....io











Venerdì 31 Gennaio, 

nasce la pagina "....io" 













"....io" raccoglierà in maniera cronologica tutto ciò che toccherà, lambirà solo di striscio questa mia nuova avventura che partirà fattivamente il 15 febbraio da Tarvisio diventando da quel giorno un classico diario di viaggio.  

Un grazie preventivo a tutti i miei patners, per la disponibilità (si possono vedere nella locandina), ad eventuali patners che si aggiungeranno e


 uno speciale  a Fabrizio Cutela (www.earthware.it), Dario Nardone (www.fcz.it)  

"....io" sostiene di "dottori volanti" di Amref  
http://www.amref.it/locator.cfm?SectionID=843 








          
























09 febbraio 2014 

Chi non ha testa ha gambe   si è sempre detto ed in fondo è vero anche se forse più che mancanza di testa è stata solo stanchezza. Sarebbe ora che imparassi  ad andare a letto ad una certa ora al posto di imbarcarmi  fare dei lavori tecnologici che poi creo casini. 
E così è successo dopo qualche ora di colloqui telematici con Fabrizio Cutela per installare ed embeddare (che termini ragazzi) il live-tracker sulle pagine di "....io" . 
- Tutto a posto , l'unica cosa da fare è dividere la pagina dei resoconti da quella del Live-Tracker , è più bello. 

- lo faccio domani, buonanotte !!!
Lo avevo anche detto ,probabilmente non avevo sentito visto che qualche minuto dopo  ero lì che spaciugavo  tra i caratteri HTML del blog copiando ed incollando  ostentando sicurezza. 
Fantastico , pagina "....io" .....dove sono ?  creata   sono talmente contento che decido di mettere subito la notizia sull'altra pagina, quella che segue la cronologia dell'evento. 
Non ci sono rimasto molto bene quando ho appurato che di tutto ciò che era scritto  rimaneva solo il messaggio iniziale. 

Aperta e chiusa x circa 5 volte  ....non cambiava veramente un cazzo !!! 
Non so come  ma avevo buttato nel cesso il lavoro di qualche settimana e senza rendermi conto del come. 
Dedico una mezz'ora ulteriore alla ricerca della soluzione fruttando google prima di alzare bandiera bianca rimandando tutto al domani. 
Ore 1,00 spengo la luce mentre Rodolfo alla base del letto mi dimostra tutta la sua fiducia scuotendo la testa. 
La sveglia è puntata alle 7,00  perchè se è vero  che chi non ha testa ha gambe alla Fusoloppet (21km) di Fusignano #io, armato di carrello a pieno carico, avrei fatto bella figura.
Rispetto detti e credenze popolari con una corsa molto proficua.
Respiro una condizione atletica/mentale notevole che mi porta a spingere senza la necessità di imporre , le gambe girano da sole  trainando un carretto più casinaro del solito (colpa di due moschettoni  che andavano a contatto con le ruote) ed il fiato non arriva mai all'affano. 
Perfetto. 

Bella internista con Italia Gold (mercoledì nel telegiornale) e Sabrina  prima di un tranquillo rientro che di fatto ripassa il testimone alla testa che seguendo il dictat non dovrebbe esserci. 
L'acqua bolle sul fuoco, gli spaghetti implorano pietà (ne riceveranno zero) e la testa gira, rigira alla ricerca della soluzione che dopo qualche googolata si presenta sotto forma di queste parole che sto imprimendo direttamente sul blog. 
"....io" , l'idea (il nome arriverà più avanti), viene concepita mentalmente dopo il mio ultimo impegno "estremo" del 2013 per soddisfare gli imput che la tua mente metodicamente ti manda. 
- e adesso ?  
E' un po' come offrire un bicchiere d'acqua fresca ad una persona assetata.
Occhi sul video del pc e briglie mentali sciolte. 
Una carta geografica nel video che vedi anche se in realtà non vedi attentamente perchè sei rapito dalla mente che spazia richiamando a se importanti ed emozionanti informazioni. 
Di lì nasce l'indicazione, l'idea di qualcosa che va oltre a ciò che hai già fatto, una linea immaginaria appare sul video, l'emozione che sarà in grado di trasferirti è quella che avrà il ruolo primario nella tua decisione. 
E' un idea forte , potente, carica di emozione e forte della tua leggera incoscienza si fa largo scardinando le, in realtà molto flebili, barriere che gli poni davanti. 
Sorrido alla nuova sfida, la penso la giro e la frullo fino al momento dell'ufficialità  giorno in cui cominci a vivere costantemente con una bellissima sensazione di presenza al tuo interno. 
Nasce ufficialmente "....io"  la mia nuova avventura  dal nome semplice mai più adatto ,  mi ci sento immerso dentro, nella filosofia, nelle emozioni, nell'organizzazione libera che mi dona quell'assenza di confini che mi riempie, per le difficoltà a cui andrò incontro e per la completa solitudine che, seppur inglobato e coccolato da tanta gente,  mi isolerà dal mondo regalandomi una delle parti più intense del mio vivere. 
Parte il gioco  insieme a Fabrizio Cutela (www.Earthware.it), Dario Nardone (www.fcz.it), Matteo Scarabotti  (www.amref.it)  , tre personaggi che insieme a me, a volte forse più di me, credono che da quello che faccio si possa tirar fuori qualcosa di bello e valido. 
Nasce il logo dall'abile penna elettronica di Max  che assimila e mette in video esattamente ciò che volevo trasmettere ed inizia tutto quel minimo di iter di programmazione che io di mio farei molto all'acqua di rose ..."il tal giorno parto poi vediamo cosa succede" e che invece Fabrizio e Dario fanno molto bene preoccupandosi di tante cose ( grazie). 
"....io" inizia il 15 febbraio , in pieno inverno "in estate san fare tutti" mi diverto ironicamente a rispondere a chi mi chiede il perchè della stagione mentre a chi mi chiede cosa sarà, cosa vuol dire  lascio le parole che seguono 

è un pensiero leggero , volutamente leggero 
vola senza entrare in profondità per non creare un terreno fertile  
paure, difficoltà non metteranno  radici  profonde da divenire una forza contraria alla splendida emozione che già sto vivendo . 

avanzo seguendo l’impulso,
la voglia dissetarmi
so che ci sono, non li peso
un giorno ci sarà un momento  (è scritto da qualche parte) 
perché privarmi delle emozioni ?

il pericolo, la solitudine , i rischi ….un pensiero leggero, mi sfiora, incute timore  ma …
il rumore sordo dei passi sulla neve
il silenzio puro e terso delle montagne
la mia solitudine
il  mio respiro affannato,
le nuvole di fumo che usciranno dalla  bocca
la fatica

il tempo  mi farà ancora una volta capire quant’è lungo un minuto e quanto, in realtà, giorno dopo giorno ci lasciamo sfuggire dalle dita attendendo un week end  che il più delle volte non lascerà che leggere tracce dissolubili

una linea azzurra  lungo la quale esplorerò per l’ennesima volta i miei confini mentali cercando di aprire altre finestre per poter osservare nuove barriere crollare  
piena di sudore, fatica, costanza ,
sarà  fredda, difficile, lunghissima  
emozioni , sorrisi , immagini …… attimi  

qualcosa di unico mi pervade,

fremo

la forza del freddo incute timore ,

un emozione diversa
forte
decisa
potente

sarà una grande sfida
sarò  “…io”

andrea pelo di giorgio  

sarà una grande avventura nella quale sarò supportato da importanti patner che nella cronologia ( quella che fu) erano in ordine mentre qui saranno sicuramente più alla rinfusa.







C'è un grazie di cuore innanzitutto a Scott marchio con cui collaboro da anni che da qualche anno che da questo 2014 ha deciso (decisione che approvo) di abbracciarmi a 360°   



ad Enervit ( con un grazissimo a Fulvia Fabbri) che continua anch'essa a fornirmi un importante materiale energetico e supporto affinchè riesca a gestire e recuperare le energie che
lascio in giro nel corso di queste mie divagazioni fisico mentali, Dan-Air (dilatatore anatomico nasale) , Centro Medico di Cervia sempre attento e disponibile a culare i miei malanni , Moreno Motorcompany, Le Terme di Cervia, Just Pilates di Cesena ...galeotto fu il canotto , ma questa è un altra storia, il comune di Cervia  che mi ha concesso ufficialmente il patrocinio, il mensile Inbici  che mi da spazio e dona voce alle mie imprese sportive e Capo Nord di Forlì  fornitore ufficiale del borsone tecnico che risiederà nel carretto e porterà tutto ciò che mi serve . 

Naturalmente e sempre il Surfing Shop di Claudio Cimatti  amico e compagno di gestione della squadra sportiva ASD Surfing Shop Sport Promotion. 
Aggiungo altri grazie  a Massimiliano Conti,  Radio Deejay (Linus, Vic, Marisa Passera, Nikky) a Moko Lab (michele) e all'amico Filippo di Radio Ok e Veronica di Veronica my Radio


 Ma non è finita qui ,  a parte che lascio anche questo messaggio che vedete sotto , non si sa mai 


Per informazioni, partecipazione fattiva alla sfida, accompagnamento in corsa, ospitalità

Andrea Pelo di Giorgio

Cell. 348 7245395
Twitter: @andigio_pelo

Ufficio Stampa :  FCZ Word
Fabrizio  366 1954011
Mail : info@earthware.it







Ci sono stai altri avvenimenti che hanno caratterizzato quest'avvicinamento e che, ahimè sono ora nell'oblio della rete internet  chissà dove dopo la mia cappella notturna.


La conferenza stampa tenutasi il 21 gennaio al Centro Medico di Cervia  in compagnia di Fabrizio e Dario Daddo. La mia prima conferenza che mi ha regalato una bella emozione poi trascritta in un post sboronamente (si dice) chiamato la Grande Conferenza   (clicca sopra per leggerlo) 

Dopo vari appuntamenti con Furio Federiconi astro motociclistico telaistico che chiamarlo fabbro sarebbe  svilirlo è nato (modificato) il carretto ufficiale insignito del compito di
trasportare tutto ciò che mi servirà per questi X giorni di passeggiata ( se vuoi puoi leggere "incarrettato" 

Visto che la storia dell'inverno andava avanti e che il mio  ironico "a farlo d'estate son buoni tutti" il buon signore, che ama far le cose fatte bene ha pensato di regalarmi una condizione che da anni non si vedeva in montagna parlando di quantità. 
E giù neve  come se piovesse  :-)  e su i commenti e il mettermi in guardia degli amici. 

arrivano anche la foto della condizione, spettacolare, forse anche paurosa ma io continuo a vederci dentro (e già a sentire) una grande emozione. 













Dunque ,  cosa manca, 
beh, 
- la presenza a Radio Deejay  grazie all'amico (poi glielo dico che lo è) Vic che mi hanno ospitato in studio a Milano per un premio fedeltà dandomi la possibilità di sparare nell'etere "....io" e a Nikky  che mi ha dedicato ben 5 minuti e oltre a Tropical Pizza facendomi narrare emozioni e sensazioni   

e forse poco altro tra cui qualche video  delle prove carrettate che inserirò di seguito. 



Ringrazio ancora tutti , da coloro che mi aiutano fattivamente fino a coloro che mi salutano mi incitano e mi fanno capire  con piccole frasi gesti  di essermi vicino in questa mia avventura, chiedo scusa ai miei bimbi inglesi per un "abbandono" che durerà un po' oltre alla norma, mi mancheranno un casino anche se sono tranquillo perchè chi si prenderà cura di loro (andandoli a trovare nella nostra casetta) è di cuore grande e non gli farà mancare niente. 

I prossimi aggiornamenti seguiranno verso il basso (ho cambiato), mi impegnerò nel rendere queste pagine una sorta di diario giornaliero  nel quale trascriverò sopratutto le emozioni , le fatiche e gli stati d'animo . 




Domani Arriva Sempre ..... è una certezza 

grazie 
Andrea Pelo di Giorgio 


...minchia dimenticavo il comunicato stampa Scott, (clicca) non si fa Andrea, non si fa 







  


10 febbraio 2014

Solo -5 giorni, 
Ogni tanto ci penso capendo che questa irrealtà che mi naviga dentro negli ultimi giorni, (come sempre capita), è in realtà reale.
Ogni volta è così,  lontane lontane lontane (le mie avventure)  fino al punto che mi accorgo di avere il fiato sul collo ed essere puntualmente in ritardo nella preparazione di tutto ciò che mi serve.
Sarà una corsa nel "pre-corsa" e puntualmente sono sicuro che dimenticherò qualcosa di importante  ma , sono fatto così , ed ho imparato a sorriderci sopra piuttosto che incazzarmi. 
Attendo il corriere con il materiale Scott per iniziare a far una selezione decisa del materiale depennando le voci sui quei tre fogli appiccicati al muro col nastro americano. 
Il tracking-live è funzionante , già provato,  comporterà un dispendio energetico telefonico maggiore  il che mi costringerà ad un passaggio dai cinesi per l'acquisto di cover a batteria atte a garantire la vita del telefono lungo l'arco dell'intera giornata.. 
Per il reparto slitta e borsa manca una rete da motociclista per fermare i carichi, un telo di protezione , qualche sacca per stivare le cose all'interno e una piccola modifica alzare un attimo i bracci della slitta evitando che mi premano nel bacino creando echimosi. 
Avanzo ...... baci    


Parlano di noi  : 



clicca qui per il comunicato 
Grazie a Matthew Benedictus


Ok Radio con gli amici Micheal (Moko) e Filippo 





11 Febbraio 2014 ......"....io" pronta ad ogni evenienza

 ...mi accompagnerà nel corso di questo lungo viaggio

lo dico veramente sorridendo ufficializzando un nuovo patner che, appunto , mi accompagnerà in questa  nuova avventura.
Ironicamente, per sdrammatizzare, dare un calcio a tutti  quei modi di  pensare che dipingeranno la scelta come portatrice di sfortuna cosmica.

Ringrazio l'amico Marco per la disponibilità, per aver compreso la mia ironia, l'ironia del messaggio, averla condiviso appieno ed avermi dato una mano.
La presentazione veloce dell'evento, le motivazioni,  un accordo verbale e una stretta di mano tra gentiluomini   ... come si dice.
Ne esco sorridente è un altra piccola traccia di me che si aggiunge a quest'avventura che ormai mi ha completamente rapito.

Non è proprio definibile uno sponsor tecnico ma a dirla tutta un certo rapporto col freddo c'è.

Ironicamente, allegramente, fantasticamente  un grande grazie e benvenuto a "Onoranze Funebri  De Gianni"

accomagnerà "....io" in questo lungo (ed emozionante) viaggio :-)


Andrea Pelo di Giorgio



Ps: nella malaugurata sorte
una semplice urna
giusto per l'accompagnarmi in un luogo con assenza di confini
;-)


Parlano e paleranno di Noi 

Domani sera (mercoledì 12 febbraio) nel Tg di Nuovarete l'intervista effettuata al termine della Fusoloppet (mezza maratona di Fusignano) corsa domenica scorsa
Durante il corso di "....io" Nuovarete effettuerà vari collegamenti telefonici col sottoscritto per un veloce resoconto e aggiornamento  della passeggiata montano pedestre. 
Un grazie a tutto lo staff e in particolare a Sabrina 





Agenzia Turismo Friuli Venezia Giulia   (Clicca per il comunicato)
grazie 


Comunicato nr. 02 di Scott Italia





12 febbraio 2014  


  



e poi ........ "....io" , la Felpa 



e "domani arriva sempre " la vogliamo dimenticare? 



















in fin dei conti ho solo un po' di casino in casa e 
settecentrotrentaduemilanovecentoqrantredieci cose da fare  ma conto, sfruttando anche le ore notturne +  quelle del viaggio di potercela fare. 

Se così non fosse sappiate che il tempo mancante è stato impiegato per concludere la narrazzione del "Varano Triathlon Xtreme" che volevo fare e dovevo a Fabrizio sopratutto per quelle 4/5 meduse che ha allevato nel lago di Varano per far si che non mi 
addormentassi nella frazione natatoria ...ma questa è un altra storia .


Siamo dunque al dunque, ormai,  e come in ogni avventura che si rispetta si deve patire un po'  per poi vederle andare a posto all'ultimo momento . 
Qualche ritardo nella consegna del materiale (lo smistamento milanese è stato un po' lungo) qualche ritardo nella consegna delle felpe  bastano a far salire l'agitazione anche perchè nel frattempo non mi ero poi portato avanti in altri campi . 
Sembra che il reparto tecnologia sia a posto, il reparto comunicazione va che vola e, com mio sommo piacere, questa avventura sta cominciando ad essere seguita in numeri già molto importanti quando ancora deve partire. 
E' una grande soddisfazione per me . 
Naturalmente tanta parte del merito di questa esplosione va a Fabrizio Cutela che ringrazio ancora una volta  per il lavoro che sta svolgendo in maniera incessante e precisa . 
Un grazie anche a Dario Daddo Nardone che , seppur silente, so che sta lavorando , a Matteo  di SportFx  per i comunicati continui nel sito che gestisce www.sportfx.it (dovrebbe funzionare anche il banner sopra) , al comune di Tarvisio ed a tutti gli esercenti turistici che mi hanno già offerto ospitalità e che nei prossimi giorni verranno debitamente nominati ed illustrati in quese pagine. 
Nuovarete mi  ha telegiornalizzato questa sera,  domani , che arriva senpre, potrete vedere l'intervista su queste pagine . 
Provo a finire due cose.
Il cuore batte secco 
è tensione 
è emozione 
è vita 

baci del 12 febbraio a tutti     

13 febbraio 2014 ...quasi quasi ci siamo 

Il Corriere Romagna oggi mi dedica un articolo nella sezione sport 





















mentre dal Friuli continuano a piovere comunicati stampa sulla mia partenza da Tarvisio e un articolo sul gazzettino di Udine ......super Matteo Comunicator .....




nel frattempo nel Tg di Nuovarete Sabrina ha presentato "...io"  con un intervista  nel dopo Fusoloppet nel mentre ero in incognito sperando di non farmi notare da nessuno . 
Qualcuno deve avermi tradito e una volta riconosciuto non ho potuto esimermi da rilasciare dichiarazioni. 
Chiedo venie per l'assenza dei colori ufficiali e sporgo denuncia contro ignoti per spia non autorizzata .

