Squame d'amore - la Blog Novela


Il silenzo di quella giornata grigia fu rotto dallo stridulo suono del campanello.
Era il telefono.

Alla porta non c'era nessuno, solo un cartello su cui erano impresse le seguenti parole :
- E' IL TELEFONO !!!

Elvezio corse ad alzare la cornetta:
- pronto , pronto , PRONTO!!!
il silenzio più assoluto fu la risposta .....

3000 km più in là in una cabina telefonica posta sul ridente lungomare di Rio non c'era nessuno ma nel vicino oceano a 35 mt di profondità il Cavedano aveva qualcosa da comunicare al povero Elvezio , qualcosa di molto importante

FINE DELLA PRIMA PUNTATA

il telefono suonò un altra volta a casa d' Elvezio
- Pedro hai sete? bevi qualcosa Pedro ....

non era lui , non era quella telenovela, non era neanche il giorno giusto
di lì a pochi giorni il Cavedano gli avrebbe comunicato:

a) che lui aveva già vissuto due volte
b) che in entrambe le vita non avrebbe capito un cazzo
c) che l'asso nella manica non poteva averlo finchè girava in canottiera
d) che il perdono se lo dai scindendo il vocabolo ti costa dei soldi
e) che la nutella era finita
f) che gli sarebbe cresciuto un dito in più nella mano sinistra ma non poteva usarlo per pulirsi le orecchie
g) varie ed eventuali

Sconvolto dalle future notizie , che ancora non sapeva, chiamò l'ascensore.

Passarono tre giorni.......
- cazzo , abito a piano terra.

Suonarono alla porta...........Rispose al telefono:
- ALLA PORTA!!!! gli disse una voce alla cornetta
- ma se mi parli vorrà dire che mi hai chiamato .......
non aveva tutti i torti , in fondo un lume di ragione l'aveva , lo usava sempre nei momenti in cui mancava la corrente .
Aprì e non si trovò il postino, era già scappato, ma gli aveva lasciato sullo zerbino una raccomandata arrivata via aerea con un volo low cost a carico del destinatario. Sopra alla busta un post it verde con le seguenti parole " mi raccomando" firmato Tino il tuo amico postino
Tino .... chi era Tino ?
E chi mandava la raccomandata ?
Perchè prorprio a lui doveva capitare?
Ma sopratutto cosa?

FINE DELLA SECONDA PUNTATA

apparve Elda nel silenzio di quell'appartamento di bianco dipinto , lo guardò dritto negli occhi e gli disse :
- fine terza puntata


FINE DELLA TERZA PUNTATA

quando Elda provò ancora ad aprire la bocca una sbadilata la colpì nei denti .
la quarta puntata poteva continuare ....
Elda era una simpatica conoscente di Elvezio, una giovane ragazza con la caratteristica dentatura sporgente da cavallo .... ora non più ..... con il viziaccio di far finire subito tutte le cose a cui partecipava.
Il marito di Elda non era mai contento nonostante la sua precocità ma questa è un altra storia .
La donna fu raccolta in stato di semincoscenza da Jamessignore famoso maggiordomo del lungometraggio "invito a cena con delitto" e accomodata sulla sedia odontoiatrica nella stanza 45 bis dell'appartamento di Elvezio.
Elvezio di mestiere, quel giorno, era sbadilatore e coltivava l'hobby di odontotecnico specializzato in protesi dentali per ippopotami che di per se è un mercato molto di nicchia ma una volta che ne hai fatto uno .......
Elda della sua nuova veste di donna ippopotamo non era molto contenta ma non disse niente perchè aveva ancora dolore al naso e guardo i lati positivi della nuova dentatura .
Sicuramente non gli si sarebbe più incastrata tra i denti la buccia della mela.
Sblam !!! il rumore della porta che sbattuta seccamente da quest'ultima ruppe il silenzio
Sbalm 2 !!! anche Jamessignore se ne andò senza addurre motivazioni plausibili.
Elvezio rimase ancora una volta solo, il telefono squillò ancora una volta
- fai attenzione alla bidella !!! sussurrò una voce roca, fioca e poca
Suonò la campanella e una massa di bambini attraversò il salotto uscendo come un uccellino che riacquista la libertà dopo esser stato rinchiuso in una gabbia.
Un ragazzino gli chiese anche un pacchetto di liquerizie brandendo 1 € con la mano
Elvezio rimase silente e sorpreso di tutta la marmaglia che transitava poi un occhio corse fino alla porta del salotto dove una donna grassa bassa tozza vetita con un camice nero con i capelli cotonati lo chiamava brandendo il dito ...
- Elvezioooo, vieni a vedere cosa hai combinato , vieni
era lei , LA BIDELLA

FINE DELLA QUARTA PUNTATA

la bidella lo afferrò per l'orecchio sx trainandolo con forza verso il bagno di servizio , stanza 76
- mi chiedo se abiti in un porcile? è il modo di lasciare un bagno questo?
- AHI, AHI ,... AHI!! Veramente abito qui .... siamo a casa mia ..... le sembra un porcile ? Poi io in quel bagno non ci metto mai piede ...... è quello degli ospiti sgraditi .
- AHAHAHAH è casa tua questa !!! ma sentilo questo piccolo villanzone con manie di grandezza . ci penserà il preside a te , ti passerà la voglia di essere maleducato !!!
Detto questo continuò a trainare Elvezio per l'orecchio portandolo davanti ad una porta con incisa a fuoco la scritta PRESIDE .
Lo spinse dentro.
Era una stanza piena di ombre.
Le righe di una tapparella chiusa non perfettamente lasciavano lo spazio ai raggi di luce per infilarsi creando quell'alone di mistero.
Elvezio guardò davanti, un lungo tappeto si srotolava man mano che i suoi passi si susseguivano.
In fondo un tavolo grande con la sagoma di un nero figuro girato di spalle su una grande sedia girevole
Nel frattempo a 7000 km da lì il Cavedano era riuscito a prendere il treno iniziando il viaggio che lo avrebbe portato da Elvezio .... aveva un segreto importante da comunicargli....
Nell'altro frattempo la sedia dietro al grande tavolo si girò e la voce bassa dell'uomo che rimaneva nascosto nell'ombra gli disse :
- MA COME HAI POTUTO FARE UNA COSA DEL GENERE !!! COME TI SEI PERMESSO DI VENIRE MENO AL SACRO RISPETTO DEL COSTATO CARO
- colpa dell'inflazione. provò a difendersi Elvezio ...
- ZITTO !!! Domani verrai accompagnato dai genitori e prima di entrare in classe passerai da quest'ufficio . ADESSO ALLUNGA LE MANI SUL TAVOLO TENENDO IL DORSO VERSO L' ALTO.
Impaurito dalla voce allungò le mani.
Lui dei suoi genitori non ricordava , ricordava un cavolo , una cicogna che lo lasciava cadere ...cazzo che botta ... le urla di un contadino incazzato :
- se ti prendo ti faccio passare la voglia di rompere i cavoli di un povero contadino che si spacca la schiena tutti i giorni
Lui non ricordava neanche le fattezze dei suoi genitori , aveva in mente solo suo fratello che scoprì essere immaginario al compimento del 76 anno di vita, giusto qualche anno prima della decisione di inserire la retroattività e tornare indietro verso all' un anno .....
Come fare l'indomani mattina ? Chi lo avrebbe accompagnato a quel terribile appuntamento ?
Alzò gli occhi per provar a comunicare qualcosa quando vide una riga da 50 cm vibrarsi nell'aria e scendere velocemente.
Strinse i denti e si irrigidì
La riga scese con una violenza inaudita sulle sua mani bianche
- AAHHH!!!
Si svegliò sudato fradicio nel suo letto a 6 piazze, tutte principali, nella stanza 67...... era solo un sogno , niente bidella, niente preside , niente accompagnamento dei genitori ....fiuuuu che spavento .
- le uova sono pronte Sig. Elvezio !
La voce di Cribalda, la cuoca di origine perimetrica ruppe il silenzio
Elvezio si alzò l'emme l'emme ..... andò molto tranquillo tanto era già a metà ( all' M per l'appunto), si lavò a secco con lo shampoo dei cani e si recò in cucina a prendere le uova sode sbattute strapazzate .... Cribalda si girò di scatto e..... dietro l'occhio di bue nascondeva le sembianze della BIDELLA!!!
Si sentì afferrato per un orecchio e trainato fuori dalla cucina e mentre vedeva Rodolfo il Bulldog che si mangiava le sue uova senti una voce infrangere il silenzio :
- MI CHIEDO SE ABITI IN UN PORCILE ? E' IL MODO DI LASCIARE UN BAGNO QUESTO? AHAHAHAHAHAH

FINE DELLA QUINTA E OTTAVA PUNTATA


Elvezio annaspava il suo cuore batteva forte, il cardiofrequenzimetro segnava 3 battiti al minuto.
La fascia effettivamente gli era stata rubata da Pantoleo il Pitone con le scarpe di coccodrillo trasferitosi per la stagione invernale a Letargo una dormiente cittadina del sottosuolo mondiale .
…..forse quello era solo un sogno nel sogno
…….. anche questa volta la bidella non esisteva e tutta la scena era frutto della sua fantasia….
…. una bella fantasia di merda pensò tra se e se
L'unica cosa che lo rendeva dubbioso era il dolore che provava all'orecchio.
Non riusciva a divincolarsi, la presa della cuoca prima-ora bidella era forte e decisa e la forza che ci metteva nel trascinarlo era difficilmente opponibile.
Oppose resistenza cercando di muoversi verso la parte opposta , si lasciò trascinare a peso morto, provò anche l'arma dell'intenerimento piangendo lacrime di coccodrillo (quello già scarpe di Pantoleo) .
Niente da fare.
La panzer-bidella era inarrestabile nella sua marcia verso quella porta dove era marchiata a fuoco la scritta PRESIDE ...E QUESTO NON E' UN SOGNO !!!
Ormai aveva la gola secca e dalla sua bocca usciva a malapena un rantolo che non avrebbe richiamato l’attenzione di nessuno.
A pochi cm dalla porta un trillo ruppe il silenzio
…… la porta ….. il telefono ….. la sveglia …. Il clacson
Era la suoneria del forno , la temperatura giusta era raggiunta , gli uccellini scappati erano tornati, il letto di nutella era pronto , la pasta disse al forno che lei non ci sarebbe stata e il pinzimonio stava prendendo il sopravvento minacciando tutti con un cetriolo duro e forbito
La bidella arrestò, (successivamente traferita ai domiciliari) la sua marcia possente , girò la testa e …. Era Cribalda, la cuoca.
Cribalda, la cuoca di origine perimetrica, dischiuse le dita lasciando l’orecchio di Elvezio
- Devo finire di preparare il pranzo .
Elvezio scappò a gambe levate che Pistorius quando va a letto non gli fa neanche un baffo .
Ansimante come non mai si diresse nel suo bagno personale buttandosi a pesce nella grande vasca di acqua calda per rilassarsi.
Tanta fu la foga e la necessità di prendersi un attimo di relax che non si accorse che quel giorno era issata bandiera rossa.
Era una giornata di garbino forte e la corrente portava verso al largo .
Qualche minuto e del bordo della vasca non v’era più l’ombra.
Un megafono aerante della fono spiaggia annunciava l’entrata in zona “pesci pericolosi” .
La voce lo destò dal suo relax torporizzato ……. era nella merda un'altra volta.
Provò a nuotare .
La corrente era troppo forte, il suo fiato era mancante .
Un onda anomala passante per caso lo trascinò sotto al pelo dell’acqua dove, aprendo gli occhi, vide il Cavedano che , dopo averlo fissato per tre minuti …. tanto lui sott’acqua respirava, gli disse:
- Ti comunicherò il segreto all’ottava puntata !

FINE DELLA SESTA PUNTATA

un altra onda anomala lo spinse negli abissi di quella vasca, laggiù dove neanche un filo di luce riusciva a trapelare
Elvezio si guardò intorno inutilmente , l'immersione durava ormai da 10 minuti e non sentiva la necessità di respirare .
Si sentiva completamente a suo agio e fluttuava nell'acqua come fosse un pesce .... in fondo una bella sensazione.
...poi un odore forte di lasagna al forno gli pervase le narici.
Lo segui, man mano si faceva sempre più intenso.
Mmhhh delizioso ...lasagne al forno.
Se le trovò davanti , un piccolo parallelepipedo di delizia, leggermente bruciacchiato ai bordi come piacevano a lui ...
Resistenza zero !
Le ingurgitò in un boccone.
Neanche il tempo di gustare il sapore che provò una fitta dolorosissima al labbro superiore e si senti trasportato verso l'alto.
Allungò le mani davanti alla bocca, sentì un filo di lenza teso al massimo . Era stato pescato.
In pochi secondi rivide la luce e si sentì tirare fuori dall'acqua.
Guardò verso l' alto , uno immenso yacht di lusso stazionava in una fantastica baia, che sorgeva al largo della sua vasca da bagno, dal quale spuntava un enorme canna da pesca in carbonio.
Il rumore del mulinello che si avvolgeva accompagnò la sua salita verso la punta della canna.
Oltre la sponda dell'imbarcazione il famoso VIP Mazzotti Fabrizio era intento all'attività ittica mentre inginocchiata davanti a lui una ragazza,che a prima vista sembrava la Gregora... , soffiava su qualcosa di non ben definito alla vista di Elvezio. Sul ponte, in posizione carponi, un mozzo con le sembianze Briatoriane puliva con sapone e straccio.
Si senti prima afferrato per la gola poi sbattocchiato a dx e sx ed infine rilanciato in acqua.
- il solito paganello .....
Una fortissima spanciata sull'acqua e la sensazione del fiato impiccato in gola ...... paura, affanno .... bracciate furibonde e gambe che "pedalano" forsennatamente.
Tre , quattro forse cinque minuti .......
Elvezio alza gli occhi e vede una bianca spiaggia paradisiaca con un cartello piantato in riva, l'acqua si abbassa e finalmente riesce ad alzarsi in piedi ...... prende fiato..... ansh ansh ansh ..... si avvicina al cartello stringendo gli occhi per leggere quanto era scritto sopra :
- Fine della nona puntata !
Aveva perso il segreto del Cavedano.
Ma tutto ciò com'era possibile ?
L' ottava puntata era finita con la quinta, come avrebbe fatto a sapere il segreto ?
Sconsolato si lasciò cadere sulla sabbia calda, al suo fianco una bottiglia contenente un biglietto avvolto su se stesso.
Col tremore alle mani lo srotolò ...
- sei stato partorito dalla tua bisnonna
................................................. il sillenzio fu interrotto dalla voce decisa di Cribalda :
- Polpette di carne veloce o bistecche impietosite dal prezzemolo?


FINE DELLA NONA PUNTATA


Stordito dalle rivelazioni trovate nella bottiglia Elvezio entrò nella cabina con l'intento di togliersi i vestiti zuppi di acqua marina e di rilassarsi un attimo al sole cercando, magari, di mettere un po di ordine su quanto stava succedendo.
Un urlo stridulo e lancinante gli pervase i timpani.... era nel grande salotto del suo piccolo appartamento .
La voce in questione fuoriusciva dalla bocca di Lessa, la cameriera stanca di casa Elvezio.
Donna sulla quarantina, nei giorni dispari e variabile a seconda dell'umore negli altri, Lessa era al servizio di casa Elvezio fin dalla tenera età ....di chi non fu mai precisato .
Bionda il giusto , simpatica il giusto, buona nei periodi di carestia estrema si occupava di tener pulita l'abitazione multisala del protagonista non lesinando lamentele ad alta voce ogni qualvolta che quest'ultimo non rispettava il lavoro che ella compiva.
Noncurante della sua condizione di uomo bagnato Elvezio si sedette a tavola , il prezzemolo viveva di stenti e a malapena riusciva a sbarcare i lunario, le bistecche erano impietosite ma lui ormai non poteva farci più niente , il chilometro era lanciato.
La decima puntata andava avanti indecisa senza prendere una direzione , Elvezio, travolto dagli eventi degli ultimi giorni, aveva paura di far qualsiasi mossa.
Nella sua mente c'era la bidella cattiva , la stanza da bagno trasformata in un vero e proprio mare , la voce "il solito paganello" gli rimbombava nella mente, le urla di Lessa ....
Il segreto del Cavedano era poi quello trovato nella bottiglia?
Come faceva ad esser stato partorito dalla sua bisnonna quando chiamava mamma sua mamma che vecchia non era?
Sarebbe stato in grado di asserire "questa è mia mamma" quando rimembrava solo cavoli e cicogna ?
Come mai alle 18.53 la puntata non era ancora finita ?
Il problema non era dei più semplici da risolvere in quanto la possibilità che un lettore entri in questo momento è di facile accadimento
Cosa capirebbe ?
Come farebbe a gustarsi la semplicità dei ragionamenti e del susseguirsi degli eventi se non c'è nessuno a fornire ulteriori spiegazioni ?
Fu proprio per questo che Elvezio prese in mano la situazione preoccupandosi di avvisare i lettori che la puntata non era :
a) ancora finita
b) ancora decisa
c) ancora
d) Ancona

La scelta ricadde sulla D .....Ancona

- Ancona (IPA: /anˈkona/, Ancona in anconitano) è un comune italiano di 102.997 abitanti[2], capoluogo della provincia omonima e delle Marche.
Affacciata sul mare Adriatico, possiede uno dei maggiori porti italiani[4]. Città d'arte con un centro storico ricco di monumenti e con una storia millenaria, è uno dei principali centri economici della regione, oltre che suo principale centro urbano per dimensioni e popolazione.
Protesa verso il mare, la città sorge su un promontorio a forma di gomito piegato, che protegge il più ampio porto naturale dell'Adriatico centrale. I Greci di Siracusa, che fondarono la città nel 387 a.C., notarono la forma di questo promontorio e per questo motivo chiamarono la nuova città Αγκών, "ankon", che in greco significa gomito. L'origine greca di Ancona è ricordata dall'epiteto con la quale è conosciuta: la "città dorica".

- Bravo Ginepro , ti meriti un 10 e lode.

La campanella suonò e il piccolo Ginepro uscì dalla porta della scuola del vizio recandosi in stazione dove prese il treno per tornare verso casa.

Erano le 19.00 quando in un susseguirsi si emozioni
- la porta del salotto si spalancò divelta dal treno.
- Ginepro scese dal treno col sorriso di un bimbo che aveva preso un 10 e lode
- Ginepro guardando Elvezio esclamò : - Ciao Papà!!!
- Elvezio cadde per terra perdendo completamente i sensi
- la BIDELLA transitò velocemente dal salotto afferrando Elvezio dileguandosi nella stanza adiacente alla bisettrice dell'angolo opposto
- Lessa entro in salotto con un cartello su cui era scritto ........

FINE DELLA DECIMA PUNTATA


Si presentarono nell'ordine :
Ercule Poirot
Kojac
il Comissario Basettoni
Cip l'arcipoliziottto con tre T e il suo cane kilometro
L'ispettore Derrik
Poncerello
Canon
Tom Ponzi
il caso della sparizione di Elvezio faceva gola a tutti.
Tutti volevano accapparrarselo , tutti erano pronti a giocare al ribasso pur di essere scelti .
Ma chi aveva il potere di scegliere di dire a uno piuttosto che a un altro la frase :
- il caso è tuo!!!
Chi????
Fuori pioveva a dirotto , non è che c'entrasse molto ma l'avo del colonnello Bernacca aveva previsto una calda e soleggiata giornata.
I pomodori avevano tirato fuori l'ombrello e il terreno arido ...cazzo .... non sopportava la pioggia gli faceva come perdere la propria personalità .

Elvezio era solo e abitava da solo in quell'appartamento dalle multiporte.
Il cavolo e la cicogna sicuramente non sarebbero stati in grado di dare l'incarico ad un ispettore piuttosto che a un altro e del fatto che fosse stato partorito dalla sua bisnonna nessuno era a conoscenza.
Gli ispettori si guardarono negli occhi indecisi sul da farsi e gli inviti della cena di Natale erano stati inviati tutto questo mentre una losca figura vestita di nero scappava tra le ombre della notte con un corpo senza sensi sotto braccio.
Dove andava la Bidella ?
Dove lo avrebbe portato ?
Perchè lo aveva rapito ?
Kung fu ....panda?

L'ultima domanda mise in crisi tutti gli ispettori che si trovavano brancolanti nel buio.
Chi aveva spento la luce ?

Il trillo del telefono fece sentire la sua voce più volte di seguito.
Nessuno dei presenti alzo la cornetta , tantomeno gli assenti e neanche nessuno della servitù che era magicamente sparita dopo il rapimento di Elvezio.
Una voce schiacciata usci dal microfono della cornetta :
- sono fuori dalla porta ..... potra boia ...... fa un acqua che Dio la manda , qualcuno mi viene ad aprire?
Elda entrò in nel salotto buio, si scrollò come fanno i cani sporcando pavimenti , muri e presenti.
Ginepro segno il 7° goal alla play station3 ma nessuno esultò perchè era in fuorigioco , anzi infuriati per l'ingiustizia lo caricarono di botte.
La luce si accese , un viso sorridente su una tela appesa al muro... le sorrideva.
- cazzo avrà da sorridere quello scorfano li ? si chiese Elda .
Degli ispettori più nessuna traccia, respirò profondamente guardandosi intorno .... era al Louvre e il viso sorridente era quello della Gioconda
Elda era la prescelta per ritrovare Elvezio.
L'autore del dattiloscritto sapeva benissimo che lei era una tipa veloce e si era detto che allungare troppo il mistero sarebbe stato rischioso, la gente sarebbe corsa a guardare "Tempesta d'amore" abbandonando la blog-novela.
Erano le 20,01 sull'orologio del custode e lui,come da prassi, chiuse il museo.
Elda rimase dentro.
Ma perchè ?
Cosa doveva fare dentro al Louvre?
Cosa c'entrava il famoso museo col Louvre?
Ma qualcuno gli aveva detto che era stata la bidella a rapirlo ?
DRIINNN
il cellulare di Elda suonò.
Era un cellulare di vecchia concezione, ancora con una suoneria unica e con la rotella per comporre i numeri
- Pronto ....
un silenzio con puzza di pesce dall'altra parte, era il Cavedano
L'orologio del museo rintoccò le 21.00 , un rumore elettrico viaggiò nell'aria e le luci notturne si spensero.
Elda tremò e i sudori freddi colarono fino a terra.
Accompagnato da un sottofondo spettrale scivolando ad una spanna da terra ed avvolto da un alone bianco entrò nella stanza
era lui ........BELFAGOR

FINE DELL'UNDICESIMA PUNTATA


FINE DELLA DODICESIMA PUNTATA


FINE DELLA TREDICESIMA PUNTATA


FINE DELLA QUATTORDICESIMA PUNTATA



per tre puntate si erano fissati negli occhi rimanendo immobili
passò anche un agente ma non riuscì a chiudere la vendita
Elda era in preda al puro terrore.
Belfagor la osservava come dubbioso.
... guardava ... pensava ... guardava........ poi :
- Ma sei tu!!! sei Elda , Elda Svinzola, 3 C .....
Elda spalancò gli occhi e annui sorridendo.
-Franco Telarompo ...... non ci posso credere
Belfagor scese dalla sospensione e una volta appoggiati piedi per terra lasciò cadere la grigria veste che lo scopriva.
Era veramente lui, Franco , un vecchio compagno di scuola di Elda.
Lui pluri ripentente, lei alunna modella che tra una sfilata e l'altra andava a scuola .
Si erano amati platonicamente visto che il destino e la professoressa, abusava sessualmente di lui ogni santo giorno e più volte al giorno anche quando non andava a scuola, non gli permise altro.
In quell'attimo si dimenticarono di tutto il loro presente e pochi minuti dopo erano avvinghiati sul pavimento senza nessun tabù a consumare il loro amore tenuto gelosamente in serbo per tanto tempo.
Passarono ore ed ore di intenso amore ed intense emozioni, la gioconda ormai aveva la lingua che arrivava a terra e gocciolava come Rodolfo quando gli mangi qualcosa davanti.
Il mattino arrivò anche troppo velocemente e i due si dovettero alzare.
Prima dell'apertura uscirono per una colazione insieme al bar di fronte . Elda camminava un po' a fatica ma d'altronde lui era Franco Telarompo , uomo italiano migrato oltralpe alla ricerca d'occupazione e finito ad occupare il ruolo di Belfagor al Louvre per sostituire il vero Belfa (per gli amici) caduto in depressione dopo al quindicesimo matrimonio di Ridge.
Lei si stese nella panca del bar, la testa appoggiata sulle sue gambe di lui
Ad occhi chiusi parlò parlò parlò lasciando che la sua vita riempisse l'aria di quel bar.
Quando riapri gli occhi vide la faccia del barista che :
- quatreventtrois franc .... savut scorar!!!
Il sorriso sparì dal suo viso, pagò il salato conto e si avviò verso la stazione.
Forse si era trattato solo di un sogno, forse.......

- qualcuno può accendere la luce ?
era la voce di Elvezio che sbucava dal buio di una non precisata stanza in un non precisato posto.
Al cinema davano "Piange il telefono" di Domenico Modugnuo il posto A34, quello da lui prenotato era occupato ma non da lui e neanche dalla bidella.
Le lacrime uscivano dagli occhi del personaggio misterioso andando ad ammorbidire tutti i popcorn nel secchiello da 5 kg.
Le luci del film lasciavano intravvedere solo una sagoma scura dalla corporatura molto grossa senza dare la possibilità di capire chi realmente fosse.
Un gong forte e chiaro eccheggiò nell'aria e il personaggio misterioso si alzò e come in preda ad un riflesso condizionato colpì e stese tutta la prima fila.

