;
la creatività:
mi concessi la ricompensa di chiudere gli occhi camminando regalandomi gustosi ed interminabili microsonni dai quali riemergevo stupito di cosa RIUSCIVO a fare e di quanta SOFFFERENZA potevo gestire pur di raggiungere l'obiettivo.
Fu terribilmente dura l'Arrowhead 135  ma fu la prova di un grande insegnamento.

Tutti abbiamo delle paure, è indubbio,
non tutti ci comportiamo nel modo più proficuo.
Esiste un alternativa al chiudersi a riccio ed al cambiare direzione fuggendo.
Aprire la mente, essere curiosi, conoscerla e studiarla profondamente
solo allora vedremo le opportunità che lei stessa ci offre
solo allora potremo cambiarle ruolo trasformando un avversario in un importante alleato per la nostra vittoria finale.

- PAURA ???
- SI GRAZIE.

Andrea Pelo di Giorgio
Mental Coach
Domani Arriva Sempre


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