Nuovarete seguirà il mio viaggio raggiungendomi telefonicamente ogni qualche giorno.

Attività odierne: massaggio shiatzu da Just Pilates Studio Cesena 



passaggio in banca per avvertire che se non mi vedono x 25 giorni non sono scappato con tutti i miei debiti e alla Stamperia che ringrazio per l'egregio lavoro felpe.



trattamento preventivo zona periosto e soleo al Centro Medico Cervia 






prima della preparazione ufficiale "borsa di viaggio"   sapientemente guidata da Rodolfo con la Supervisione di Matilda . 
Alla fine dell'operazione il carretto ha rilasciato una dichiarazione stampa nella quale annunciava il suo ritiro ufficiale dall'evento per un eccesso di chili stivati. 

Nottetempo si terrà una riunione nella speranza di trovare un accordo che esuli Andrea Pelo di Giorgio da un eventuale servizio UPS giornaliero o similare. 

La preparazione al viaggio ...... al lungo viaggio :-)
è ormai arrivata al capolinea 

"...io" ringrazia ancora una volta tutti 
il cuore batte veramente secco, la mente naviga ormai senza più alcun freno , io sorrido. 

...sono completamente rapito da quest'avventura 

praticamente meno 1 

saluti vivissimi e teniamoci visti 
andrea pelo di giorgio


14 Febbraio 2014 - San Valentino - il viaggio - 

siamo arrivati e per prima cosa un grande ringraziamento alla Sig. Cecilia (in foto) ed a tutto  l'Hotel - Ristorante  La Baita per l'accoglienza e l'ospitalità riservataci 


 pizza e cibo locale ottimi contornati da una classica tipicità montana ed  un ambiente caldo e pulito.
Direi ottimo.

Come si è svolta la giornata odierna ? 

beh dopo gli ultimi preparativi in mattinata, una bandiera del comune che rappresento non trovata  è venuto il momento di salutare Rodolfo e Matilda  ai quali ho cercato di spiegare , senza successo peraltro, che sarei tornato a casa. 
A quel punto dopo  4 pizzette ben assestate il saluto (il 2° saluto) a Super Ariuccia  ho seguito le istruzioni variabilanti . 










Direzione Tarvisio …..  direzione Ravenna

Capita che l’appuntamento per la partenza in direzione Tarvisio ,  possa essere una variabile sia come tempi che come zona.
Il subito prima dell 6tk1       ora pranzo  si trasforma magicamente , grazie ad Asia Gem,  in  “ci vediamo intorno all’una e quaranta”  e non a Cervia ma a Cesena visto che la navicella spaziale Surfing Shop  veniva momentaneamente usata da Claudio per un viaggio a Bologna  che aveva previsto di effettuarlo con l auto Cuteliana.

Capita anche che una volta arrivati a Cesena ,  casa Cutela  sia momentaneamente priva di vita  consigliando  un attesa sul  seggiolino rifiuti organici ed una volta finita l’attesa capiti di dover fare un paio di giri per ritirare volantini prima di sentirsi colpevolizzare con un “ vorrà dire che preparerò io la roba di Lory e partiremo a stomaco vuoto “.
Scelgo per la rottura definitiva momentanea avvantaggiandomi in direzione Forlì per appoggiare l’auto in dotazione alla concessionaria dove lavoravo.
-          Ti attendo al bar  Copernico
Mai fidarsi del tempo ,diceva il grande filosofo isrelo-zadinese Khioy, esso potrebbe dilatarsi .
In effetti  il quarto d’ora canonico  assume forme ben più consistenti e dopo aver
scontato il dispetto di  Fabrizio, il tempo cambio furgone con Claudio del Surfing Shop, il ritorno verso al bar  più le varie ed eventuali , foto , caffè, baci perugina di san valentino con cuore vibrante, , il furgone 6 posti + 3 a casa fa rombare i propri motori girando il muso verso la pista di decollo .
Una  strana domanda lanciata nell’aere da una voce Luciferante   
-          Ti sei ricordato di prendere su il giubotto ad alta visibilità dalla tua Renault ?
fa calare la potenza dei motori cambiando la direzione della navetta ufficiale.
Milano Marittima e il  Surfing Shop accolgono con un sorriso  sottobaffo  l’equipaggio salutandolo poco dopo ovvero poco prima delle 16,00.
Da una scelta accurata, tendente ad evitare l’immissione in autostrada a Ravenna, il Cutela dirige il muso verso il ferrarese  auspicando l’immissione verso Padova all’altezza di Comacchio motivando il tutto  con diminuzione di km , sostenibilità dell’evento e inquinamento ridotto.
Aria tranquilla e massima fiducia al driver supportato, fra l’altro, da due navigatori satellitari ( uno a vetro, l'altro del personale i phone).
Una splendida luna piena  di grandi dimensioni sale all’orizzonte,  una pattuglia di carabinieri  fa incontri segreti, la sulla dx con una di Polizia mentre all’interno del furgone si parla al telefono anche tutti e tree insieme .
Il satellitare sul vetro indica che stiamo andando in direzione Ravenna …… una strana magia visto che di curve …uscite non ne abbiamo fatte .
Si scopre , mentre il furgone entra in riserva che  subito all’entrata della bretella la svolta doveva essere un'altra.
I 6/7 km  di errore si trasformano miracolosamente in circa 25 , interrotti prima da una sosta , obbligo per non rimanere a piedi,  all’autogrill poi da una coda in autostrada .
A seguito del primo incidente probatorio l’accusato  Cutela omette un'unica dichiarazione :
-          Frico  ….mangiamo il frico .  
Seguono circa 45 minuti di coda prima che l'incidente venisse risolto e la marcia, almeno per le vetture riprendesse spedita. 
Il piano di recupero, attuato dal driver Fabrizio mentre chiamava 8 volte matteo + l'intero parentado + 5 minuti di presentazione ad ogni abitante di Tarvisio , ebbe un riscontro positivo che portò a recuperare sul tempo stimato dal satellitare ben 15 minuti . 
Alle ore 9.45 circa l'arrivo della navetta Surfing c/o l'Hotel Baita dalla Sig,a Cecilia. 
Accoglienza ed ospitalità, come scritto sopra, veramente ottime  mentre noi siamo ancora spettacolarizzati dal panorama trovato nell'ultimo tratto del viaggio  con grandi vette coperte di neve che illuminavano il buio pesto della notte grazie ad un magico riflesso di una fantastica e giocherellona luna piena .
Gli avvenimenti che avverranno nel post cena sono coperti da segreto sportivo e non possono esser divulgati senza aver ottenuto la firma della liberatoria , quindi ciccia. 


Qualcosa in più

Come sempre l'epilogo è arrivato 
è bastato un soffio a trasformare i mesi in poche ore 

tempo passato a lavorare all'evento (grazie Fabrizio, Dario, Max) vivendo emozioni uniche per la loro caratteristica e per l'intensità con le quali si sono presentate e fatte vivere. 

....io  ha qualcosa in più 
forse lo dico sempre, forse fa anche parte del gioco di allungare ed accettare sfide sempre più impegnative .
E' sicuramente una sfida nuova, diversa con  aspetti  come la lunghezza e la solitudine mai affrontati prima d'ora . 
Un fascino estremo, magico ,  già ad immaginarla, solo nel creare quella linea rossa capace di unire i due paesi prescelti . 

Perdersi in un disegno, nell'immaginazione  respirando il fantastico capace di invadere la mente  trasportartandoti chissà dove cancellando il pensiero della fatica fisica.

La maestosità delle montagne, il freddo,  la luce candida della neve che si riflette sul giorno, la fatica, il sorriso , la gente, l'ospitalità , l'aria tersa , il silenzio ......

Qualcosa in più perchè  arriva in un periodo di  cambiamento, un passato che non donava più soddisfazione che lascia spazio ad una nuova strada a cui credo con tutto me stesso.

Ore 8,00 a.m Piazza Unità di Tarvisio parte ....io , qualcosa in più 

Buona Notte e baci ................ fino in Romania

15 febbraio - buongiorno "....io"


Ore 6,45 :  in fondo fuori non è neanche freddo   o almeno non lo è fino al momento che , attendendo l’ora di colazione, decido di portarmi avanti coi lavori  entrando nel mezzo motorizzato Surfing Shop per preparare Liso , il carretto, al suo esordio ufficiale nell’estremo.
Tolgo le ruote dal corpo  inserendole negli appositi cilindri  prima di passare al montaggio della parte lato slitta dei bracci di traino.
Guardo attentamente dentro e ne conto solo due …. quelli con la fascia di traino attaccata.
Il gelo scende dentro di me  mentre continuo a contare quei due bracci nella speranza diventino quattro.
Rimango inebetito con lo sguardo fermo non so dove mentre la testa gira cercando di ricordare i movimenti.
Non c’è nessuna traccia che mi fa ricordare di averli tolti , anzi , ricordo di averli usati per le ultime prove e lasciati appositamente dentro affinchè non li dimenticassi  ma …..
Non ci sono , ne lì ne da nessuna parte.
In panico totale  non vedo nessuna soluzione.
Avverto Fabrizio , la prende bene ,  “li facciamo fare nuovi , dov’è il problema. Tu parti senza io mi preoccupo di cercare un fabbro , poi te li porto -   mi piace quando c’è un problema da risolvere”
Dello stesso parere  è Lory.
Entro a far colazione in palla più completa,  non so neanche come la faccio , ricordo tre fette di formaggio appoggiate sul dorso di mezzo panino ,  uno yogurt , un caffè doppio (il primo esce centrale mentre io ho messo la tazza chissà come a sx, perdo telefono e guanti appoggiandoli su una sedia di un altro tavolo .
Un po’ in ritardo partiamo verso Tarvisio dove Alessio e Antonio (il duo dei grandi pedalonieri veneti ci attende dalle 6,00) .
Caffè , presentazioni , comunicazione fatto “liso”  mentre ancora non mi capacito ed una volta arrivato il primo cittadino di Tarvisio   Fabrizio si scatena in una serie di scatti fotografici tutti , e dico tutti senza memory card.
Le foto presenti nella pagina Facebook sono state gentilmente passate dal Sindaco che le aveva fatte scattare col proprio I phone per uso stampa di domani .
L’allegria regna sovrana  mentre , dopo un abbraccio con Fabri e Lory , viene dato il via ufficiale a “….io” .
In compagnia dei pedalieri veneti (che ringrazio tantissima per il gesto)  e protetti da una pattuglia della polizia municipale corrisamo insieme i primi 45 minuti scambiandoci delle amabili parole ,  poi Antonio e il capitano , o viceversa,  fanno rientro per impegni personali.
C’è la neve , non lo avevo ancora detto , molta, ma le strade  come da grande tradizione montanara sono perfettamente pulite e asciutte  a tal punto che ho dubbi sulla scelta delle coperture Scott Nakoa GTX  in Goretex specifiche per il trail .
Sono solo,  i piedi si muovono uno avanti l’altro e lascio che la mente corra spaziando dove crede mentre gli occhi si perdono nel paesaggio maestoso che mi circonda.
Il terso silenzio della montagna mi riempie le orecchie, interrotto ogni tanto dal rumore di qualche rara auto e da qualche, ancor più raro, clacson di stima .
IL ritmo è anche un tantino troppo veloce  ma ho la scusante dell’assenza di Liso.
È proprio mentre ci sto pensando che arriva la comunicazione da Fabrizio :
-          Il carretto è a posto ,  tu continua, faccio un paio di cose poi te lo porto.
Al 18° km circa mi inserisco in un paesino col chiaro intento di mangiare ,  la colazione in sclero della mattina  è stata veramente risicata  e lo stomaco chiede a gran voce di essere riempito nonostante gli  avessi già dato una barretta approfittando della pausa effettuata per togliere il piumino leggero .
Salto il bar d’entrata,  vuoi che non ci sia un bar in centro ?
Più che altro non c’è il centro , ma c’è un bar osteria  proprio li  a dx .
£ persone dentro, media età 75 anni circa  e solo due bomboloni  in fin di vita in un piatto .
Chiedo una fetta di torta
-          Ci sono solo i bomboloni ….alla crema o marmellata?
-          Marmellata + un the  e dopo un caffè
La descrizione della visita alla turca la salto a piedi pari.
Pago, saluto e riparto tirandomi le orecchie per la scelta poco oculata.
Al 23° km mi raggiunge l’ufficio stampa che, felice e orgoglioso mi riconsegna Liso  dando  il completo inizio all’avventura.
Sono contento e ringrazio per la prontezza e la decisione di Fabri  nei momenti più critici.
Non ho ancora, comunque la certezza di non averli presi su , manca l’immagine dalla mia testa mentre c’è quella dei bracci all’interno .
Mando un messaggio ad Ariuccia per chiedere se li aveva visti .
La risposta arriverà più tardi tramite foto , …… non sono in casa , un mistero si abbatte su “….io”.
Non sapendo dare una risposta plausibile  faccio scivolare la colpa al mondo alieno asserendo che vogliono mettermi in difficoltà e avanto per il secondo step che mi sono mentalmente imposto.
Pranzo al 40° km ,  dal 38° è valido  prima no.
Continuo nei giochi di mente, pensando a quella strana sensazione che mi vede (mi vedo) correre in una strada senza un parvente motivo . Mi sembra sempre una cosa irreale da osservare , un po’ meno nel sentirsela addosso.
Penso a quei 25°, so che saranno molto lunghi , forse tantissimo lunghi e allora devio il tiro pensando ad arrivare a sera ripartendo da zero domani .
Alle ore non so, 14 e qualche spiccio credo passo a  Resiutta stoppandomi all’hotel Val Fella dove i gentilissimi gestori mi permettono di mangiare  …due bue ……. Che tradotti sono un piatto di spaghetti , una pizza , una coca una mezza d’acqua e un caffè facendomi pagare solo 5 ,00 €.
Prima di ripartire, dopo due chicchere e quasi un oretta lasciata andare  ne approfitto per un paio di cambiamenti al sistema traino sfruttando delle preziosissime fascette + il sempre presente nastro americano  oltre che  decidere per il pit stop indossando le Scott T2  Pagano (potrei anche sbagliare nella stanchezza) al posto delle Trail.
Il motivo va ricercato solo nella suola nella leggerezza .
D’altronde niente acqua in strada e il goretex non mi serviva.
Provo a cercare anche il dan-air …dimenticato nella mattina di tensione ma non riesco a trovarlo .
Trovo invece i bastoni da sci , credevo di averli lasciati a casa …… bravo Pelo .
Nel farmiil complimento mi appare in mente la possibilità che all’interno della borsa vi siano anche i famosi bracci mancanti .
Chiudo immediatamente la borsa …… non lo voglio sapere ,  respirerò meglio domani Dan-Air.
Mancano praticamente 20 km , 18 a detta del pizzaiolo .
La ripartenza è sempre un po’ traumatica, devi rimettere in moto tutto l’ambaradan , ritrovare la temperatura , riassimilare i vari dolorini  ecc. ecc. ecc.
Sto bene , corro  a ritmo tranquillo fingendo di non sentire gli indolenzimenti di muscoli che normalmente tacciono .
La neve è sparita da un po’ , sono calato di quota, al momento sono a 370 metri ….. allra il ritmo è calato per altri motivi non perché stavamo salendo (io e liso) .
Strano , a me sembrava di aver fatto più salita …… comunque , mi fido.
Passo dopo passo  arrivo al bivio d’abbandono della strada statale che porta ad Udine .
Seguendo le direttive del pizzaiolo mancano 10 km , i cartelli stradali ne danno 12 che rimangono 12 per un altro km , poi diventano 9, poi  rimangono 9  prima di diventare 6 di colpo e dopo un altro km circa 7  …. È sempre un giocare a schiantarti le ossa , ma ormai ho imparato schivarlo con una certa nonchallance .
Comunque la strada è quella e mentre cala la sera e scende qualche goccia faccio la mia entrata al paese di arrivo  scegliendo per non intralciare il traffico di prendere un marciapiede.
Salgo dalla salitina percorrendolo fino ad un ponte  sotto al quale  non c’è più passaggio .
La discesa in diagonale mi fa ribaltare il carrello , fortunatamente senza danni ….almeno evidenti.
Passaggio al negozio Scott Angeli Sport dal quale esco però un po’ prima della chiusura perché ho la necessità di andare a fare una doccia  e di ritornare sul discorso bue.
Prima di arrivare in hotel  sosto , finalmente per acquistare un dentifricio e spazzolino , dimenticati  ( distratto Pelo) e una crema per recupero muscolare che non hanno .
L’Hotel La Rosa mi ospita molto gentilmente mettendomi a disposizione una bella, calda e accogliente stanza .
Purtroppo , non ho capito perché, domani sono chiusi  quindi niente colazione .
Il ristorante invece  è già  chiuso ma  se vuole posso:
a -  farle un panino
b -  prestare la bicicletta per andare in centro
La scelta cade sulla b e in seguito cade su dei gnocchi ai 4 formaggi un po’ salati accompagnati da coca , tiramis e caffè.
Manca solo il rientro per discutere sulla tappa di domani che potrò scegliere di farla scegliendo un paio di opzioni .
Il meteo mi farà fare una giusta scelta , le gambe, spero, che continuino a portarmi a spasso mentre il sorriso ….quello lo posso assicurare sempre , come il domani .