Il fu Domenico Modugno mise giù la cornetta piangente e rivolgendosi alla telecamera disse :
Indovina anche tu il personaggio misterioso e vinci qualcosa

opzione A) Gianluca Pagliuca
opzione B) Monica Lewinsky con la bocca piena
opzione C) Bartolomeo Pestalozzi di Pinerolo
opzione D) I tortellini ripieni di Giovanni Rana
opzione E) Mike Tyson
opzione F) Danilo Restivo

invia un sms al 3 e partecipa all'estrazione per vincere qualcosa !!!

la pellicola si interruppe di colpo
la stanza rimase buia
il soffitto si riempì di nubi minacciose .... nessuno si mosse.
Dopo 173 ore un lampo illuminò la sagoma di Vincenzo Catalano che bicicletta si dirigeva verso l'uscita di emergenza.
Tutti inviarono l'sms segnando opzione G.
Ma..... non era la risposta giusta!!!

La luce si accese nella stanza, un esemplare di Dingo

lasciò cadere un cellulare davanti ad Elvezio :
- se mi fai vincere qualcosa ti lascio andare

FINE DELLA QUINDICESIMA PUNTATA

Nel frattempo nella lontana Scozia era una giornata assai ventosa, i kilt svolazzavano, i batacchi si scoprivano e le signorine sorridevano dandosi di gomito l'una con l'altra.
Al castello di Urquhart era leggermente freddo, gli spifferi d'aria si infilavano nelle fessure e il riscaldamento non era ancora acceso.
Dall'androne una voce decisamente incavolata imprecò:
- Chiudi che fa corrente!!!
Google traduttore simultaneo riportò:
- current which is close
che ritradotta in italiano era:
- corrente che è vicino
in Inglese:
current is close
e definitivamente diveniva in Italiano:
attuale è vicina (la prova del 9 confermava)

Cosa avrà voluto dire la voce misteriosa con quella frase urlata nell'aria ? .... "attuale è vicina" ....
Di chi era la voce misteriosa che proveniva dal Castello?
Perchè non erano stati comprati quei serpenti in lana e gomma piuma da mettere davanti alle porte per evitare l'entrata degli spifferi?
Chi era Attuale?
Quanto era vicina?
Era da considerarsi una minaccia per l'intero paese?
virgola

Ridge prese un volo low cost destinazione in Italia.
Aveva saputo della sparizione, del rapimento e come un falco voleva tentare di impossessarsi del posto vacante di Elvezio nella casa multistanza, soprassedendo però al fatto che il rapimento faceva e fa , visto che è ancora rapito, parte della blog novela.
Arrivò a Milano nella serata di Martedì trasferendosi immediatamente in luogo segreto per incontrare la redazione.
La delusione nell'apprendere la realtà delle cose fu grande ma il suo, alla fine, non fù un viaggio inutile tant'è che trovò impiego presso la cucina con la mansione di cassetto per i piatti/strofinacci lavapiatti.
Mai viste delle mascelle così capienti.

Incatenato al muro della stanza Elvezio si impossessò del cellulare del Dingo e indovinò l'identità dell'uomo misterioso:
- quell'uomo non è Mike Tison ma bensì Bartolomeo Pestalozzi de Pinerolo l'allievo prediletto del grande Stanislao..... in uno dei suoi diabolici travestimenti.
Risposta esatta, le catene si aprirono, il dingo sparì.
Elvezio apri pian piano l'unica porta di quella stanza entrando in cucina post moderna.
Vide la sagoma della bidella di spalle vittima di strani fenomeni che la facevano deformare ed urlare.
Si stava trasformando, aveva ancora il camice nero ma il viso era di Cribalda la cuoca di origine perimetrica.
Incredibile , la sua cuoca era in realtà una mutante in quel momento, fra l'altro, in mutande (e non era un gran spettacolo).
Attese nascosto dentro il porta uovo alla Coc poi appena Cribalda entrò nella cella frigorifera a prendere il quarto di bue per lo spezzatino sgattaiolò fuori dalla porta.


Poi lui le disse
- ti amo.
- ma la usi la crema idratante ? non vedi che sei pieno di squame!!!
- saranno squame d'amore

il silenzio cadde
BUMP!!!!
una botta tonfa secca sorda lo ruppe

FINE DELLA SEDICESIMA PUNTATA


Due grossi problemi:

1) il cavedano aveva una dolorosa tendinite tibiale
2) nessuno sapeva dove era la tibia nel cavedano

Elvezio percorreva un lungo corridoio, molto stretto e dalle pareti talmente alte che non vedeva il soffitto neanche con un paio di occhiali a culo di bottiglia.
Camminò a passo spedito, camminò, camminò e poi corse anche.
L'Italvolley femminile aveva appena portato a casa il titolo di Campionesse del Mondo
L'Italtennis era entrato in un tunnel ormai senza fine
L'Italman era in crisi e ormai le tedesche preferivano altro.
Quella voce gli rimbombò in testa più volte tra il rumore dei suoi passi.
Chi aveva detto "ti amo" ?
e a chi?
Chi avesse vinto la finale dei lontani mondiali del 1955, ammesso ci fossero stati, in fondo non interessava a nessuno.

Il fisioterapista consigliò un ecografia per effettuare la ricerca della tibia ma il cavedano si dimostrò titubante.
Non credde (diminutivo di credette) e strinse i denti pur di continuare ad affrontare il lungo viaggio.
- il ponte che abbiamo impiantato non subirà danni. confermò il dentista al telefono.
Ripartì sereno.

Chi non era sereno e può sembrare una battuta, era il tempo.
Pioveva a dirotto bagnando Elda mentre stava rientrando a casa mesta e euforica

Dopo 6 ore 43 minuti scarsi Elvezio giunse alla fine del corridoio.
Un cartello indicava la "FINE DEL CORRIDOIO"
Ansimante apri la porta
Un cartello citava chiaramente un bel "BECA PIZON!"
Il corridoio proseguì per altre 3 ore e 21 minuti , tutti in salita finendo direttamente nel salotto.
Le ascelle Elvezie risultavano leggermente sudate ....puzzi ... ma lui non volle darmi ascolto e entrò nel salone .... il suo salone.
Li trovò seduti attorno al tavolo .... i detective più famosi del mondo
Tutti intenti ad indagare a fare supposizioni su dove la cattivissima bidella avesse nascosto il protagonista.
Ridge taceva pieno di stoviglie.
Si avvicinò al tavolo, si inserì tra i detective , si intromise in ogni discorso,sbatte le mani sul tavolo....
Niente, nessuno lo sentiva , nessuno lo vedeva, era, anzi non era, materia
Non era ma puzzava.
Le grandi menti captarono il mal'odore .... quasi nauseabondo.
Il campanello suonò stridulo, Jamessignore rispose al telefono
- è il campanello dissero dalla cornetta
Aprì la porta.
Era Ovaldo il testimone di Geova del paese
Fu preso e torchiato dalla congrega degli uomini della legge in quanto testimone
- ma chi legge? chiese lui brandendo il giornale "la torre di guardia"
- e chi guardia?
Un rumore sordo cadde nell'aria, un occhio nero si aggiunse alla storia e Osvaldo rideva già di meno.

Elvezio rise
Il marito di Elda, scoprendola rotta, no


In mezzo alla nebbia transitò X-Folin in bicicletta :
- lo spirito belga!
Una triste storia densa di uova, la sua, che mise la parola fine alla diciasettesima puntata.
I gatti neri si toccarono i maroni evitando di passare sotto la scala.
La marmellata di fragole tentò di scappare dal Frigorifero ma il mondo non poteva finire in quel preciso momento .
Uno specchio si ruppe CRASHHH!!!
-domani saranno -6 anni e 364 giorni AHAHAHAHAHAHAHA!!!!
l'aria era contaminata.


FINE DELLA DICIASSETTESIMA PUNTATA


La polizia municipale fece la sua entrata nel grande salone senza, peraltro, suonare alla porta
-Divieto di sosta,75 €. Concilia ?
- ma come , cosa .... balbettò Elvezio, l'auto è parcheggiata nel mio giardino
- sa benissimo che non mi riferisco all'auto , lei Elvezio è una settimana che è qui fermo, i lettori ormai sono imbufaliti.... non si fa! non si fa! Neanche a volerlo potremmo considerarla una fermata, questa è una sosta bella e buona .... e le va bene che non le facciamo la prova del palloncino.
- Parlerò solo in presenza del mio avvocato.
Perry Mason entro nella stanza avvolto nella sua toga.
- pago. disse Elvezio
Perry Mason uscì dalla stanza avvoltò nella sua toga.
La polizia municipale uscì, a questo punto era giunta l'ora di riprendere
L'aria era contaminata si ma da che cosa?
perchè?
dove?
ma sopratutto era gioco mettere ogni domanda in una riga nuova per aumentare le pagine occupate?

L'altopiano della Fiorparda si estendeva per tutta la vallata ed era caratterizzato da tratti incosueti e da alcuni mansueti e nella notte tra il 10 e il 08 agosto qualcuno lo vide passare con andatura felpata piegato su se stesso.
L'accusa ipotizzò una posizione ad uncino mentre la difesa parlò di attacco intestinale improvviso
Così facendo altre due righe erano riempite ma la cosa non poteva andare avanti in questa direzione, senza un filo logico.
Elvezio decise di prendersi 10 minuti di pausa e di ripercorrere tutto quello che era successo direttamente dal suo MAC digitando nella barra degli indirizzi via delle ginestre 19/g.
In un attimo la mac-conversione lo portò sul http://www.andreapelodigiorgio.blogspot.com/#!/p/la-blog-novela.html, e più precisamente nell'ufficio dell'Autoazzurra dove Andrea Pelo di Giorgio stava festeggiando in solitaria le 20.033 visite del blog.
Ma l'irrealtà, in fondo, non interessava ad Elvezio che si buttò sedutastante sul ripasso dell'opera letteraria "squame d'amore"

- il tuo odore di pesce ti fa sentire così uomo!
Cribalda la cuoca perimetrica era intenta nella pulizia di un tonno
Era molto brava nel praticare lo squaming tanto che la voce si era sparsa nell'ambente ittico a tal punto che molti pesci si gettavano nelle reti appositamente per questo servizio.
Non v'era rischio alcuno, Cribalda aveva organizzato tutto alla perfezione mettendo in piedi una vera e propria organizzazione atta alla truffa del fisco.
Il giorno dell'appuntamento, preventivamente preso tramite sms inviato alla cuoca di casa Elvezio, il pesce interessato usciva di casa indossando un anello di totano fritto, acquistabile in qualsiasi supermercato o direttamente dalla friggitoria di fronte a casa, infilandosi direttamente nelle reti di pesca in zona pozzi metaniferi a circa 16 miglia dalla costa. Unica cosa da non dimenticare ingerire una volta inretati una pastiglia di "Ossigenol forte" per non passare a peggior vita una volta issati a bordo.
Cribalda comunicava tramite facs ad Oliver, il professore universitario esperto in allevamenti di anguille in cattività, in-panate e anche non, la lista ittica dei clienti.


Oliver, succube di Cribalda e sopratutto terrorizzato dalla bidella, prima dell'apertura del mercato ottemperava alla fase 2P raccogliendo e trasferendo l'itticame nella cucina di Cribalda attraverso un tunnel segreto che univa Cesenatico alla cucina (locata in luogo segreto).
Cribalda faceva il resto ed incassava la cifra prevista sconto 5% con pagamento anticipato via bonifico, direzione padella nel caso di assenza contante nella tasca del pesce.

L'odore del pesce aveva un effetto molto forte sulla cuoca perimetrica e questo spiegava
- la scelta del Prof. Oliver come amante
- l'obbligo imposto al Prof. Oliver di lavarsi nelle vasche dell'allevamento.

Elvezio, all'oscuro del losco giro pescioso, era ormai arrivato alla 16° puntata quando la porta si spalancò di colpo e una voce possente di donna possente chiese:
- devo suonare il campanello?
- si. rispose Elvezio
- driiinnn
- pronto ? disse Jamessignore sissignore
- è il campanello
Nell'aprire la porta Jamessignore fu investito da un oggetto non identificato che a velocità supersonica fece cadere qualsiasi oggetto le si parasse davanti.
Era la bidella.


Con una furia disumana scavalcò a pesce la spalliera del divano buttandosi su Elvezio che però ...... non c'era più.

Puff! Svanito , Sparito nel nulla e senza lasciare la benchè minima traccia....
Dov'era?
Chi era?
Perchè?
Dopo?
Allooooora?

Elvezio era stato più furbo, aveva letto fino alla 23° puntata e ora poteva giocare d'anticipo e guardare il posticipo.
La bidella non ci vedeva più dalla rabbia .
La porta si aprì lasciando entrare Rinaldo l'oculista del paese ma..... era già tardi.
I bimbi inglesi dovevano andare in giro, Federico e Marisa parlavano a sproposito dalle casse di radio Deejay, X-Factor bussava sullo schermo e le ghiandole venivano invase da cellule senza presentare peraltro grandi patologie . Tutto questo mentre sullo screen saver del Mac di Elvezio appariva la scritta fine della dicia-ottesima puntata .... e così fu

FINE DELLA DICIA-OTTESIMA PUNTATA

Il 2 novembre il Cavedano era passato in pescheria per portare un saluto ai parenti defunti.
Pochi morti di morte naturale, pochi finiti in ristoranti di lusso.
Il fiorista aveva il gatto .... niente fiori
A meno da tre isolati dalla pescheria era il 5 di dicembre, il natale era alle porte ...DRRRRIIIINNNN
Jamessignore andò ad aprire
Il sig. Natale entrò chiedendo però di non essere inserito nella lista dei personaggi in quanto passava solo per uno strano gioco di parole che serviva a riportare la storia in casa Elvezio.
Di Elvezio non v'era traccia alcuna, neanche all'ottica Perris lo avevano visto.
La crema di funghi era pronta ma nessuno chiamava.
Cribalda ,in evidente stato di Bidella, fu colpita da un principio di infarto.
Fu ricoverata d'urgenza nell'ospedale locale , stanza numero 46 del bilocale di Elvezio, e sottoposta a cura intensiva.
Il calmante iniettato in vena fece subito effetto e la bidella, così come era apparsa, si dissolse lasciando la figura di Cribalda sul letto d'ospedale.
Il medico di turno rimase di stucco alla visione di tale cambiamento e fu usato ,in seguito, come statua posizionata nell'androne del reparto "morti da quattro giorni" .
La crema di funghi era pronta e Cribalda, donna molto ligia al dovere, doveva servirla ad Elvezio.
Per fare ciò andavano risolti i seguenti interrogativi :
a - dov'era Elvezio?
b - come mantenere calda la crema di funghi fino al ritrovamento del protagonista?
c - la crema di funghi ha qualche connessione con l'ottica Perris ?
d - se si dov'è l'ottica ?
e - fanno la degustazione?
f - come spiegare al proprio datore di lavoro l'inghippo dello squaming in nero
g - la finanziaria Monti tu o monto io avrebbe defiscalizzanto i proventi da servizi ittici ?
h - hai pensato ai regali di natale ?
i - gli invertebrati; i come ed i perchè di un mondo ancora misterioso.

I marziani sarebbero scesi sulla terra , Elvezio lo aveva letto su twitter.
Il problema era quando.
A dicembre 2012 secondo una misteriosa profezia il mondo sarebbe finito mentre secondo le profezie della torre di guardia il mondo è già finito 37 volte e noi siamo solo la fantastica proiezione delle anime su un velo bianco, peraltro lavato senza l'uso di perlana, steso sul grande filo dei panni di Maria la mamma di Gesù
La rivoluzione francese scoppiò nel 1789, Giulio Cesare fu pugnalato dal figlio Bruto di nome e di fatto e la città di Pergusa è in provincia di Enna in Sicilia.
Tutto questo solo per dire che chi scrive qualcosa sa ....

In realtà Elvezio era ancora sul divano del salotto invisibile a tutti grazie al mantello dell'invisibilità ricevuto in dono dal maghetto Potter nell'ora della sua morte amen.

Nel frattempo, il 2 novembre, in un luogo non precisato neanche su google maps il Cavedano usciva dalla pescheria per riprendere il viaggio per consegnare il segreto all'amico Elvezio.
Il gatto battee un pugno nel bancone del negozio di fiori ma ringraziò che non entrava un cane , l'autobus si fermò alla fermata del taxy il Cavedano salì e fissando l'autiscta chiese :
- non è he per caso può portarmi a fdfgk bgòk
- eeehhh ?
- culez ... AHAHAHAHA!!!
Fiero per lo sbeffeggiamento fatto scese dall'autobus impettito ma .......non aveva previsto che l'autista potesse avere con se l'impanatura Cavedana
Furono sufficenti un paio di secondi per lanciare la terribile arma alle spalle del Cavedano
il cielo si oscurò di colpo,
il venditore ambulante di hot dog si coprì gli occhi con la mano
tre passanti si misero la mano sui maroni
una passante si mise una mano sui maroni .... evidentemente ....
un altro passante chiese dov'era la cintura
i fiori delle aiuole si chiusero
Benedetto XXVI giunse le mani abbassando il capo
il padrone del cane non raccolse la pupù

Elvezio tirò fuori la testa e disse :
- tanto non succede niente ..... l'ho gia visto!!!!
- Ma vaffanculo. esclamarono gli appassionati


La crema di funghi si manteneva calda dentro alla mascella di Ridge, Cribalda si manteneva inginocchiata per chiedere perdono, Elvezio dormiva beato sotto al mantello mentre nella stanza 67 un misterioso aereo toccava terra portando a casa Elvezio propio lui.

FINE DELLA DICIANNOVESIMA PUNTATA

Don Lesto, il parroco ufficiale di casa Elvezio, uscì presto dal sufragio della camera numero 21 per recarsi nella stanza aeroportuale 67.
Il tintinnio delle campane lo avvolse all'apertura della porta, il clima natalizio si insinuò dentro di lui.
Una non precisata figura avvolta da un candido bagliore scese dall'aereo protetto da una schiera di guardie del corpo
Era Claudio Bagliore noto impostore della Napoli bene-male che vendeva la sua immagine di guaritore, cantante a sfondo benefico, maniscalco a fondo perduto, punto e virgola caso mai servisse, navigatore solitario di compagnia, punto in bianco su sfondo bianco e tessera del tifoso a patto che almeno una volta all'anno si partecipi a tafferugli vari.
Il sig. Bagliore aveva inviato una mail di annunciazione ad Elvezio tramite il server Cavedano-net.pesc
A causa degli ultimi imprevisti il protagonista non era riuscito ne a leggere ne declinare l'auto-invito del truffaldino.
Don Lesto abbagliato dal candido alone celestiale lo accolse come se si trattasse del santo padre accompagnandolo in nel salone principale prima e in cucina poi.
E fu proprio nella cucina che avvenne il misfatto ...... d'altronde Cribalda era inginocchiata da oltre un giorno e il Santone non è mica di legno.
L'urlo straziante di Cribalda ruppe il silenzio del salone e fu talmente forte che Elvezio dischiuse gli occhi.
Riconobbe immediatamente il timbro di voce di Cribalda e senza neanche pensarci due secondi gettò il cuore oltre l'ostacolo .... cadde per terra senza vita.
Morto all'istante, defunto, era un uomo senza cuore.
Tutto all'oscuro di tutti visto che il mantello di Potter lo rendeva invisibile agli occhi degli passanti nel grande salone in quella mattina d'inverno.
In cucina la situazione era drammatica.
Cribalda dopo 10 ore di "in ginocchio" era inchilosita a tal punto da non riuscire a muoversi, il malfatore, captata questa situazione, si era gettato sui 43 dolci manufatti dalla cuoca perimetrica in occasione dell'imminente Santo Natale.
Don Lesto, sempre abbagliato dal candore celestiale, all'inizio titubò cercando di fermarlo ma poi cadde nel più grosso peccato di gola che il mondo avesse mai visto.
Cribalda urlava disperata.
Più urlava più le montava l'orso, più le montava l'orso più il sangue le ribolliva e più il sangue ribolliva più il suo viso diventava rosso.
Raggiunto il colore del Rosolio si intuì nell'aria che qualcosa sarebbe cambiato nel giro breve.

Cribalda in un batter di ciglio si trasformò nella terribile Bidella che con una potenza disumana, Hulk si inchinava davanti a lei, raddrizzò le gambe scaraventandosi sul malfattore e il suo compare.
La battaglia fu a senso unico e dopo neanche un minuto il Don e Claudio Bagliore stavano girando a fuoco lento sullo spiedo mentre un dipendente di casa Elvezio, assunto come fustigatore con contratto a termine di cottura, frustava gli spiedati con un ramo d'ulivo selvatico e spinoso.
Lella la Bidella (il badge aveva tradito il suo anonimato) si scagliò contro la porta divelgendola , divulgendola, div... sulla porta che dopo risultò divelta distruggendo qualsiasi cosa che si intromettesse tra lei e la fuga.
Nella foga della fuga della figa (donna era) passò sopra al mantello invisibile che copriva la salma di Elvezio che la fece sbandare perdendo completamente il controllo .
L'urto con il grosso pendolo millenario fu terribile e talmente potente che il grande orologio si rovesciò a terra distruggendosi.
Una fitta nebbia invase il salotto, isoradio ricordò che con visibilità a 50 mt era sconsigliato fermarsi in mezzo alla strada con le 4 frecce, radio Maria continuava a pregare mentre Latte e Miele era consigliato a chi aveva mal di gola.
Due fendinebbia lanciarono il loro fascio luminoso fino alla grande porta del salone.
Un importante BUV arrestò la sua marcia proprio davanti al corridoio, urla provenirono dal suo interno
- Ahi Ahi AHIIII!!!!!
Scese Lella la Bidella con attaccata alla sua mano un orecchia ormai rosso-bordeaux e attaccato all'orecchio un vivo e vegeto Elvezio.
Il tempo era magicamente tornato indietro dopo la caduta del pendolo millenario.
La bidella percorse il corridoio fino alla porta in legno di rovere con la scritta, impressa a fuoco, "il Preside"
La scena non era nuova ad Elvezio che si ritrovò davanti l'omone sulle sedia girevole che gli dava le spalle .....
La sedia si girò rivelando le sembianze di Tinto Dinero.....il suo bisnonno.
Il silenzio si impossessò della scena
Elvezio non sapeva come chiamare il bisnonno
forse papà visto che lui era stato partorito dalla bisnonna
forse bisnonno cornuto
forse ...
forse........
forse .........
attendendo una qualsiasi parola da una qualsiasi persona il campanello suonò insistentemente,
-Dlooon Dloooon Dlooooonnn
Era Dalai il lama del parco naturale.
- avete del pane secco ?
- no mi dispiace
- grazie lo stesso . Dimenticavo ........ Fine della ventesima puntata

FINE DELLA VENTESIMA PUNTATA


l'appuntamento era per le 19.00 nella sala conferenze nr. 83 locata alla fine della scala in pianura B
nessuno era al corrente di cosa, ne di come e perchè
e sopratutto nessuno sapeva come era venuto a sapere di questo evento visto che non c'era stata nessun tipo di comunicazione
Nonostante questo alle 19 precise tutti erano presenti, comodamente seduti nelle poltrone dell'anfiteatro di origine romanica
tutti presenti meno Elda, ricoverata in officina meccanica dal marito per la rottura della passera, la bidella in quanto era presente Cribalda e Ridge di Beautifull in quanto regolarmente assunto e pagato nel ruolo di cassettone portatutto e tale doveva fare
Dietro al tavolo un losco figuro dal fare zingaresco si nascondeva dietro alla spalliera di una sedia lasciando intravvedere solo la testa
Al termine della sigla iniziale, per l'occasione cantata dal vivo da Bono degli U2, la sedia si gira svelando a tutti l'identità del personaggio
Al centro del tavolo un sorridente Andrea Pelo di Giorgio, ideatore e scrittore della blog-novela, da il benvenuto a tutti gli intervenuti

- Cari protagonisti, partendo dal presupposto che tutto quello che dirò è sempre parere personale , sono qui per complimentarmi con tutti per lo splendido lavoro che stiamo facendo
"Squame d'amore" risulta letto e sta appassionando sempre più persone raggiungendo l'intento di creare danni cerebrali per un futuro più scemo ma con il sorriso sulla bocca.
detto questo e ribadendo che tutto è comunque frutto di un parere personale segnalo che dar vita a questa pantomima mi diverte permettendomi di giocare con le parole, di immaginare, visualizzando scene impensabili e irreali

Nella sala natalizia nr 34574, sala trainata da una muta di renne, sotto al grande albero potrete trovare i regali che ho pensato per voi

un tuono , un fulmine , il rombo di un aereo a bassa quota la scoreggia di qualcuno e la luce si spense
Una coltre di nebbia entrò nella stanza, solo il tempo di vedere le luci dell'hazard entrare in funzione che dello scrittore non v'era più traccia
restava solo l'hazard acceso col suo monotono lampeggio e tic tic
La stanza nr 34574 si fermò improvvisamente, le renne scapparono inseguite da Cribalda che con un coltellaccio da cucina pensava di inserire un secondo a base di carne selvatica al menù di natale ed Elvezio diede il via alla festa di Natale. Pandori e bottiglie di spumante di qualità si sprecarono mentre dal pacco lasciato dallo scittore uscirono nell'ordine:

- un chilo di nebbia tagliata a dadini
- l'autoerotismo di un elefante
- un mucchio di panni da stirare
- un frate cappuccino senza schiuma
- una coca cola bevuta e ruttata
- la bolletta del telefono più cara del mondo
- una segretaria come amante brutta come la fame
- il fuoco che sta bruciando casa tua
- un auto ibrida e una frigida
- una malattia brutta a scelta
- la tua vita e un po di quella degli altri
- ieri e l'altro ieri
- una bolla di aria nel sangue
- un "se non sei contento vaffanculo"
- lo zoccolame presente nelle nostre strade
- il carovita che si lecca le dita
- una doccia nelle carceri di rebibbia
- un disco già ascoltato
- quel che resta di un gelato
- un mazzo di tulipani dopo a una grandinata
- un bagno nella vasca con sale grosso l'acqua rovente a casa di Hannibal Lecter
- un punto
- una virgola
- un perche Mah boh
e
- un "sta minchia" ricaricabile

per chi per come e per cosa non era specificato così , tutti d'accordo, pensarono di donare tutto quel ben di Dio in beneficenza e mentre la musiche natalizia messa in filodiffusone da Jamsignore rendeva il clima magico il Cavedano si rilassava sotto le mani di un abile massaggiatrice.