Baci e nanna    

16 Febbraio (ieri) - 17 Febbraio (oggi)  

sarò conciso, anche perchè indietro di una giornata e perchè è già tardi e ho un po' di voglia di riposare. 
Quella di ieri è stata veramente una bellissima giornata , probabilmente aiutata da un inizio di assimilazione di movimento e da un cambio di scenario circostante. 
Giusto il tempo di uscire di qualche km da Tolmezzo, paese in cui risulta abbastanza difficile carpire qualsiasi tipo di informazione dagli abitanti , paese in cui qualcuno ti accompagna per farti le domande su quello che stai facendo e ti abbandona di colpo dicendo che lui non lo sa dov'è l'albergo ...."ti stavo seguendo per farti le domande"  ma sopratutto paese dalla grande fiducia dove sono capaci di lasciarti in mano un intero albergo (le cose verranno approfondite al mio ritorno) . 
Pausa al Bar La Gioconda, a Villa Santina paese in cui una scelta doveva esser presa,
Sappada o Passo Maurie (alla fine la seconda), per un aggiunta alla colazione che non era stata molto ricca in mattinata. 
La madre  della Gioconda, che poi si chiama in un altro modo, dopo avermi squadrato e fatto qualche domanda mi mette a conoscenza di un articolo sul messaggero di Udine che mi riguarda .
Tempo due minuti e torna col giornale  per farmi vedere che effettivamente ci sono . 
Dal di lì iniziano le domande sul perchè e il percome ed inizia il tam tam all'interno del bar che mi porta ad essere conosciuto nel giro di pochi minuti ricevendo anche un "vuole bere qualcosa? "  da parte di un cliente. 
Esco  col sorriso. 
Fuori c'è un paesaggio bianco , le strade si sono trasformate in strade di montagna e la mente vive su di un altro binario ascoltando un fisico che non mostra incertezze. 
Mi godo la mia solitudine relativa (in fondo non lo sono mai) , il piacere di cantare a voce alta (anche dentro alla galleria) ascoltando il mio mp3  lasciando che le emozioni e le sensazioni derivanti da quel paesaggio girino a ruota libera trapassandomi da una parte al'altra. 
Più di una volta vedo l'ombra di un losco figuro bianco che i segue , poi capisco che è la bandiera di Amref  che mi sventola dietro creando quell'effetto ai miei occhi . 
Beh poco male, penso, anche l' uomo che ho visto pescare nel torrente fino immerso fino  al collo  era un albero ...... e non pescva neanche. 
Piove dalla mattina.
E' una  pioggerella fine, non riesce nemmeno ad infilarsi dentro alle maglie dello straordinario abbigliamento tecnico che Scott tant'è che vado avanti senza coprirmi ulteriormente  cosa che farò intorno alle 5 quado il freddo mi assale (stavo anche salendio di quota) bloccandomi le mani che cominciano a farmi male causando anche un teatrino (che descriverò) nel quale i guanti che doveva indossare rimangono sul carretto. 
Pausa al primo bar per riprendere la temperatura delle mani e  via per gli ultimi 15 km  verso l'hotel Nuoitas nella frazione di Forni di Sopra Nuoitas . 
La salita è spendida , ancora più solitaria e buia . 
Accendo solo le luci posteriori  godendomi l'effetto bianco della neve e della striscia bianca nell'asflto. 
Divento tutt'uno con la notte , ascolto il suo silenzio  perdendomi nella poesia di quel momento mentre le gambe girano ancora bene . 
Ogni tanto i fare di qualche rara auto richiamano l'attenzione o abbagliandomi od illuminandomi da dietro . 
Entro talmente nella poesia che i assento dalla strada saltando quello che doveva essere un bivio stra illuminato ( a seconda di quelli del paese). 
Vengo "risvegliato" dal cellulare (Cutela chiamava)  che riporta la mia mente al discorso km . 
Mi sembra di essere oltre a quelli che in realtà dovevano essere  ..... arrivo ad un bazar e, sebbene non lo volessi fare,  chiedo . 
- E' 2 km  più giù !!!
Stai nella poesia della notte Pelo ....stai  lì. 
Cutela chiama:
- guarda che hai passato il bivio !!!
Mi accompagna telefonicamente alla ricerca di quanto saltato ..... lo risalto andando verso il basso (300 metri oltre)  ....era incredibilmente nascosto bene. 
Finalmente lo becco e mi dirigo all hotel mentre , proprio da lì, mi stavano venendo a cercare . 
L'Hotel Nuoitas è di un accoglienza e gentilezza incredibile oltre che ad essere un ottimo hotel , pulito e spazioso. 
L'unico problema deriva dalla rete (in quei giorni in difficoltà) che non permette ne di lavorare sul web  ne di usare il telefono .
Riesco a malapena a caricare le foto ed un piccolo video mentre fatico a colloquiare con Fabrizio per programmare il giorno dopo . 
La serata finisce senza resoconto giornaliero , ma ha comunque una the end molto positivo prima di un tentativo di nanna che non sarà profondissi.
Venerdì 17  .... to be continued ,  è l 1,09   direi che dopo la giornata odierna che scriverò domani , dovrei già essere a letto . 
buonanotte follower ....e grazie 

In effetti non era venerdì ma suonava meglio visto che la tappa del 17 non si è presentata molto bene  proprio a partire dalla mattina . 
Ricordo che devo essere  il più conciso possibile  se no non riesco a mettermi in pari.
Ok , dopo i soliti e vergognosi  giochi con la sveglia riesco a buttarmi giù dal letto ed effettuare tutta la preparazione necessaria. 
Fuori dalla finestra viene giù un acqua ........ (ognuno può usare una parolaccia a scelta). 
Scendo comunque in orario per effettuare la colazione delle 7.30. 
Ad attendermi c'è il marito della moglie ...la signora che la sera prima mi aveva gentilmente accolto e servito a tavola in compagnia della splendida Melody di 2 anni e mezzo. 
I nomi non li ricordo al momento comunque anche lui è estremamente gentile e disponibile nella risoluzione di alcuni problemi che avevo, come per dire , dimenticato. 
Il problema di due pezzi di gomma piuma  da appoggiare ai fianchi per evitare piaghe da sfregamento bracci -  RISOLTO 
Il problema dei  fori sul fondo del carretto per far scolare l'acqua - RISOLTO  

Il problema della pioggia ..... c...o  ha risolto anche quello :-) 
Al momento della partenza, infatti, ritardata per la risoluzione di tutti questi problemi (ore 8.45) quella che prima veniva giù  "come se piovesse"  ( si può dire)  si era tramutata in neve  con la stessa intensità . 
Un vero spettacolo e comunque sempre meglio che la pioggia . 
Imbaccuccato nel goretex , scarpe comprese, dopo la foto con lui (che ringrazio ancora) do ufficialmente il via alla giornata. 
Nei 300 metri del viale d'uscita mi fermo però 3 volte.  
La cinta non ne vuole proprio sapere di stare su, con la pressione dei bracci continua a scendere sotto il bacino  si allenta continuamente.
Già un po nervoso mi sgancio controllando l'ingroviglio generale che è saltato fuori nei primi giorni.
Muovo e rimuovo..... niente da fare si allenta. 
E' qui che viene il bello , quando  per un attimo non sai che pesci pigliare e già i maroni ti arrivano alle ginocchia ..... la mente si ingegna e stabilisce che un nodo fatto con quella cinghia grossa vicino a quella strana fibbia avrebbe evitato lo scivolamento. 
Effettuo la mossa creando una sorta di "ingoplamento" volumetrico ..... FUNZIONA  :-) 
si parte verso il passo Mauria che dista 4 km  dall'Hotel Nuoitas che comunque si trasformano   in 7 di salita (il passo è conside-
rato finito dopo 4). 
L'ambiente è fantastico , la neve scende fortissimo 
creando un silenzio interrotto solo dal rumore ovsttato dei passi che la schiacciano. 
Ogni tanto un auto , uno spazzaneve (organizzazione) e null'altro. 
L'impegno fisico è sicuramente  maggiore, il passo più pesante coadiuvato anche dall'uso delle Scott Nakoa  in goretex  che si  mi proteggono il piede ma mi peggiorano la corsa proprio per le sue caratteristiche di scarpa trail e non stradale.....fatico un po' di più quindi , specialmente nei 7/8 km di discesa dove non riesco a mollarmi per niente.
Il paese di Lorenzago di Cadore, 15° km , mi da la possibilità di un rifocillo a base di un paio di toast  e mi da il tempo di fare il punto della situazione con Fabrizio. 
Niente di che solo decidere se andare a Misurina visto che la strada, in salita, si presentava molto spoglia di punti dove potersi rifocillare. 
Dico che un albergo lo avevo visto su Google Maps in mattinata con lui e  la decisione viene confermata ....Misurina diretto. 
La sosta pranzo  la programmo 15 km avanti , ad Auronzo di Cadore in modo da poter affrontare la salita astomaco pieno . 
Mi sento un po' stanco  ma...fa parte del gioco , il primo pezzo era stato, in fondo impegnativo . 
Pizza a pranzo , dopo quelle due/tre ore di camminata, corsetta  in un locale sulla strada che rimane aperto solo per attendere i miei comodi. 
Sorrido a pensare alla scena della cameriera che mi serve ...coca ...pizza...caffè ..... mentre io faccio i miei comodi come se fossi a casa mia . 
Mi tolgo i goretex , nel frattempo era uscito un timido sole e sudavo troppo,  mi tolgo la maglia rimanendo con l intimo termico ( non vado oltre  specifico  al suo passaggio) rimagno senza scarpe e tiro fuori ogni cosa dallo zaino . 
Pago ....loro hanno già il piumino e sono pronti ad uscire, indosso le Scott T2 e riparto già con la sensazione della strada sotto ai piedi ( fantastica) 
Inizio a salicchiare  affrontando quei 25 km  temibili per l'assenza di punti "ristoro" cercando di far finta di niente. 
Mi chiama anche Sabrina di Nuovarete per l'intervista di aggiornamento "....io"  
   che andrà in onda la sera stessa al TG  con la quale passo un po' di tempo facendo varie considerazioni . 
Come al solito  pian piano la strada passa e con lei anche il tempo, il sole...soletto cala, il freddo aumenta e comincio a sentire la necessità di coprirmi , di riscaldarmi un attimo. 
Gli occhi  cominciano la ricerca frenetica ma , effettivamente colpa la troppa neve, tutti i punti papabili risultano chiusi.....l' hotel Mughetto fino a martedì. 
Mumble mumble mumble ....poi un un suv grigio in direzione contraria mette la freccia a sx e accosta. 
Il sig. Lorenzo (che conoscerò successivamente) abbassa il finestrino e chiede : 
- posso farle una domanda ? 
Dico di si , pensando :
- va a finire che mi chiede un indicazione stradale. 
Invece mi  sorprende:
-lei è quel signore che sta facendo l'attraversamento delle Alpi ? 
Minchia,  la notiza si sta espandendo , penso
- Si sono io . 

Lorenzo è il direttore della Villa Gregoriana, un paio di km più su,  villa della Diocesi . 
Mi invita , mi dice se voglio fermarmi  a dormire lì visto che sta scendendo la notte, ne sarebbe molto felice , trasferendo stima per quello che sto facendo.
Ne rimango sorpreso per la spontaneità  che dimostra, per l'essersi fermato  e per i modi gentili. 
- Ho un albergo prenotato a Misurina , è la che devo arrivare, anche per una questione di km che devo coprire . 
- Però se hai bisogno di qualcosa.
Non si può dir di no a determinati modi di essere, neanche se non avessi avuto bisogno,
- berrei volentieri qualcosa di caldo, ne approfitterei per una pausa e per cambiarmi. 
Mi spiega la strada ....."dopo la forestale a dx"  e viene a verificare la mia posizione un paio di volte. 
Arrivo , è una villa immensa, villa per le ferie dei diocesiani e per la famiglie che hanno portatori di handicap ..... un posto dove c'è del cuore  e questo è una grande cosa. 
Saluto Lorenzo (portiere di Hokey per passione) e riparto messo in guardia sulla salita che mi aspetta. 
Sono solo gli ultimi 6,5 km  che mi dividono dal bivio ..... solo 700 metri di dislivello  con Liso  che mi aiuta veramente poco  tirando verso il basso . 
Gli ultimi 4 km sono veramente interminabili , il garmin arriva un interminabile 14'50" per un km. Veramente stanco  fisicamente , infreddolito e con una gran voglia di sganciare il carrello e regalarmi una doccia calda . 
Il regalo me lo faccio di lìad un altra mezz'ora ...giusto il tempo per coprire quel km  che stacca il bivio dall'albergo (in realtà 3). 
L'hotel Mira Lago,  che ringrazio per l'ospitalità, mi accoglie nella persona di un signore di seconda età molto calmo e pacifico ...di lì in poi sarà oggetto di approfondimento nella stesura  della narrativa "....io"  che avverrà nel dopo viaggio. 
Nanna dopo il rischio di non avere neanche la cena in pizzeria (era un po' tardi) .

18 febbraio 2014  - Misurina - Villabassa

Il giorno inizia come al solito ....anzi peggiora ....riesco effettivamente senza occhiali ad impostare il timer ancora un po' oltre . 
La colazione è per le 7,30,  preparo tutto  cercando di non dimenticare niente di ciò che avevo sparso n camera (cosa che faccio abitualmente ogni sera)  probabilmente non riuscendoci visto che stasera non risponde all'appello una maglia termica Kraft. 
Faccio colazione in compagnia del Cervo appeso al muro senza più niente dentro ....inquietante la cosa...  e , dopo aver salutato, ringraziato per l'ospitalità ricevuta, mi avvio all'aperto in compagnia del fidato Liso. 
Un sole splendido fa già bella mostra di se divertendosi nel creare riflessi con la bianca neve caduta in quantità estreme, la temperatura è rigida cosa che mi fa anche bene  vostringendomi a muovermi veloce per  riscaldarmi prima possibile . 
Torno verso al bivio per prendere direzione Cortina ,  mi sembra di star bene, quel sole mi ricarica di energia e la stanchezza del giorno prima non è altro che un ricordo. 
Fabrizio mi avverte di fare attenzione all'inizio della discesa  dopo al bivio  che in realtà  è qualche 3/4 km dopo .
L'inizio di questa  mi trova pronto e volenteroso di raggiungere Cortina nel minor tempo possibile  in modo da dedicarmi qualche minuto ad un altra colazione e fare il punto sul percorso con  Fabrizio. 
La corro a buon ritmo sentendo una gamba buona e reattiva. 
Nrl frattempo mi avevano già chiamato Tisso, Oliver e Cristian ( è sempre un gran piacere quando gli amici ti pensano). Proprio mentre parlavo con Oliver, passando davanti agli impianti di risalita  sento un : 
- Ciao Pelo !!!
Guardo, c'è un uomo vestito di nero che ripete il saluto . 
- dice proprio a me  :-)

Mi avvicino , è Valter un ragazzo che mi ha visto incarrettato proprio la Domenica
 antecedente alla ia partenza. 
Ma guarda te il caso.
Riprendo la corsa  verso la rinomata cittadina che raggiungo abbastanza alla svelta . 
C'è confusione ,è giorno di mercato 
- è inutile che insistete, adesso non ho tempo ... :-) 
Faccio un giretto attorno e mi inoltro nel centro (mai vista Cortina) scrutato dagli sguardi della gente (i più fighi  lo fanno con sufficenza).
Scelgo un bar pieno di gente. 
Parcheggio Liso dall'altra parte della strada  su di una lingua di neve (per non esser d'intralcio( ed entro nel locale creando una situazione di imbarazzo per via del mio olezzo sudarello :-).
Cappuccino e fetta di strudel che consumo all'aperto lasciando che il sole mi irradi. 
Chiacchero con Fabrizio sul percorso decidento per motivi validi di non afrontare il passo del Falzarego direzionando il mio sgurado verso Dobbiaco. 
Prima di partire  ho anche l'occasione di notare un signore di circa 55 anni che sta sopraggiungendo.
Panzone, occhiali scuri sugli occhi un po' calati  e cappottone marrone. 
E' in direzione di impatto con i bracci del carrello (da notare che siamo in piena isola pedonale) .
Temo  nell'osservarlo  ma penso che metterà il piede tra i bracci   solo per non fare tre metri in più . 
Lo pesta in pieno non scossando orecchia. 
- scusi , gli dico, non ha visto che c'è un carretto ? 
fa finta di niente andando avanti 
lo afferro per un braccio e ripeto la frase .
- cosa? 
- non vede che c'è un carretto per terra?  non si è accorto che ha pestato un braccio con il suo piede rischiando di piegarlo e creando un problema 
- cosa vuole , è u isola pedonale questa , non ci deve stare quello lì . 
detto questo riprende la sua marcia verso il bar mentre io continuo ad inveirgli contro ...... bella cosa il rispetto,  difficile chiedere scusa  ...." non avevo visto , mi dispiace .... si e rotto?"
Liso ha attutito il peso ed io riparto riaggiustando l'umore con una telefonata molto cara. 

Giusto 500/1000 metri  e il barccio esce dal suo tubo d'incasto .  La molla ad R è saltata probabilmente  si è sforzata al passaggio del corpulento maleducato. 
Non c'è nessuno in giro , le case sono tutte chiuse ..... torna il bello della mente che valutata qualche soluzione  trova la più pratica nel gancio della rete fermacarichi che tiene la borsa. 
Due trucchi di fix e la situazione riprende la normalità ..... solo mezz'ora gettata al vento.
Salgo 300 metri di dislivello per poi scendere di circa 700  per arrivare a Dobbiaco. 
La temperatura è stratosferica,  per parecchie riesco a stare senza guanti ed a soffrire il caldo. 
Tra lì e Dobbiaco ci sta una bella pausa pranzo nello Chalet CimaBanche  dove mangio bene , vengo accolto molto bene ed alla fine sono ospite a tutti gli effetti più una tavoletta al cioccolato di Ritter (ma che grazie!) uscendone con un accordo di massima  per la mia prossima avventura in terra di Puglia e la sopresa di Radio Cortina che mi chiede un intervista telefonica in diretta per parlare di ....io.
Figurati se non accetto  :-) 
Vari minuti al telefono mentre scendo tranquillo che mi regalano gioa, per la possibilità di esprimere le mie idee , di raccontare i miei perchè e per l'immagine che sta assumendo giorno dopo giorno quest'avventura (bravo Fabrizio)
Le ultime perle di una splendida giornata sono portate da Andrea Folin che mi affianca  scendendo verso Dobbiaco ..che spettacolo ..... e dall'arrivo  a destinazione vedendo  l'albergo, Hotel Adler  in cui 
sono ospite gradito..  La bellezza della struttura,  degli interni e della camere  non sono niente in confronto alla ospitalità e gentilezza messe in campo dai gestori . 
Sarà  ma sono sempre molto positivamente colpito  quando la gente si comporta in questo modo .....dovrebbe essercene di più nel mondo .