Da lì a dieci minuti Andrea Pelo di Giorgio sarebbe arrivato nella propria dimora e all'atto di fare la pipì, notando un particolare, avrebbe riso di gusto lasciando che un sottile umorismo prendesse il sopravvento....ma questa è un altra storia



un augurio di buon natale e splendido 2012 anticiparono idi qualche secondo la chiusura degli occhi dello scrittore mentre a casa Elvezio un twit apparve sullo schermo del pc



@ignoto : lo sai che ti amo


......arrivederci al 2012 ...........

FINE DELLA VENTUNESIMA PUNTATA

Elvezio decise che per quell’ultimo dell’anno sarebbe stato “cieco”
… cieco … diciamo con qualche mancanza qraduale agli occhi ,
miope ….. astigmatico presbite …lesbico , non perfetto insomma
Sveglia , come d’abitudine, dalle 6.18340 a.m alle 8.30 a.m. e subito l’inforco degli occhiali marca **** regolarmente acquistati da Jamessignore presso l’ottica Perris di Milano Marittima dove se compri un paio di occhiali pur che sia ti viene offerta un ottima crema ai funghi da mangiare prima di uscire e dopo aver passato la carta di credito nell'apposita fessura per poi ruttare solo dopo aver varcato la porta di uscita …..Burp!!!
Lo specchio rifletteva l’immagine di un figurino ,sportiveggiante fino alla punta della matita ed Elvezio si pavoneggiava dietro alla nuova figura di uomo occhialutamente interessante .
Ma, come in qualsiasi telenovela che si rispetti, il diavolo era lì pronto a metterci la coda sperando che magari passasse di lì un tipo Belen pronta ad apprezzare quanto lui metteva.
Purtroppo le cose non andarono come desiderato e l’effetto coda-diavolo si riversò sull’occhiale di Elvezio che si ritrovò con la lenza sorreggi lente fuori sede ed il rischio di perdita di quest’ultima al 98,53 %
Seriamente in difficoltà per la visione distorta della realtà che lo attorniava Elvezio cercò aiuto nella servitù di casa ma :
- Jamesignore non era in servizio
- Cribalda era indaffarata
- La Bidella … shhhhh che se arriva èun casino.
- Elda sarebbe uscita dall’ospedale giusto in tempo per il brindisi
- Il Vip Mazzotti era sullo yacht
- Monti era al governo
- Milano Marittima non si trovava passare in una delle stanze del suo appartamento


La situazione era talmente complessa che ci volle l'aiuto dell’amico Medioman.
Grazie alle mappe satellitari, il medio eroe, scoprì che dalla stanza 32 sarebbe passata , di lì a poco, Cesena cittadina dotata, tra le altre cose, di un ottica riconosciuta come centro metti filo togli filo metti filo .
Senza perdere tempo indossò le ciaspole , nessuno seppe mai il perché , ed entrò a stretto giro di posta nella camera proprio mentre Cesena passava giù di lì.
Assenza totale di neve ma presenza effettiva del negozio d’ottica rappresentato da una ragazza dall’aspetto gradevole e ben presentabile che gli riportava alla mente la parola “figalessa”
Con la galanteria che ci si attende da un Elvezio quell’Elvezio entrò nel locale deserto e spiegò alla commessa il problema che era sorto nel suo esordio tra i disturbati visivi.
Con fare sopraffino di chi sente di essere un gradino più in alto ella esclamò:
- A guardi che me li deve lasciare ! Sono sola, non potrò mica stare a sistemare i suoi occhiali per ben 5 minuti con la possibilità che entri gente .
La parola figalessa cambiò desinenza in troia (permesso di citazione poetica concesso) nella testa di Elvezio e l’ipotesi di chiamare la bidella si faceva sempre più spazio .
Fortuna volle che nel giro di qualche minuto arrivò un collega a caso che con fare deciso e sbrigativo sistemò il danno dell’occhiale senza peraltro voler nulla dal re incontrastato di tutte le blog-novela mondiali .
Ringraziando salutò gentilmente mentre la commessa vendeva delle lacrime artificiali ad un cliente sofferente di diarrea compulsiva spruzzibus che fra l’altro tolse il dubbio ad Elvezio sullo strano colore dell'Atam locale.
Parentesi chiusa, vita difficoltosa quella degli occhialuti …..
Era dunque il 31/01/11 e quella che si sarebbe presentata sarebbe stata la notte in cui il grande segreto
(no non è un errore o dimenticanza, la frase finisce lì)
La festa dell’ultimo dell’anno si sarebbe tenuta nell’asse longitudinale tra Pinerolo , Nogarole Rocca nella Villa Privata di Franco Telarompo, ospitata per l’occasione (la villa), nella camera nr. 47 appositamente preparata da Jamesignore prima di prendersi la giornata di ferie.
Tra gli invitati alla festa , oltre a Pippa Middelton e al suo culo che tutti hanno un gran dire, c’era
- Il cavallo del principe Carlo
- La servitù di colore vivo
- Jamessignore sissignore
- L’album delle figurine panini mancante di Pizzaballa
- La mozzarella che ho in frigorifero con scadenza 27/12/2011
- Fernando Alonso arrivato in bici
- La gente che aveva comprato il regolare biglietto
- La gente che si era fatta passare il timbro sulla mano con l’astuto trucco del colore ecc. ecc.
- Le lingue in bocca
- Due lingue salmistrate
- Elda, previsto arrivo poco prima di mezzanotte
- I baci peruginia
- I baci dei perugini
- 2 litri di vino
- Francis il mulo parlante
- Varie ed eventuali
- L’allevamento di maiali (avevano saputo di Pippa)
- Il Vip Mazzotti
- Laura Taiola & Funghi
- L’ammazzacaffè
- varie ed eventuali il gemello

Ospite figamente d’onore Beyonce

Giravano i dischi il colonnello Albertino , i cavalli Asganaway e Toni Tormen direttamente dalla Svizzera.


La festa ebbe inizio subito dopo cena , la cena ebbe inizio subito dopo il corto metraggio , Corto Maltese non era alla festa .
Elvezio per un attimo mise nel cassettone (la bocca di Ridge) il pensiero dell’importantissimo segreto che il Cavedano doveva comunicargli , si lasciò rapire dalla musica scatenandosi in danze tribali senza togliersi le ciaspole dai piedi .
Nel frattempo quest’ultimo o penultimo , il Cavedano, si divertiva interessantemente alla festa delle sirene senza peraltro riuscire a capire dove ce l’avessero .
La festa era nel pieno della festa appunto , quando alle ore 20 + 5 – 1,30 fece la sua entrata Elda direttamente dall’ospedale senza neppure passare da casa ne dal via .
Ad attenderla alla porta c’era, sorpresina !!! il marito dubbioso sull’integrità morale che non l’abbandonò neanche per andare alla stanza 63 adibita a bagno femminile .
Così mentre Beyonce aumentava di 5, 6, 7, 8, 9 tonalità tutti stavano-ballavano meno Franco Telarompo che completamente instizzito con il marito di Elda non sapeva più come porre rimedio a quella pillola colorata assunto prima di entrare
Ore 23.49 i deejay Asganaway in preda alla ridarola si erano completamente dimenticati della povera Beyonce che ormai era salita di tonalità fino a coprire un buon 1500 mt di dislivello positivo.
La festa era ormai senza freni , Pippa vagava in mezzo all’allevamento dei maiali, Francis il mulo parlante fece irrigidire un attimo il cavallo del principe Carlo salendogli in groppa , Elvezio aveva perso gli occhiali e non vedeva praticamente più niente , le lingue in bocca erano sempre all’ordine del giorno mentre Jamessignore Sissignore leggermente alticcio ci provava con la colonna in stile greco romano e stile libero.
Alle ora 23.53 Franco Telarompo trainato dal tiro anteriore rapì al volo Elda togliendola dalle braccia del marito sancendo definitivamente la fine del loro matrimonio .
La porta si spalancò sotto la spallata di quel toro impazzito e le loro figure si persero nella notte
Alle 23.59 Elvezio bevve l’ultima vodcka e cadde per terra tramortito con la visione di Messner che gli suggeriva di togliersi le ciaspole
Alle 00,00 precise l’arrivo del 2012 fu sancito da una deflagrazione impressionante ….. Beyonce era esplosa .


I deejay se ne andarono alla chetichella mentre la porta venne spalancata dall’ingresso furioso della Bidella che passando di corsa rapì il marito di Elda gli diede due schiaffi e lo abbandonò nel cassonetto esterno .
Pippa aveva un gran sorriso i maiali anche , il tappo di una fatidica bottiglia di Champagne fece puff cadendo direttamente sul pavimento , la luce si accese di colpo illuminando il corpo di un cadavere al centro della pista .
L’ammazzacaffè si sentì gli occhi addosso e mentre la polizia gli cingeva i polsi con le manette il cadavere alzò la testa e disse
- Non è stato lui !
Una figura oscura passò di corsa dalla stanza :
- Lo sai che ti amo !!!

FINE DELLA 22° PUNTATA




WAAAHHHHHH WAHHHHHHHHH e ancora WAAAAHHHHHHHH la sirena d'allarme del più famoso museo europeo urlava come impazzite
Alcuni disperati e maldidenti, approfittano dell'assenza di Franco Telarompo per sottrarre alla Francia intera "Gilda" famosissima e costosissima opera del maestro mio omonimo Andrea Pelo di Giorgio.
Dipinta nel periodo mini(ani)malista del maestro romagnolo su richiesta del conte Beppe Beppetti (1821 - ??? ) Gilda rappresenta la tranquillità di una mucca in attesa del rientro a casa delle figlie passate in macelleria per fare delle commissioni.
In quel momento mentre Franco Telarompo stava ancora una volta onorando il suo nome l'intera Francia era in ginocchio e come sempre accade quando qualcuno è in ginocchio qualche maniaco sessuale che si trovava nei dintorni aveva già aperto l'impermeabile.
Il caso era ufficialmente aperto e tutti gli ispettori presenti a casa Elvezio erano stati richiamati all'interno della stanza 34 bis sede ufficiale del Louvre e gran parte della Francia.
Elvezio era venuto a sapere del misfatto tramite un twit conclamato proprio mentre si stava imbarcando per una crociera sotto costa con la "Schettino-boat" nave di 300 metri capace di viaggiare inclinata.
Neanche il tempo di salire a bordo che la voce di Jamessignore, cortesemente, richiedeva la sua presenza all'interno del salone principale.
La situazione era vagamente grave.
Elvezio allarmato cercò di contattare il Cavedano ma riuscì ad arrivare al massimo a Sardone .... Paola e li si fermò contento.
Franco Telarompo, ricercato per abbandono del posto di lavoro, si era dato alla macchia ma ormai aveva il fiato corto ed era braccato da un fustino di dash senza scrupoli.
- E' prontoooooo!!!!! urlò a pieni polmoni Cribalda la cuoca perimetrica.
Incredibile ...ancora non era ben chiaro se era per la succulenta bontà dei manicaretti preparati da Cribalda o per la paura della trasformazione in "La Bidella" ma quando lei lanciava nell'aria il suo "è prontooo!!! " l'intero mondo Elveziano si fermava accomodandosi attorno al grande tavolo della camera nr 2 .... li sulla sx.
Elda ,ritrovata nel canale di scolo, fu ricoverata al "Fate quello che potete fratelli" con la passera nuova già rotta (ancora in garanzia) e trattenuta in vista dell'arrivo del Dottor House in calo di audience a causa del cambio del doppiatore.
Nei mari del nord le foche giocavano coi pinguini.
In quel momento tutto era incredibilmente fermo.
il silenzio fu rotto da un apparizione di Jovanotti che, mettendo il naso in sala da pranzo, si limito a dire :
"- dicono che è vero che noi siamo fermi è il panorama che si sta muovendo" .

PAUSA SILENZIOSA ....passa la scritta fine 6 puntata . è una burla!!!

Di li a qualche minuto il centro della città passò di lì, poi fu la volta dell'ampio parcheggio, la terrazza con vista e il viale principale. Fu proprio lì in quel viale sotto l'insegna del Dott. Incisivo che due maldidenti suonando il campanello si apprestavano a saldare il debito maturato,per la costruzione del ponte di messina in bocca, con la famosa opera d'arte del defunto maestro anche un po' naif Andrea Pelo di Giorgio.
La scena non passò inosservata agli occhi di Cribalda che più veloce della luce e senza l'ausilio di una cabina del telefono si trasformò in "La bidella".
La violenza fu inaudita.
Il ponte ora unisce il divano principale all'ultimo piano del grande appartamento a piano terra di Elvezio.
La nave non partì mai risparmiando ore ed ore monotematiche di tutti i telegiornali del mondo mentre i passeggeri con inclinazioni particolari si incontrarono e accoppiarono per grado di inclinazione.
A Cortina suonava ,da un pezzo, "Ma questa è un altra storia" (tupi tupi marescià) mentre l'ormai bicentenario Beppe Beppetti, approffittando del marasma generale tornava in possesso del suo "Gilda" messo subito al sicuro dentro alla propria home page di twitter.
Salutando con un bel "braciacul" i cugini francesi Elvezio stappò la bottiglia più buona che teneva in cantina e mentre il cin cin dei bicchieri colorava l'aria della sala da pranzo una voce soave, proveniente da sotto al mantello dell'invisibilità, decise di non dire niente .

FINE DELLA ....... comunque lo sai che ti amo ......... 23°PUNTATA



Il giudice, riunitosi con se stesso in grande segreto nella stanza 51, sputò la sentenza:
- cessione del quinto .
Da classifica del 2011 al quinto posto risultava essere arrivata "la bidella" ed Elvezio non era proprio d’accordo.

La Bidella si era rivelata una vera salvatrice e protettrice di casa Elvezio e farsela portare via non era contemplato neanche secondo matteo, nemmeno secondo Luca e neppure secondo Secondo che in classifica era secondo .
Secondo voi?
Il tavolo delle trattative era Scavolini e questo lo si poteva dedurre dalla presenza di Lorella Cuccarini.
Fuori da essa Angelo, il drago di Komodo di casa, faceva la guardia.

All’interno il clima teso e rovente permise a Cribalda di cucinare un paio di salsicce portandosi avanti col lavoro di mezzogiorno in attesa di decisioni molto importanti per il proseguo della sua vita .
La trattativa fu intensa a tal punto che più di una volta i presenti , trasportati dall’enfasi, si lasciarono scappare la parola “inghepardito”
Quinto, il giudice, era disposto a lasciare La Bidella ma solo in cambio di Tevez + un piatto di patatine fritte sott’aceto lacustre ¬ + un porte aperte alla Renault e il tutto senza avvertire le forze dell’ordine .
Elvezio offriva, in cambio, una cassetta super 8 dell’orchestra del Gagio di Romagna ben sistemata dentro la mascellona di Ridge + il suo contratto a termine della durata di 6 anni , rinnovabile per altri 6, come cassettone da cucina ¬il tutto coperto da un leggero strato di glassa qb da servirsi dop 15 minuti di freezer a patto che fosse dentro al forno microbombe della Clerici.
L’accordo che dapprima sembrava impossibile fu siglato e confermato alla presenza di un Capodoglio proveniente dal mar Baltico fuori rotta per colpa di una Cernia che gli aveva lasciato intendere quello che non lasciava scampo ad altre interpretazioni.
Lo scritto , convalidato dal Notaio Sig. Insciopero, ceralaccato e leccato per dargli un importanza maggiore prevedeva la fornitura giornaliera di una rosetta con la mortadella tagliata grossa da mangiarsi spizzi e bocconi nel baule di una Simca 1000 in alternativa una Prinz verde o al massimo di un furgoncino fiat 850 modello da convento edizione suore.
Il drago di Komodo fuori dalla porta scosse la testa , con una scodata aprì la porta lasciando entrare un autoarticolato che aveva forzato i blocchi per non sapere ne leggere ne scrivere.
Lo scontro fu talmente violento che Quinto il giudice ora sembrava aerografato sul frontale del camion.
Un trenino samba partì seduta stante dalla stanza 51 formato da tutti meno il “mio amico charlie” mentre sia Cribalda sia il somarello indicato come fornitore ufficiale di mortadella mostravano una certa allegria.
Il Cavedano si era iscritto alla prima edizione de “la Maratona del relitto” .
Nella stanza 24 le campane suonarono a festa …..Don Bairo aveva finalmente battuto il record mondiale di Uvamaro.
Al 15° giro Elvezio si sfilò dal trenino della festa ritirandosi nei suoi pensieri di uomo cosa che da quando era sotto l’occhio attento di quell’essere di giorgiano peloso non aveva ancora fatto.
Seduto nella sua poltrona della terza età con il telecomando in posizione stesa e rilassante si coprì il corpo con il mantello dell’invisibilità.
L’effetto di una testa mozzata appoggiata sul bracciolo causò più di uno svenimento tra i passanti e mentre X –Folin sfiorava la strage giocando a testa e coda con una petroliera da 300 metri (d’altronde lo spirito belga) nel suo cervello di uomo semplice vennero a galla domande con la D maiuscola .. domande di vita
- Ma non era meglio che venisse a galla la palla di pelle di pollo fatte da Apello figlio di Apollo ?
Si chiese Elvezio mentre dalle orecchie uscivano dei post it con le domande scritte
- Chi è veramente Elvezio ?
- Perché al posto di un semplice cane lui ha un drago di Komodo? E se si , come dove e quando ?
- Quante stanze ha la mia casa ?
- Se mio fratello e mio nonno sono la stessa persona mia mamma trombò al cimitero?
- La cinghia di distribuzione , si ma a chi?
- Perché sono rimasto senza biglietti del 30° compleanno ?
- È provato che ?
- Chi paga tutta la gente che lavora in questa casa ?
- Si rivolga al suo istituto bancario . ne ho uno ?
- Ha comprato dei post it nuovi ? no?
Finiti!!!
Alla pagina 100 della piattaforma sky usufruendo dei tasti colorati del telecomando potete dire la vostra Blu : si - Giallo : no - Rosso: forse – blu : la do via la prima sera
Il cane del vicino miagolo a voce alta …. evidentemente qualcosa non andava .
- Camilla per favore un cappuccino. Ordinò Elvezio prima di alzarsi dalla poltrona della terza età .
Il Cavedano stava facendo riscaldamento mentre qualcuno faceva foto davanti al relitto auto assegnandosi il titolo di “relitto umano”
Il drago di komodo se ne stava tranquillo ,scodinzolante e comodo sul divano sgranocchiando il braccio del postino del giorno prima,
le luci dell’alba erano scese ad illuminare la serata e le melanzane si erano incamminate verso il forno dove avevano appuntamento con una bella parmigiana con la caratteristica erre Parmense .
Il campanello di casa Elvezio improvvisamente ruggì , era il meccanico autorizzato del paese :
- La Bentley è pronta , olii filtri , liquido lavavetri …. Fanno 1589,00 € con fattura 7000,00 € senza fattura – va la che la chiedi la fattura! –
L’Elvezio credit card fece il suo compito e la Bentley fu parcheggiata a fianco al divano .
Angelo , il drago, marcò il territorio senza bisogno di scendere da esso
Ma di chi era la Bentley e perché avevano detto al meccanico di consegnarla a casa Elvezio ?
Come mai Elvezio si era sentito in dovere di pagare senza chiedere assolutamente nulla ?
Da quando il campanelo ruggiva ?
Il tlin tlon della campanella spezzò il silenzio seguito a ruota dalla voce di Cribalda:
- E’ PRONTOOOOO!!!
Tutto si fermò all’istante e tutti si trovarono attorno al grande tavolo , la cena era a base di surgelati di alta stagione (dicembre – febbraio) …. poi un rombo , una sgommata potente e il rumore di una porta abbattuta dal muso di una Bentley .
In salotto rimase solo Angelo con in bocca un papiro su cui erano riportate le seguenti parola :
- Così, come fa la gente con i cani, ti abbandono !!!
Un Elvezio , allibito, sbigottito, pulito e infradito guardò , incredulìto, Angelo che, con un pennarello indelebile grosso , scrisse sul pavimento :
- Prova ad abbandonare un Drago di Komodo se sei buono !


FINE DELLA 24° PUNTATA

Angelo era un drago di Komodo da tartufo o almeno questa era l’lintenzione di Elvezio . Dotato di un olfatto molto raffinato aveva , come valore aggiunto la potenza di uno scavatore equiparabile alle 20 braccia Simac .
C’era la neve nella camera 46 lo avevano previsto le previsioni del tempo e il tutto era stato confermato dalla protezione civile che però non aveva garantito i soccorsi in caso di disastri in quanto impegnati al battesimo della figlia della cognata del custode della scuola media il cui figlio nr. 01 era un folle appassionato di calcio ed usufruiva del programma di protezione … se civile meglio .
Elvezio non si lasciò scappare l’occasione per andare alla ricerca di tartufi congelati , delicatessen che anche la Bo Frost si sarebbe leccata i baffi ad averli nei propri camion.
La situazione neve era talmente pesante da dover ordinare ad Angelo di aprire dei varchi di passaggio sfruttando la potenza delle sue zampe anteriori .
Naso a terra per l’annusamento e via seguendo gli odori .
Nel frattempo un ultimora raccontava del nuovo record mondiale di matrimoni festeggiati in un giorno all’hotel Garden di Pergusa notizia che peraltro non spostò l’interesse del pubblico di “Squame d’amore”.
Angelo sente un odore forte , si ferma ,scodinzola e con una mossa decisa infila la testa sotto alla neve estraendo ….. il corpo di una persona …… maglia azzurra, numero 10 sulle spalle con una dicitura molto chiara :
- Maradona


Elvezio gira il corpo .
E’ lui , il “pibe de oro” .
Narici ricolme di ghiaccio e completamente congelate.
- E’ neve DEFICIENTE!!!
L’ambulanza trainata da quattro cani da slitta , tre gatti , due topi e un pezzo di formaggio nell’ordine vola verso l’ospedale “fate quello che potete fratelli” dove il “pibe de oro” viene ricoverato d’urgenza e sottoposto alle cure della dottoressa Ucraina Simpeva Domoidova nome che tradotto in Italiano significa “sono laureta in Meccano e Piccolo chimico”

In Tv era iniziato il festival di Sanremo e anche questa era una situazione molto grave .
Dall’altra parte del mondo in mezzo ai mari caldi della Polinesia Francese Ella fluttuava nel mare cristallino indossando solo un mini perizoma talmente mini che il Cavedano riuscì ad esclamare :
- Urca!!!
Lei era la misteriosa figura più volte passata dalle parti di Elvezio e più di una volta aveva lasciato dei chiari messaggi e chi vuol capire capisca e se proprio non vuoi capire …coglione !
Era una donna di poche parole ….. d’altronde ci pensava il suo culo a parlare .
Maradona stava male , la dottoressa Ucraina Simpeva non riusciva a migliorare la sua situazione , i costi delle cure cominciavano a farsi sentire e l’intonaco cominciava a staccarsi dalle pareti attratto dalle narici del pibe .
Elvezio spinse il bottone rosso e la stanza numero 46 si accartocciò su se stessa comprimendo tutto ciò che vi era all’interno ed autogettandosi nella raccolta differenziata .
Problema Maradona finito.
Angelo chiese e ottenne il trasferimento della dottoressa Ucraina nella sua cuccia . Quest’ultima dopo un primo momento di reticenza si concesse alle telecamere del Tg4 di Emilio Fede rilasciando la seguente dichiarazione :
- Urca !
Erano i giorni dell’urca , giorni che cadevano , a seconda degli anni nel periodo che intercorreva tra il 13gennaio e l’anche di marzo transitando pure in quelle di febbraio solo però se si trattava di quello bisestile .
Quest’anno lo era e la luna in fase calante influiva sull’umore di tutti gli uomini , e donne, di buona volontà così in cielo come in terra .
Arrivati a questo punto Cribalda usciva dalla cucina servendo un cappuccino dolcificato col miele a tutti gli invitati mentre Harry Potter , tornato a riprendere il mantello dell’invisibilità, dalla posizione di capotavola brandendo nell’aria il bastone magico declamava le seguenti parole :
-cavalco le nuvole a dondolo le palle di ghiaccio e guardo la traiettoria del pipistrello.
Una grosse nube di fumo riempì casa Elvezio proprio mentre quest’ultimo stava sindacando su quanto è difficile seguire la traiettoria del pipistrello .
Cosa impossibile , a pare suo , anche dopo aver bevuto una bottiglia di Alchermes schietto senza aver fatto il fondo di biscotti nottetempo e prestitempo virgola.
Nel frattempo in Sicilia sempre a Pergusa dopo il record dei matrimoni erano già iniziate le separazione e qualcuno disse anche
- Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire !
Il che per, come stavano cantando al festival di Sanremo forse non era neanche una qualità da scartare .
Il fumo si diradò ….. tutto sembrava uguale a prima , tutto meno lui , Elvezio .
Elvezio indossava un costume azzurro e nero con un logo ovale al centro e una scritta che più o meno diceva s…ing s.. op ma quello non importava , quello che importava è che aperta la porta di casa la neve era sparita.
Una distesa di sabbia iniziava subito fuori dall’uscio il mare era cristallino , uno strano pesce diceva :
- Urca
e un culo parlava senza però dire parolacce.
Le figure di Franco Telarompo ed Elda erano tranquillamente distese su due lettini esposti al sole , Angelo e la dottoressa Simpeva giocavano con le biglie , Jamessignore passava trainato dal motoscafo col paracadute mentre Ignoto, il cadavere, faceva le sabbiature
Elvezio si diresse al barettino sulla spiaggia , dietro al banco vi era già Cribalda che gli porse una coca cola fresca no ghiaccio no limone.
Girato verso allo spettacolo offerto dal mare cristallino Elvezio sorseggiò la fresca bibita mentre gli occhi seguivano Ella intenta a giocare
poi si buttò in acqua ma come vittima di un incantesimo non la vide più
Sentì l’acqua muoversi attorno quasi come se ricevesse una dolce carezza da essa ma niente più .
Il Cavedano lo affiancò


- Devo dirti un segreto ,
a) Ella non esiste
b) Ella è tua sorella
c) Ella è una Escort di alto borgo
d) Ella è Ello
e) Ho appena trombato con Ella
f) a Sanremo canta Emma che non è alla
g) Ella in realtà è Ello
Hai 15 secondi per depositare i tuoi soldi in quella che ritieni la risposta o le risposte più giuste poi la parola alle botole AHAHAHAHAHAHAHA !!!!!