Concludendo solo una considerazione:
- Sto veramente bene  immerso nel mio mondo









adesso sono a pari .  
a domani 



19 Febbraio - Villabassa - Rio Pusteria

riprendo proprio dall'hotel Adler, hotel che a dire il vero no abbandonato con dispiacere.
Dopo essermi concesso ben 5 minuti di "sonno" in più (ho  preparato poi il materiale più velocemente per non essere in ritardo), aver fatto una super mega colazione e salutato il gentilissimo titolare  rimetto in moto la macchina Andrea Pelo di Giorgio.
Visto il clima fresco e la pioggerellina sottile decido per una partenza comprensiva di giubotto Scott in Goretex.
La strada è quella che porta a Bressanone , totale km 55.
La prima cosa che mi chiedo, mentre armeggio nel tel. a colazione, è che fine hanno fatto gli altri 15 km  che erano segnati il giorno prima . 
Va a finire che Cutela gioca sporco .  :-) 
Sarà una altra tappa impegnativa quella che si srotolerà sotto ai miei piedi , spesso sotto la pioggia, mattina e seconda parte del pomeriggio ma sopratutto con dei risvolti a cui non pensavo. 
Faccio la prim tappa dopo circa 15 km approfittando di un bar nella frazione Novecase a circa 10 km da Brunico. 
Cappuccino , banana e caffè. 
Due chiacchere con la signora e due con Fabrizio al telefono  che mi  illumina sull'esistenza di una pista ciclabile  che unisce Dobbiaco a Bressanone. 
Se la trovi sei a posto svoltiamo la giornata. 
Ed infattio la svoltiamo  circa 500 metri dopo al bar.
Sx e poi a dx e vi sono dentro,  in uno stato di quasi parallelismo con la strada statale. 
E' completamente un altra cosa,  corro immerso nella natura e con una tranquillità stratosferica perdendomi nei paesaggi,  ad osservare il bestiame nelle stalle adiacenti ad essa , il fiume  e impaciugandomi un po' facendo attenzione a non bagnarmi i piedi. 
Tutto perfetto fino al momento in cui  la direzione Brunico Ciclabile è chiusa, alla mia destra, da una sbarra verde abbassata e da una montagna di neve. 

Proseguo diritto seguendo la strada che mi porta a percorrere il retro di una zona industriale ria di raggiungere un altro bivio.
A dx  torna indietro, a sx  prosegue dritto . 
La logicità mi suggerisce la seconda scelta che costeggia dall'alto la strada statale. 
Poco dopo mi ritrovo su una strada che muore in una casa/campeggio .
Davanti c'è il bosco. 
Prima di tornare indietro suono il campanello pe chiedere info che mi vengono date, molto gentilmente, da un ragazzo con l'accento leggermente tedesco. 
Mi spiega  tutto bene .
La strada più breve passa nel bosco tra la neve, c'è una discesa molto ripida di 30 metri, un passaggio sotto ad un ponte e sbuco a Brunico . 
L'alternativa è tornare indietro. 
Scelgo il bosco divertendo anche , sia nel correre in mezzo alla neve sia nel guardare il comportamento di Liso sul manto bianco. 
E' un successone  che mi porta proprio dentro a Brunico dove su consiglio di un personaggio locale chiedo alla mensa degli anziani se cxucinano ancora ottenendo per tutta risposta " questa è la mensa degli anziani , non è un ristoraante" 
Per nulla instizzito (sembro ancora giovane)  allungo di un mezzo chilometro e sosto in una pizzeria centrale molto frequentata dalla quale riparto alle 14,15 .
La direzione è Bressanone che dal di  lì dovrebbe distare circa 30 km. 
Riprendo la pista ciclabile  che costeggia tutti i paesini e risulta molto chiara  fino all'arrivo di una galleria stradale e ferroviaria. 
La pista passa sotto alla ferrovia e si trasforma in un sentiero più pedonale che a trati assume un aspetto più da trail   con fango e lembi di neve. 
Per sicurezza chiedo a tutti quelli che incontro e tutti mi confermano che arriva a Bressanone.
Ma tutto non può andare liscio così ho la fortuna di incontrare un ragazzo  proprio nei pressi di uno svincolo . 
Il sentiero segue a dx  mentre  andando avanti  diventa asfalto entrando in una frazione. 
Chiedo qual'è la strada giusta. 
- Volti a DX e arrivi a Bressanone 
- Ma ebete di un ebete , non hai notato che dietro ho un carretto pieno di roba? Non ti è venuto in mente che con tutta quella neve che c'era poco più avanti  forse avrei avuto delle dfficoltà ..... o forse pensavi che  proseguisse da solo ? . 
I 20 minuti successivi sono stati di una fatica disumana .
Fortuna che alla deviazione a sx  dove il sentiero si arrampicava ho avuto l'ingegno di rientrare sui miei passi e prendere l'altra scelta (il furbo non c'era più).
Chiedo  ancora , mi  fanno segno di attraversare la strada ed entrare in una ciclabile circonvallazione alla fine della quale avrei trovato la direzione pusteria. 
Quella c'era e questa volta l'errore l'ho fatto io  pensando che quela salita con scritto Pusteria non si dovesse fare  .... mi sembrava salisse troppo in raffronto al dislivello negativo della tappa. 
Giro a Sx  e seguo un altra ciclabile che però è il proseguio di quella dalla quale venivo . 
3 km dopo , proprio mentre mi chiama Nuovarete per l'aggiornamento,  uiscendo da un paese mi trovo davanti il cartello  d'indicazione per Arabba ....qualcosa non va. 
Non è che abbia sbagliato strada, la direzione è quella giusta ma devo transitare da una serie di paesini mantenendo il lato destro rispetto alla strada che porta ad Arabba . 
Ho fatto un kmtino in più alla fine.
Rinfrancato di ciò proseguo di buon passo , fisicamente mi sento bene , moralmente pure ...almeno una volta smaltiti i dubbi (l'aiuto di fabrizio da Cesena è sempre pronto e preciso) . Si studiano i km, proprio per non arrivare alla galleria di Rio impreparati . 
Ne faccio qualcun'altro prima di imbatermi  nella ciclabile ufficiale che mi porta direttamente a Rio Pusteria isolandomi dal traffico. 
Di per se è fantastica  anche se l'effetto è molto diverso da quello mattiniero. 
Nella seconda parte del pomeriggio sei più alla ricerca di conferme, di cartelli coi km segnati, di locali dove se lo ritieni opportuno puoi fare sosta per bere qualcosa di caldo o anche solo per l'immagine di vita che ti trasmette un paese. 
Di là invece non c'è niente se non una bisettrice che taglia a metà la campagna  mentre le luci della notte calano u di te, l'intensità della pioggia aumenta e
 tu cominci a fare  calcoli temporali ogni km che passa. 
Non ci sarà nexxuna sota negli ultimi 30 km di questa giornata (farne voleva dire uscire dalla ciclabile  per poi rientrarvi aggiungendo km  al totale previsto  ....qundi  dritto Andrea. 
La ciliegina sulla torta arriva  negli ultimi 15 km quando  comincia a transitare in pozzanghere che ti arrivano alle caviglie . 
L'effetto freddissimo è forte e ti maciulla la pelle dei piedi facendola diventare grintosa ma ha anche i sui lati positivi visto che del sonno che cominciavi a sentire negli occhi non c'è più neanche l'ombra. 
Comincio ad essere stanco, il ritmo cala e gli ultimi km diventano molto  ma molto lunghi. 
Dico a Fabrizio che mi fermerò a Rio, non a Bressanone ( in fondo ho fatto 55/56 km .... più della media stabilita)  rinunciando a fare gli ultimi i 4/5 km  che i staccavano dalla città prevista. 
Il mistero torna a prendere forma in pizzeria dove la distanza torna magicamente ad essere 11 km  portando il totale km a 70   proprio come al punto di partenza . 
La residenza serale non viene pubblicizzata per mancanza di spirito d'opitalità da parte del gestore.
Altro. 
Spazio al sonno , ai sogni, sperando nel sole ... domani 

Bacio le mani   

20 Febbraio - Rio Valpusteria - Bolzano


Non è che sia particolamente tardi , è che domattina devo alzarmi prima  ...d'altronde la botte piena e la moglie ubriaca non si possono avere. 
Sarò conciso segnalando le cose di maggior risalto. 
Iniziamo dall'hotel di Rio che ho il piacere di non nominare per non aver ottenuto un trattamento  se non quello freddo, distaccato ed anche "non dico al cuoco che stai arrivando così vai a mangiare fuori" . Non scrivo neanche il nome perchè non merita la benchè minima pubblicità. 
 Esco e parto alle ore 8,15, imbucando la ciclabile che terrò fino a Chieves per poi entrare in strada normale (più corta) seguendo la direzione Bressanone , prima, Bolzano poi. 
Temperatura gradevole già dala prima salita, pagherò l'essermi vestito come ieri  portandomi dietro tutto il giorno due cosce bollenti sotto la tenuta felpatina. 

Può essere definita una sorta di tappa di transito ,  senza particolari asperità di percorso e senza imprevisti se non quello di trovarmi l'indicazione stradale che segnala la strada per Bolzano chiusa.
Passo tranquillo, senza  sprechi inutili di energie,  alternando corsetta e camminata a seconda delle caratteristiche stradali e mantenendo la tattica di una sosta dopo 10/15 km   per una colazione veloce , una sosta un po' più lunga tra il 25/30 km per il pranzo ed un altra sosta caffè e qualcosa da inghiottire prima degli ultimi km . 
Da segnalare:
- il primo "ditaculo" fattomi da un auto  a posteriori di un colpo di clacson sgarbato per un mio lento intralcio stradale . 
Bmw serie 1 , giovane di 20/25 anni ....sguardo da sborone ....ditaculo e via .  beato lui
- mai fidarsi delle signore anziane che gestiscono da sole un bar ristorante da domani chiuso per colpa della frana che da tempo tiene chiusa al traffico la strada. 
      - guardi siamo chiusi col ristorante ma se vuole qualcosa di semplice .....
Molto carina e gentile  solo che alla fine per un insalat timida, un piatto di pasta con olio e grana e un gelato di quelli rimasti dall'estate trascorsa   € 18,60.
Pago sorridendo , ringrazio parto e , porca troia (passatemelo)   mi accorgo 500 metri dopo di aver lasciato i  bastoni  ..... n km gettato al vento :-)
Il dubbio della tappa , dopo l'esperienza del transito verso Rio è  quello della pista ciclabile .... non so mai se mi allunga la strada o meno .
Questo giro sono tranquillo grazie a Roberto che mi  comunica il suo essere parallelo alla strada statale .
Il dubbio numero due, ce poi è il primo,  è quello di capire se arrivati alla frana ci sia la possibilità di passare direttamente da essa,  dalla pista ciclabile , ci sia una deviazione che gira attorno alla frana oppure si debba tornare indietro (ipotesti che ho sconsigliato vivamente succedesse) 
Già non c'è molta gente  in giro , comunque ho indagato fermando tutte le persone che vedevo. 
Il risultato è sempre stato il medesimo per tutti : 
- Non lo so, può darsi che la facciano passare dalla strada  o forse è aperta la ciclabile .... comunque una devizaione dovrebbe esserci 
a parte uno che mi ha detto ( non sono sicuro abbia capito la domanda):
-prenda l'autobus !!! 

Fortuna vuole che c'è Fabrizio. 
Alzando la cornetta e facendo qualche telefonoata a chi di dovere ottiene la risposta ed ottiene anche un  "gli dica pure di passare ...purchè stia attento ai sassi che possono cadere" 
Lo faccio oltrepassando i posti di blocco  mentre noto un elicottero stabile  proprio davanti me .... anche a bassa quota. 
Mi scappa un "cavolo mi hanno già preso" poi penso che forse sono lì per controllare la montagna e non un Pelo che sta passando. 
Continuo imperterrito verso la meta già contento della sistemazione serale già  trovata grazie all'amicizia di Roberto Ferrari (uomo Skinfit - negozio e agente) che mi ospiterà a casa con la sua famiglia. 
C'è gente con la quale instauri un rapporto vero pur conoscendoti e frequentandoti poco , Roberto  è una di quelle persone che amo definire con la P maiuscola per la disponibilità  che mette sempre in campo per aiutarti.
Calcoli alla mano, fatti seguendo il garmin   il chilometraggio fornitomi da Fabrizio e le indicazioni della ciclabile dovrei essere ad un 8 km  dal centro di Bolzano dove dovrò poi aspettare Roberto come da accordi . 
Poco dopo al primo tentativo di pausa caffè (uscito dalla ciclabile prendendo una strada in discesa e trovato un be chiuso)  ed al secondo andato a buon fine ricevo la telefonata da Rai Tre regione che, se ero disponibile avrebbe filmato il mio arrivo con conseguente intervista. 
DISPONIBILE  dico col sorriso  (diavolo di un Cutela).
Dice che mi aspetterà sulla ciclabile, all'uscita centrale, al chè io  gli dico dove più o meno enso di essere. 
- penso di essere a circa 7 km ,   vedo l'insegna del ristorante (non ricordo il nome) 
- ah ho capito ,  è più o meno d due km . 
Lo ringrazio per lo sconto che mi ha fatto . 7 è ancora un ora o poco più , 2 è proprio un altro paio di maniche. 
Nella telefonata successiva , mi dice che aveva fatto mente locale  e 2 era ottimista , 5 era il numero giusto .  In quel momento vedendo il casello dell'autostrada  ero più o meno a 3 .
5 km dopo vedo il faretto al di là dal ponte e facciamo tutto quello che era previsto molto professionalmente. (a breve arriva il filmato) 
Di seguito invece  ci saranno i Tg di Nuovarete che con cadenza "spesso" (so che non è corretto) mi chiama per verificare  la situazione. 
Finito il lavoro con Rai 3 Regione parcheggio  Liso fuori da un bar ed attendo l'arrivo di Roberto  previsto di lì a 5 minuti. 
La serata a casa Ferrari è stata una cosa veramente gradita, un ambiente sereno familiare, i bimbi Christian e Silvia le loro domande  e timidezza e la generosita di Christian che mi cede la cameretta.
Una sana doccia, ero portatore sano di maleodore, ed un piattone di pasta condito da tante chiacchere e sorrisi  che fanno un gran bene prima di una notte non proprio profonda ...... anche questo ma fa parte del gioco. 




21 Febbraio - Bolazno - Maddalena della Neve 

oggi si sale , questo lo sò e da ieri sera so anche quale passo dovrò fare . 
Il Mendolla risultava chiuso per pericolo valanghe così Fabrizio consultandosi con Roberto ha  costruito il percorso basandosi sul Passo Palade .....20 km o giù di lì  di salita decisa . 
Salirò penso poi all'ora di andare a letto 

Sveglia un po' anticipata per rispettare gli impegni della famiglia Ferrari. 
E' un piacer ascoltare e vedere l'organizzazione,  i genitori che dicono "tutte le mattine la stessa storia"  fai quello metti l'altro . 
Saluto, mi do una preparata leggera , chiedo se hanno visto il mio Dan-Air, lo avevano i gatti,  faccio un ottima colazione a base di omlette marmellata fette biscottate marmellata beverone Enervit proteico  e, chiusa la borsa sono pronto.
Visto che usciamo tutti insieme chiedo a Roberto se può riportarmi a Bolzano e la risposta positiva mi porta a non accndere il live tracker per non essere sgamato subito dagli attenti  osservatori di velocità. 
Vengo "abbandonato" all'ingresso della ciclabile che porta a Merano e parto, dopo i saluti, le foto ed i ringraziamenti (un grande grazie veramente), col groppo in gola sapendo che l'eventuale spia di Roberto , avrebbe inficiato la prova. 
- Cazzo Andrea, ma quei km da Pineta di Laives  fino a Bolzano non potevi farli a piedi ? 
-  Va beh , potevo ma in fondo ieri sono arrivato a Bolzano.
Ok tra un discorso e l'altro con me stesso , seguito dal fido Liso mi metto in movimento  seguendo la ciclabile per i primi 4 km  fino all'uscita per Chiusa  dove decido di fermarmi perchè  ero ancora in assenza di caffè e crollavo con la testa. 
Inizia, al bar , il gioco delle risposte strane: 
- più corta la strada o la ciclabile ?    -boh?  
- quando manca alla deviazione per il passo Palade?   - ....passo Palade ?  cos'è? 
- pasta e brioches ?  -2,40  ... questa la sapeva e anche in eccesso . 
Rientro in ciclabile dopo 1 km circa , costeggia il fiume , ha la stessa lunghezza della strada. 
E' piatta  e nel piatto   nonto che il passo tende ad addormentarsi  ma in fondo va bene così,  mi godo  la libertà di quel tratto immerso nel verde e contornato dalle montagne  macchiate,in alto , dal candore della neva. 
Uso anche l' mp3 ( è molto raro che lo faccia) avanzando lentamente cantando a voce alta mentre ogni tanto vengo sopraggiunto da ciclisti per lo più di seconda generazione o terza. 
Mi faccio anche rapire da qualche canzone che mi piace particolarmente ritrovandomi a camminare mentre sono completamente immerso in un altro mondo. 
E' una sensazione stupenda, immerso nella libertà di un luogo e nelle parole di una canzone, mentre dei brividi corrono lungo il corpo con la sicurezza che gambe e occhi faranno il prorio lavoro. 
Dividersi in due ...fantastico.



Rientro dentro, guardo il Palade nella sua maestosità  con la consapevolezza che fra poco lo oltrepasserò con le mie gambe. 
Dentro a quella consapevolezza ci metto un sacco di cose capace di farmi sentire delle sensazioni stupende. 
Pranzo a Lana  un po' anticipato, serve il fondo per i 20 km di salita che mi porteranno a svalicare il passo . 
Riparto di gran carriera, voglioso di attaccare quella strada i salita e raggiungere l'hotel (quale?) 
Vado forte, sento una gamba e una forza fisica incredibile  mentre non riesco a trovare un accordo con Liso che continua a tirare indietro al posto di  spingere. 
Col salire di quota torna a farsi vedere la neve ed il paesaggio nel giro di metà salita torna ad essere quello tipicamente montano ....anzi molto più innevato. 
Salto l'albergo del 7° km  dicendomi che se ero bravo la pausa caffè rifocillamento dovevo farla almeno almeno alla metà . 
IL prossimo paese è al 12° .... - ci arrivo . 
Non calo il passo, il garmin da gli stessi tempi/km della pianura ....azz Pelo. 
Rallento un po' verso il 10 km , sento ilbisogno di mangiare di  reintegrare le energie. 
Entrato nel paese già da un po'  decido di chiedere informazioni ad un signore . 
- Scusi c'è un bar ? 
- non capisco   mi risponde con un accento vagamente strano€.
Mi innervosisco un tantino ....... tanti mi dicono di non capire  quando chiedo informazioni ( stendo un velo pietoso su quelli che vanno dritto e fingono di non vederti)  , mi avvicino e a tono forte , deciso e alto riepto 
- C'è UN BAR !!!  santa madonna non capisce quelle tre parole ? 
- ah si , è dopo la curva .  (vedi mo che conta? ) 
Entro , capuccino , strudel , caffè , enervit G  e provo a contattare Cutela per l'albergo . 
Non c'è linea .....niente di niente . 
Riesco dopo 10 minuti a sentirlo ,  all'hotel del 20 ° km  non c'è  disponibilità quindi sentirà con uno di quelli già in discesa. 
L'idea di far tanti km  in più  non mi piace troppo anche perchè sta facendo freddo (al contrario del giorno caldo e soleggiato) e fa anche qualche fiocco di neve. 
La linea assente mi fa rimanere al bar per oltre 20 minuti poi arriva la notizia . 
- l'hotel Cervo  Pelo . Gentilissimi . al 3 ° km della discesa . 
Volo , spingo che faccio paura e il crono mi da ragione abbassandosi ancora di più rispetto alla prima parte . 
Il tempo è sempre tanto ma arrivo allo svalico salutando con orgoglio Palade, gettandomi  nella discesa. 
Fortunatamente mi viene qualche dubbio che l'Hotel Cervo potesse essere nel paesino che vedevo a dx e non sulla strada come mi aveva detto l'uomo del bar ..... telefono a Fabrizio che con un gioco di prestigio ci mette in contatto in tre. 
Tutto chiaro ...... l'Hotel Cervo mi attende, mi accoglie con estrema gentilezza, mi comunica l'ospitalità accompagnandomi in una camera deliziosa prima di offrirmi un altrettanto deliziosa cena . 

Da Dio Stasera !!!



22 Febbraio  - Madonna del Senale - Dimaro

dopo una bufera notturna, che non ho  minimamente sentito (sentivo solo il tape che mi tirava i peli del polpaccio, dopo  un'abbondantissima colazione  "...io" riparte proprio varcando l'uscio dell'Hotel Cervo  o Albergo al Cervo  complesso gestito da giovani che si  sono contraddistinti per la gentilezza e disponibilità. 
Il primo impatto è quello del freddo probabilmente perchè la giornata si presentava  sferzata da un vento deciso ed incisivo. 
Tempo di qualche foto , una cordiale stretta di mano  e  ....io e Liso ripartono per  affrontare ....credo ....l'ottava tappa di questa avventura . 
La prua punta verso Madonna di Campiglio, città che sicuramente non raggiungerò in giornata visti gli oltre 67 km  di distanza. 
Inizio in velocità affrontando gli 11 km di discesa continua con un passo  brioso aiutato anche dalla spinta senza nessun ritegno di Liso .
Il 22 febbraio  sotto ad un profilo  rapporti umani e soddisfazioni è sicuramente una giornata ottima , un po’ di meno sotto quello fisico anche se non scopro l’acqua calda.
Probabilmente lo sforzo in discesa ha svegliato un dolore nell’interno coscia alto (proprio all ‘attaccatura) che mi accompagna da parecchio tempo e che sono abituato a gestire.
Proprio all’uscita dal bar  si è fatto sentire in maniera molto decisa nei movimenti laterali che stavo facendo per girarmi. 
Qualche fitta secca che si faceva sentire molto meno potentemente durante il passo normale.
Passiamo più o meno un oretta insieme durante la quale ci spieghiamo , parliamo prima di prendere la drastica decisione di non ascoltarlo più , il solito maleducato.
Lo faccio e forse portato via dallo splendido scenario che invadeva i miei occhi non lo sento proprio più.
Ma non  mi illudo, lo conosco bene ormai.
Aspetta solo che i muscoli si siano raffreddati ben bene per tornare ad agire in modo possente.
Visto che il tavolo della trattativa è chiuso  agisco in serata con un antinfiammatorio ed uno spray freddo da spruzzare con estrema attenzione viste le vicinanze importanti.
Seppur perdendo il fascino della montagn innevata e ricolme di neve, sono sceso di quota,  questo sabato mi ha regalato paesaggi in grado di incantarmi con delle vallate completamente contornate da monti.
Mi affascina sempre  questa sorta di biscia di terreno  che si insinua tra le montagne e mi piace tantissimo vedere come la terra da pianura diventa montagna, di come in realtà sembra una massa di roba scaricata lì , in mezzo ad una pianura.
Scendo dall’alto, ho quindi la possibilità di osservare tutto , di lasciare che gli occhi si perdano girando come impazziti a 360° respirando la grandezza della natura e rendendomi conto di come in realtà siamo piccoli  sensazione che passa completamente all’altro estremo riuscendo a vedersi dall’alto.
Un omino che attraversa da solo la vastità, è una grande sensazione personale  nella quale entro ogni qualvolta attraverso spazi in grado di farmi volare con gli occhi e la mente.
Il resto della giornata è stato caratterizzato da avvenimenti che donano un estremo piacere.
Giancarlo è il primo, gestore o impiegato del Bar omonimo di Fuori  che una volta imparato ciò che sto facendo mi offre la consumazione che avevo già consumato e mi allunga un cabaret pieno di Strudel.
-         Questo è per la tua giornata
Non è per la colazione gratis o per lo strudel, è il gesto , il sapere che Giancarlo è allineato sulla tua linea mentale e che tu in pochi minuti sei riuscito a trasmettergli  un emozione derivata dalla  passione .
Ci sono altri personaggi , di cui non conosco il nome,  nel paese subito dopo agli stabilimenti Melinda .
Mi guardano
-         Ma lei è quello che ieri sera era in televisione ?  
E dal di lì  il via alle domande, alle  curiosità  finendo con un saluto , un buon viaggio o buona fortuna .
La seconda persona, dalle sembianze di uno scienziato, mi cammina a fianco per circa 500 metri raccogliendo il maggior numero di informazioni  mentre la terza/quarta  una coppia  in una panda blu  mi ha affiancato  a finestrino basso facendomi i complimente e proseguendo con un
-         L’abbiamo vista in tv …..faccia buon viaggio.
Prima degli ultimi episodi ci sta la pausa pranzo vhe faccio a Clerc (mi sembra si chiami così)  praticamente allungando la rotta di circa 1,5 km se non qualcosa di più.
Purtroppo seguendo la via giusta (al bivio) non avrei trovato un paesino prima di 8 km circa e vista l’ora (13,50) e gli oltre 20 km dalla pausa colazione necessitavo di ingerire cibo.
Mangio al bar del distributore, spendo molto, e dei 4 tranci di pizza ce ne stanno dentro solo 3 (pesanti e sul crudo.
Il quarto , pagato, me lo faccio inscatolare mettendolo sotto alla rete ferma carichi di Liso  trasformandomi in quattro e quattrotto in uno Speeedy pizza  imbradipato.
Ormai giunto  a Male (nel quale non entrerò) vengo affiancato da una fiat Stilo Station Wagon
-         HA BISOGNO DI QUALCOSA ?  mi urla l ‘uomo al volante attraverso le orecchie della donna che aveva a fianco
-         - No grazie
-         ALLORA BUON VIAGGIO  conclude ripartendo alla sua velocità.
L’ultima sosta caffè era fissata all’altezza di Malè che però rimane interna alla mia strada quindi la posticipo qualche km più avanti  in un paesino di cui non ricordo il nome.
Entro all’osteria Bar XXX (nome inventato per non fare pubblicità), viste le luci basse e la presenza solo di due vegliarde chiedo se fcevano anche srvizio bar.
La risposta è affermativa, si alzano dall’unico tavolo  lasciandomelo a me , si salutano , una esce e l’altra prende e prepara l’ordinazione.
Portando il cappuccino  mi dice chiaramente
-         le do 10 minuti perché  devo chiudere per fare la spesa se no chiude l supermarket.
Guardo sorpreso  dicendole che avevo la necessità di fare una sosta un po’ più lunga.
Lei portandomi lo zucchero si limita a dire
-         Lei beva ….. poi usciamo insieme.
Rimango esterefatto, c’è poco da fare ……
Rimetto lo strudel  nel carretto  riprendendo la marcia .
Ormai Dimaro è a pochi km ,  escludo a Fabrizio  i 7 km ulteriori per arrivare a Folgarida
-         Mi prendo un po’ più di riposo , farà bene anche alla gamba ed al resto di me.
Ospiti dell’Hotel DImaro***s   , anche questo un bell’albergo  con persone cortesi e disponibili. Una cameretta singola veramente carina, una cena in quantità
astronomiche e il permesso di far dormire Liso in garage.
Mi sa che stanotte dormo a sasso .
Buonanotte …. La seconda settimana di “….io” è già iniziata.















Ps …domani passo a madonna di coniglio  


23 Febbraio   Dimaro - Roncone

Dimaro,  inizia alle ore 6,30 il valzer delle sveglie telefoniche, dopo la prima notte che ho, effettivamente, dormito a piombo  regalandomi anche unbrutto sogno nella primissimo sonno (non si fa andrea, non si fa). 
Giù dal letto alle 7 meno 5 minuti, gli occhi sono ancora incatramati ma vedono il tubetto di crema riscaldante -curante-couadiuvante ----ante che avevo prearato bene in vista proprio per non dimenticare. 
Imparo subito che è consigliato mettere il costume prima di spalmarsi codesta crema nell'interno coscia alto .....la dove c'è l'attaccatura. 
Il lavaggio denti preaparazioni varie  in situazione penzolo farà si che al momento della colazione  il calore alla gamba non lo sentirai proprio in quanto nascosto dall'estremo calore alla palla sx. 
Cose che capitano  in fondo. 
Colazione abbondantissima, saluti all'Hotel Dimaro e alla sua gentilissima ospitalità e via verso nuove avventure con la gamba che non è minimamente memore del dolore della sera prima. 
La partenza non è comunque quelle delle migliori, o per lo meno la sensazione di pesantezza  dominava il passo nella salita verso Folgarida. 
Considerata questa cosa e considerato il fatto che mi ero fatto un caffè inverecondo con la macchina multiuso dell'hotel decido per anticipare la sosta dopo appena sette km, proprio all'entrata del rinomato paese. 
Un cappuccio , forse qualcosa sotto ai denti, un caffè seguiti da un ragionamento che non fa una piega:
- gambe pesanti ? ....mi alleggerisco  :-) 
Due parole col barista e mentre preparo lo zaino  infilando dentro il piumino 100 grammi noto una coppia attorno a Liso. 
Guardano osservano , alzano la bandiera di Amref , mentre "....io" li osservo incuriosito. 
Alzando gli occhi mi notano ed entrano , sono due ragazzi di Forlì , ci si incontra di tanto in tanto sui campi gara podistici locali . 
Le due chiacchere  mi portano a dimenticare le azioni che avevo intenzione di fare e , guarda che bravo guarda che bravo , riparto  proprio senza piumino . 
Sono un altro, la gamba non è neanche più parente di quella di prima, a dire il vero molto è dovuto ai 500 metri iniziali di dislivello per raggiungere Folgarida , ma  attribuirò il merito ad un imposizione mentale.
La strada che porta a Madonna di Campiglio (leggasi coniglio) è splendida.
Racchiude in se il senso della montagna  con i suoi costoni di neve a fianco, gli alberi con i rami bianchi e degli scorci panoramici molto belli. Il tutto è impreziosito , e non poco, da un sole splendido che ha la capacità di infonderti energia, forza  accarezzandoti col suo calore. 
Sto bene, mi sento particolarmente allegro e do sfogo a questo brio giocando col telefono filando dichiarazioni , pensieri e quant'altro. 
Madonna di Campiglio sa del mio passaggio ma dice (ansIa di ieri) che è un po' troppo tardi per organizzare qualcosa . 
La mia minaccia, fatta a tv unificate, "se non c'è la banda ad accogliermi vado dritto"  non cambia le carte in tavola costringendomi a mantenere fede facendo solo un passaggio in zona centrale  per vedere ,almeno di passaggio la famosa madonna di coniglio ....in completa assenza di carote. 
Mangerò 5 km  più avanti a Sant Antonio all'albergo Tosa
C'è poco da fare ....c'è della gente che è superiore e si distingue per la cordialità e la gentilezza. 
Rimango sempre piacevolmente colpito quando trovo queste qualità ed entro subito nel giusto feeling. 
Mangio un piatto di pasta al ragù che son otre , uno strudel buonissimo  e mi alzo per prendere il caffè dopo aver guardato e riguardato 40 volte nello zaino cercando il piumino famoso. 
ah .... giusto per continuare nelle dimenticanze, faccio pubblica ammenda, qui lascio il mio Dan-Air Blu (grrrr) ed a tal proposito vorrei comunicare ai Sig. Tosa  di gettarlo direttamente nel bidone  in quanto dopo  9 giorni di Pelo naso risulta altamente inquinante. 
Lo spazio caffè è spettacolare e molto gratificante per me,  domande, complimenti, foto insieme, davanti alla slitta  e una vicinanza molto bella. 
Scambio di pagine blog facebook e quant'altro e il viaggio riprende in direzione Tione di Trento (45km) o Roncone (55 km).
La strada scende , ....io corro bene e nn sento nessun dolore. 
Il sole continua mentre continuano anche i complimenti dai finestrini, gli auguri della gente che dice di avermi visto in tv (rai 3 regione è seguitissima),  la sorpresa che vedo dipinta nei volti della gente al passaggio e qualche auto che passandomi mi fotografa col cellulare o mi filma. 
Fa un enorme piacere questa piccola popolarità esplosa nel luogo che sto attraversando. 
Accadono anche cose impensate   come il sentirsi salutati  "Ciao Pelo" dall'auto che passa in senso inverso ...... parcheggia in un entrata di un giardino mi fermo ed è lui ( non ricordo il nome)  ....comunque un ragazzo al quale tanti anni fa ho venduto un auto e col quale, nei pochi incontri ho avuto sempre un rapporto molto gioviale. 
I vari come stai e poi io gli piazzo lì un cosa fai qua (sapendo comunque la sua passione per lo snow).
- ci abito da 15 anni  :-)   ........cazzo se vola il tempo  .....15 anni 
Ci salutiamo con un sorriso e stretta di mano . 
Tione di Trento mi aspettta, sgambetto avanti.
Ultima sosta di giornata 3 km prima del paese per un attimo di relax e la decisione , vista l'ora, di proseguire fino a Roncone  che dista 10 km da quest'ultimo. 
Come succede di solito anche in questo caso i km aumentano arrivando ad essere addirittura 6 / 7 in più rispetto  alle previsioni.
Fortunatamente alla fine calano, me lo comunica Fabrizio facendo una mia posizione precisa in via telematica. 
Quando me lo dice ne mancano 3,9 (tre in più rispetto alle previsioni)  per arrivare proprio davanti all'Hotel Ginevra nel quale vengo accolto alla stragrande. 
Tempo di una doccia calda, un ottima cena e grazie al servizio wi fi  aggiorno il diario di viaggio- 
Ricordo che al momento non rileggo Ciò che ho scritto quindi, nel caso ci siano errori di battitura o forma ...perdonate. 

E' stato n altro giorno da incorniciare, ....io l'ho respirato e vissuto con la parte più profonda di me .

Buonanotte e baci 


Ps: segnalo solo che  in accordo con la protezione civile, lue realtà locali, Fabrizio Cutela che ormai riesce a parlare anche coi defunti, a causa di passi chiuse e situazioni che non garantivano la sicurezza  il percorso è stato variato.
Non salirò più verso l'alto (Bormio) e questo comporterà un accorciamento chilometrico.
E' una scelta , in parte obbligata ed in parte ponderata attentamente. 
Per come vivo ....io questa sfida  i 100/150 km in meno non varieranno il valore che quest'avventura mi sta regalando giorno dopo giorno. 