FINE DELLA 25° PUNTATA …..amandoti ……..




Ma chi era in realtà quella ragazza con la fisicità parlante ?
Famiglia Cristiana e Avvenire erano regolarmente in edicola
La neve si era sciolta
Elvezio , in quel luogo caldo, aveva come sentito dentro di non stare proprio male per un cazzo ( parola regolarizzata dopo l’uso e abuso in quel di Sanremo) .
La stanza xy3 era nuova, non era mai stata visitata prima di allora.
La caldaia era stata portata sullo stato “estate” e i termosifoni ora irradiavano fresco.
L’unica stanza rimasta fredda era la numero 99 ma solo perché la domenica successiva era in programma una ciaspolata tra amici.
Il mare quel mattino era leggermente mosso , il vento spirava solo in certi frangenti di spiaggia , dalla riva passavano le pive nel sacco chiaro segno di un temporale in arrivo .
Una griglia sulla brace ardente aspettava il rientro delle barche dei pescatori … “oggi cavedano grigliato” diceva il cartello solo 6 bevanda compresa .
6 cosa si chiese Elvezio ? ma qual’era la moneta del posto …..?
6 scemo probabilmente . Fu la risposta che si diede.
Non era importante , non c’era tempo da perdere il Cavedano era in grosso pericolo .
Tirò fuori dalla bocca di Ridge pinne e armamentario da sub e dopo essere cascato 3 volte nel tentativo di raggiungere l’acqua camminando in avanti capì che la soluzione era andare indietro .
In quel momento gli arrivò un onda anomala direttamente nella schiena che lo rapì sbattendolo violentemente sulla spiaggia prima per poi portarselo dietro tramortito .
Ritrovò i sensi persi solo dopo una buona mezz’oretta .
Si trovava nel mezzo di uno spettacolo unico , acqua cristallina , coralli e pesci di ogni colore . All’orizzonte passava un anguilla trainante uno striscione che recitava testuali parole :
“si avverte l’itticame che dalla prossima settimana la famosa telenovela “Sentieri” chiuderà i battenti “ , si comunica altresì che non l’anguillame di questi mari non ha nulla a che fare col dott. Oliviero Mordenti.
- E’ un grosso problema per il popolo ittico . gli sussurrarono in un orecchio
Elvezio si girò di scatto trovandosi davanti agli occhi proprio l’amico Cavedano .
- Vieni , sediamoci al bar che devo parlarti gli disse
- - come cazzo farà a sedersi …. Pensò tra se e se Elvezio
Al bar sottostante servivano Sushi d’uomo accompagnato da Vov di uova di Serpente servito alla temperatura di 43° Celsius
Le pesce indossavano tutte biancheria intima bianca.
L’aperitivo fu servito accompagnato da biscotti del Mulino Bianco affogati nell’alchermes .
Le sedie del bar erano ad uso degli umani , i pesci fluttuavano nell’acqua mantenendosi fermi …. La domanda su come si siedono i pesci era risposta e senza l’aiuto di wikipedia .
Il bar era semi vuoto , nessuna orecchia era tesa per captare .
Era arrivato il momento in cui il Cavedano poteva dire il grande segreto ad Elvezio e così fu.
Nella calma di quel bar immerso nell’acqua calda il Cavedano parlò per quasi mezz’ora raccontando ad Elvezio tutto quello che aveva gelosamente custodito per anni e anni ma ……
- Quello che ti ho raccontato non dovrà essere per nessun motivo divulgato ne scritto da nessuna parte, ne vale il futuro della blog-novela……. mi raccomando Elvezio , mi raccomando
Andrea Pelo di Giorgio ringraziò sentitamente per la premura mentre Elvezio metteva in guardia il Cavedano sui pescatori e il pranzo a base di carne della sua specie organizzato in spiaggia .
Prima di andare via l’amico pescioso inviò tramite collegamento bluemarinetooth il numero di LEI ad Elvezio .
Le strade si divisero , Elvezio salì verso l’alto mentre l’amico scivolò via verso l’orizzonte marino più lontano rimanendo sui fondali per sicurezza
Angelo era in lacrime sotto l’ ombrellone di Elvezio .
Si era mangiato la sua amata dottoressa Simpeva Domoidova ed ora non riusciva più a fermare le lacrime…. le famose lacrime di Komodo .
Davanti a lui tre bambini piccoli facevano i pirulini giocando col fango creato dalle sue lacrime.
Le coccole e carezze di Elvezio ridonarono a Angelo la tranquillità di cui necessitava e lui per dimostragli la sua gratitudine gli lascio uno dei tre bambini prima di andarsene scodinzolando nella sua cuccia posizionata su di un masso in pieno sole.


Dopo aver sotterrato il bambino rimanente , Elvi (si auto chiamò così per evitare le ripetizioni) chiamò LEI … ora che aveva il telefono .
La voce suadente era talmente molto suadente che la linea si trasformò nel giro breve in linea hot, a tal punto che dovette correre ai ripari rifugiandosi prima all’ombra e poi in acqua premunendosi di andare avanti fino a quando il livello dell’acqua sorpassasse la vita……. La vita , la cosa più importante che abbiamo , pensò tra se e se , ma quello non era il momento di filosofeggiare.
Prima di chiudere la comunicazione la voce rovente disse :
- Raggiungimi ! Vai al 24° parallelo all’incrocio col 33° meridiano , dividi tutto per numero fisso , trova la radice quadrata , calcola l’area della superfice restante poi, mentre mangi un panino con la mortadella , attenzione che deve essere preparato da Cribalda , fai una partita a settimana lanciando un sasso da 45 km e recitando la filastrocca della povera bimba storpia mentre salti da un quadrato all’altro evitando quello col numero 3,7 . Devi fare tutto senza bere, se ti verrà il singhiozzo avrai perso e andrai in prigione senza passare da casa mentre se riuscirai nell’intento potrai incontrarmi dopo aver bevuto però 16 litri di acqua gasata ed aver provato la sensazione dei ranocchi nella pancia.
La linea si interruppe di colpo senza dargli la possibilità di proferir parola…… vacca puttana schiva !!!
Elvezio richiamò lasciando un messaggio nella segreteria telefonica ….. il rischio di finire in prigione era troppo grande, almeno in questo caso , visto che domani il 29 poteva essere una giornata importante .
La sveglia lo avrebbe chiamato alle 5 più o meno e lui sarebbe partito alla volta di dove non poteva dirlo in rispetto dei patti lateranensi stipulati col Cavedano i protezione dello scrittore tale Andrea Pelo di Giorgio.
Il telefono di Elveziò segnalò l’arrivo di tre messaggi
Il primo recitava : cosa fai?
Il secondo recitava : dove vai ?
Il terzo recitava la divina commedia .
Fu un errore aprirlo , Elvezio non aveva tempo di ascoltarla tutta …… …
- Bada che dopo ti interrogo . lo avvisò il telefono .
- E se non la sai ti mando dal preside ….. ti ricordi il preside … eh Elvezio ? lo ricordi ?
Esso lo ricordava, una delle parentesi più brutte degli ultimi mesi di vita …. La bidella , il preside con la sua figura scura , il terrore che scivolava dentro di lui , le gambe che tremavano ……
Corse da Cribalda , ricopri il telefono di nutella e lo lanciò ad Angelo che lo tritò come se fosse un osso .
Ora era più tranquillo .
Chiamò Jamessignore :
- prepara la valigia nr. 07 per favore .
Era quella per gli appuntamenti importanti, contenuta nell’ingombro ma con una moltitudine di cose all’interno , un po’ come le tasche di Eta Beta.
Prima di andare a cena passò da Angelo per fargli due coccole .
Lui, in difficoltà digestiva aprì, la bocca come per emettere un Burp e :
- Non puoi mantenere il segreto , lo sai che ti amassi

FINE DELLA 26° PUNTATA



Il commissario di Basettoni gli consegnò l’avviso di garanzia
-Questione di immagine. Disse
Erano le 14,30 di notte profonda quando Elvezio lo ritirò.
-Mi saluti Topolino e Pippo. disse chiudendo la porta dietro all’uscente commissario.
Mittente della preoccupante missiva era l’uomo dei bagni e li la missiva andò a finire rimanendo appoggiata tra il tergicristallo e lo spruzzino dell’acqua.
Elvezio , come tante altre persone aveva la sana abitudine di parcheggiare l’auto in bagno quando rientrava verso casa .
Abitudine insegnatagli dal lontano zio Polidoro Teodoro maestro nella coltivazione del Pomodoro.
-Non c’è niente di meglio che aprire la portiera dell’auto ed avere davanti il water ……
Lo appoggiò li senza pensare, era stato pervaso da una inattesa voglia di correre e niente poteva ne doveva trattenerlo.
Abbigliamento tecnico , scarpe leggere , due coccole ad Angelo , un biglietto per avvertire Cribalda e il personale poi via ad immergersi nella notte.
La stanza notte, il cui numero si vedeva solo quando c’era la luna piena , permetteva a chiunque vi si inoltrasse dentro di girare per giorni e giorni senza ripercorrere due volte lo stesso sentiero .
Elvezio corse , corse e corse ma non fu sempre solo come si aspettava.
Durante il suo percorso ebbe, infatti, la fortuna di incontrare :
-Gilda , esperta in amore di bocca
-Jessica, 6° naturale più massaggi rilassanti
-Luna, brasiliana di colore con sorpresa
-Yeleva l'ucraina, fredda fuori ma rovente sotto le coperte
-Alberta attempata signora che "se ti fermi due soldi te li do io"
-Gilberto “vuole comprare 1 kg di insalata ? gli zucchini ? …dai faccio 2 kg
-Cian Chuw Cin specializzata in massaggi con Happy ending
-Schettino ancora vestito da comandante
-Franco Cerri ormai appassito nella vasca che ripete “non esiste sporco impossibile”
-Un emissario del Vaticano adoperando nella raccolta di bambini
-Dei cani randagi alla rinfusa
-3 nutrie intente a nutri-rsi
-Lo spread in caldando
-E le solite varie ed eventuali
Stanco di incontrare gente, in fondo voleva correre per stare solo chiuse gli occhi approfittando della strada lunga e rettilinea … “dormo mentre corro come fanno gli ultramaratoneti” pensò .
7 ore dopo, quando li riaprì, un uomo magro , che gli correva a fianco , gli offrì una tazzina di caffè dandogli il buongiorno .
Il sole splendeva in cielo e l'aria era già calda.
-Sono Dean , dormo molto poco e corro molto sempre
-Molto sempre ? non è molto corretto
-Ah ma non sono molto italiano , ma molto americano
-Come mai qua ?
-Beh seguo molto la zona , oggi era molto prevista questa ………di zona
-Fine umorista …
-Molto
-Molto è una parola che ha imparato bene
-Molto
-Le dispiace se aumentiamo il passo ?
-Molto
-Ma con questo andazzo arriviamo stanotte
-Molto probabile
-Poi lo scrittore si arrabbia , sa lui deve finire un lavoro sul deca …… ma il caffè è deca ?
-Molto
-Lo supponevo … dicevo che deve finire un lavoro su una deca-competizione e se tardiamo molto, se posso usare il vocabolo, rischiamo di essere messi in disparte . E' una brava persona lui , ha una grande passione per lo sport , pensi che è andato anche a Milano a sentire un certo Karnazes … “ultramarathon man” . lo conosce?
-Molto , ha il 5% di grassi ma non so dove li mette . pensavo nel garage
-Ma cosa?
-I grassi , il 5% non sono pochi faccia i conti di quanti ce ne sono in america e mi dica ….
-Lasciamo stare che è meglio .
-Molto
-Comunque grazie molto per il caffè
-Mi prende in giro ?
-Molto

La corsa di Elvezio continua con il nuovo amico Dean sgambettante al suo fianco
I due parlano e corrono Molto
Dopo 24 ore di scorrazzamento in giro per la grande stanza un indicazione stradale indica, a dx, “porta di casa” .
Elvezio invita Dean e di lì a poco sono seduti attorno al tavolo del grande salone serviti e riveriti dalla gentilissima Cribalda .
Menù del giorno
-Sugo di pomodoro al ragù di pomodoro
-Tagliatelle servite saltate con l’asta
-Carpaccio carpiato
-Contorno all’incirca quattro
-Terrina di mascarpone mangiato da Angelo
Il caffè era offerto da Dean naturalmente molto
Skype trillò.
Jamessignore aprì la porta .
-E’ skype disse il Argumenzio il correttore appena assunto.
Che fosse il Cavedano a chiamare lo si intuì dall’acqua che usciva dai bordi del pc.
-Ti ho inviato un messaggio chiuso all’interno di una vongola . scrisse
Il mistero di come cavolo facesse il Cavedano a scrivere usando la tastiera era una di quelle cose che faceva impazzire Elvezio che neanche con la sua fervida immaginazione riusciva a risolvere.

-Domani risotto con le vongole ! urlò Cribalda dalla cucina
-Corbezzoli ! vuoi vedere che …
Troppo tardi il sugo era già pronto e celato in mezzo al sugo probabilmente c’era l’importante messaggio del Cavedano.
-Hai usato tutte le vongole per il sugo ?
-Non tutte , qualcuna era chiusa e non si apriva neanche con il coltello. Le ho date ad Angelo
Angelo il drago di Komodo scodinzolava tranquillo nella sua stanza dopo l’aperitivo a base di vongole e negroni …due per esattezza … conun calice di rosso leggero come bevanda.
Elvezio entrò di corsa nella stanza , Dean non riusciva a seguire ciò che stava succedendo :
- Non capisco molto un cazzo !!!
Angelo guardando con aria assonnata Elvezio emise un “Burp” tuonante .
- Sono pesanti e i neri eh ? Non stai mai a sentire … come tutti i draghi del resto .
La sua attenzione fu attratta da un tic tic tic nervoso e tremolante.
Là , nell’angolo della stanza , una piccola vongola scampata alla furia di Angelo batteva il guscio impaurita .
Il culo volle che si trattasse proprio di colei che era stata spedita dal Cavedano e ben presto , giusto il tempo di rassicurare la piccola che era salva, Elvezio venne in possesso del prezioso messaggio .
- il sushi è pesce crudo e un mucchio di gente ne va ghiotta … penso’ Elvezio
La vongola non c’era più
- Non ha sofferto. assicurò agli animalisti già sul piede di guerra.
Il messaggio era codificato in modo che se fosse caduto in mani sbagliate non ci sarebbe stato il pericolo di un eventuale 5° guerra mondiale.
“ fre peche te telefenere’ l’evvechete”
Un ulteriore problema per Elvezio che aveva prestato il decodificatore a X Folin per capire cosa dicesse la moglie .
Jamessignore , dopo aver aperto la porta, portò il telefono ad Elvezio
- la cercano signore
Era l’avvocato Aldovini elegante uomo dall’aspetto incisivo della bassa Bresciana.
Figaiolo per scelta , legale del Cavedano per richiesta precisa dell’amico Zanella grande tour operator piemontese specializzato in gite per la terza età a Pinerolo.
- Architetto buonasera (Elvezio non aveva tale titolo ma l’avvocato amava far sapere che parlava con persone titolate) le devo comunicare , ahimè, dell’arrivo presso il mio studio di una missiva nella quale si evidenzia una sua mancata presenza ad un importante appuntamento all’incrocio tra il 33° parallelo e il 24° meridiano ecc. ecc. ecc.
Oltre a comunicarle , da parte mia, che questo non fa onore alla figura dell’ uomo vista dalla prospettiva maschio la metto al corrente che tal certa Signorina dalle forme armoniose e dal sedere proferente parola si è dichiarata fortemente delusa nel dopo in quanto illusa della sua presenza prima .
Ha comunque concluso lasciando in separato foglio un messaggio da consegnarle vocalmente in stretto codice segreto citante le seguenti parole :
- LU SUU CHU TU UMU

…bzzzz Sip , la informiamo che la chiamata era a carico del destinatario .

FINE DELLA 27° PUNTATA


COMUNICAZIONE IMPORTANTE


Uscito dalla doccia bello fresco e rilassato Elvezio si sentì in dovere di comunicare ai fedelissimi e simpaticissimi lettori una piccola pausa sulle pubblicazioni.
Solo il tempo necessario all'autore di ultimare la narrazione "Attenzione attraversamento Lombrichi"

Elvezio ricorda anche che fino al 31 marzo è attivo il numero solidale 45508 attraverso il quale potrete donare 2 € per la campagna "acqua al centro" di Amref Italia Onlus dando un piccolo aiuto a popolazion più sfrotunate di noi.


Tutti i personaggi di Squame d'amore l'hanno già fatto.....anche Angelo.

info dettagliate: http://www.amref.it/locator.cfm?PageID=8685


messaggio in codice
- LU SUU CHU TU UMU!




Si ritrovò in cima alla grande duna, ma non era lì o meglio era lì perché si vedeva e si poteva toccare ma non sapeva come poteva esserci arrivato.
Si guardò bene in torno cercando di capire esattamente il luogo in cui si trovava.
Incredibile era finito dritto dritto nel deserto dei Gobbi Gobbi , quello celato dietro la porta della stanza nr. 13x4, il più caldo, il più duro, il più spietato.
Tirò fuori la carta d’identità dalla tasca del suo zaino tecnico ….. era proprio lui , Elvezio ……il protagonista dell’ormai rinomata blognovela “Squame d’amore”
L’ultimo ricordo che affiorava nella sua mente era la comunicazione ricevuta tramite la rete telefonica interna , quella con i due bicchieri legati tra di loro da un filo.
Veniva avvisato che avrebbe avuto un periodo di riposo forzato per dare la possibilità allo scrittore Andrea Pelo di Giorgio di concludere una narrazione su un tal DecaIronman …, un personaggio straniero di cui lui non aveva mai sentito parlare ma che probabilmente era importante vista l’imposizione dell’autore .
Era caldo su quella duna , la temperatura sfiorava i 45° centigradi (dato confermato dall’applicazione telefonica “ I-cald ?” )
Elvezio se ne stava seduto mugugnando qualcosa, era nervoso , pensava di esser stato messo in disparte perché la sua notorietà stava crescendo e rischiava di divenire superiore a quella dello scrittore stesso.
Ma era solo una malsana idea e fra l’altro non era neanche la cosa più importante vista la situazione in cui si trovava al momento .
Studiando le carte aveva potuto appurare un bel cazzo di niente …… ma satellitare alla mano si era reso conto di aver percorso già circa 130 km dalla soglia della stanza 13x4.
Le ore trascorse dall’inizio attività motoria erano 17 e questo , considerando le difficoltà del deserto dei Gobbi Gobbi , poteva essere tradotto in uno stato di forma eccezionale dell’essere Elvezioso.
Non c’è che dire era veramente immerso in un paradiso visivo , dune su dune si seguivano perdendosi in un orizzonte senza confini e lui, in cima alla duna maestra si sentiva padrone del mondo respirando una potente essenza di libertà.
Sicuramente staccarsi dal frastuono , dal casino che regnava in casa sua gli avrebbe fatto bene, gli avrebbe dato la possibilità di ragionare senza essere inquinato dal frastuono venutosi a creare nella sua dimora negli ultimi tempi .
Certo che un po’ l’essere coccolato e viziato dal suo personale di servizio gli mancava , come gli mancava la presenza e lo scodinzolare , pericoloso e distruttivo, di Angelo ,il suo drago di Komodo, ma ……. era lì e non aveva altre alternative se non il capire il come c’era arrivato e decidere il futuro imminente.
Il sole cocente gli picchiava nella testa , anche maleducatamente, afferrò il suo smartphone cercando nello store un applicazione che gli potesse raccontare quel buco di memoria durato 20 ore circa
I -strolg ………. No (era valida per il futuro)
I -son ? ….. no, ( aveva una risposta affermativa dopo le 23.30 c.a)
I -visto ? …. No (era solo un monito )
I -lasciato la luce accesa …… no ( comunque e aveva spente tutte)
I-back up/Elvezio € 0,23 …. Si
Solo due secondi per dare l’ok ed immettere la password su I-tunes ed iniziare il dowload .
Il caldo si faceva insopportabile , la gola era secca , arida quando Elvezio scoprì che dentro al suo zaino da avventuriero aveva solo del niente oltre al sacco a pelo ed al materiale d’emergenza (specchietto segnalatorio e fischietto).
Camel bag e borracce vuote, nessuna derrata alimentare.
Che situazione di merda!!!
Un piccione viaggiatore gli atterrò davanti :
-C’è un messaggio per te! Proferì stupendolo
-Un piccione parlante , il sole comincia a fare brutti scherzi . pensò
Molto delicatamente lo afferrò sfilando il messaggio che aveva nella zampetta dx che lesse dopo avergli tirato il collo .
Mentre l’ex piccione si cuoceva su di un letto di sabbia debitamente spennato ,Elvezio lesse il messaggio.
-Questa mia missiva Piccionata è per avvertirla dell’arrivo di grosse beghe che la riguardano.
Il messaggio portava la firma in calce del notaio Silvestro , lavorante nello studio alla stanza 06 di casa sua.
Un Ps concludeva la missiva :
-Il piccione Simone non è commestibile in quanto nato da una picciona allevata e nutrita con uranio impoverito dalla crisi
-Cazzo !!! Esclamò Elvezio affamato ed assetato osservando il piccione sul letto di morte
C’era anche un Ps2
-I piccioni viaggiatori tornano sempre a casa se ha una qualsiasi necessità lasci un messaggio nella zampa
-Stracazzo !!! aggiunse stringendosi i maroni
Fece un grosso respiro,
-Mantieni la calma Elvezio ……. calma
L’applicazione I- back up aveva era finalmente installata nel suo smartphone .
Si riguardò nello schermo facendo capanna con la manina per creare una zona d’ombra.
Era uscito da casa di sua spontanea volontà :
-Ho bisogno di stare un po’ da solo e di provare qualche emozione . disse alla servitù
Cribalda, la cuoca perimetrica gli aveva preparato una razione cibo con 9.000 calorie sistemandole i piccole razioni all’interno del suo zaino d’avventura .
Un camel bag da 2 litri e due borracce da 1 litro di acqua e coordinate impostate nel satellitare che lo avrebbero guidato alle zone oasi dove poter rifornire i liquidi .
Tutto pronto, un saluto ad Angelo e via oltre alla 13x4 .
Neanche il tempo di un ciao che la sabbia setosa del deserto invadeva già i suoi occhi e si infilava all’interno delle sue scarpe sebbene ben protette .
Passo deciso e mente in movimento mentre inalava l’odore di quello spettacolo senza confini .
Il deserto dei Gobbi Gobbi davanti a lui, un esperienza nuova trasmessagli dal suo nuovo amico Dean.
La temperatura si aggirava intorno alla 40ina di gradi in quella mattinata , ma il caldo era secco e non fastidioso e questo fatto gli raccontò la prima grande verità che manco i Maya avevano saputo comprendere :
-è l’umidità che ci frega .

C’era crisi in tutto il mondo e anche in casa Elvezio bisognava fare i conti cominciavano. Le entrate bastavano più a coprire le uscite ?
Come avrebbe fatto a continuare a pagare il personale ?
E le bollette?
E la spesa ?
Ma soprattutto , da dove arrivavano le entrate visto che lui non lavorava proprio ?
E soprattutto 2 , chi pagava le uscite visto che lui non aveva mai tirato fuori un soldo ?
E se non aveva mai tirato fuori un soldo ma viveva da signore , cosa gli importava della crisi ?
Effettivamente niente , si rispose .
Beh quando rientro assumo un'altra decina di persone , pensò, così sarò utile alla comunità mondiale.
Pensò, però, profondamente al discorso entrate ….. non trombava nessuna ricca signora, non dava via il culo ne nei viali ne tantomeno in camera e non si inginocchiava neanche davanti a facoltosi signori ….. anzi sotto al profilo sessuale negli ultimi 50 anni (più di quelli che in realtà aveva) non aveva combinato molto se non qualcosa di self e poi e poi perché il più delle volte non “ci stava” neanche da solo.
Forse un eredità, forse Carlo Conti

, o forse il milionario o money drop di Jerry Scotti ma non ricordava e non perché era nel deserto perché non ricordava e basta .
C’era un muro davanti o meglio dietro alla sua memoria.
Pensò che in fondo tutti quei pensieri nella situazione in cui era non avevano assolutamente senso , era meglio godersi le emozioni e continuare nell’attraversamento di quel mare di sabbia fina .
Erano le ore 11 precise quando da una piccola duna sbuco fuori il Cavedano :
-Io con il Trota non c’entro niente ! urlò prima di sparire.