Domani Arriva Sempre 

24 - 25 febbraio  Roncone - Vobarno / Salò - Rodengo Saiano ..... No Gussago

inizio dal 24  ..... ovviamente. 
Pnntuale come al solito, 5 min. più o 5 min. meno, esco ringraziando per l'ospitalità, dall' Hotel Ginevra di Roncone  con direzione Lago di Garda. 
Temperatura fresca fresca  sopratutto perchè rimango dentro ad un cono d'ombra per oltre 3 ore. 
Strada leggermente in discesa e passo trotterellato senza dolori fisici,  Km previsti da Map My Run  58.
La montagna con la M maiuscola mi ha ormai abbandonato, posso vederla ormai solo alle mie spalle almeno fino a quando non risalirò verso la val d'Aosta. Punto muso e scarpe verso il lago d'Idro , conosciuto da tutti i triathleti in quanto ospita uno dei più duri Mezzi Ironman  e cerco a tutti i costi di uscire dal cono d'ombra. 
Pausa rinforzo colazione al 17° km al bar Malanotte, nel quale faccio simpatiche conoscenze esibendomi nell'arte oratoria del narratore ( cosa che amo molto). 
Solita mezz'oretta di stacco  prima di riavviare l'auto ed apprendere con gioia, circa 1 km dopo che il cono d'ombra lasciava lo spazio ad un amabile sole. 
Pochi minuti , via il giubotto Scott in GOretex , via guanti e fascia nella testa ....che spettacolo sentire il sole che riscalda il corpo . 
Ho anche il desiderio  di tirar  su le maniche ....... che gusto. 
L'impatto di felicità estrema riceve la prima bordata al 28° km  quando al bivio/rotonda  la tabellanza stradale segnala SALO' 42KM 
Faccio i conti ....... sono un bel 70ello e io non riuscirò a farli in giornata il che non sarebbe un problema se non avessimo presi accordi con Alessandro e Davide (vice sindaco di Toscolano  Maderno) per una serata di ben arrivato. 
La telefonata con Fabrizio si chiude con ....... è una distanza sbagliata ...il sito ribadisce 58 . 
Ci credo e affronto la strada fino all'osteria Lanterna dove mi  soffermo un oretta
circa per la pausa pranzo ......moto buona. 
Summit telefonico per scelta strade prima di un summit con cartine con la madre della titolare o titolare anch'essa dotata di certina . 
I km  sembrano  comunque più di 58. 
La riprova avviene comunque  qualche km più tardi quando la tabella stradale dice 25  e il Fabrizio  conferma il dato anche se  il pc continua a dire 58 totali. 
Ci si muove quindi per accordarsi col Team Toscolano Maderno e si raggiunge l'unica soluzione prima , il farsi venir a prendere verso Vobarno al posto di Salò . 
La decisione, che non mi piace, avviene solo per mantenere gli accordi. 
L'idea di creare un buco di percorso di caricare il carretto in auto  non mi piace anche se in fondo non cambia niente . 
Non ci sono alternative  come non c'è la possibilità di ripartire da Vobarno il giorno dopo perchè Liso , ritirato dall'amico di Alessandro Ali Comincioli(ha l'auto a due posti) ,  dormirà in azienda e al mattino dopo nessuno riusciva a fare il viaggio inverso. 
Così è stato  alla fine di una giornata che mi ha visto scorazzare tranquillamente ed apprezzare quanto la notizia di "....io" sotto al grande lavoro di Fabrizio si stia espandendo e sia rintracciabile facilmente. 
Lo è la prova anche un uomo addetto  ai lavori di strada che colpito dalla bandiera di Amref mi avvicina  narrandomi il suo  cucinare spiedo e pizze in eventi dell'onlus e oggi  me lo trovo su Facebook con tanto di saluti e complimenti. 
Tanti colpi cdi clacson saluti, complimenti che mi strappano sorrisi. 
Raggiungo Barghe dopo aver parlato con Cutela, 18 km a Salò . 
Mi fermo per la sosta in un bar  di strada dove la signora , dopo avermi servito un cappuccino veramente da ribrezzo ..... è scapata anche la schiuma appena l'ho sfiorata, mi dice con sicurezza  : 
- a Salò ?  ....... 30 km !!!
E' un pò una pugnalata che però non colpisce, dico che si sta sbagliando  
- ne mancavano 25 da indicazione 5/6 km fa . 
Chiede , il cliente dice 25.
Quasi quasi aspetto che lo chieda ad altri 4/5  clienti ...magari sono già arrivato :-)
Prima di partire, in preparazione, rispondo alle domande di due bambini (uno marocchino e uno nero) che mi hanno seguito dal paese prima .
- perchè non vai in autobus , chiede uno ? 
- io a Salò non ci arrivo neanche in bici , dice l'altro. 
Mentre  mi vesto  all'uscita dal paese conosco  un signore che mi chiede info su ciò che faccio  perchè è il suo sogno . 
Lui vuole andare  in Cina a piedi ....... minchia se è lunga. 
Avanti, di  lì a poco iniziano i contatti con Alì che porteranno una fine tappa a Vobarno (58 km) con quello già descritto sopra    che ha dato luce oggi ad un video ironizzante ma con un piccolo e forse un po' di più senso di verità. 
Vengo trasportato a Toscolano dove Davide mi offre il suo appartamento  migrando dalla madre ....stragrazie ci sta .
Bella e tranquilla serata in pizzeria alla quale si aggiungono Paola e Angelo e alle ore 10,0qualche minuto dopo aver provato le chiavi in 5/6 portoni  di appartamenti trovo quello giusto  che mi permetterà di dormire, poi, profondamente dopo aver verificato che tutti i tentativi  di accedere al web erano inutili in quanto il blocco era in tutta Toscolano. 

Sveglia un tantino anticipata oggi. 
Alì passa alle 7,10 per portarmi a Salò  in azienda dove Liso ha tenuto banco tra tutti i bancali d'acua. 
Presentazioni conoscenze nuove , un altro caffè e parto dalla parte sbagliata allungando il tratto iniziale , me lo dice un uomo con un dente si due no , uno si tre neanche ecc.ecc. 
La tappa è stata disegnata da Fabrizio in modo da sfruttare strade pedemontane che mi tenessero fuori dal traffico .
Sole splendido anche oggi, via giubbotto, guanti e fascia proteggi fronte quasi subito  e tappa breve per ulteriore colazione(la prima era stata molto tranquilla) 
A Gavardo entro al Bar Americano, gestito da Nasir, un simpatico e socievole ragazzo Pakistano. 
La particolarità di quel bar è che l'unico italiano  sono io,  tutta la clientela che gira, e ne gira, e  multirazziale tante razze diverse, tanta tranquilità e cortesia. ...io colpisce, Nasir gli da voce con la clientela la quale  mi tributa un applauso alla partenza  che avviente con  l'aggiunta di una bott. d'acqua, una confezione di ringo e una pasterella in gentilmente offerte. 
E'  forse il bar più spettacolare che abbia incontrato , ne esco col sorriso e con la considerazione che il mondo è bello perchè è colorato. 
Mi godo il sole  mantenendo un passo costante, continua il tram tram di gente che suona , che chiede, che si complimenta mentre io mi imbadarello in cose diverse che mi distraggano la mente visto che il panorama non è più molto bello . 
La strada precisa non la becco e mi trovo ad affrontare Brescia, dopo aver pranzato da Alpino di Rosa in quel di Rezzato. 
Non mi spaventa la cosa, la sfilo attraversandola usufruendo di ciclabili e marciapiedi,  riconoscendo luoghi di un recente ed importante passato. 
Attraverso il ponte direzione Cussago, il Cafè Invidia  mi offre un cappuccino   e tanta gentilezza prima di affrontare i 13 km finali nei quali incontro due triathleti del Cellatica, conosco un ciclista e chiedo  se sanno di alberghi nella zona.
Da qualche minuto infatt mi era stato comunicato da Fabrizio un piccolo problema .... a Rodengo Saiano   pochi alberghi  e quasi tutti chiusi. 
L'unico aperto, nei panni di una signorina, rispondeva , alla domanda di ospitalità, che da loro pagao tutti e aggiungeva che le persone come noi non le vogliono . 
In fondo penso che sia una fortuna,  a che pro portare il mio sorriso da persone così aride e tristi ? 
Grazie ai ragazzi  interpellati  l'albergo Pomaro di Gussago ci da la disponibilità di una camera. 
Si paga ma va bene lo stesso . 
Pizza a domicilio  per cena. recupero nel blog ed altre cose e domani  verso Bergamo, Scott mi attende ma ...... senza passare da Rodengo Saiano 

Bunanotte cari ..... foto , video, interviste   nei prossimi giorni  

26 Febbraio Gussago - Bergamo ....li di fianco 

Scottato dalla triste esperienza del rifiuto subito mi sono concesso una notte di sonno a piombo nella deliziosa cameretta dell'Hotel Pomaro , primo hotel dotato di linea internet adsl con cavetto gratuita. 
Sveglia classica, colazione classicamente abbondante, ricevuta già pronta sul tavolo (ottimo metodo per evitare richieste di sconto), e via andare  dopo aver reperito Liso in fondo al corridoio. 
Ad attendermi l'amico Alex Copeta (foto sulla pagina https://www.facebook.com/AndreaPeloDiGiorgioDomaniArrivaSempre) che oltre alla gentilezza di portarmi una sportina con merenda, frutta ed integratori , si dimostra armato di pazienza accompagnandomi per i primi 11 km   lungo le vie ciclabili più consigliate del posto. 
Il meteo  si presentava grigio e pioggerellante finissimo. 
Il percorso previsto dall'ottimo Cutela  prevedeva partenza da lì (Gussago) ed arrivo a Bergamo , più precisamente Curmo passando da strade secondarie per evitare i pericoli del traffico. 
Segno sul cell. i paesini principali in modo da non fare cappelle e mi avvio  cn sicurezza visto l'appoggio di Alex che mi dirige sulla strada giusta e più breve. 
Prima di lasciarmi, dopo 2 orette di chiacchere, mi spiega anche il percorso che verrà ma non è facile,  un po' perchè sono strade nuove e un po' perchè  le segnalazioni dei paesini non sono sempre così presenti. 
Ad ogni modo vado avanti  tranquillo ...al massimo seguo per Bergamo .
Al 12° km , in frazione ....adesso non ricordo il nome ..... faccio la sosta di metà mattina dalla quale ne esco in completa confusione mentale per i 7/8  percorsi diversi  che gli anziani e meno anziani del posto mi avevano suggerito. 
Telefono e lista dei paesi alla mano attacco il google maps e seguo la traccia  senza riscontrare problemi alcuno. 
Attraverso la Franciacorta che in realtà non lo è, i paesaggio sono migliori rispetto a ieri,  passo l'oasi dove si ritrovano gli aironi ed altri volattili simili, costeggio per un po' il lago d'Iseo e mi fermo a pranzo nel bar tavola calda prima di Capriolo . .... nome ?  Stasera ho la nebbia :-)
Faccio amicizia, stringo raporti, prensento la mia sfida, il mio modo di vivere queste cose e mangio i gnocchi alla Sorrentina molto tranquillamente. 
Sono in perfetta regola con i tempi, Capriolo è ad 1 km e dal di lì non c'è più verso di sbagliare ....lo so,me l'anno detto tutti e sette i vecchi e anche Cutela . 
Però forse dormo un po' o forse cado, una volta ancora,  nel solito trucco del satellitare che, beffardamente, mi indica la direzione autostrada. 
Quando Fabrizio  mi invia un sms  doce dice che sembra che abbia fatto solo 20 km  ed invece il Garmin dice 12 in più capisco che qualcosa  non era andato dritto .
D'altronde è difficile  seguire strade con poche segnalazioni e, vista la durata della batteria, impossibile tenere sempre il satellite acceso e farsi guidare man mano. 
Quando vedo un Bergamo 30, mi viene un quasi un coccolone e dopo aver chiesto informazioni ...o provato ......a varie automobilisti una signora in Golf  mi indica il distributore Agip sulla Sx a 200 metri. 
Quando arrivo  ho il pubblico di giovani girl che mi attendono con le quali faccio qualche foto , rispondo a domande mentre quasi angosciato sento le indicazioni del percorso che un uomo mi fornisce. 
Riparto a spron battuto, sono a Palassuolo sull' Oglio, proprio dove dovevo attraversare il ponte molto tempo prima. 
Qualche brieffing veloce con Fabrizio, oggi impegnato in riunioni di lavoro, nei quali , dopo vari controlli  viene attivato un piano B  che sposta il percorso lambendo Bergamo direzionando già la linea rossa ...o blu .... verso Milano. 
Abbisognante di conferme non perdo l'occasione per chiedere al volo  se sto seguendo la direzione giusta per BG cercando di ottenere risposte nel più breve tempo possibile, chiare e concise. 
Il giovane ragazzo che ogni due per due  mi dice :
- prendi il treno
è stato segnalato alle autorità locali per tenetativo di corruzzione .
Varco finalmente il ponte sul fiume Oglio e succede ancora una volta la magia. 
Nella mia testa c'è Curmo (che successivamente sparirà) e c'è l'importanza dell'appuntamento con  Scott.
Avviso che 30 sono tanti, arriverei troppo tardi ma un posto nella periferia precedente Brgamo sarebbe stato l'ideale. 
...io, per mio conto ci metto il massimo d'impegno per recuperare tempo. 
Non so come sia possibile ne dove vado a prendere le forze,  so che (come se fossi in gara) cambio istantaneamente ritmo impostanto una corsa che km dopo km diventa sempre più allegra. 
E' caldo, il mio sforzo è aumentato ed il goretex sta diventando una sauna ma di fermarsi non se ne parla neanche, almeno fino alla sota accensione fari post. e caffè. 
Si chiudono i paraocchi e il ritmo da 10 min. km circa  si traforma in 6.30 circa  arrivando anche a 6,15 e quel che è bello è che lo sforzo della gamba mi sembra minore rispetto alla corsa dei 9.45/km circa. 
Vedo ....sento ...solo il ritmo , ascolto i passi,  il fiato e la forza della mente ...quanta potenza ha quel ammasso di roba sguigna che custodiamo nel cranio.
Mi perdo in quel che sta succedendo , quando serve la carogna Pelo c'è , ne sono fiero. 
La pioggia aumenta, Fabrizio mi trova un albergo più vicino abbassando la traettoria del percorso e prima del solito arrivo all'albergo  Antico Borgo La Muratella  che mi accoglie con gentilezza nel suo lusso ....proprio come a Rodengo Saiano .
Sebbene abbia creato qualche casino e costretto Fabrizio a modificare le cose in un giorno in cui non aveva tempo  arrivo in hotel che un sorriso ed una soddisfazione molto forte. 
Son in  media giornaliera con i km ho la possibilità di riposare un po' di più e fare le mie cose prima della cenna con Ivano Camozzi e Eleonora Arrigoni che ringrazio per . (loro sanno) 
Domani arrivo a Milano con l'intenzione di non sbagliare strada perchè .....
perchè lo saprete nella prossima puntata.
Sin intravvede Courmayeur ...... riposo per me , interviste per voi 

Rai 3 regione Trentino , minuto 11 secondi 35  (clicca lì)

Radio Cortina 



TG Nuova rete del 25/02 




27 e 28 Febbraio  - Bergamo ...li di fianco - Milano / Milano - Lecco

.... e dire che da com'era partita (esclusa la bella e piacevole intervista con Teo di Radio Bergamo Alta)  non prometteva tante cose buone. 
Pioveva deciso  fuori dal super Albergo Antico Borgo la Muratella , io avevo già stressato il personale dell hall in quanto avevo dimenticato la fascia Scott al ristorante la sera prima e mi serviva (possibilmente) per il resto della gitarella fuori porta.  
Il ristorante ha un altra gestione, quindi telefona,  poi vado vedere ionel ristorante , poi loro (anche nell'ufficio), poi " ci dispiace "  , poi "andrò così ...d'altronde se dimentico le cose"      .....il poi del flash visivo che mi è apparso dopo 10 km circa dove vedevo la scena della mia mano che afferra la fascia mettendola nelle tasche della felpa dicendo "la metto qui se no la dimentico al ristorante"  la devo dire ?  :-) 
Piove deciso,  indosso il goretex ma  solo la parte di sopra, le gambe si sono sempre scaldate e la pioggia non le ha mai inzuppate. 
Il percorso è sicuramente quello più brutto da quando son partito e penso che lo sarà  anche dopo arrivato . 
Strada Statale , traffico intenso, camion che mi sventagliano spingendomi in avanti e riempendomi di quelle goccioline nebulizzate  misto terra che tanto fanno bene al fisico umano. 
Piove di vento proprio contro le mie gambe facendomi sentire tutta l'aria cheentra tra le trame del tessuto .... non si scaldano e con loro non lo fanno neanche le mani. 
Già dal 4° km  decido che sosterò al primo bar che incontro per coprirmi sia con i pantaloni Scott in goretex, sia indossare i guanti da neve.
Lo faccio poco dopo al 7° in un bar molto gentile che mi permette di entrare con la borsa grondante acqua e fare i miei porci comodi.  Bastano pochi minuti e riprendo la temperatura, il capuccino mi viene offerto da dei signori anziani che parlano fra di loro. 
Scelta giusta anche se quando esco ha quasi smesso ....pochi km e lo farà del tutto lasciando apparire un timido sole e facendo friggere le mie gambe. 
Continua imperterrita la stradaccia che fino a quel momento mi ha regalato dei sorrisi grazie a due coppie di operai Anas che mi fermano, chiedono, si informano, esprimono pareri . Due foto e un arancia per il tuo viaggio giornaliero  ....fantastico. 
Entro in provincia di Milano attraversando l'Adda ,  comincio a fare i conti per la fermata del pranzo e mi proietto in quel che sarà la fine del viaggio che condividerò con l'amico Sergio Cavalera , insignito dell'onere di guida  nell'attraversamento di Milano e  alla successiva visita di cortesia/saluto a Radio Deejay da Vic Marisa e Federico (via Massena il programma) 
Sapevo anche che  qualcuno sarebbe passato a trovarmi, ma oltre a Filippo Vaghetti che mi aveva annunciato di essere a Milano per lavoro (se finisco in tempo ti chiamo e magari ci becchiamo per un saluto) brancolavo nel buio. 
Sono lì completamente immerso nella mia corsa e nei miei pensieri, occhio attento al garmin  perchè una volta scattato il 25° km  tutti i km saranno buoni per lo stop ristoratore.  
In quel momento non so dove sono con la testa, quello che sto pensando  so solo che dal niente , in un perfetto silenzio entra violentemente nel mio raggio visivo una figura. 
Noto lo scuro della maglia, è un flash la sua apparizione ai miei occhi. 
Noto la i pantaloni grigi e la maglia scura, poi alzo gli occhi inquadrando il viso.
Non so cosa sia successo, c'è stato qualcosa di strano,  guardando quel viso sorridente, son stato per un attimo assente, sorpreso, estraniato ...non so 
Quel viso , una somiglianza forte con Giuly (forse l'espressione il sorriso) , un attimo veloce  ma lungo  nel quale non sono stato in grado di capire cosa ...chi era. 