Elvezio rimase inebetito , non per il Trota , futuro contadino della pianura padana , ma per il Cavedano nuotante nella sabbia .
-Com’era possibile una cosa del genere?
-Il sole cominciava a giocargli brutti scherzi ?
Per non saper ne leggere ne scrivere penso bene di chiedere informazioni all’arbusto rinsecchito che dirigeva il traffico all’incrocio seguente che lo tranquillizzò raccontandogli che la calza da dieci danari se indossata senza smagliarla non lascia passare neanche un granello di sabbia .
Ringraziò cortesemente e mentre il pensiero correva alla bellezza incontrata al mare , a colei che gli lasciava in continuazione i messaggi d’amore, si ritrovò imbarzottito e ben disposto a cedere alle avances del self services.
-Ma guarda te che soggetto che sono , non ci sto mai, ho sempre un sacco di seghe (fine umorista) e quando mi auto concedo ? …… nel bel mezzo del deserto , per vedere se mi disidrato !
-Vaffanculo Elvezio ! si disse
Arrivò la fame accompagnata da una grossa sensazione di sete .
Elvezio si fermò all’ombra del sole mettendosi all’interno delle linee blu per non intracciare nessuno ma senza mettere la monetina nel parchimetro ….. non le aveva prese su e qui si accorse della seconda grande verità :
-Mai uscire senza monetine , potrebbero costarti caro.
Giusto il tempo di togliere lo zaino dalle spalle , aprirlo che una voce attirò la sua attenzione:
-Bangaarna sagnara , laa nan ha ansarata la manatana nal parchamatra . cancaalaa?
I-tradoombo tradusse istantaneamente la frase .
Elvezio si girò per addurre scuse plausibili ma rimase senza fiato .
Vestita da poliziotta sexy , in minigonna , camicia attillata con un decoltee vertiginoso e scarpe tacco 12 …. nel deserto….. stava arrivando lei .
Non sapeva se era la donna dei suoi sogni solo perché non ricordava mai ciò che aveva sognato ma era sicuramente la donna incontrata nei mari caldi …… che strapassera si disse in silenzio.
Passo dopo passo arrivò ad un palmo dal suo naso
Elvezio si trovò spiazzato ma in fondo era sempre meglio spiazzato rispetto alla cappella fatta da Buffon.

Tentò di proferir parola ma non fece in tempo, la procace e sinuosa poliziotta lo bacio appassionatamente togliendogli il respiro facendolo crollare a terra senza sensi .
Si riebbe solo dopo una mezz’oretta …. Intavanato , affamato, assetato , era sicuramente stato vittima di un miraggio , si , non poteva essere diversamente ma un miraggio ….... una gran troia di miraggio visto che mentre era in svenimento gli aveva finito tutto il cibo e l’acqua .
Nessun segno intorno a se, nessuna orma di scarpe ……
Davanti a lui era apparsa, come per magia, la grande duna sulla quale decise di salire per poter osservare dall’alto se c’era un oasi a tiro di vista.
Ecco quello che era successo e che la memoria non gli aveva permesso di ricordare.
La sete era diventata insopportabile , la fame ormai passava in secondo piano , Elvezio fischiò , appoggiò al sole lo specchietto sperando che il riflesso potesse essere notato da qualche aereo da turismo di passaggio .
Privo di forze si accovacciò su se stesso in vetta a quella bellissima duna e lasciò che gli occhi si chiudessero accompagnandolo dentro ad una sensazione di sofferenza ma in fondo dolce.
Il respiro si fermò di colpo , il cuore lo seguì .
La Fiat Croma del vigile urbano di Pescara , spostata da davanti al cancello dello stadio, era ora davanti alla porta della stanza 13x4 impedendo l’entrata dell’ambulanza ........ perseverare diabolicum est....
Non c’era più niente da fare, il buio calò su casa Elvezio, Angelo smise di scodinzolare, l’anima di elvezio si staccò dal corpo proprio mentre il miraggio della poliziotta apparse in cima alla duna
- Peccato baciavi da Dio .... e pensare che ti amavo

FINE DELLA 28° PUNTATA


Si presentò al suo funerale vestito di giallo e vistosi occhiali scuri fascianti
Non era morto , o meglio lo era  ma  giunto al cospetto col Signore per la “resa dei conti”  giocò la carta jolly sperando nel  colpo di scena che tanto piace ai lettori .




Il Signore armato della sua vecchia calcolatrice ,con rotolo e manovella laterale (ci era affezionato),  era già intento a conteggiare  dentro alla grande stanza, la nr 1 ovviamente,  la vita di Elvezio .
Una grande tunica bianca copriva il suo corpo di non materia cadendo , fra l’altro, in maniera impeccabile.
+ per le azioni buone, - per quelle cattive o ritenute tali  con valori da 1 a 10  .
La calcolatrice sembrava impazzita e il polso dell’anziano gestore della terra paradisiaca cominciava ad essere stanco.
Alle spalle dell’esimio  un grande schermo raffigurava in tempo reale il grafico della vita di Elvezio.








Fu quando quest’ultimo uscì dal televisore andando a perforare la nube pavimentosa che Elvezio ruppe il silenzio mettendo sul piatto tutto quel che riguardava la sua vita ( era nato in realtà da pochi mesi or sono , prima era dentro a quello là che scrive  dal quale riceveva solo colpe  relative alle sue (di quello là) malefatte.
Il Signore borbottò stizzito,  chiamò l’arcangelo Gabriele:
- Portami un altro piatto di minestra in brodo ….. per Dio




- Il fatto che tu non abbia commesso direttamente tutte le malefatte non mi da la possibilità di cambiare le cose , caro Elvezio.   Io faccio solo i conti di quello che è segnato dentro alla tua cartella , come un povero impiegato poi le decisioni finali  le prendono loro , quelli della stanza 00
disse il signore indicandola.
Il raggio visivo di Elvezio segui la direzione indicata dal dito del Signore fino alla porta della stanza suddetta  dove , ben visibili , facevano bella mostra  i marchi di Facebook e Twitter .
- Sono loro che comandano il mondo  oggi, devo ringraziare che mi hanno offerto un lavoro , con i chiari di luna che ci sono  è meglio che me lo tenga ben stretto .  Oltretutto devo dare una mano anche a mio figlio ,  quello ha le mani bucate …… ahahhahaahahaha   …. niente da fare non riesco a resistere  a questa battuta ahahahahah .
Fu proprio mentre il Signore rideva che Elvezio   giocò la sua carta jolly.
- Pazienza rimarrò morto e farò la pena che mi verrà assegnata mio malgrado .  Peccato . Mi abbracci vorrei lasciare un immagine  di amicizia tra noi  a chi vedrà le immagini delle telecamere a circuito chiuso
- Telecamere a circuito chiuso ?   non vorrà mica dire che nelle sue stanze ci sono …..
- Beh certo, al giorno d’oggi  meglio essere sicuri ,  non si sa mai .
- ….. diceva che le piacerebbe tornare in vita ?
- Certo …..  ho ancora molte  cose da fare  e poi c’è  quella ragazza ..... mi ha detto che bacio da Dio
- Ah!!! .... la conosco , se le ha detto così ..... lei sa cosa dice.   Due cose ancora Elvezio , io la riporto in vita...... mi raccomando telecamere e filmati della stanza nr.01  devono essere distrutti. Non faccia il furbo , la guardo dall’alto e ci metto un attimo  a riportarla qua.  In ultimo, per la sua coscienza  la devo mettere al corrente che posso portarla nel mondo terrestre solo la sostituisco con qualcuno .
Il penultimo dei Bee Gees stava male.
Qualche giorno dopo   un uomo vestito di giallo raggiungeva , cantanto in falsetto  in onore dell’appena scomparso Bee Gees , il corteo funebre che lo avrebbe portato al cimitero nella stanza 19.
Erano tutti vestiti bene  e non era la festa di Radio Deejay , anche Angelo il suo drago di Komodo che indossava un abito nero molto elegante .... incredibile la somiglianza col suo.
Si diverti ad osservare, a scrutare attentamente le espressioni  e i diversi modi di reagire della gente davanti ad un evento  tragico .
Erano presenti anche i cattivi ……  il preside , la bidella  ….. ma , ma ….. com’era possibile?
La bidella e Cribalda in contemporanea …… non poteva essere , il dovtor Jeckil non è mai apparso insieme a Mister Hyde .
Con fare molto pacato si affiancò a Cribalda che camminava mantenendo una pentola sotto al viso  dove cadevano le lacrime .
- Raccolgo l’acqua per buttare giù la pasta una volta rientrati , spiegò ad Elvezio
- Sono   “il cugino di terzo grado “  ….. quello che ha sofferto,  si presentò ,  … pover uomo , una morte assurda la sua.
- Non me lo dica ,  non me lo dica …. Se solo gli avessi messo nello zaino quella razione di trippa che non ha mangiato neanche Angelo probabilmente sarebbe ancora vivo ……
- Lo dico a lei si,  a chi lo devo dire ? a quella signora vestita da bidella ?   ha un aria così scontrosa che non invita di certo a cercare un conforto umano
- Ah lei ,  lei non le risponderebbe neanche
- È sorda?   Distrutta dal dolore ,  avida di rapporti umani ?
- No  niente di tutto questo  , la bidella è solo un ologramma proiettato su quest’alone di dolore ,  una parte nascosta del mio io  ma  è  una storia lunga  che non sto a raccontarle e che comunque può trovare impressa su un fascicolo dentro al mascellone di Ridge sotto al servizio di piatti nella mia cucina .Se  si ferma per la cena funebre.
- Ci sarò e leggerò  , concluse Elvezio allungando il passo continuando nella sua osservazione .
Jamsignore Sissignore Ossignore  offriva un rinfresco a base di acqua fresca e ventaglio per difendersi dal solleone ai presenti ,fra l’altro  tutti dotati di occhiali da sole portati per l’occasione da Laura Taiola ed Elena Funghi.  Bertolomeo Pestalozzi camminava lentamente in lacrime  seguito dall’unico esemplare di Dingo presente nella blog novela che , a giudicare dal muso, aveva in testa idee più bellicose ed atte a soddisfare la sua fame .  C’era Elda , l’amica di vecchia data,  il VIP Mazzotti Fabrizio  (seguiva il corteo a bordo del suo yacht),  il professor Oliver , il testimone di Geova  da tale vestito con fascicoli  di  “torre di guardia”   al seguito , il sindaco della città ,  il Cavedano  rotolante dentro ad una palla di acqua ,  Dalay il lama del parco naturale stava in un lato del corteo in modo da poter sputare alla sua destra senza colpire nessuno , Ginepro , Rinaldo,  Pippa Middelton e il suo culo , Beyonce e tutti gli altri .
Il corteo era chiuso da Alonso sulla Ferrari che a causa di un problema al pit stop aveva perso tempo.
La funzione funebre era ufficializzata da Don Lesto .
Il corteo sali fino alla cima del promontorio  che dava sul mare cristallino .  Don Lesto  si posizionatosi proprio sul bordo dello strapiombo comincio l’omelia rivolgendosi ai presenti  .
7 ore dopo  quando  Alonso aveva già bruciato la frizione  gettando nella spazzatura il titolo mondiale  Don Lesto, che in realtà non lo era proprio stato, diede la benedizione finale all’urna   delle ceneri  aprendola .
D’improvviso  un vento fortissimo  s’impossessò delle ceneri creando un vortice e tramutandosi in una gigantesca tromba d’aria  color grigiastro .
L’invisibilità s’impossessò della scena  per qualche minuto  lasciando tutti  inebetiti e fortemente spaventati  poi  d’improvviso tutto si calmò , la polvere , la cenere si adagiarono per terra la tromba d’aria svanì lasciando al suo centro la figura di Elvezio ,  sorridente e  vestito con i suoi abiti classici.
- Il mio cugino di terzo grado saluta tutti, è dovuto scappare d’urgenza perché gli hanno anticipato  la lezione di tromba.    Andiamo a tavola ?
L’allegria esplose nella stanza (solo qualche danno alle auto parcheggiate , nessun ferito) , Angelo  scodinzolò talmente forte colpendo Don Lesto facendolo cadere nel dirupo.
Fortuna vuole che Don Lesto era solito indossare la tuta  alare lasciatagli dal povero Patrick de Gayardon prima del triste ultimo lancio . Planò al mare dove trovò il Cavedano che una volta appresa la lieta novella era rientrato nel suo ambiente naturale .
Il preside strinse la mano ad Elvezio chiedendogli la giustificazione per le assenza dell'ultimo periodo. Elsa felice come una pasqua si disse che non appena l’avrebbe riaggiustata gliel’avrebbe data  in segno di grande amiciza,  Franco Telarompo  commentò con un “voglio vedere anche questa”  , l’ologramma della bidella svanì mentre il dingo tentò un attacco a Dalay rintuzzato brillantemente a colpi di sputò.
- Andiamo a cenare !!!    disse Elvezio felice di riassaporare la vita.
Solo nella strada di rientro si accorse che lei non era al funerale
Ipotesi a : non le piaccio poi così tanto
Ipotesi b : era interessanta solo ai miei possedimenti
Ipotesi c : mi usava per arrivare al Cavedano
Ipotesi d : è rimasta incastrata dentro alle mie allucinazioni
Ipotesi f : aveva il corso di Pimpiripettenusa Pimpiripettepà




Alla conferenza stampa indetta ma soprattutto indotta  da non è ben chiaro chi Elvezio  preferì lasciare la parola direttamente ad Alex Bellini,  invitato per raccontare la sua vita da artista viaggiatore, ritirandosi a stretto colloquio con lo scrittore Andrea Pelo di Giorgio  per chiarire alcune cose .
- Prima mi lasci in disparte per finire di scrivere il Sig. Decaironman , poi mi fai morire di stenti nel caldo del deserto ,  lasciandomi nel dubbio della scomparsa definitiva dalla scena perché dovevi tirare NoveColli ….. dovevi fare il brodo per l’esercito ?
La stragnocca non me la fai mai trombare ……..  ma santa madonna  cosa ti passa per la testa mi dico io ???!!!!
Alex Bellini parlava , raccontava trasudando emozioni ed enunciando filosofie che , stranamente , collimavano con quelle dell’autore  che rapito dalle parole , molto delicatamente , prese Elvezio  riponendolo tra gli appunti  non prima di avergli fatto una carezza .
- Ne riparliamo nella prossima puntata , disse chiudendo il block notes .
FINE DELLA ……….
- Ah , dimenticavo , disse riaprendo  il block notes ,  era al corso di PIMPIRIPETTENUSA PIMPIRIPETTEPA ….. lei ti ama  e non ti  ha rubato il cibo/acqua  dallo zaino  e…….
- CHIUDI LA PORTA CHE FA CORRENTE!!!!!
- Ops , scusa Elvezio,  dormi sereno


FINE DELLA VENTINOVESIMA PUNTATA


Che era il compleanno dello scrittore Elvezio lo aveva imparato dalla Ginger Ginger Ginger che nella rubrica conclusiva di Asganaway del 12 giugno “cosa abbiamo imparato oggi” come ultima notizia lo aveva comunicato a tutti gli ascoltatori di Radio Deejay.

Elvezio scivolò fuori dal block notes in cui era stato riposto da Andrea Pelo di Giorgio e approfittando del suo sonno fece rientro nella sua casa multi stanze….. c’era la festa da organizzare e doveva essere qualcosa di memorabile nel tempo .
Quella sera il grande salone di casa Elvezio era irriconoscibile, Jamessignore Sissignore aveva lavorato in maniera certosina creando un ambiente in linea con la linea tracciata dal rotolone regina che ormai da decenni continua a rotolare in giro per il mondo garantendo morbidezza al culo della gente.

Cribalda, la cuoca perimetrica, una volta mandato a fare in culo Bastianic -“avete 5 minuti per preparare un arrosto di vitello triste appoggiato sul letto di vostra moglie” si era superata preparando manicaretti che abbracciassero tutte le culture del mondo in modo da andare in contro alle tradizioni degli invitati multirazziali .
Criba (così la chiamava X-Folin nei momenti di intimità) non si fidava, le tavole erano bandite!
Per la sua tranquillità Elvezio impiegò Angelo a guardia di quest’ultime .
Responsabile della sicurezza della serata il sig. Evandro (direttamente da “la Pineta – Milano Marittima – 1983”) in grado di garantire un esperienza sopraffina ad Elvezio e soprattutto dotato di un gran colpo d’occhio.
L’entrata alla grande festa costava l’obbligo di un sms al numero 45500 SOS terremoto (un obbligo morale per tutti ) con verifica gentilmente effettuata dal buttafuori.
SOLD OUT



Dopo 60 minuti dall’apertura dei cancelli casa Elvezio era sold out, la gente si era riversata in massa al “bentornato Elvezio” e questo lo faceva stare bene comunicandogli a lui , Elvezio, che i rapporti umani sono comunque il valore della vita.
Anche Franco Telarompo ammetteva l’importanza dei rapporti , lui andava matto per quelli in cui non ci si guarda negli occhi
La festa aveva preso quota in un battibaleno , la musica aleggiava nell’intero locale con volumi differenziati a seconda dell’area in cui ci si trovava comitive di Giapponesi fotogravano ogni angolo del grande salone mentre quelle i cinesi taroccavano direttamente qualsiasi cosa sfruttando ,chiaramente e ahimè, la mano d’opera molto minorenne.
Solo quella 20ina di ora giornaliere in condizioni disumane …giusto per farsi le ossa ed arrivare all’età adulta pronti.
Dean correva su è giù per il salone , per evitare di doversi fermare si era fatto delimitare una corsia tutta sua con un banco rifornimento personalizzato dove poteva ingerire quanto gli era più gradito. Il suo obiettivo era di raggiungere le 135 miglia prima che il gallo avesse cantato due volte
Il Cavedano spinneggiava allegramente all’interno di una piscina trasparente appoggiata al centro del salone in compagnia di componenti del mondo ittico appositamente inviatati da Elvezio per offrire una bella serata all’amico squamoso .
Le passere erano quelle più ambite dal Cavedano anche se in realtà la sua preferenza era per le sogliole ma la tenevano costantemente appoggiata sul fondo . Le anguille portate dall’inseminatore Oliver Mordenti erano di ottima compagnia e si dimostrarono subito amiche ma nient’altro anche perché si erano mosse tutte senza larve lasciate volutamente ai capitoni che il dottore riempiva di ormoni facendoli vivere in condizione “sborrevole” (parola V.M. 18 anni) costante .
La pescia spazzina dopo averlo guardato intensamente, uno sguardo da pescia lessata, staccò la ventosa dal vetro lasciandolo poi con un sorriso strano in viso e due profondi pestoni sotto agli occhi .
Rafa Nadal arrivò, direttamente dal Roland Garros, ancora sudato e con la racchetta in mano e visibilmente affamato. Solo il tempo di mettere il ciuffo sotto la fascia , sistemare le mutande che appropinquandosi ad afferrare un piatto di lasagne con la trippa si accorse di non avere più al polso il suo orologio da 300.000 dollari; i tavoli erano banditi e Angelo in pausa pranzo.
I timori di Cribalda erano fondati.
Nel frattempo , in cucina , Angelo (drago di Komodo) aveva chiuso nell’angolo Ridge il mascellone intimandogli , per la sua salute, di lasciar cadere a terra quei 20 kg di carne che Cribalda aveva stivato nella sua bocca.
La testardaggine fa male , lo aveva sempre detto il nonno e se neaccorse anche Ridge non appena Angelo gli piantò i denti nello stinco .
Un urlo lancinante rimbombò nella cucina e la carne stivata nella mascellona cadde senza avere neanche il tempo di toccare terra tanta fu la voracità di Angelo.
- Vedi cosa succede a fare il cretino con Angelo ? disse il drago di Komodo .
- Sempre ascoltare il nonno. Aggiunse uscendo dalla cucina scodinzolante.
Fernando Alonso aveva parcheggiato la F2012 nel parcheggio non custodito dimenticandosi di togliere il frontalino della radio mentre Massa era già uscito …… testa e coda anche alla festa.
Vale Rossi 46 cantava “speriamo che piova” di Fabio Concato per ridurre il gap da Stoner e Lorenzo che effettivamente erano già giunti al settore dolci/frutta e caffè .
La classe politica in generale non era stata invitata e non fu fatta entrare neanche sotto la tremenda minaccia di pagare il biglietto .
L’assenza della politica Italiana si riflettee negativamente sulla presenza di escort di alto borgo diventata a tutti gli effetti un assenza .


Luna un essere uoma-donno vagava per la festa predicando il verbo “M’arrazzo” …. un abile tentativo di truffare la sorveglianza cosa non riuscita, fra l’altro, anche al sig. Marrazzo fermato all’entrata e rispedito a Vicolo Corto…. come il cazzo dei cinesi (cit. Club Dogo)
L’area spettacoli era tenuta viva da “quel che resta dei Village People “ ….. solo un vagone accompagnato, per l’occasione, da quel che resta dei Franke Goes to Holliwood .
Elvezio era euforico , sia per la vita ritrovata che per l’affetto dimostrato dalla gente che lo attorniava . Girava dappertutto, guardava attentamente ogni scena che colpiva i suoi occhi e la sua mente , sorrideva , si fermava a chiacchierare con gli invitati facendo gli onori di casa .
Hazard, le quattro frecce di non si sa che cosa, lampeggiavano nella parte buia della sala creando l’effetto psicadelico nella zona disco del salone : Laura Taiola cercava Funghi …. Elena che scappava inseguita da una Cribalda con la malsana intenzione di metterla nel sugo per le tagliatelle; il conte longevo Beppe Beppetti disegnava fantasie nei muri del grande salone senza peraltro aver avuto l’autorizzazione da nessuno; ignoto il cadavere rimaneva ignoto ma in fondo non era poi così dispiaciuto visto che nessuno lo cercava per rinchiuderlo nell’ambiente legnoso o addirittura per …. “cenere eravate e cenere ritornerete” .
La dottoressa Ucraina Simpeva Domoidova non si presentò …. la sua nuova immagine di “digerita” non le piaceva affatto; Ella interloquiva tranquillamente con con Elda “che finisce presto” mentre Franco Telarompo le circumnavigava marcando il territorio
Nel grande schermo Colpo Grosso non iniziava per l’assenza dei conduttori Umberto Smaila e Linda Lorenzi ritardati da un anomala situazione di “palla” dell’Umbertone nazionale.
X-Folin attendeva la fine del turno di Cribalda per fare le ripetute
La festa era al culmine quando dall’alto la mano di Andrea Pelo di Giorgio entrò nella scena afferrando e alzando delicatamente Elvezio riponendolo nella zona disco del salone proprio davanti a lei intenta a dimenarsi in tutta la sua bellezza di donna .
- Qui devi stare caro il mio Elvezio. E’ venuta apposta per te, lo sai ….. e se non lo sai te lo dico io . Qui!!!
- Sai che Cassano parla ….. per carità nulla contro i Gay , sia mai detto ….. però visto che ti piace la passera sarebbe inutile alimentare dichiarazioni del genere.
Elvezio rimase un attimo inebetito davanti a quello spettacolo che così sinuosamente si muoveva.
Lei si girò sorridendo e strizzandogli l’occhio
Lui non se ne accorse …… stava guardandogli sfacciatamente il culo
Ma durò poco ….. si avvicinò con fare da gatta e dopo averlo dolcemente baciato lo portò in mezzo alla pista dove si ballarono anche l’anima isolandosi da tutto .
La festa si protrasse fino all’alba momento in cui lei scappò non prima di consegnare però labbralmente un altro bacio ad Elvezio sussurrandogli un eroticissimo
- Ci vediamo fra poco Elvi
Il cuore batteva a mille


- Dopo ? dopo quando ? dove? chi ? io ? si domandò immobile in mezzo alla pista dotato di un sorriso da ebete ed un evidente bozzetto in zona pubica
Che festa , che spettacolo , che divertimento , quanti sorrisi e risate liberate nell’aria quella sera .
L’unico a comportarsi in maniera non corretta fu un certo sig. Precetto autore di un atto assolutamente non gradito ad Elvezio ne a chi ne fa le veci
Non parlava direttamente , lo faceva il suo avvocato minacciando a voce alta che avrebbe fatto questo o avrebbe fatto quello .
Il mio cliente non tratta, lui vuole tutto e basta. Se tutto non sarà esproprierà legalmente qualsiasi cosa le appartenga ….. tempo dieci giorni …. si ricordi dieci giorni
Non aveva capito niente , Il sorriso e la fantasia non sono beni che possono esser portati via, qualunque cosa faccia, qualunque cosa dica.
Elvezio tirò la leva.








Una botola si aprì facendo cadere nel vuoto entrambi i personaggi che sparirono inghiottiti dalla terribile punizione di divenire commessi Expert





-Il cuore , l’umanità e il sorriso …… questo mi ha insegnato Giuly












Vaffanculo Sig. Precetto !!!

La porta della camera da letto si aprì
- Ti sto aspettando …….. le disse lei terribilmente conturbante

FINE DELLA TRENTESIMA PUNTATA





-          DRIIINNN  DRIIIINNNN 
JamesSignore Sissignore andò ad aprire la porta  il cui campanello, fra l’altro, faceva un classico  dlin dlonn
Non c’era nessuno.
La segreteria telefonica di casa Elvezio  chiese gentilmente di lasciare un messaggio dopo che il treno  delle ore 21.03  fosse transitato al passaggio a livello del cimitero  di Cervia ma solo una volta che si erano alzate le sbarre quindi più o meno intorno alle 21.19
-          È la tua volta Elvezio , è la tua volta . esclamò un chiaro accento torinese dall’altra parte del filo.
Non si trattava di Vettorello Gianduia che chiamava per il commento di una partita delle squadre locali ma bensì dell’autore Andrea Pelo di Giorgio che cercava di mettersi in contatto con Illo  . 
-          Chiamavo per scusarmi per il ritardo ma solo per cortesia in fondo ,  visto che di ritardo non si può parlare.  Squame d’Amore non ha cadenze di nessun genere se non quelle dettate da una parte di mente che giudicare malata non sarebbe bello ma anche sana  non è una gran verità .
Ad ogni modo mio caro Elvezio approfitto di questo spazio con scatto alla risposta di 30 centesimi e parli gratis per sempre e con tutti per informarti che  .
Naturalmente …….  Saluti Vivissimi e Teniamoci visti
Periodo duro ,  Il Cavedano era ricercato in tutto lo stato acquatico del Lago di Garda dove , addirittura, era stato inserito nella lista dei  delinquenti più pericolosi
Il pesce barbo aveva un  pignoramento in  mano  …. quella boule di vetro con motorino per ricambio d’aria sarebbe andata all’incanto …… niente da fare,  inutile fare offerte …. “Ho la situazione in pinne  ci tenne a specificare”
Lo scrittore aveva le sue gatte da pelare , gli impegni da seguire e dire fare baciare lettere e testamento 
che fra l’altro nessuno accettava di buon grado .
Accettava di buona lena, invece,  il boscaiolo  assoldato da Elvezio per fare scorta di combustibile in vista dell’inverno rigido    che già si annunciava.
-          Continua a non fare streccing  , gli  urlò il dottore (all’inverno)
-          SSSSSHHHH !!! commentò il pubblico in sala , ma non vede che ancora stanno tutti dormendo ? 
Da dove viene lei , ma non era al corrente che ieri è stato il giorno della grande festa? 
Sono ancora tutti a letto  
Il Dott. Charles …. Ray …. si scusò . Non sapeva , non aveva visto .
In cucina Cribalda passeggiava su è giù molto arrabbiata.
 Era sparito il cucchiaio .
Jonh Holmes e Sherlock Holmes  nei panni di loro stessi dal set di “questa volta l’assassino me lo mette in culo”   mentre provavano l’aggancio del vagone al locomotore  fecero cadere i sospetti su  Pirlo che, preso di sorpresa si accasciò a terra pronunciando un Olè  e un Aga Toro.
Nel qual mentre per la quarta volta il pallone varcava la linea della porta italiana .
Nella camera nr. 17 …. quella di Elvezio …. nessuno aveva inserito niente e  da nessuna parte.
L’ aria era intrisa di sensualità, passione , voglia,  ma niente era successo tra lui e lei .
Erano arrivati lì, lì … proprio ad un pelo (non lo scrittore) prima che lei ritirandosi indietro esclamasse :
-          Non posso Elvezio …. Non posso , perdonami!!!
-          Ma come …. Adesso che ho abbandonato il Barzotto states?
-          Purtroppo devo ,  ho fatto un fiorotto .
-          Un fioretto ….
-          No un fiorotto ,  otto fioretti
-          Mi vien da  dire straminchia …… allora ti regalo un fioretto
-          Il nono ?
-          No è un fiore che pesa un etto ,  nutrilo con i 4 salti in padella …. Diverrà presto una pianta grassa , so che le ami molto  .   
Un tenero bacio sulla guancia un occhiata dolorosa a quel culo parlante  ed Elvezio uscì dalla camera lasciando la possibilità ad ella di dormire tranquilla.
Ella non aveva ancora un nome , nessuno gliel’aveva chiesto , è vero , ma nessuno gliel’aveva dato alla sua nascita forse perché in realtà ella non era ancora nata ma nessuno ancora poteva dirlo , neanche al Letterman Show potevano sapere tanto .
Elvezio entrò in cucina ancora indurito
Cribalda finse di non notare anche se alcuni  goccioloni la tradirono .
-          Otto fioretti ….. otto fioretti !!!   ………. Criba   mangierei  due cucchiai di yogurt a colazione
-          AAAAGGGHHHH !!!! urlò  la cuoca perimetrica.  
La pace nel mondo era in serio pericolo, il cucchiaio  doveva tornare al suo posto  prima che l’ira che trasformasse Cribalda  nella temibile Bidella
Elvezio  però non si accorse del difficile equilibrio che si era venuto a creare in  cucina ….. lui aveva in mente  solo quegli 8 fioretti  fatti da Ella che aveva promesso di non fare l’amore fino a quando :
1)      Rosalino Cellamare , in arte Ron, non avesse ammeso di essersi trapiantato i capelli
2)       il chiodo fisso nella testa maschile venisse tolto ma senza lasciare il buco che poi si riempie di acqua
3)      Il mago con la faccia blu, residente a Zigo Zago, fosse esiliato dal nostro paese insiema al MagoG di  Galbusera
4)      Le albicocche venissero elette come miglior frutto della terra
5)      Ogni istigatore alla guerra e alla violenza venisse messo al bando dal nostro mondo
6)      Il Dio denaro non venisse più riconosciuto come tale
7)      Il passato di verdura tornasse presente
8)      Tonino Carino da Ascoli santo subito
Non era per niente facile e poi c’era quel punto 2  che creava delle difficoltà ….. e se nel togliere il chiodo fisso poi gli fosse passata la voglia di   ? 
Una vita senza amplessi ……..  che triste scenario.
Cribalda uscì con angelo il drago di Komodo al Guinzaglio e carogna in corpo  ….direzione  raduno Juventus .
Elvezio rimase seduto a tavola con la testa immersa nei pensieri  mentre Jamessignore faceva defluire fuori casa  gli invitati alla festa  che a piccoli gruppi si stavano svegliando
La porta si apri , il Cavedano, ormai cianotico, balzellò dentro  la cucina lanciandosi ,con un deciso colpo di coda , dentro al lavello pieno d’acqua  …. e last al limone.
Era braccato da tutte le forze Gattifere  dello stato del Lago di Garda ,  condannato alla griglia per un crimine che non aveva commesso .
E’ vero il dna lo incastrava ma lui , la sera della festa, la scorfana non l’aveva manco salutata.
Elvezio  lo afferrò avvolgendolo in un telo ben inzuppato di acqua dell’acquedotto ripassata dalla macchina dell’acqua di Beghelli ed addizionata col gas  ed uscì dalla cucina non prima di aver cosparso l’ambiente di crema di topo, differente dalla  crema di topa – prodotto toscano - , in modo  da deviare le forze Gattifere .
Di corsa si infilò dentro alla stanza nr. 37 dove , sempre di corsa , salì un sentiero inerpicato sul monte Ittico che lo portò dritto dritto ad un  immenso e limpido specchio d’acqua.
-          Qui sarai al sicuro , nessuno ti troverà e potrai starci fino a quando sarà fatta chiarezza sull’accaduto e le acque si saranno calmate.
Il  Cavedano pulito e sgrassato dal last al limone  ringraziò commosso , nessuno se ne accorse , la lacrima si mimetizzò nell’acqua, per  il grande favore avuto da Elvezio  amico con la A maiuscola.
-          Scappo disse  trafelato quest’ultimo …… ho il fiorotto da risolvere.
L’appuntamento col Signore era per le 14.30 al parco Celestiale appena 100 metri dopo la puntata giornaliera di Beautifull   circa 10 km dopo la pineta antistante la spiaggia  data a fuoco la settimana prima .
C’era ancora l’odore acre del bruciato nell’aria quando Elvezio la attraversò correndo  e c’erano ancora i resti di due ragazzi bruciati inculati …… “ ti piace caro ? “  …… “ si , lo sai , ….brucia un po’ però oggi”
C’era sempre spazio per l’umorismo nella mente di Elvezio  .
Il Signore arrivò puntuale in tuta da ginnastica
-          Sto facendo del movimento  , sai gli anni passano e il fisico cede se non lo si tiene in forma ….. ho comprato un paio di scarpe dove si sta vermanete da Dio ahahahahha
Anche nell’essenza del Signore c’era sempre spazio per lo spirito  ahahaha …l’umorismo
-          Dimmi Elvezio , dimmi quale problema ti sta pesando a tal punto da chiamarmi senza passare dal mio personale terreno
-          Vede signore si tratta di  Ella ,  del  fiorotto…   come fare  …. Come riuscire a ……
-          Ma santo Dio (ehehe) Elvezio   vieni a chiedere al Signore di risolverti un problema per portare a termine un obiettivo carnale ?  Lo sai che non posso  se non c’è l’amore , se non c’è spirito di procreazione  ….. mannaggia , mannaggia ……….. in che situazioni mi metti   …….    
L’alfabeto farfallino Elvezio, ricorda sarà l’alfabeto farfallino che ti aiuterà a risolvere la situazione ….. ora devo andare , il  trail 666  mi attende
-          L’alfabeto che ?????
-          L’afalfafabefetofo fafarfafallifinofo …… ifinfoformafatifi  ……….tofornafa bafambifinofo !!!
Un educatissimo lampo  e il Signore sparì lasciando Elvezio  nei pensieri  ,,,,,, l’alfabeto farfallino ….. tornare bambino  …..  ma cos’avrà voluto dire ???
Il fax    del parco Celestiale fischiò    hiiiiiiiiiiiiiii 
Una pagina profumata trasportata dal vento andò a depositarsi proprio sulle ginocchia di Elvezio
-          Tifi defesifideferofo .
Tufuafa
Efellafa

FINE DELLA TRENTUNESIMA PUNTATA


Isauro fece il caffè
Minacciò di scendere in piazza , di chiedere asilo politico alla ambasciata ecuadorena insieme ad Assange di Wiky Leaks. … per la sua condizione di uomo nato schiavo per decisione di non so chi
Era un mondo difficile quello che c’era da vivere in quell’anno 2012 …. caffè su caffè…. Quasi 80 al giorno , “Isauro prendi quello , Isauro fai questo, Isauro la porta sbatte col vento, Isauro portami su la valigia, Isauro …, Isauro …. Isauro …”
Uff !!! sbuffò Isauro
- Non sbufferai mica Isauro ? Lo sai che non puoi, non devi !!!
E senza contare le storie di avvocati pignoranti diretti da persone senza p che non facevano altro che creare problemi su problemi agli uomini di buona volontà così in cielo come in terra.
Ma questo, in fondo, non era un problema interessante per i lettori di Squame d’amore, Isauro faceva parte di un'altra storia e a meno che non avesse presentato regolare domanda in carta bollata da 14,00 € non poteva essere preso in considerazione .
Le ferie erano finite e qui non ci pioveva.
A dire il vero non pioveva proprio neanche lì e ormai erano quasi 60 giorni che la terra non beveva a casa Elvezio .
Questa situazione faceva montare la protesta del reparto sieposo che ormai a furia di non dissetarsi aveva girato il fogliame in giù andando in una crisi senza precedenti che tolse loro la forza per la protesta .
Lunedì 24 Agosto in realtà era un Venerdì ma non lo disse a nessuno solo per creare tre giornate improvvise  di bollino rosso sulla rete autostradale (venerdì il rientro credendo fosse lunedì … sabato , accortisi della fregatura, il ritorno al mare per il week end , domenica sera/lunedì mattina il rientro definitivo) .
La compagnia Autostrade ringraziò l’ignoto buffalmacco .
Il mondo riprendeva il suo tram tram e anche nella più famosa Blog Novela Mondiale succedeva lo stesso .
Il Cavedano grazie all’intervento di Elvezio viveva momenti tranquilli nella stanza 37 dove finalmente era al riparo della cattiveria altrui scatenata dal pesce Barbo, che per motivi presupposti tali ma in fondo non applicabili allo stato delle cose, voleva vederlo in pasto agli squali .
Il periodo di calma estrema gli permetteva anche di coltivare i suoi hobbies , anche se in realtà non aveva dei grandi risultati .
Il suo orto  nonostante lo tenesse bagnato non decollava, nel bricolage aveva qualche difficoltà , mentre la raccolta di francobolli ..... si attaccavano dappertutto .  
-Colpa dell'umidità.  diceva a gran voce  .
Aveva stretto rapporto amoroso/carnale con una Cernia , con un sorriso accattivante, due labbra da far venire i brividi e uno sguardo da ….. Cernia che lo faceva sbandare ogni qualvolta la vedeva.
Anche Elvezio aveva “il suo Barbo” neanche letteralmente tanto distante , ma stava imparando a vivere tranquillamente e sempre col sorriso visto che il suo fantastico mondo era intoccabile qualunque cosa succedesse.
Quel giorno, ad onor del vero , le televisioni di tutte le stanze alimentavano l’ipotesi di un tracollo finanziaro mondiale che si sarebbe tirato dietro tutti quegli elementi segnalati nel grande registro degli avidi portandoli nelle condizioni che , nella loro vita, avevano fatto provare a terzi (godendone a pieni polmoni)
I terzi in fondo erano soddisfatti , un bronzo è sempre un bronzo specie se a livello mondiale.
Quel mattino Elvezio si svegliò bambino di pochi mesi , cullato dalle braccia di donna di cui non vedeva il volto ma le tette si.
Due bellissimi ed abbondanti seni che poteva spaparazzare , baciare ,succhiare, lettere e testamento come mai gli era capitato nella sua vita da adulto .
Strano ….. come poteva ricordare dal momento che 
era pargolo ?
E ….
E…..
e…..
…..cazzo , sono andato a correre in pausa pranzo senza appuntarmi la frase e mi sono dimenticato.
e….. insomma , ma forse stava solo sognando .
Probabilmente era così , stava dormendo nella sua camera ed era solo in preda ad un sogno veritiero.
Elvezio era in sala Tv (ma non stava dormendo? ) , le Olimpiadi la facevano da padrona e lui, da grande appassionato non perdeva l’occasione per farne una ghiotta scorpacciata
Su Rete4 “Tentacoli innamorati” un‘appassionante, oddio appassionante
Interessante, oddio interessante
coinvolgente, oddio coinvolgente
storia, oddio storia…..
un …. Insomma e a tratti anche scontata (c’è la crisi) raccontava lo strano rapporto tra una donna e un polipo.
Lei non poteva sopportare il vizio di lui abbracciarla continuamente ed inserire i tentacoli .
Una storia che continuò per tre anni tra alti e bassi , passando da uno spogliatoio di giocatori di basket ad una riunione del circolo dei nani prima di finire tragicamente nel piatto di un ristorante della Montecarlo bene dove il polipo pote mangiare
Usain Bolt volava sulla pista mentre Schwazer pur di non partecipare alla Kermesse olimpica, timidone,
 si inventava un’assurda storia di doping a base di Kinder Pingui comprati in un Conad della Turchia Orientale dove sembra si servisse anche Ben Jonshon  pur di star davanti al figlio del vento che per’altro nego sempre la cosa dichiarandosi impotente pur di non pagare la quota per gli studi a Carl.
La Pellegrini e Magnini avevano altro da fare e si concedevano , tra una e l’altra una vasca in piscina giusto per raffreddarsi e darsi una lavata .
Qualche record mondiale decise di crollare sotto le bracciate di atlete geneticamente modificate , uscite da una fabbrica in Cina in grado di creare esseri mani destinati ad un compito specifico nella loro breve vita . Un progetto usa e getta che non aveva bisogno neanche di una rottamazione statale .
Le prove ciclistiche furono fatte in bicicletta mentre le gare di lancio del peso furono adibite a persone che avevano combinato qualcosa di grave nella vita .
lo spettacolo del triathlon tolse luce al torneo di Badminton e di Palla a mano gioco da villano .
IL torneo di calcio provò vergogna di essere alle olimpiadi, il torneo di tennis riscaldò il cuore degli Inglesi mentre del torneo di freccette nessuno disse niente.
L’atletica fece la parte della Regina e la Regina fu costretta arimanere nel palazzo nascosta sotto ad un cappellino dei suoi .
Il pubblico si spellò le mani a furia di applaudire e Andrea Pelo di Giorgio vinse il medagliere con 37 medaglie d’oro , 7 di argento , 5 di bronzo ma soprattutto vinse il titolo Olimpico dell’Ironia cosa mai riuscita a nessuno prima d’ora …più o meno le 22.57 (finirò in tempo mi chiedo ?)
Gli spaghetti usarono il rimmel al posto del nero di seppia e la seppia ne era anche felica .
Su TV Retrò trasmettevano le avventure di Super Vip e mini Vip , Dick Dusterdly e le macchine volanti alla caccia del piccione Simone e la spassosissima Wacky Races.
Cribalda entrò in sala tv annunciando la colazione.
Marmellata, fette biscottate, yogurt, caffè (non quello di Isauro) prima del caffè del bar (stanza 54).
La colazione era un momento di sana tranquillità nella vita di Elvezio e quel giorno la stava facendo due volte:
in cucina , servito da Cribalda

   nella Nursery sciucciacchiando una bella tetta.
   La sveglia suonò nella camera nr 17 .
   Elvezio si alzò di buon umore come tutte le mattine e ,come tutte le mattine, si recò a far colazione.
   La sorpresa di trovarsi davanti se stesso intento a fare la sua colazione (sua di lui) fu più potente dell’ultima volta che aprì un uovo di pasqua trovandovi dentro un portachiave raffigurante la Fiat Ritmo (auto dell’anno Medioevo).
Appurata l’assenza di specchi , di telecamere di Scherzi a Parte , intavolò un discorso amichevole ed educato con Elvezio che mise in evidenza le stesse posizioni di entrambi .
Ognuno difendeva il suo stato di originale, nessuno accettava l’ipotesi di essere un clone e, entrambi, non credevano nel teorema di Pitagora cosa che fra l’altro non era inerente alla storia ma offese quest’ultimo  che dalla sua posizione triangolare lanciò ai due un ipotenusa appuntita .
Le parole riempivano la stanza rimbombando a tal punto che Cribalda ne uscì con le mani nei capelli e con i capelli nelle mani … a tirare troppo succede così.
Chiusa la porta le immagini dei due Elvezio , come per miracolo, si smaterializzarono svanendo nell’aria. L’ipotenusa le trapassò quando ormai non erano più materia andando ad infilare un pollo che passava casualmente di lì dandogli un futuro sicuro sullo spiedo .
“……….tofornafa bafambifinofo !!!” aveva detto il Signore.
Questo aveva chiesto Elvezio quella notte assalito dalla voglia di sciogliere il fiorotto e questo gli era stato concesso .
I due Elvezi in cucina ?
Un paio di errori nella citazione della formula , d’altronde anche sua Eminenza non è che fa certe cose tutti i giorni .
I vagiti di Baby Elvezio invasero il salone (gli avevano tolto la tetta) ,
il campanello suonò ,
James Signore rispose al telefono ,
il postino urlò “è il campanello !!” ,
nella stanza 37 magicamente anche il Cavedano diventò un piccolo pesce in fasce proprio mentre , ahimè, Gilda la Cernia aprendo la bocca stava praticando un avido risucchio .
Glup !!! deglutì Gilda mandando giù il piccolo Cavedano.
Una lettera scivolò in casa dalla fessura della posta , era in bollo da 21 € e dentro vi era
A) una domanda per entrare a far parte di Squame d’amore
B) La richiesta di resto pari a 7,00 € da bonificare all’Iban che potrete vedere el corso delle puntate precedenti .
C) Un Caffè per tutti
Tutti i personaggi di Squame rimasero per un attimo attoniti dall’evoluzione della situazione ma poi ripresero le proprie attivià confidando nel buon senso di quello che sta di là dallo schermo .
Angelo il Drago di Kodromodo era uscito un attimo a sbranare un paio di passanti , poi un tuono , un lampo e giusto il tempo di un paio di segnalazioni per i naviganti che Radio deejay cominciò ad diffondere la sua musica nell’aere.
Aere era una parola ostica al piccolo Elvezio, si rifiutava di impararla perché asseriva che nella vita futura gli sarebbe servita a poco .
Cullato dalle braccia e dalla ninna nanna che arrivava dal viso che non vedeva chiuse gli occhi proprio mentre una soave voce proveniente da sopra al seno sussurrava un dolce “Ti amerò” e dalla stanza 37 , sotto al livello dell’acqua un’ittica voce prometteva …..“ti cag…ò
L’obiettivo dell’ispettore Canon (leggasi Cannon)  non fu mai preso in considerazione



   FINE DELLA TRENTADUESIMA PUNTATA







P


Ormai era una guerra senza esclusioni di colpi , nessuno adduceva motivazioni plausibili ma qualcuno era riuscito a centrare la mossa giusta atta a togliere di mezzo la resistenza del forte e carismatico  Elvezio e  del suo amico Cavedano.
Elvezio bimbo non poteva sicuramente opporsi  ne alle azioni avvocatizie atte  a sottrargli la proprietà di Villa Elvezio ne tanto meno alla corte sfrenata che mister Igsylon avrebbe fatto alla bella creatura del fiorotto .
Passeggiava nervosamente  , a pannolino pieno,  su è giù per il grande salone che nella condizione di pargolo sembrava veramente enorme …. pensava e ripensava su come fare per uscire da quella situazione intricata …….
Eh si pensava,  è difficile che tutto vada alla perfezione.
In quell’occasione, forse una svista , forse un meccanismo non ben collaudato aveva finito per non resettare quella che era la sua memoria storica  e questa poteva essere l’arma che lo avrebbe tolto dai pasticci ……ma a chi farlo sapere? 
A chi confessare la condizione di adulto nel corpo di un pargolo  quando non  era ancora in grado di parlare?
Come fare , in quelle condizioni, a capire chi del suo entourage di conoscenze avesse fatto da talpa a favore di  mister igsylon?
Forse il tenente Drebin con le sue domande telefoniche poteva scoprire …. COSAAA??? 


Difficile dire  tutti sembravano fare il loro mestiere come sempre era stato, tutti al loro posto , tutti ringiovaniti meno Jamessignore Sissignore che era impagliato e rincoglionito tale e quale a prima.
Suonava il telefono e apriva la porta, suonava il campanello e alzava la cornetta  …uno sketch che faceva sempre ridere e teneva incollati allo schermo i blog-spettatori
Mancava solo Ridge , era stato riassorbito dallo spazio temporale e riscaraventato  a chiavarsi anche le dita nella porta nella telenovela Beautifull giunte retroattivamente parlando alla 13453675849xy puntata.
L’unico che non aveva subito l’effetto dello spazio temporale era il nuovo assunto Isauro , schiavo  assunto per fare il caffè e finito poi a fare di tutto.
Probabilmente la sua domanda di lavoro era stata vagliata solo dopo al rientro negli anni 90 e lui ne era rimasto fuori  continuando a vivere nel 2012.
Elvezio sedeva nel grande divano attendendo che la baby sitter lo andasse a cambiare ; il puzzometro fischiava ormai a rotta di collo  mentre Cribalda correva per la grande stanza aprendo tutte le finestre.
Erano attesi ospiti , chi e da chi erano stai invitati  non sapeva.
La sigla dei  teletabbis ruppe il silenzio  proprio quando la nuova baby sitter  fece la sua entrata nella stanza.
Elvezio urlava.
Di origini orientali con  pelle mulatta si poteva definire veramente una gran gnocca  e lui , ragionando da uomo si sentiva  molto a disagio.... con tutta quella cacca!!! 
 Non aveva altre scelte  e visto che altro non poteva essere ne approfittò per appoggiare la testa sul bel seno di Afef .
Elvezio  appoggiato nel lavatorio della stanza 32  in quel momento  lavato ed accarezzato dalle mani di leì si sentiva un pascià e covava la speranza, invana, che Afef fosse un tantino pedofila.
Lo appoggiò sul divano davanti al televisore  rimandogli vicino  e guardandolo in volto capì che i teletabbis gli  davano i nervi.
Le piccole canaglie invece gli donavano il sorriso . 
E mentre “ al volante di una ford vecchio tipo cabriolet ….guarda che sta arrivando Spanky “  di colpo   la merda  si rivolta al badile...... entra lei, colei per la quale lui era tornato bambino, bella come non mai, elegantemente vestita , un sorriso che irradiava  il salone e sottobraccio  uno sconosciuto ai più  con una giacca elegante con su scritto Mister Igsylon .
-          Chi è costui ?  si chiesero tutti
Lo squillare del telefono rimbombò nella grande salotto, Jamessignore aprì la porta, le risate dei blog-spettatori arrivarono puntuali  mentre Isauro, sicuramente più sveglio alzò la cornetta:
-          Sono il tenente Drebing , lei non sa chi sono
-          Il tenende Drebing ….. lo ha appena detto !!!
-          SSShhh  faccia silenzio !!!  sono il tenente Drebing  e le ripeto che lei non sa chi sono
-          Mi scusi sig. tenente Drebing ……. È per caso uno scemo ?
-          Faccia silenzio, ....... l’uomo che sta transitando nel salone  è mister Igsylon . Sta perlustrando le proprietà che intenderebbe portare via sfruttando la prova  la minore età del mio cliente Sig. Elvezio
-          Il mistero si infittisce esclamò tra  se e il cucciolo di drago di Komodo Angelo.

Isauro con la scusa di voler leccare la lunga gamba colorata in direzione patonza  di Afef si avvicinò a Elvezio spifferando tutto quanto.
-          Traditrice, troia e traditrice.   si disse dentro Elvezio, aveva organizzato tutto per mettermi fuori gioco …. …. Il fiorotto , il dialogo col Signore ,  il tornare bambino …..
-          Ma com’è possibile che il Signore mi abbia tradito ? che mi abbia raccontato il falso ……. ESIGO UN INCONTRO CON L’AUTORE !!!!
Lo pensò talmente forte che Andrea Pelo di Giorgio , impegnato a scrivere tutto quest’ammasso di cazzate , si destò dai suoi pensieri dell’Adriatic Coast Run Extreme , rilesse quanto scritto e capì il tentativo di truffa.

D’improvviso nell’ampio salone piombò un divieto di circolazione  fatto salvo i residenti . I trasgressori, era scritto, verranno perseguiti penalmente, privati della patente  o , a scelta:
-          inseguiti da angelo il drago di Komodo dopo tre giorni di digiuno
-          scaraventati nella stanza 09 Fossa biologica per 10 giorni
-          gettati nella cella di 8 mq di un certo Fiorito 

-         -  frullati con il Bimbi e gettati nella stanza mare in pasto ai pesci e ai gabbiani di buona volonta
-          - vinti per vinti fratto3,14
-          - punto e virgola + un punto e mes.
I transitanti nel salone si fermarono di scatto  fino a data da destinarsi.
Isauro con la lingua ormai senza più acquolina si caricò in braccio il piccolo Elvezio prendendo direzione schermo pc .
Ivi giunto vi posizionò davanti bimbo Elvezio  rimanendo subito dietro di lui.
Dall’altra parte dello schermo Andrea Pelo di Giorgio scrisse le seguenti parola  :
-          VA A FARE TRE CAFFE’ PER FAVORE  discuteremo meglio.
Erano le 18.18 e nel salone Kia  non si vedeva anima viva, fatto salvo un paio di zanzare troie che si divertivano a pizzicare le gambe ancora in pantaloni corti,  X-Folin inviava messaggi via Facebook  e il gatto di razza RagDoll non era reperibile gratuitamente.
L’attesa del caffè di Isauro divenne incessante , irriverente, impellente, male a un dente e un po’ serpente   poi finì di colpo  ma proprio nel momento in cui  appoggiò le tazze a mezzo tra lo schermo  e la fantasia  lo scrivente si accorse che era giunta l’ora di mettere dentro le auto  e completare un offerta su autoscout24. 
L’intervallo di mamma Rai intervenne con i suoi plin plin plin e le sue foto in bianconero tipo PREDAZZO (particolare)

Plin Plin Plin    Plin Plin Plin   Plin Plin Plin    Plin  Plin Plin  e in un batter baleno erano già passate:
una passeggiata con i bimbi inglesi , lo svuotamento dei rifiuti differenziati ed un piatto di paccheri napoletani col sugo ai piselli più caffè doppio di casa per un totale di tre ore  nella più completa dimenticanza che qualcuno attendeva  dall’altra parte del personal computer .
Ach! Distrazionen avrebbero detto le Sturmtruppen.