Il secondo sguardo (anche se in realtà non ho tolto gli occhi da quel viso) mi ha presentato Arianna , apparsa dal nulla con un sorriso magico. 
Stop un abbraccio meraviglioso composto da materiale conduttore ...fantastico. 
La sorpresa  più bella, che mai avrei immaginato ...l'Arianna con me in un tratto di "....io" 
Dietro Maurizio con l 'Opel Agila e la maglia ufficiale gialla.
Sosta all'osteria più preziosa che ci sia in zona, srazziamo dal menù delicato composto da dei piatti molto sofisticati  prendendo 3 piatti di pasta al pomodoro e poco altro prima di una decina di km  di corsa insieme , la prima volta da quando siamo adulti , il brutto del percorso è  praticamente cancellato, Ariuccia mi corre davanti e a tratti mi stacca anche approfittando delle mie chiacchere telefoniche con Dario Daddo Nardone. 
La compagnia dura fino a Gorgonzola, poi Ari e Maurizio, giustamente, devono rientrare lasciandomi un emozione che rimarrà impressa dentro a questa avventura fantastica.   
Continuo trotterellando, mi sento bene,  mi chiama Radio Cortina per un aggiornamento in diretta e sono già all'entrata della zona Milano . 
IL grande Sergio mi viene incontro poco dopo l'ultima sosta Bar che effettuo al Bar della Metro dando la possibilità anche a Liso di entrare senza essere sganciato ed abbandonato fuori. 

Il barista, numero uno, mi tratta splendidamente (mi offre anche la consumazione)
"fantastico , di solito  li vedo sol o in televisione  ed oggi ne arriva uno dal vivo direttamente nel mio Bar .... fantastico"
Scambi foto contatti e riprendo la ciclabile, pochi chilometri ed incrocio Sergio che nel frattempo aveva rincarato la sua disponibilità offrendomi anche l'ospitalità a casa sua. 
14 km insieme , tutti di corsa,  parlando di tante cose  fino a piazzale ...cazzo non ricordo mai il nome ..... dove incontriamo Filippo. 
Giusto 5 minuti , veramente molto graditi, poi dopo un abbraccio si va a casa Cavalera. 
Sergio è una gran persona , con la P maiuscola. 
Due figlie splendide, finte timide,  che mi ronzolano creando allegria.
Tutti i servizi compresi , stracena, doccia (l'ho fatta da slo), bucato, servizio costruzione letto, servizio colazione di lusso alla mattina, spiegazioni strade, chiamata taxy ........veramente tutto. 
Ci sono delle persone che fanno veramente la differenza nei rapporti personali  Sergio la fa e mi sento di ringraziarlo veramente di cuore , un bellissimo gesto. 
Prima di andare a riposare, c'è ancora il tempo per passare a Radio Deejay dove assisto dallo studio alla puntata di Via Massena interloquendo con Vic, Federico e Marisa  sfruttando le pause canzoni e pubblicitarie. 
Respiri un ambiente semplice ed allegro, senti l'affiatamento che hanno capatndo chiaramente il loro divertimento. 


Rientro in taxy e, dopo due ultime info con Sergio chiudo la giornata rimanendo in media chilometrica. 
Colazione super già pronta e caffè solo da accendere stamattina ....è questa la chiusura di Sergio. 
Parto leggermente in ritardo , ma solo perchè per l'ennesima volta,  mi dimentico i bastoni ma  perchè i conti fanti quando ancora sei immerso nel sonno non sono proprio una sicurezza. 
Comunqne  dopo  un paio di dimenticanze che mi fanno rientrare costringendomi a suonare il campanello alla baby sitter riesco a partire.
L'attraversamento di Milano è più semplice di quel che pensavo. 
Basta uscire di pochi chilometri per sentire la differenza dell'aria,  la direzione è quella di Lecco ...50 km da map my run ,  anche meno detto da Sergio.
Il meteo non è dei migliori ma non piove e questa è una gran cosa. 
Avanzo nel classico , sosta al Bar Sudan a Sesto San Giovanni intorno al 13 °  e successiva a pranzo tra Lesmo e Arcore  (pasto lavoro  Lasagna, bistecca, insalata, coca cola 10 €) in una bella osteria piena di gente. 
Viaggio tranquillo, sereno e rilassato. 
Il fatto di uscire dalla città ed andare incontro alle montagne è già una gran cosa, la mente tornerà ad immergersi nelle maestosità della natura e le variazioni delle del terreno faranno da stimolo alla muscolatura. 
Aldo Rock ha parlato di me a Deejay Chiama Italia  con un intervento che mi è piaciuto molto, onorato e fatto sorridere. 
L'unico problema  sembrava essere quello chilometrico ..... secondo me quando mi fermo a mangiare loro mi ripassando davanti. 
Il fatto è che i 50 anche meno alla fine diventeranno 58,5 anche menù  sfruttando anche un piccolo errore di strada nel finale (non è che dormo è che penso molto intensamente :-)  ) che, fortunatamente, mi ha tolto qualche km. 
Prima di mettere il fisico poco ben odorante sotto alla splendida doccia del bel B&B "Solo Sonno" a Lecco, ho il piacere e l'onore di incontrare Stefania Valsecchi (atleta presentataci dei gentilissimi titolari Hotel - Ristorante  La Baita primo albergo di  "....io" dalla generosità estreme)  un ultratleta self made capace di sfide veramente impegnative come la prossima che la vedrà impegnata in estate con un ultratriathlon  persinale composto da  Ventimiglia Reggio Calabrai in Mtb, attraversamenteo dello stretto di Messina a nuoto e corsa  fino alla cime dell'Etna. 
Ritrovo in un bar vicino al centro, due parole , due curiosità, informazioni   prima di un paio di foto insieme sperndo che siano di buon auspicio per la sua prossima avventura.
Potrebbe essere tutto ,  ma c'è ancora qualcosa,  sono già diverso, qualcosa è già cambiato. 
Il fisico già da qualche giorno si è adattato al lavoro giornaliero.
 Ormai non chiede neanche più il perchè di tutto quel movimento sa che deve fare e risponde agli imput che gli vengono  lanciati dalla mente. 
La forma è notevolmente migliorata, riesco a correre più veloce e con molta meno fatica, mi basta chiederglielo e lui ubbidisce . Fantastico.
Anche io sono già diverso, passata Milano mi accorgo che nuove sensazioni sono entrate in me. 
Qualcosa di possente che parte dalla pancia, dallo stomaco, lanciando sferzate di emozioni verso l'alto che spesso fatico a controllare.
Sarà esplosivo, estremamente intenso.
Mi attraverserà l'anima  ....non attendo altro 




clicca sull'immagine per il reloaded della puntata - minuto 94,00 












ps: domani mezzo servizio per rientro a Milano per la Notte degli Oscar.








1 - 2 Marzo  Lecco - Cantu (+ Milano)  / Cantù - Oleggio

Outing .....tocca a me 
Lo ammetto , Tarvisio - Courmayeur   tutta pianura ma, a mia discolpa posso dire, facendo il giurin giuretto dei boy scout, che non lo sapevo. 
Ero del tutto ignaro e posso anche giurare di aver visto nelle cartine topografiche del colore marrone e non quello verde della pianura. 
Pensate che ignoravo talmente la cosa da arrivare al punto di sentire la fatica sulle gambe legata alla sensazione di rallentamento di ritmo . 
Che potenza la suggestione.
E' stato proprio nella tarda mattinata di ieri che la provvidenza ha voluto illuminarmi con questa sacrosanta verità.
La mattina, comunque, non era di certo partita nel migliore dei modi, innanzitutto un acqua veramente impertinente scendeva dal cielo mostrando il suo sorriso beffardo mentre sbuffavo per la perdita dei guanti leggeri da sotto. 
Il tentativo di ammazzare una cialda di caffè doppio nella macchina era fallito terminando  con un fondo di bicchiere di forte liquido marrone scuro più macchie in ogni dove di caffè. 
Trovo i guanti saluto e poco dopo le 8,40 riesco a partire ......avevo anche un pò di ritardo. 
Pioggia e vento freddo spazzano Lecco ma questa volta  li ho fregati indossando già di partenza la tenuta Scott completa in Goretex  mantendo il tepore giusto e non imbarcando la benchè minima goccia d'acqua. 
Sono tranquillo e rilassato , il 1 ° marzo sarà un giorno a mezzo servizio, visto "l'impegno" in programma a Milano all'oscar del Triathlon. 
So esattamente le strade che devo seguire ma nonostante tutto  dopo qualche km mi ritrovo facente parte di una strada a scorrimento veloce modello E45 nella quale non posso transitare. 
Nel mentre mi arriva anche la chiamata di Giuseppe, ultramaratoneta Lecchese (finisher alla Spartathlon) che vuole approfittare della mia presenza nei pressi per salutarmi e fare la mia conoscenza. 
Mi raggiunge proprio mentre prendo lo svincolodirezione Erba uscendo da quella strada che tanto tranquillo non mi faceva stare. 
Ci presentiamo 
-prendiamo un caffè al primo bar così faccio anche la sosta. 
Con qualche difficoltà ne troviamo uno aperto e diamo sfogo  ad un bel momento nel quale conosco anche la sua signora ed il suo bimbo (sua fotocopia) di sette anni. 
Ci accordiamo di massima per il giorno dopo, Beppe ha piacere di correre con me  e figurati ....io  e riprendiamo le rispettive strade. 
Passo  la frazione di ....non ricordo parlando con Fabrizio al telefono proprio mentre la Stilo dei Caramba mi passa davanti  fermandosi in uno spiazzo a pochi metri.
Finestrino aperto e  mi fermano mentre sono ancora in comunicazione con Fab. 
- mi fornisce un documento ? 
Sinceramente mi scappa un po' da ridere anche se capisco che  il loro lavoro e che io comunque potrei essere chiunque. 
Chiudo la comunicazione telefonica per no far affogare dalle risate il mio ufficio stampa dedicandomi ai ragazzi dell'arma. 
Chiedo, per cortesia, di poter dare i miei dati a voce in modo da non dovermi smontare per tirar fuori la carta d'identità .
Li fornisco tutti , i miei , il sito, quello che sto facendo  aggiungendo che sono un bravo ragazzo  ..... lo ha detto anche Aldo Rock (magari mi danno una zuppa) 
Fanno un controllo comunicando con la centrale ed attendendo la risposta (le facciamo perdere 10 minuti)  si interessando di quello che faccio aprendomi la mentre con delle dichiarazioni che, se da un certo lato mi porteranno a dover ammettere delle truffe, dall'altro mi daranno la possibilità di  essere più uomo. 
- che percorso fa? 
- Tarvisio - Courayeur 
- ah ....fa tutta pianura ? 
- ..................................

non posso comunque ridere e vado avanti con le chiacchere incassando un altro paio di chicche ,dimenticate ...mannaggia, prima di ricevere l'ok a ripartire . 
La mia direzione , al momento  Como e per avere una informazione ulteriore ai cartelli stradali ....:
- scusi, prim di ripartire  mi potete dire quanto manca a Como ? 
- mezz'ora

riparto col pensiero fisso di comunicare l'annullamento della prova "....io" per mancanza di pendenze stradali. 
Abbandono il lago di Como, dopo aver dato vita all'edizione de "....io news" prendendo la direzione Como che verrà strada facendo variata in Cantù.
A Erba non entro perchè non si sa mai, il pranzo prenderò intorno al 20° km.
Forse arrivo anche oltre in  quanto la zona non  pullula proprio di locali specialmente su quella strada provinciale, questo mi comporta ad entrare nel paese di Albavilla ( o similare) per cercare un bar ristorante. 
Dopo un paio chiusi  arrivo al terzo che chiude le serande proprio mentre sgancio Liso. 
- Chiude, mi dice Matteo, è mezzogiorno e mezza , qua chiudono 
- Dove posso mangiare ? 
- vai  da Elvis  ...la pizzeria ...dirtto a sx  poi a dx e ancora a dx  e digli che ti mando io. ma da dove vieni ? 
Spiego la cosa a Matteo, mi guarda e come se dovesse dirmi un segreto  mi ripete per tre volte 
- ... lo sai che io l'avevo capito che stavi facendo qualcosa di strano.

- che sia colpa di Liso  ?  mi chiedo mentre mi reco da Elvis. 
Vado con un filo di gas, pizza coca , dolce  e riprendo la corsa di corsa . 
Deviazione per Montorfano , strada con variazioni positive e negative di pendenza, un incotro piacevole con un  podista locale con il quale mi intrattengo qualche minuto e arrivo alla rotonda nei pressi di Montorfano. 
C'è un ragazzino che cammina con le cuffie.
Solo al terzo e molto deciso OHI!!!  si desta dal torpore  dandomi l'attenzione.
- scusa per Cantù  vado bene a dx? 
- si certo , sempre dritto , segui la strada
- scusa quanto manca ? 
- a piedi ? 
ironizzando rispondo 
- anche in macchina 
- 15 minuti .

cazzo, i chilometri , i chilometri !!!
....non vedi che sono?  a piedi .... santa Madonna.

Solo 2,5 km  che in realtà sono 5  più la salita per arrivare allo splendido B & B Betta 47  che mi accoglie con gentilezza estrema. 
Tempo per rilassarmi un attimo , fare un paio di lavori che vengo prelevato da Fabrizio e portato a Milano  per la serata degli Oscar del Triathlon organizzata da Dario Daddo Nardone (www.fcz.it)  nella quale verrò premiato con l'ambito premio "Cuore Estremo" . I particolari della serata verranno forniti solo su richiesta in carta bollata se no finisco domani.
Rientro  a Cantù,  sprofondo nel letto che sono quasi le due  facendo un gesto molto strano che forse mai sarò in grado di spiegare. 
Indosso la maglia termica a mezza maniche per dormire ..... il piumone scalderebbe un ibernato. 
Alle quattro sei sette cefali nuotavano nel sudore. 
alle 7,38 mi accorgo di essermi addormentato e faccio azione di recupero  considerando l'appuntamento con Giuseppe per le 8.30 . Alla fine riesco in tutto ottima colazione, fotografica per l'articolo sul giornale locale (grazie al fidanzato di Betta 47) compreso. 
Mi fiondo giù per la discesa (Liso spinge sempre) ed incontro Giuseppe col quale correrò (non camminerò) i primi 17 km di questa giornata caratterizzata dal sole. 
Veramenete bello, un bel ritmo  che la compagnia non fa sentire alle gambe e tante parole spaziando un po' su tutto . 
Alle 11,00 dopo alla sosta colazione Beppe rientra  per svolgere la sua ottima attività da babbo.  
E' sempre un piacere trovare gente semplice e amante delle sensazioni . 
Proseguo senza problemi di percorso con la voglia di denudarmile gambe tanta è la temperatura che quel sole riesce ad appiccarti addosso . 
La sosta a pranzo avviene alla Pizzeria Tiffany di Gorla Minore dove mangio bene, pago quello che devo pagare ma esco con una donazione a favore di Amref Italia Onlus e tanta simpatia. 
Ne mancano 25 (che poi saranno 31) ma va bene , mi sento molto n forma e corro praticamente di continuo lasciando che la mente spazi per ogni dove. 
Prima di uscire da Olgiate Olona incontro la famiglia Grassi la mia preferita di Busto/Cervia  che avvertita (da me) del passaggio mi è venuta incontro per un saluto. 
Ci sono tutti , Winstone (il bimbo inglese) compreso. 
Giusto 15 minuti di allegria e affetto prima di riprendere la marcia con vari tipi di leccornie in più nella borsa. 
Ritorno a "volare"  a viaggiare con la mente senza tante distrazioni visto che gli automobilisti, in questa giornata dedicata ai carri di Carnevale,  non mi attribuiscono nessun colpo di clacson.
Mi manca una sosta al bar per  il caffè spezza pomeriggio e la "sfuriata" finale, comprensiva di una bella parte boschiva,   che mi porta fino al 61° km  dove sorge l'hotel Oleggio . 
Sono già in Piemonte (Oleggio), è la penultima regione,  mancano ormai pochi km, dentro provo sento una forza e sicurezza incredibile, talmente forte che la definizione di pochi km (160) la sento veramente dentro. 
La gentilezza e l'ospitalità dell' Hotel Oleggio arrivano a mettermi anche in un leggero imbarazzo quando mi viene omaggiata una confezione di vini , il primo di Tarvisio e il secondo locale a significare il mio passaggio da questa zona. 
Ringrazio tantissimo e salgo in camera per aggiornare questo prezioso diario, ci tengo, mi piace. 
Il garmin  riporta, alla giornata di oggi i seguenti dati 




sono soddisfatto

sarà qualcosa di veramente grande, "....io"  lo è sempre stato 

buonanotte   







03 Marzo  Oleggio - Lasuzzola  ...li nei pressi 

Anche oggi non sono stato lesto lesto nell'abbandonare il letto ma a dire il vero non lo sono stato neanche nell'agguantarlo ieri sera oltre che ad avere avuto qualche problema di gola che ha fatto tardare l'arrivo di Morfeo. 
Rimane il fatto che al mattino comincio a far fatica anche nella gestione del gioco delle sveglie. 
Giù dal letto alle 7,15 , eseguo le operazioni di rito compreso il lasciare il bagno schiuma nella doccia , faccio la mia colazione abbondante e do il via a quella che sarà una giornata double-face non prima di aver fatto un paio di foto per il quotidiano di Novara. 
Non piove anche se il cielo è coperto e la temperatura è lontana del freddo montano. 
Direzione finale della giornata Saluzzola, paesino in provincia di Ivrea (se non sbaglio e se è provincia) distante 50 km dal luogo di partenza. 
Due km di riscaldamento e via col trotterellamento lungo le strade che solcano il parco del Ticino (così mi hanno detto) e che attraversano le risaie.
Strada senza particolari difficoltà, qualche avvallamento, qualche collinetta e della pianura ( se sentono quelli dell'arma) .
Io confermo le sensazioni fisiche dei giorni precedenti impegnando la mia testa in quello che sono i conti dei km rimasti e lasciandola fantasticare proiettandosi in avanti. 
La pioggia arriva,mi accompagna fino a metà mattina ma non è fastidiosa, è quella fine fine che ti cade addosso senza bagnarti. 
Trovare un bar a  Barengo non è stata una cosa delle più semplici ma alla fine, grazie anche all'aiuto di 3/4 personaggi confabulanti  davanti ad una serranda abbassata (era tutto chiuso) sbatto in un circolino tipo circolo dei preti (come fattezza).
Un timido sole è uscito  facendo anche un tentativo di arcobaleno su larga scala che però non riesce ad esplodere completamente. 
Faccio un po' di collinare puntando dritto dritto a Bislarengo dove una volta nella vita bisogna almeno mangiare.
L'approccio degli automobilisti è tornato ad essere quello di sempre, i clacson riprendono a suonare, qualcuno si ferma chiedendo informazioni e qualcuno come Don Luca Astrella , fermo col proprio camion di vendita surgelati o prodotti affini, mi  chiede molto gentilmente se ho bisogno di qualcosa.
- acqua, cibo ........