-          È  pronto il caffè ?
Poi spense le casse in modo da non sentire i commenti.
La riunione tra i tre fu lunga ed esaustiva.
Un timbro e una firma su un foglio  sancirono  l’accordo.

La stanza celestiale  fu trovata a soqquadro con  il Signore legato  come un salame , riverso a terra e ricoperto da quintali di vignette satiriche su Maometto (non ho il coraggio di mettere la foto) 

Il telefono suonò nella stanza , era il Tenente Drebing :
-          Il mistero si infittisce .
-          La concorrenza mi spaventa, disse il Signore una volta liberato
-          COOSAAA? Si senti uscire dalla cornetta telefonica riposta male .
-          Non ero io quel giorno Elvezio , non fui io a suggerirti la soluzione del bambino ma un impostore , forse Stanislao Mulisky  in uno dei suoi incredibili travestimenti o forse Bartolomeo Pestalozzi di Pinerolo  il sostituto in caso di assenza del primo ,  non so dire hanno messo fuori uso anche il circuito interno video



.
-          Sappi che se ti faccio ritornare adulto tutto quello che è fermo nel grande salone sparirà  mentre se lascio tutto come sta ben presto tutto il tuo avere verrà sottratto di due impostori. 
Come da previsioni del Signore tutto  svanì  nel nulla compresi  i due malviventi impostori.
Poco male c’era sempre in linea il Tenente Drebing 
-          COOSAAAA?

L’abbonamento Sky era stato rescesso , riscesso , rescisso ….. insomma non c’era più  ma non era un problema perché pagando la rata sospesa si poteva poi godere dello sconto del 33%  per riattivare il servizio  e se non lo fai  te lo ricordiamo tutti i giorni , anche più volte al giorno.
Inoltre partendo dalla casella start, facendo 7 si andava a finire proprio nella casella imprevisti e si rischiava di finire in galera senza passare dal via , senza ritirare quindi i 20 €/$ o lire fuori 
Se invece andava di culo si poteva rischiare di andare a dormire a “Parco della Vittoria o viale dei Giardini dove nell’albergo annesso vi era una bellissima SPA  una sala cinema privata di colore viola  nella quale era ammesso anche lo spiccionamento limonato duro  .
A Vicolo Corto vi era il raduno dei minidotati. 

Elvezio appena rientrato in possesso delle sue dimensioni di uomo e maschio riunì tutta la servitù  nel salone delle conferenze e parlò loro a lungo sul piano messo a punto per poter sgominare la banda di malfattori che tramavano alle spalle della sua Villa e servitù.
Promosse Isauro  donandogli il ruolo di super schiavo regalandogli un paio di luccicanti catene nuove per i piedi, diede Ridge in pasto ad Angelo ..... ormai si era rotto i maroni di mister mascella e chiese a tutti di poter avere informazioni sulla bellissima Afef  assunta come sua Babisitter nel flashback.
La tranquillità regnava sovrana quella sera a Villa Elvezio, il tramonto era sceso sulla città  mentre un altro temibile caso stava per essere sottoposto alle indagini telefoniche dell’ispettore Drebbing …… l’uomo roccia dei fantastici 4 era stato trovato affogato sul fondo del fiume cittadino.


Il telefono suonò a casa del Cavedano ……
Opzione a) – COOOSAAA????
Opzione b) – Sig. Cavedano sono Afef …….
Opzione c) – Buonasera sono di tele2 ….. 

FINE TRENTATREESIMA





La colazione come di consueto era stata servita e preparata da Cribalda
Isauro lavava i piatti
Era la 35sima puntata ed Elvezio seduto al tavolo con fette biscottate e marmellata davanti, ancora non si poteva capacitare di quello che era successo .
La 34sima puntata era stata cancellata o saltata di pari passo .
Nessuna traccia apparente di furto o manomissione del sistema, nessuna colpa imputabile allo scrittore , le prove del suo regolare lavoro erano evidenti non si sa bene dove ma lo erano.L’ipotesi di una  colpa   della rete era stata presto smontata , dentro c’erano solo due o tre paganelli che neanche il gatto voleva  più .
Il caso si faceva scottante , questa era l’unica nota positiva visto il calo improvviso delle temperature .
Cassandra era la colpevole.
Lei, grandissima t…a, in senso figurato e fattivo,  era probabilmente pagata dai signori del petrolio, affini  e anche altro purchè costoso  affinchè  contribuisse all’abbassamento delle temperature sul pianeta .

Chi con il metano , chi con l’elettricità, chi  a manovella tutti lo stavano accendendo la riscaldamenta , riempiendo così le tasche di loro e occupando l’atmosfera con dello stato gassoso aggiunto cosa non tanto gradita ai più e nemmeno a Felix Baumgartner che entrandovi  in modo fulmineo si macchiò tutta la tuta.

 

-          Fuori strada. disse Jamessignore sissignore.

-          Chi è andato fuori strada ? commentò Cribalda . Aveva l’auto del signorino aggiunse?

-          Signorino ?  si meravigliò lo scrittore

-          Fuoristrada  . ridisse James…     siamo fuoristrada  …. Si parlava di altro , della puntata 34 sparita nel nulla

-          Vero è , asserì l’autore, ma chi può dire, nella vita, qual è la strada giusta?  E anche se fosse dove porta?  Alla “Torre di Guardia” ? alla Torre di Azzurina ?  Sono in grado di dirvi se i Maya hanno ragione ,  prima di fine dicembre parlerò   e lì si zittiì.  Ogni cosa è possibile in “Squame d’amore”  ammonì additando i  presenti,  Ricolrdatevelo !!!

Detto questo girò i tacchi ed usci dalla storia causandosi una sonora tendinite.

Suonò il silenzio , tutti commemorarono qualcuno , qualcosa o qualchi.  .  .

Elvezio era come in catalessi ,  non sapeva da dove riprendere, sapeva cosa aveva fatto nella puntata 33 ma non immaginava minimamente come si era comportato nella 34.

Qualsiasi mossa poteva esser deleteira e togliergli la simpatia della gente che ormai lo seguivano passo dopo passo.

Sospirò

In che condizione era ?

Aveva fatto dei passi avanti nella ricerca di Afef ?

Sarebbe riuscito a fare una benedetta trombata prima della fine della blog-novela o lo scrittore lo aveva condannato ad un lavoro di boscaiolo fino alla fine dei suoi giorni ?

 

Il tenente Drebin era stato chiamato a fare luce sul caso alla luce della brillante soluzione del caso “l’uomo che avrebbe voluto chiamarlo cavallo”

 Aveva risolto il mistero  …. quello del recinto dei Cavalli , un difficile caso che  teneva l’intera Ravenna col fiato sospeso.

 

Il colpevole era Terry  ( nome di fantasia per mantenere segreta l’identità del protagonista Terry)  Allungava i tempi necessari alla vendita di una decina di km di recinto per il cavallo che servivano all’esercente della piadina.

Terry (quello della fantasia) si avvaleva costantemente della solita scusa

-          Sto cercando il prezzo migliore sul mercato …..dammi ancora qualche giorno.

Lai glieli dava  ….avrebbe voluto gliela ……   poi chiedeva e lui prendeva tempo.
Nell’ambiente della triplice disciplina, si allenava a pochi passi da lì , la storia era diventata ormai motivo di scherno e di riso …. al dente.

Come mai i tempi erano così lunghi ?

Perché Terry non agiva da venditore  incassando la sua provvigione fra l’altro assai preziosa visti i tempi ?

Come mai  ella insisteva affinchè lui si recasse sul posto per la visione del box  dotato di ogni comfort  (riscaldamento, frigo bar , steccato , letto matrimoniale, sopecchio al soffitto ecc. ecc.)  ?

 

Lei insisteva e lui scuoteva la testa proprio  come fanno i cavalli ?

Che storia  che era !

 

Dopo un attenta valutazione dei fatti e grazie a delle intercettazioni telefoniche la verità venne ahimè congelata grazie allo smartphone di ultima genereazione di Terry che si allacciò alla cella frigorifera del supermercato  economy frequentato proprio dal tenente Drebin.

Niente di più facile per l’astuto uomo della legge che  trovandosi casualmente nella 34° puntata non fece altro che presentarsi a casa Elvezio per procedere all’arresto.

Fu Jamessignore sissignore , dopo aver risposto al telefono , ad andare ad aprire alla porta  proprio verso alla fine della 33° puntata  e fu proprio lui a confessare al tenente che l’uomo cavallo in quella casa non era mai entrato 

-          Cosaaaaa???  Urlò sorpreso il tenente

Iniziò ufficialmente la 34° puntata, tutto quello che successe non è dato a sapersi, il mistero si impossessò di quel salto spazio temporale cancellandone ogni segno che potesse portare chiunque a ricordare qualunque cosa.

Impossibile sapere , impossibile fare ipotesi.

Vasco Rossi uscì con un singolo nuovo e uscì dalla clinica dopo esser stato tagliandato come si fa con una Rolls Roice  ma anche questo fatto era già imputabile alla 35° puntata  quella in cui rimanevano come allibiti tutti i personaggi.

Il Cavedano si disincantò annunciando che lui in fondo se ne fregava altamente e che sarebbe tornato alla sua occupazione preferita.: la caccia alla passera.

Il grande salone era pieno di persone come intontite  ,nessuno azzardava una mossa , nessuno ricordava se  nella puntata 34 avesse fatto un qualcosa di non troppo corretto  tale da poter essere addittato dagli altri col dito medio in alto .  Angelo il drago di Komodo girovagava con un addetto dell’Hera in bocca  (l’aveva fatto entrare Jamessignore non si sa come visto che lui aveva solo telefonato).

C’erano tutti nell’ampio salone compreso  Franco Telarompo  che,  probabilmente, era in  cerca di materia prima  ma non ne  era più certo.

Il tempo passava inesorabile, il governo Italiano parlava di unie le province e i cittadini che da  sempre si professavano non razzisti si arrabbiavano.  I Pisani piuttosto che diventare Livornesi si sarebbero dati fuoco, i Reggiani  guai a diventare Modenesi ,  i Bolzanini preferivano la Germania piuttosto che fondersi con Palermo, la nutella invece  stava bene dappertutto e lì erano tutti d’accordo.

Fuori era tutto molto chiaro mentre all’interno di casa Elvezio eravamo ancora nella situazione  “da quel fico , da quel pero”  e la cosa era, dal canto suo, sempre più misteriosa.

Il circo di Armando Orfei , nipote di seconda della più famosa Miranda Orfei , figliastra di terzo letto della rinomata Moria Orfei era arrivato in città e offrendo come attrazione unica uno spettacolo di Koala , animale che dorme 22 ore al giorno e che passa le altre due a mangiare e cagare.

La cosa non attrasse la gente e il tendone fu venduto all’asta.  La troupe di Armando fu messa direttamente in mobilità da Marchionne e costretta a recarsi a piedi  fino alla città di Pinerolo proprio per rafforzare lo stato di mobilità .

Cribalda continuava ad appoggiare pezzi di colazione sul tavolo , Elvezio tronfio come pochi, per non offenderla,  fingeva di mangiare anche se  in realtà faceva scivolare tutto sotto al tavolo dove Angelo ingurgitava come un coccodrillo facendo attenzione a non mollare l’uomo dell’Hera che non vedeva l’ora di esser lasciato libero per poter esclamare “Hera ora” ..

Nel giardino della stanza 143 il pallone aerostatico gonfiato da Elio (e le storie Tese)  stava prendendo quota  mentre Felix il gatto girava su e giù nervosamente.  

Elvezio pareva attendere, si era alzato  dal tavolo ed aveva cominciato a girovagare per la stanza  con le braccia dietro alla schiena proprio come fanno le persone anziane alla ricerca dei lavori da poter commentare ed osservare.

Tutti lo guardavano seguendolo attentamente con gli occhi .

Terry era colpevole di non aver tenuto alta la figura dello Stallone Italiano soddisfando la rappresentante della piadina romagnola …. un incredibile lavoro  di Studio Aperto era riuscito a registrare qualche immagine all’interno della 34° puntata ed aveva atteso l’edizione delle 18.30  per poter annunciare lo scoop .

Troppo tardi per la giustizia Italiana, il colpevole era già emigrato , fuggito e chiesto asilo politico ad uno stato vicino unito a noi tramite filo.

Cristian lo stambecco Cervese dopo aver abbandonato la gara delle gare aveva saltato ben due dei tre allenamenti programmati con lo scrittore e l’amico  Prof. Oliver   cosa che comportò seri danni alla sua immagine di atleta  per colpa di video  misteriosi immessi furtivamente nella rete da ignoti .

Il brusio si levò nell’aria ,  Elvezio  pareva in procinto di  proferir parola.

Osservava tutti i presenti , tutti i particolari della grande casa.

Si fermò al centro del salone guardando in alto.

 Il tetto si aprì  , l’azzurro del cielo  era padrone dei suoi occhi ….. 39200 metri ….39.300

-          Strega comanda color …….. VERDE!!!!   urlò

-          Cazzo che Stronzo commentò Felix lanciandosi a capofitto nel vuoto 

I  presenti sparirono come per magia ricercando freneticamente  il colore peraltro non reperibile nella 35° puntata in onda volutamente in bianco e nero seppiato coi piselli.

Elvezio preparò  un grande camper ,  chiamò  Terry  

-          A breve ci sarà un grande evento Adriatico   

Loro l’avrebbero seguito , loro avrebbero donato ad Amref Italia Onlus una cifra anche simbolica a favore della campagna “Stand Up for AfricanMothers”

Tutto era pronto,…… l’avventura andava iniziando.

In Tv Tony Pistolazzi faceva la propaganda politica del Movimento 5 pecore quando uno SLAM   seguito  da  “ e l’ultimo chiude la porta”    ufficializzò la prima uscita di casa effettiva di Elvezio dal fantastico mondo di Elvezio.

 

-          Dimmi Andrea Pelo di Giorgio  …… ma nella 34° puntata  non è che ….. eh ? 

 

-          E’ tardi caro sorrise spegnendo il Pc  raggiungendo il proprio letto.


Su due morbidi tappetini Rodolfo e Matilda, due buffi cagnoni inglesi, russavano riempendo l’aria con una simpatica melodia.

Un  buio pieno di colori riempì la stanza.


 

 

 

FINE DELLA TRENTACINQUESIMA PUNTATA

 

Fuori tempo massimo l’applicazione Google Latitude segnalò la presenza di Afef al ……. Ma questo è già affare della prossima puntata



  



Era Elvezio Natale, poco importa se nella precedente puntata era per la prima volta uscito dal mondo di quella casa a ultra-stanze per avventurarsi in un mondo a lui sconosciuto.
Fra l'altro lo scrittore lo aveva detto all'inizio di questa avventura pseudo-letteraria di poter e voler fare ciò che gli pareva stravolgendo in qualunque momento gli andasse a genio l'intera storia , saltando puntate e viaggiando di palo in frasca senza preoccuparsi che questo avesse una riconducibilità alle puntate precedenti.
Il Cavedano non voleva fare la renna e questo lo aveva ben specificato con una sua missiva, consegnata da un gabbiano molto "cucalo" , nei giorni antecedenti alla sua uscita di casa.
Elvezio non voleva vestirsi di rosso e neanche dipingersi la barba (che faceva crescere da tre mesi) di bianco ne tanto meno andare in giro scampanando proferendo il classico HO HO HO
Era comunque partito da casa con il proprio zaino pronto a percorrere km su km  a tal punto che anche la mente si stancava nel contarli.
Tutti di fila fatto salvo qualche sosta per bere, mangiare, far pipì e bisogni solidi, dormire qualche ora, leggere il giornale, guardare e commentare i lavori stradali, pensare, dire fare e baciare, andare alle udienze scolastiche, partecipare alla riunione di condominio e ad avanti un  altro, sostituire una gomma, istituire una assemblea, raccogliere a fondo fondi , bere un caffè al bar, giocare una partita a scacchi e qualche altra eventuale ipotesi che poteva capitare lungo il percorso.
Partito era partito, anche con una convinzione molto convinta ed era riuscito a non cadere in tentazione percorrendo quella strada abbattuta da abbattone di alto borgo che suggerivano ripensamenti ad altezza coda.
Non aveva,però, fatto in conti  con le festività imminenti e, suo malgrado, era stato ripreso (fisicamente) dalla penna dello scrittore e riportato all'interno del suo appartamento più precisamente nella  stanza 3 5 e 7 col compito di effettuare gli acquisti natalizi da riporre sotto l'albero finto della grande stanza centrale.
Regali che sarebbero stati acquistati senza un destinatario ben preciso, ognuno poteva scegliere poi quello che riteneva più giusto per le proprie esigenze.
Il mondo non era finito alle 11,11, in casa mulino bianco Banderas era intento a preparare le brioches con la cioccolata mentre in un grande ufficio pieno di gente con le tasche piene si dibatteva ormai da anni su come poter intascare più soldi alle spalle delle spalle delle spalle dei contribuenti lenti .
La gente mormorava mentre chilometri di fili luminosi venivano  distesi  sopra le loro teste.
Nel frattempo i personaggi della blog novela  provavano un tuffo dai blocchi della piscina caso mai ci  fossero i campionati mondiali sui 400 metri sl.
Le vigenti normative  imponevano il marchio CE, in mancanza di questo  il tutto poteva essere sequestrato dalla guardia di finanza in quanto nocivo alla salute  bambini che , fra l'altro ...... quello non lo potevano mangiare, l'altro  guai mai, ........fuori senza giubotto?  ...ma sei matto ??!!  e lavati le mani prima di mettertele in bocca a te e al cane !!! ..... non ti preoccupare  ti accompagna la mamma in auto e ti porta anche la cartella pesante  che se no ti stanchi, ..... mamma mia quanti compiti ti ha dato quella maestra.
Mamme stra protettive tarpavano le ali a piccole pesti vogliose di esplodere mentre gli anticorpi rischiavano seriamente di perdere il posto di lavoro valutando già la possibilità di trasferirsi in costa rica, costa brava, costa costa ..... cavoli se costa!!!
Quel giorno la posta la si poteva ritirare dal fruttivendolo mentre il postino girava con la bicicletta carica di cocomeri  giusto per evidenziare che bisognerebbe tutti saper far tutto per agevolare l'interscambio lavorativo e razziale affinchè non si sentissero più frasi del tipo "sporco negro"  ammessa solo in caso non avesse fatto una doccia mentre "porco negro"  poteva continuare ad essere usata nei momenti moralmente peccaminosi (secondo la chiesa) e in caso di incontri con un maiale suino di colore nero.
La valutazione del caso  era stata affibiata al giudice Santi Licheri  appiedato senza preavviso dalla produzione di Forum.
L'abbonamento a Topolino era stato sospeso dopo il riscontro di alcuni casi  di rattofilia  e la potenza millitare Russa era ormai obsoleta .
Oggi  in  Siberia il termometro  segnava i 51 gradi sotto lo zero  registrando la temperatura più  bassa mai registrata nella giornata odierna.
Il monopoli Siberiano era ricoperto di ghiaccio, Parco dei Giardini era raggiungibile solo con dotazioni invernali montate e le 20 dracme al passaggio del via non venivano pagate rendendo impossibile per moti la sosta in Vicolo Corto    
Il fermento in casa Elvezio stava fermentando,  la classica muffa verdastra si riversava nel pavimento problema brillantemente  dall'instancabile  Isauro che  la faceva mangiare ad Angelo il drago di  Komodo risultante,  in questo frangente, proprio comodo.
La grande festa stava prendendo corpo e anticorpo lasciando intonso il mistero sul  perchè tutte le grandi feste venivano organizzate lì.
Nemmeno Daniele Bossari  poteva saperlo.
Cribalda se ne stava ligia ai fornelli mentre Jamessignore Sissignore impazziva tr aa porta e campanello.
L'anno per Elvezio era andato bene il suo posto come attore principale della blog novela non era mai stato messo in discussione, l'importane amicizia col Cavedano aveva dati buoni frutti , mele pere e
mandarini abbondavano sulle tavole del salotto mentre  frutti di mare abbondavano a casa Cavedano.
L'anima di Piron dei Ceci vendeva lupini nel viale Roma di casa Elvezio , mente la sagoma di Nino Drappa era stata rimossa dal palo del divieto di sosta.
Alcuni lettori non capirono quelli  di  Cervia si.
Elvezio Natale era intento a tirare fuori dei pacchetti dal suo piccolo zaino modello tasca di Eta Beta.
Nessun pacco aveva un destinatario preciso, tutti risultavano anonimi  ma tutti avevano un valore intrinseco che non sarebbe mai stato chiarito agli invitati. L'importante era il fatto ....non quello di Enzo Biagi e neanche quello che puoi trovare nella più infima delle piazze o giardini pubblici.
Non senza fatica Elvezio Natale fece uscire dal suo zaino , uno dopo l'altro :
- un ieri già vissuto e anche bene
- una preoccupante protuberanza sotto le mutandine della nuova morosa
- un sacchetto di ceci già sgusciati e mangiati
- un pacchetto di sigarette con la dicitura sei già morto
- una serie di biglietti del parcometro ancora da pagare
- il conto in banca  uno due tre e così via
- una vita insieme e una anche no
- il cavallo di battaglia
- Battaglia senza cavallo
- il servo muto di Zorro
- la fotosintesi clorofilliana intera
- un giorno da sovrano
- il Papa che balla Gangnam Style
- l'allegro chirurgo
- le palline clip clap
- le dita fregate dalle palline clip clap
- un giorno senza la erre
- la partecipazione ad un programma a caso di Maria de Filippi
- un uomo Catalano
- Max Catalano
- Catalano ma anche no
- una cassetta hard di Magik America consegnata da Maurizia Paradiso in persona
- una curva in piega
- la messa in piega
- la piega e poi la tromba
- il dito medio alzato nei confronti di chi ha appena detto " non ce l'ha fai"
- il dito medio di rimando perchè non ce l'hai fatta
- una buona azione
- una buona dotazione
- 5kg di pasta
- il gatto all'asta
- un pesce rasta
- il numero fisso l'ipotenusa e due cateti
- la traccia della bisettrice da qui all'equatore
- il rispetto per il mondo animale e per la natura
- un cazzo in culo ai Maya
- la vita dopo la morte ricordando la vita prima della morte
- un sorpasso in divieto di sosta
- la mortadella tagliata fine
- una vita da mediano
- un medio nell'ano
- un set di sedute psichiatriche
- la bocca del dentista per vendetta
- un anomalia a lancio già effettuato
- il paracadute di riserva nell'aereo
- un filo di luminarie che si rincorrono
- la pasta coi fagioli
- una cena da Guido
- un guido la macchina
- un dica trentatrè
- le feci regolari
- un amico vero e uno contraffatto
- le corse in macchina dentro casa
- una pista polistill per le corse in macchina dentro casa
- l'aumento demografico delle passere
- i regali di natale per gli altri già fatti e pagati
- l'annullamento della crisi del settimo anno in concomitanza con la crisi economica
- due  x  4
- un 8
- la vita in diretta e in differita
- il cerchio intorno a te della banca Mediolanum
- la pace nel mondo
- il concerto di  Gianni Nazzaro in mondovisione
- la vita su marte
- l'assenza
- l'essenza
- la differenza tra la A e la E
- la consapevolezza in generale
- i pidocchi alle scuole elementari
- un buon libro
- un contorno di patate e nodi patata
- frutta di stagione 4 quelle di Vivaldi
- il perchè e il percome passando dal perquando
- vita morte e miracoli
- una penetrazione ma non quella che state pensano
- ava come lava la bava, prodotto per cani
- Karnadze Dean
- James Dean
- Per dindirinDean
- il  voglio, posso, faccio, passando sempre dal per favore
- una vita d'inferno con i termosifoni accesi
- i delinquenti in galera
- un nano in giardino e uno in casa
- la legge della L
- nano nano di Mork
- Mindy e Platinette in un rapporto duraturo
- le scarpe col tacco interno
- il tacco della penisola
- la mossa astuta
- Maria Teresa Ruta
- un po' di cicuta      
- Gatto Panceri
- il pranzo di ieri  e l'assenza di pensieri
Visto il poco spazio rimasto nel salotto il  presepe vivente fu, eccezionalmente, mandato a vivere alle Maldive dotato di crema solare  protezione 56  nella stanza 89  dalla quale peraltro non uscì nessun lamento.
Tutto era pronto per l'inizio della grande festa, il coniglio era ripieno di se e proprio per questo non era stato cucinato, il maiale era scappato col tacchino per non saper ne leggere ne scrivere il pollo ahimè .....era un pollo e andò in brodo di giuggiole finendo poi in brodo di carne rendendo felici una mandria di passatelli che pascolavano in casa Elvezio.
Jamessignore rispose al campanello e aprì il telefono.
Era il 23 dicembre ...... la sera del 23 dicembre, lo scrittore Andrea Pelo di Giorgio insieme ad Elvezio al Cavedano e i personaggi tutti speranzosi di esser riusciti nell'intento di creare qualche sorriso si congedano dal 2012 augurando le migliori buone feste.