E' bello quando trovi gente così disponibile e generosa , no mi stancherò mai di dirlo. 
Un paio di grande, grazie e ci scattiamo due foto quasi simultanee 
Prima della sosta pranzo c'è ancora il tempo per la domanda di una signora che, scesa dalla C4 guidata dal marito , a distanza di 50 metri mi ura :
- sta andando a Santiago ? 
Rispondo cortesemente di no sorridendo fin dalla punta dei piedi. 
Entro in centro, noto solo un bar/snack bar aperto.
Giro un po' in torno cercando una pizzeria, un ristorante fino a quando non incontro due signori ai quali pongo la domanda.
- ci sarebbe quella trattoria la .....se non pretende molto.
Gli dico che non ho delle gran pretese ma lui non mi sembra molto convinto, ripete più volte che non  è una gran trattoria .
- mangia meglio con i pre cotti del bar.
Convinto  da quest'utima dichiarazione  entro nel bar  del centro.
Leggermente tetro, qualche bambola di strega o affini appesa alla porta e ..... nessun tipo di precotti.
Il toast va sempre bene e risolve brillantemente il problema fame ma non quello della pioggia che nel frattempo è aumentata in modo esponenziale. 
Mi agghindo di goretex anche nella parte di sotto  riprendendo la strada verso la meta. finale odierna. 
Nel frattempo, giusto per non incentivare troppo la vendita di creme abbronzanti, Ne mancano 28  e sono appena le 14..... due mini tappe da 14 km e il gioco è fatto.
Perfetto  o almeno credevo.
La realtà è che questo pomeriggio sarà sfibrante. 
La temperatura non è bassa da richiedere guantoni o  tenute che  scaldano a dismisura, ma se non ti copri  tutta quella pioggia ti rapisce metro dopo metro la sensibilità di mani  e piedi. 
Oltre questo la mente si inceppa in un pensiero fisso di quelli che non aiutano certo a far scorrere il tempo ma ...... ogni tanto capita. 
Raggiungo Bosonzo  proprio al 14° km spaccato, il satellitare dice che devo girare asx in via mazzini che però rimane dritta a destra. 
Sbuffo ....manovrare lo smartphone con le mani tinche i guanti fradici  mi crea un attimo di nervoso. 
200 metri dopo al bar 3 merli un omino di nero vestito si offre un the, mangia una barretta Enervit, un Mars e di nuovo in forma, un caffè, aciuga i guanti sulla stufa a 10.000 # e si rilassa un po' attendendo la chiamata di Moko e Filippo da Ok Radio per un aggiornamento sull'avventura.  
E' sempre un piacere parlare con loro.
Ultima parte,   dai Andrea che arrivi anche in anticipo. 
Il problema pioggia non tende a sparire, pochi km e le mani bruciano ...ripochi km e tutto incomincia ad essere fradicio compresi i guantoni da sci e esse tendono ad andare in crisi ma si può resistere .....14 km . 
Corro spesso  in modo da diminuire anche il tempo di marcia.
A circa 8 km  da Salssola  mando un sms a ufficio stampa man  che mi risponde  da una riunione segreta e straordinaria fornendomi il recapito telefonico dell'albergo.
- fai tu? 
Nessun problema , percorro altri 3 km  per scaldarmi bene , accendo tutte le mie luci (dopo le 18,07)  e chiamo la signora del B&B. 
Ma quando uno ti prenota la stanza dicendoti che è a piedi , a 5 km da Salussola che ci metterà 45 minuti  ad arrivare, ti chiede l'indirizzo  perchè non gli devi dire che non sei in paese ma in una frazione che viene dopo questo?
La coltellata mi arriva direttamente dal navigatore satellitare , è anche profonda. 
Comincio ad essere stanco ed avere una temperatura corporea fredda. 
Chiedo a Fabrizio se riesce a trovarne un altro ( ha finito la riunione), lo fa. 
Lo scelgo anche perchè ha il ristrorante annesso , lo chiamo per sapere l'indirizzo  e scopro che mancano 5 km o poco più. 
Un altra coltellata. 
Lo avverto che arriverò tardi. 
Oltretutto è anche fuori percorso. 
Gentilissimo il sig XY  mi viene in contro col Fiorino  sul quale carichiamo Liso e mi allunga all'albergo con la promessa di riappoggiarmi allo stesso punto il mattino seguente. 
Finalmente arrivo in camera, riallineo la temperatura corporea sotto alla doccia e mi scarabalto al ristorante.
Rientrato in camera ( descrizione dettagliate sulla prossima ventura narrativa ....io)  si disincaglia anche il pensiero fisso del giorno  riportandomi tranquillità e serenità.

Domani entrando in Val D'Aosta ci sarà un ulteriore sferzata emozionale

Sono già pronto.

 in foto la pattuglia nemica che ha cercato di assalirmi nella mattinata odierna.

Ps: Liso è stato urtato e piegato nella struttura (già sistemato a braccia) da un deficiente con una Volvo parcheggiato di fronte alla camera. 
Sottolineo che  l'uso del termine deficiente è solamente legato al fatto che ha fatto finta di niente allontanandosi con l'auto. 

L'omissione di soccorso è penale

04 Marzo - Salussola....giu di lì - Verrès

mi alzo con un grazie alla mia maglia termica blu a maniche lunghe e collo alto che mi ha permesso di dormire avvolto in un abbraccio caldo. 
Era un po' fresco  a dire il vero in quella camera e qualche problemino c'è stato forse pesato anche maggiormente dal mio po' di nervosismo di fine tappa impegnativa.  
Niente da recriminare per la gentilezza messa in campo molto da recriminare per l'uomo della volvo che ha attentato alla vita di Liso. 
Ad ogni modo il sonno abbracciato è stato buono e la reazione alla sveglia è stata migliore della norma. 
Colazione , sistemazione Liso ....abile arruolato dopo 10 minuti  di infiltrazioni e manipolazioni allo scafoide e accompagnati da un meteo ancora infame   mi metto in movimento con direzione Val D' Aosta. 
Il problema della giornata, almeno della prima parte, saranno i bar/ristoranti chiusi 
(è carnevale ma quando c'è gente di solito  quelle attività non ne approfittano ? ) 
che comportano gli slittamenti della pausa di metà mattina e di quella del pranzo al quale avevo ormai rinunciato . 
Comunque sereno, tranquillo e in forze arrivo fino a Bollano (15/16 km) dove , approfittando della sosta, decido di togliermi la tenuta di goretex  dando sollievo al fisico. 
La pioggia ed il pericolo pioggia erano ormai spariti mentre un timido sole faceva capolino tra le nubi.
L'unico neo era caratterizzato da un forte e fresco vento contro che rendeva difficile il movimento dei bastoncini verso avanti ...ma ci si abitua a tutto e sempre meglio a piedi che in bici. 
La strada sale lentamente i monti si avvicinano e, dopo aver pranzato alla tavola calda di una pompa di benzina ( dopo 5 ristoranti pizzerie chiusi  non me la sono lasciata scappare) , oltrepasso la Città di Ivrea che si presenta già dall'ingresso con delle arance sul bordo della strada . 
Come se fossero cadute da una borsa della spesa o addirittura dalla cassa da una cassetta trasportata da un camion . 
La realtà è che nel periodo di Carnevale ad Ivrea si festeggia con la lotta delle arance. 
La città è in festa e tutta agghindata,  una marea di gente si muove nelle strade sfoggiando la tenuta della propria squadra , contrada .....gruppo insomma.
Passo e rimango stupito dalle tonnellate di casse d'arancia stipate in un grande piazzale . 
Rispetto le tradizioni e la festa ....... ma un po' di bene con tutto quel ben di Dio forse si potrebbe fare . 
Va beh, esco alla svelta prima che inizi la battaglia e mi ritrovi con Liso pieno di arance.
Continuo col mio passo spedito e con le mie sensazioni ottime mentre ormai sto entrando in quelle montagne che seguo sin dalla mattina.
Non tardo molto ad entrare in Val D'Aosta,  mi fermo sulla strada per fare una foto a quel cartello che già mi fa volare con la testa. 
Sorrido compiaciuto mentre scatto.
Alzo gli occhi , c'è un signore che mi guarda :
- adesso come fa  a passare? 
- scusi ? 
- mi chiedevo come fa a passare , il centro di San - Marten (mi sembra di ricordare quel nome) è  chiuso per i carri .
- va beh, sono a piedi  non pensa che non mi facciano passare.
- giusto ma .... da dve viene ?  che giro ha fatto ? 
Spiego tutto, gli parlo di Tarvisio, del percorso , delle condizioni meteo , dei km fatti e di quelli che avrò fatto una volta arrivato a Courmayeur. 
Mi guarda un attimo e con fare sufficiente dice : 
- io vengo da più lontano, Palermo . 
si gira e va via. 

Niente da dire ,  ha vinto lui :-)  anzi ha stravinto visto che in abbinamento si è aggiudicato anche il premio Faina 2014. 
San Martin è una festa cntinua con migliaia di persone in strada e quintalate di coriandoli in ogni dove, faccio un po' di "strano" nel passaggio ma forse neanche più di tanto visto che era il giorno dei carri mascherati. 
Liso si inorgoglisce e si fa trainare impettito come un pavone con la ruota aperta. 
Il rapporto tempo/km è buono il che vuol dire che anche prendendo le cose con calma arriverò ad un ottimo orario. 
Fermata pomeridiana al Bar "il viandante" (mi si addiceva) che ringrazio per l'ospitalità e il capPuccino offerto  (intendevo linkarlo ma non trovo il sito ...aggiungerò  la foto appena mi taggano)  .
Secondo lui 7 km  a Vernès , secondo me e il satellite 10. 
Vince il satellite ma va bene , arrivo a 55 km , qualcosa di più,  mi dirigo in via staxione dove Fabrizio mi ha riservato una camera al B&B Associazione HOtel- Ostello, credendolo un  B&B a tutti gli effetti. 
Al mio arrivo mi accolgono gentilissimamente accompagnandomi  di sopra in una stanza  che mi dicono dividerò con un ragazzo (sta andando a piedi verso Roma). 
Bagni  lì,  in comune  .... un ostello insomma e non un B&B.
Io ringrazio tantissimo per la disponibilità i ragazzi ma, niente da dire contro gli ostelli e assolutamente non sono uno schizzinoso e che non si adatta ....anzi, però  visto che viagio senza biancheria per il bagno e che nel post cena mi metto lì a far le mie cose preferisco stare nella tranquillità di una camera d'albergo facendomi, dopo una giornata in movimento qualche coccola .
Chiedo a Fabrizio di prenotarmi all'Hotel Monterosa  o similare, a 30 metri di distanza e mi ci reco , spendo un po' tanto (neanche ospitalità parziale)  ma sto decisamente  meglio. 
Oggi è stata una giornata fantasticha, mi ha tolto definitivamente da quel "nulla" (lo dico in senso buono) di transito tra le città e le montagne  regalandomi uno scenario fantastico e un essere magicamente profondo (ne parlerò)

Per la mia testa Domani  sarà l'ultimo giorno di "....io" 
un po' come nelle gare, quando penso ai km che mi mancano l'ultimo non lo conto mai, tanto lo so che quello lo farò al massimo perchè ci sarà il cuore a spingermi. 
Così , rapportando, sarà per "....io" 
Sono pronto a vivere un domani da favola  in attesa di un emozione che in poche ore sarà lunga 19 giorni .

domani arriva sempre 



05 marzo  Verres - Saint Pierre 

c'è poco da fare , una notte per caricare un video, ti alzi  e trovi due messaggi di caricamento non riuscito problemi ecc. ecc.  .....che linea alla cazzo 
ore 6,26  giusto due righe sulla giornata del 5 Marzo contrassegnata da uno splendido sole e da temperature alte che mi hanno costretto, per la prma volta in  ....io  ad un nude look stincale. 
53 km circa di puro piacere avvolto dai monti innevati e perso nei pensieri. 
Il ritmo,buono, non era più importante (ero sicuro di stare dentro alla distanza giornaliera anche senza impegnarmi più di tanto) ma era comunque buono sia nella corsa che nella camminata di passo. 
Giornata che mi ha portato a rivivere tutti i passi di questa incredibile e fantastica avventura a partire dal lontano ma in fondo vicinissimo 15 febbraio.
Tanta strada sotto le mie scarpe, tanti luoghi, gente, gente, incontri, sorrisi .
Pochi i problemi, gli attimi difficili, gli imprevisti
E'  stata una vera magia.
Giusto per la cronaca ringrazio il ciclista che passando mi ha lasciato cadere davanti una confezione di carboidrati liquidi, un gesto semplice ma molto gradito che ancor una volta fa notare che c'è sepre qualcuno con qualcosa in più. 
Bello l'attraversamento del centro Aosta. Tanti occhi che mi seguivano curiosi , tanta gente che mi diceva bravo e che chiedeva informazione. 
Infine giusto per complicare un attimo il finale , un tentativo di variazione paese di arrivo  che grazie all'amico satellitare miha dato la possibilità di affrontare la salita più ripida dell'avventura , di saltare i blocchi di una strada resa chiusa dal comune locale (vedi foto album ....io su Facebook) ma al contempo la possibilita di vedere un panorama splendido al tramonto e di conoscere Luca, un giovane ragazzo appena licenziato che con la sua semplice incredulità  mi ha fatto sorridere. 
Così tra i suoi sei matto, ma perchè, come, dove ecc. ecc.  sono ripartito con la suau utima raccomandazione 
- non mollare ! 
Mai mollare Luca , mai .


Arrivo a Saint Pierre dove risiedo in un albergo molto carino che porta il nome di Saint Pierre che , a sorpresa,  all'ora di colazione mi comunica la lieta novella  ospitandomi totalmente e mostrando una grande  cortesia nei miei confronti
  



06 marzo  Saint Pierre - Courmayeur  
pronto per vivere questo ultimo atto di ....io 
mi viene quasi voglia di non partire e di allungare questo momento magico. 
è sempre così , alla fine ti dispiace finire, dispiace dire a tutte le emozioni che vorticosamente stanno girando dentro alla tua anima che dovranno lentamente scemare per rientrare  nella vita di tutti i giorni ma  è così. 
è un po' come a Natale, in fondo è l'attesa la cosa gustosa , poi apri il regalo  e nel giro breve finisce tutto.
Se così non fosse in fondo perderebbe il fascino.
Felice come una pasqua, per l'ultima volta preparo le mie cose, mi preparo e vado incontro a quello che sarà una fantastica passerella finale 
il mio mondo 
....io 


con il cuore  GRAZIE A TUTTI 

andrea pelo di giorgio 

Il comunicato di Scott

“IO” l’impresa di Andrea Pelo di Giorgio - Domani Arriva Sempre da Tarvisio a Courmayeur è arrivata al suo epilogo....e noi non potevamo mancare per accoglierlo e gustarci il sorriso con cui ha tagliato il traguardo di questa sua impresa eccezionale..

Con il suo stile sempre emozionante Andrea stamattina scriveva così:
“è sempre così, alla fine ti dispiace finire, dispiace dire a tutte le emozioni che vorticosamente stanno girando dentro alla tua anima che dovranno lentamente scemare per rientrare nella vita di tutti i giorni ma è così. …è un po' come a Natale, in fondo è l'attesa la cosa gustosa , poi apri il regalo e nel giro breve finisce tutto. Se così non fosse in fondo perderebbe il fascino



07 Marzo - Cervia 




clicca l'immagine per vedere il servizio 13° minuto


....io news






con Nikky a Tropical Pizza 11 Marzo (clicca l'immagine per il podcast)


Hanno partecipato, in ordine sparso

Il Sindaco di Tarvisio Renato Carlantoni 
Il Sindaco di Courmayeur Fabrizia Derriard
Alessio e Antonio i Pedalonieri
Rai Regione Trentino Alto Adige 
Rai Regione Val d'Aosta
Sergio Cavalera e Famiglia 
Giuseppe Cialdini e famiglia
I ragazzi di Molgex 
Vic - Federico - Marisa - Via Massena
Linus - Deejay Chiama Italia
Aldor Rock - Deejay Chiama Italia
Nikky - Tropical Pizza
Nuovarete
il Gazzettino di Udine
Corriere Romagna Ravenna
La Voce di Romagna 
Hotel La Baita (Malborghetto Valbruna)
Albergo La Rosa (Tolmezzo) 
Hotel Nuoitas (Nuoitas)
Lorenzo - Villa Gregoriana 
Alex Coppella
Hotel MiraLago (Misurina)
Hotel Adler (VillaBassa)
Hotel Cervo (Madonna del Bosco) 
Bar Giancarlo (Fondo) - Giancarlo - lo Strudel
Hotel Dimaro (Dimaro)
Hotel Ginevra (Roncone)
Hotel Pomaro di Gussago
Arianna di Giorgio - Maurizio Berselli
B&B Solo Sonno
Stefania Valsecchi (ultratleta) 
La Notte degli Oscar
Stefano Pecorella
le Nutrie
Neve - Pioggia - Sole
Ostello dei Giovani (Verres)
Hotel Monterosa (Verres)
Luca 
Liso
Lisa
La famiglia Cutela tutta 
Alberto e il padre 
Il Comune di Courmayeur
il popolo di Facebook - Twitter - Google +
gli amici 
i bimbi inglesi 
tutti coloro che mi hanno incitato e sostenuto
tutti coloro che ho dimenticato  (non voletemene)
gli altri periodici, web che mi hanno dato spazio 
Andrea Pelo di Giorgio 

infine

 grazie al
Grand Hotel Paradiso di Rodengo Saiano 
per non avermi accettato (neanche a pagamento) dimostrando che  cortesia, etica professionale sono quelle che fanno la differenza ..... non le stelle concesse.


Domani Arriva Sempre   
Andrea Pelo di Giorgio









Nessun commento:

Posta un commento