   FINE DELLA TRENTASEIESIMA  PUNTATA




Casino , c’era del casino nel mondo di Elvezio,  un classico di tutte le 37° puntate delle tele novelas mondiali soprattutto dopo al periodo festivo natalizio.

La finale dei 300 metri SL col mal di gola era stata annullata senza, peraltro, avvertimento alcuno e questo lo aveva fatto imbestialire visto che ormai da un mese usciva di casa con camicia e giubbotto aperti  ; la crisi generale si stava facendo insostenibile le tasse crescevano ed i tassi non riuscivano più a soddisfarle tutte creando del malcontento che andava di pari  in passo con il maltempo  che in quel periodo stava interessando tutto il mondo con la perturbazione nr. 7 del mese di gennaio  portante in dote temperature sotto lo zero , neve quanto basta , biancheria da camera da letto , un set di asciugamani , uno zaino e un cuscino di piume d’oca che senza quello non si dorme.

Le liane della jungla erano state messe tutte sotto sequestro in quanto non a norma con le vigenti leggi sulle emissioni nocive che prevedono l’obbligo  di circolazione con euro 5, catene e dotazioni invernali al seguito .

C’era anche in atto lo sciopero animale ad aggravare il tutto  cosa che impedì a Tarzan di presentarsi a Pomeriggio 5 da Barbara d’Urso .

Il signore della giungla infatti si ritirò al 23° km  per problemi di vesciche ai piedi che lo fecero urlare come mai aveva fatto nei 25 anni di telefilm precedenti . L’intervento della produzione con la fornitura di un paio dei famosi zoccoli del dott. School  non risolse  il problema . 

Palinsesto andato a puttane ma solo di  alto borgo (ci hanno tenuto a farlo sapere)  ma ciò non rappresentava un problema in quanto l’esborso milionario per la megera soddisfazione carnale sarebbe stato recuperato dall’inserimento di una linea di abbigliamento clericale  denominato IFIX TCHEN TCHEN

Poi c’era la crisi  fuori dalla porta   e il rischio di chiudere baldracca e burattini era veramente forte .

Palazzo Elvezio era un Pelo in fermento , c’era gente di ogni tipo, pronta ad approfittare della debolezza dei cittadini .

Un personaggio sinistro, bieco e vergognosamente arido girava astutamente per le vie del centro città approfittando della distrazione della gente per sottragli l’immobile approfittando dello stato di fermo al quale era stato obbligato dall’istituto di credito locale  anche a luci rosse e riservato ad un pubblico maggiorenne  o accompagnato da genitori senza passare dal preside.

La probabilità di sostare sulla casella imprevisti era solo probabilmente imprevedibile mentre era assai  probabile un attacco alle spalle dalla kamchatka dotata di dieci carrarmatini che molto facilmente avrebbero avuto la meglio sul funghetto in legno.

Eventuali feriti sarebbero stati curati dall’allegro chirurgo.

Il segreto professionale era garantito dal segreto istruttorio, un segreto, questo, che avrebbe rinchiuso nelle segrete, col massimo segreto,  chiunque lo avesse rivelato. Infrangendo la legge 346 bis del codice della strada sarebbe costato da quel giorno 143,00 € da pagarsi direttamente all’agente accertatore  consegnando anche i 5 punti della patente o ,  in mancanza di essi, 45 punti fragola più il catalogo aggiornato dei premi disponibili.

L’ufficio di collocamento non aveva più offerte di lavoro da offrire, la signora Liana non aveva più la necessità di un aiutante che gli togliesse le fette di lampone da sotto la dentiera  dopo l’entrata sul mercato di Polident mentre i tanti rappresentanti delle varie aziende erano rimasti a piedi dopo l’entrata nel mercato del porta a porta di Andirea  venditore che avrebbe messo in crisi anche la sig.a Vanna Marchi e la figlia Stefania ai tempi d’oro . D’ACCORDO????

Perdere 16 kg in 16 giorni , acquistare  7 cm in 7 giorni , provare un’ erezione spaventosa, provare la gioia di  8 ore di erezione continua senza dolore ai maroni sparsa a caso nella giornata tipo  di un uomo qualunque con la certezza che la legge di Peter la distribuirà lungo il proprio turno di  lavoro.

Andirea era il padrone assoluto del mercato ed era proprietario indiscusso di Parco della Vittoria e Viale dei Giardini da almeno 4 giri di tabellone  cosa che aveva ridotto sul lastrico quasi tutti i partecipanti.

Forte della situazione pesante dei rivali al gioco  aprì due  negozi di compro oro al posto di Vicolo Corto e Stretto .

 

C’era effettivamente casino, se ne accorse anche lo scrittore Andrea Pelo di Giorgio che però non aveva frecce al suo arco per poter risolvere la cosa.

Mancavano ormai pochi giorni alle elezioni e anche poche ore alle lezioni.

Non aveva studiato inglese ma  non aveva studiato neanche  politica.

In quel caso, però,  non avrebbe fatto differenza così come non l’avrebbe fatta la salita al potere di destra, sinistra o centro. La truppa degli uomini  spargi merda era pronta ancora una volta ad approfittare ben sapendo che il paese intero non avrebbe potuto votare obliquo uscendo completamente da quella che era la realtà amara del paese.

Anche la camomilla era amara quella sera in casa Elvezio, lo zucchero era finito nonostante Cribalda avesse personalmente fatto  l’ordine al garzone della piccola bottega del centro pagandolo anticipatamente.

Elvezio non fece nessuna storia ne riversò lamentele tirando fuori bustine di fruttosio come se piovesse cosa che avrebbe fatto impallidire anche il mago Casanova.

Angelo il drago di Komodo  sornecchiava  stravaccato sopra ad  Isauro che non era troppo contento della cosa ma che accettava per cause di forza maggiore .

La camomilla fumava ma solo due o tre al giorno  mentre in quel di Lisbona veniva fermato ed arrestato il garzone della piccola bottega sorpreso  a bordo di una fiat 500 grigia scura dotata di localizzatore satellitare con i soldi degli ultimi trenta clienti ed una corona ma non Fabrizio.

Arresto immediato, non pianse e ,anche lui, minacciò di querelare chiunque avesse dichiarato il contrario .

La denuncia della piccola bottega era redatta su carta da bollo contraffatta e si apri un caso che portò in carcere  tutti fuorche il giovane Garzone che ebbe appena il tempo di alzare il dito medio prima di essere mangiato da Angelo che quando c’è l’occasione non si tira indietro neanche se lo pàgano o pagàno.

Erano le 00.06 di quel nuovo giorno quando, dopo aver bevuto l’ultimo sorso della camomilla bollente, dopo un veloce conciliabolo, Elvezio e lo scrittore decisero che era ora di andare a dormire.

Il  letto era disordinato,  non rifatto da ormai non so quando ma comodo come pochi al mondo grazie anche ai cuscini di piuma d’oca, un  prezioso regalo di Giuly, che davano un valore aggiunto a quel sonno che quella notte era colorato di azzurro.

Alle ore 7.30 Isauro servì il caffè ad Elvezio  che iniziò subito le attività mentali in attesa della levata dello scrittore che arrivò puntuale alle 8.00.

Per la prima volta al mondo i personaggi della blog novela avevano preso in mano la situazione sfruttando la memoria regressa  o pregressa  dello scrittore mentre era in fase rem a 74 K-bite di RAM che non so  neanche se è un dato valido  ma suona bene.

La  città di Milano  era in testa alle classifiche mondiali di  visitatori  del sito per adulti  YouPorn  e probabilmente anche nella vendita di occhiali da vista ma questo non spostava il pensiero di Elvezio   assai preoccupato per la crisi economica.

Il Cavedano lavorava in uno dei più prestigiosi ristoranti di pesce della Milano Marittima bene .

La sua mansione era quella di operaio in maschera, a volte aragosta , a volte sogliola  a volte pesce martello veniva prescelto dai clienti abbienti, prelevato dallo chef che dopo aver servito del pesce surgelato di provenienza cinese  lo faceva riapparire nell’acquario principale sotto altre  sembianze ittiche.

Un lavoro onesto e ben retribuito, certo un po’ palloso  e magari anche rischioso …sai mai  lo chef  ….ma in quel momento c’era la necessità di lavorare quindi tutto faceva brodo ….. meno il Cavedano.

 

Tele Squame d’amore news sparò nell’etere una notizia bomba e soprattutto inattesa dalla popolazione  virtuale e virtuosa

 

-          Per il nuovo governo andranno al balotaggio  Cristian Mazzotti lo stambecco Cervese e la sagoma di Cristian Mazzotti lo stambecco Cervese.

Il primo si era imposto sfruttando la sua popolarità nei terreni boschivi attirando a se l’intera popolazione cinghialesca  alla quale aveva promesso la costruzione di svariati ponti  per facilitare loro  l’attraversamento dei fiumi che li separavano da bochi inesplorati.

La seconda, in quanto sagoma, non era stata in grado di promettere niente  alla popolazione ma aveva il consenso di una certa Sig.a Mary che dopo averla vista in 10 differenti fotografie  si era stupita di come fosse in grado di mantenere sempre lastessa espressione .

 

I sondaggi raccolti, all’ombra di muschi e licheni,  dal’agenzia pratiche auto  “ Un passaggio me lo dai ?  No te lo faccio”  vedevano avvantaggiata proprio quest’ultima  in quanto il suo silenzio era più difficile da disattendere confronto alle eterne promesse  dei soliti noti .

C’è da dire  in verità che lo Stambecco Cervese non era inserito nella lista dei soliti noti e questo giocò a suo favore.

Il risultato del ballottaggio fu  di parità assoluta così ci si mosse verso un governo di lunghe intese con un minimo di dislivello positivo superiore ai 4.000 che soddisfò tutta la popolazione cinghiali compresi .

A questo punto Sanremo poteva tranquillamente iniziare catabolizzando l’interesse dell’intero paese.

Era, in quel giorno dall’aspetto sereno  con pioggia,

l’85° compleanno di  Jamessignore Sissignore 

il 47° circa della cuoca Cribalda

il 6° non so cosa di Isauro

la 196° stagione di beautifull

e la 3° posizione del miglior atleta italiano transessuale ai mondiali di categoria nei 100 metri piani a ciondolo specialità corsa senza  mutande.

ma a causa della crisi la festa fu rinviata a data da destinarsi e anche forse.

Ciò nonostante Elvezio brillò di suo regalando ai suoi dipendenti un periodo di ferie  alla SPA della camera nr. 789  compresi extra a scelta di ogni genere.

Ma il casino  non era ancora finito  e  lo si sentiva anche acusticamente  visto che il campanello continuava a suonare senza che nessuno andasse ad aprire , d’altronde era in ferie.

All’esterno  un uomo voleva consegnare una missiva proveniente da un tribunale civilepenalevaginale ma purtroppo non ci fu niente da fare  ne per la consegna ne per il velino che morì di stenti e di sete dopo circa 4 giorni dal primo driin.

Le esequie non furono mai eseguite a causa del passaggio di Angelo il Drago di Komodo.

Rimaneva infine il problema figa soprattutto se visto in paragone alle più rinomate  novelas televisive.

Come mai in tutte le novelas televisive gli attori non fanno altro che trombare , cambiando

In continuazione patner e creando giri fantabolizzanti mentre in squame d’amore di fighe appena un paio , di cui una che aveva provocato la sua morte, e non si combinava niente ?

Se è vero che ad ogni interrogativo c’è una risposta perché ancora nessuno aveva dato delucidazioni ad Elvezio in merito a ciò?

Poteva lo scrittore addurre motivazioni plausibili ?

Purtroppo non era il momento giusto per porre tutti questi interrogativi e non era neanche il momento di innervosirvi pee le mancate risposte .

Seguire il consiglio di Neffa era consigliato    anche da studio aperto edizione delle 18.30

 

Elvezio voleva far qualcosa per dare una mano all’economia  del suo mondo , non poteva starsene lì con le mani in mano ad osservare il mondo che andava a scatafascio….. d’altronde non poteva neanche fidarsi  ciecamente del lavoro che i nuovi sindaci avrebbero fatto  attendendo a braccia conserte.

Dopo una tavola rotonda  con lo scrittore, il notaio Rodolfo e la consorte di esso Matilda  si si arrivò alla conclusione che l’unica strada perseguibile, vista anche  l’esistenza non fisica di Elvezio, era quella fantastica.

Sfruttare la mente, la fantasia , la non convenzionalità mentale. 

Mettere l’estro, la creatività a disposizione della gente poteva essere un idea.

Una frase , una storia divertente, allegra, non sense  piuttosto che un qualcosa di profondo diretto a toccare le corde del cuore .

Foto di oggetti particolari, foto storie …….fantasia, creatività , questo poteva fare Elvezio  e questa fu ….  la mossa.

www.elveziocrea.jimdo.com   il primo passo, zero costi, zero rischi e chissà ….potrebbe funzionare magari proprio come “Squame d’amore” ad oggi la blog novela più letta al mondo.







 

FINE DELLA TRENTASETTESIMA PUNTATA .  

 

Rossa e sorridente.
Così si presentò l'alba  ad Elvezio.
Era seduto in riva al mare, immerso in un magico silenzio accompagnato dalla melodia di timide onde che si affacciavano a riva lambendo il suo corpo. (eeeehhh?? ... che poeta! )
Cosa ci faceva lì e come vi era finito nessuno lo sapeva e sinceramente  non era riconducibile neanche leggendo la 37° puntata di Squame d'amore.
Non poteva comunque lamentarsi in quanto:
a)  era su di una splendida spiaggia
b) nel contratto stipulato con l'editore/scrittore era riportato in grassetto che il filo logico lo usava solo il sarto e forse neanche lui.
Era lì e basta, bello.... oddio bello ..... "fammi finire ..mannaggia "  .... bello sveglio, tranquillo e già colazionato.
Si godeva  lo spettacolo  di colori che il sole creava sorgendo sullo specchio dell'acqua mentre alle sue spalle Guido del bagno bussola batteva lo scontrino della colazione consumata dal protagonista.
Non era a Milano Marittima e questo era il primo mistero a cui Fatima non era riuscita a fornire una soluzione
- cosa ci faceva Guido del Bagno Bussola di Milano Marittima in quella località misteriosa e paradisiaca?
Di fronte lo splendido mare della costa dei Conigli in Sicilia  messo lì chissà da chi  visto che il luogo in cui si trovava era ben distante
Poco importava se a sinistra sorgeva Parco della Vittoria e a destra  Viale dei Giardini quando la Kamchatka era difesa solo da due miseri carrarmatini e poco importava, a volerla dire tutta, quella che sarebbe stata la sorte del piccolo stato dell'est.
D'improvviso il Cavedano mise la testa fuori dal pelo dell'acqua .


Era serio , preoccupato, puzzava di pesce e  a nulla servivano i frequenti lavaggi  con il bagno schiuma al Pino Silvestre.
Attirò l'attenzione di Elvezio e cominciò a parlare.

Nb: Il servizio di traduzione simultanea Cavedanese-Italiano  Italiano-Cavedanese  era fornito da una grande professionista francese  stato  in cui quando uno dice parbleau vuol dire proprio parbleu
Fatta questa doverosa premessa per rispondere alle numerose e-mail  giunte in redazione, dopo i convenevoli di rito ed i soliti baci abbracci e Biagio Antonacci (assunto solo per la rima)  il Cavedano, ormai a tutti gli effetti cittandino di San Marino, approfittò della sua immunità per raccontare la storia del piccolo Barbero, uno spietato personaggio  di mezz'età il cui interesse principale nella vita era il vil denaro.
La sua specialità era  quella irretire personaggi economicamente più deboli colo solo intento dell'intanto (intanto gli faccio tirare fuori dei soldi , intanto gli faccio mettere un apio di firme)
Pieno di avidità e dal cuore impietrito il piccolo Barbero continuava imperterrito nel suo arido modo di vivere ignaro che anche se la malattia non se lo fosse portato via  un uomo dagli attributi  molto grossi gli avrebbe fatto, prima o poi, il culo facendogli tornare alla mente il "bene" che aveva profuso  nella sua inutile vita.
Una mezz'oretta circa e  lo show del Cavedano, tutto in 3D ma senza la necessita dei famigerati occhialini, terminò.
La parola fine si alzò all'orizzonte e il Cave (diminutivo per evitare una ripetizione)  si inabissò  non prima di aver lanciato un monito ad Elvezio che a dire il vero avrebbe preferito un monitor almeno almeno da 19".
Fai atternzione Elvezio, fai molta attenzione, viviamo in un mondo dove tutti sono pronti a mettertelo nel culo non appena giri le spalle.
Un mondo dove personaggi come Pietro Maso hanno dei fans, dove l'aridità regna sovrana e la gente pur di avere soldi è disposta a togliere la vita altrui. Un mondo che giorno dopo giorno sta peggiorando  spinto verso il baratro proprio dalla razza umana .
Manca il rispetto , manca l'amore , manca la figlia del dottore ....era intervenuto il garante della cazzoneria ... in quanto mr . Cavedans si stava incanalando in discorsi, per carità veri, ma troppo seri e non adatti per i lettori di Squame d'Amore.
Ma intanto l'aveva detto.
Iil tutto era stato tradotto e fono spiaggia aveva divulgato la lezione a favore di tutti i bagnanti e vuccumprà presenti in quella strana giornata sulla battigia.
In un altra parte del mondo erano già calate le luci della notte ed un forte vento sbatteva contro le tapparelle creando quell'effetto che spaventa alcuni non facendoli dormire e che invece delizia altri non facendo venir loro la voglia di dormire per rimanere ad ascoltare ma questo è un discorso  non pertinente, fra l'altro, alla situazione che Elvezio stava vivendo .
Abbandoniamo la notte di questo luogo misterioso per tornare  nella spiaggia dalla quale il Cavedano si era già allontanato  approfittando delle correnti favorevoli .
Elvezio rimase fermo nella stessa posizione lasciando che i pensieri corressero nella sua mente mentre Guido del bagno Bussola ogni qualche ora gli portava qualcosa da bere e mangiare .
Rossa e divertente.
Così si presentò l'alba del giorno dopo.
Di Elvezio solo l'alone nell'aria e la traccia sulla sabbia ancora bagnata ma non più bagnata dal mare a causa della bassa marea.
Chiare ed evidenti tracce di collutazione era disegnate sulla sabbia;  lo disse il tenente Drebin chiamato dalla scientifica a risolvere il caso..

Evidenti segni di trascinamento partivano in ambetre le direzioni (fatto salvo per davanti .... c'era il mare).
Non c'erano però orme  di altre persone.
La pista da seguire era quella dell'atletica anche se poteva sembrare che riportasse sovente sulle stesse tracce, almeno una volta ogni 400 metri .
Drebin era fiducioso e lo disse anche alla conferenza stampa organizzata per l'occasione dalla sagra della seppia , evento grastro-culturale  che piaceva a tutti meno che alle seppie, appunto,  e ai piselli.
A casa Elvezio la notizia arrivò come un lampo a ciel sereno  proprio sulla schiena di Jamessignore Sissignore appena rientrato dalle ferie che stramazzò a terra in stato di intirizzimento totale  proprio mentre passava di lì Elda (l'amica di Elvezio) che ne approfittò  per una trombata che si rivelò a 220 volt ma non  220 volt.
Cribalda la cuoca perimetrica andò su tutte le furie perdendo il controllo di se stessa  trasformandosi  nella pericolosa bidella  che dopo aver malmentato il povero Jamessignore Sissignore ancora elettrizzato, sparì oltre la stanza 77 bis divelgendo  ( che probabilmente non si dice) le porte ( in termini chiari buttando giù le porte).
Angelo il  Drago di Komodo dormiva tranquillamente  nel suo letto matrimoniale tenendo tra i denti un corriere dell'Ups che non voleva consegnargli un pacco di carne di cavallo ...ma in fondo non faceva una gran differenza.
La scientifica passò la giornata a fare ipotesi su cosa era e come poteva essere successo.
Le ipotesi al vaglio degli inquirenti erano più di una
a ) rapito dagli  Ufo
b) rapito dai Mufo
c) Rapito da Yoghi
d) il Muller lo Yoghi
b) il salto della quaglia
c) il coinvolgimento asimmetrico di Guido del bagno Bussola
s) il tresette con il morto
m) Silvio Pellico nelle "mie prigioni"
f) la vita, il punto vita e l'importanza delle dita

Il tenente Drebin invece metteva sul piatto solo la figa  asserendo che un piatto di figa è sempre ed in ogni caso capace di farti fare qualsiasi cosa  comprese cose che sembrano impossibili come appunto volattilizzarsi  nel nulla.
Questa ipotesi, fra l'altro prendeva sempre più  corpo man mano che il tenente faceva le consultazioni con gli abitanti/ospiti di casa Elvezio.

Il 118 arrivò a sirene spiegate per soccorrere il povero Jamessignore Sissignore facendo l'errore di suonare il campanello ....
- pronto ?  disse Jamesignore direttamente dal pavimento ancora in fase elettrica.
- E' il campanello urlavano i dottori  dalla porta con già le flebo in mano
- pronto Casa Elvezio ....... continuava sempre più debole il maggiordomo

- Succede sempre così. commentò un ignaro passante
- Io il buco lo avrei fatto un po' più profondo.  disse l'uomo anziano che osservava i lavori stradali  al centro del salotto di casa Elvezio.
La Kamchatka era stata invasa dalle forze comandate dal Generale Ingenerale;  tutto questo approfittando dell'assenza improvvisa di qualcuno impegnato ad divincolarsi con un bilico tra vicolo stretto e vicolo corto.
La situazione non era affatto sotto controllo e neanche la torre.
L'avvento di Papa Francesco, in quel del Vaticano,  fece impermalosire il sig. Prada che si vide riconsegnare le scarpe rosse. ma queste sono notizie che servono per riempire lo spazio disponible.
La marea era ormai diventata alta e tutte le tracce lasciate da Elvezio erano state cancellate dal passar delle onde sulla battigia.
Guido controllava la situazione mentre gli veniva recapitato un avviso di garanzia che non era quello del televisore appena comprato nello shop cinese di via dei caduti per la libertà  ma bensì un avviso che l'obbligava a garantire la sua presenza e disponibilità per il decorso regolare delle indagini cosa che, fra l'altro, gli avrebbe causato dei problemi  in quanto la domenica successiva il Bagno Bussola avrebbe dovuto aprire i battenti  in occasione della Santa Pasqua..
Per uno strano scherzo del destino sull'isola di Pasqua non sapevano niente ma anche questa è un altra storia.
Le foto di Elvezio stavano facendo il giro del mondo tramite i social network, il suo profilo Facebook e quello di Twitter erano sommersi di messaggi di fans preoccupati per le sue sorti.
La cella .... non quella di Corona ..... era stata agganciata e qualcuno proprio in questo momento alle 17,01 stava leggendo i messaggi a lui destinati.
Nella mappa di Trip Advisor la bandierina cadde proprio sulla frazione di Cesenatico ... Zadina... andandosi a conficcare nella schiena di un losco individuo o seduto su una panchina nella rotonda centrale della località turistica.
Raggiunto e immobilizzato dalla squadra anticrimine  si rivelò un falso allarme.
Lui, il losco individuo, non era altro che uno stimato professionista della Cesenatico per bene  insospettabile travesta in privato che si allontanava da casa per non alimentare dubbi in famiglia e allo stesso tempo mantenere tutti i suoi contatti .
Le indagini ripiombarono di colpo nel buio  e nel buio ci cadde anche la blog novela visto che la notte si era fatta avanti.
Era la prima notte senza tracce di Elvezio e la comunità tutta si dimostrava alquanto preoccupata.
Vista lo stato generale il tenente Drebin pensò bene di chiamare qualche escort  giusto per deviare il pensiero dalle cose brutte.
L'indomani   l'alba non si presentò per pura protesta e il giorno iniziò direttamente dalle 10.00 a.m.  ora in cui i bomboloni con la crema si erano già raffreddati.
Nessuna novità sul caso, le televisioni ormai affollavano la zona del rapimento  filmando bambini in vacanza che facevano i pirulini con la sabbia resa fango dall'acqua marina , La corea del nord aveva già messo in guardia tutti dicendo che i missili a lunga gittata era pronti per partire e colpire punti strategici, i testimoni di Geova festeggiavano l'ennesima ipotetica fine del mondo  mentre i Maya ormai avevano floppato ed erano stati cancellati dalla mente di tutti.
La pioggia cominciò a cadere dal cielo quando l'occhio indiscreto del Grande Guardone notò una sagoma corposa correre a testa bassa come una forsennata in direzione verso di là  mentre,  proprio dal di là, in direzione di qua proveniva la sagoma possente di un essere quattro zampe più coda posteriore.
L'urto fu molto violento e lo spostamento d'aria  che ne derivò creò un onda anomala che  investì  il moscone di Schettino mentre faceva l'inchino .
Tra i due scaturì una feroce  e violenta collutazzone  nella quale la Bidella ammazzò di botte il povero Angelo mentre quest'ultimo mangiava la Bidella.
Il corpo di Angelo senza vita e grasso fu ritrovato dalle forze dell'ordine locali , tipo Pub o Bar in genere, che provarono inutilmente ad avvertire casa Elvezio tramite il telefono.
Lo squillare del telefono destò il povero maggiordomo ancora riverso a terra ormai senza forze
- arrivo . esclamò cercando di alzarsi mentre gli infermieri del 118 suonavano alla porta
- pronto . disse con un filo di voce
Qualche minuto dopo la figura del tristo mietitore aprì la porta al 118 annunciando loro che potevano tornare alla base e che nel caso avrebbe potuto ferire mortalmente qualcun altro giusto per non fargli fare un giro a vuoto
.

Un aria pesante e plumbea piombò sulla blog novela mentre un uomo vendeva fazzoletti di carta alle persone emozionabili.
La sorte di Elvezio rimaneva nel mistero come nel mistero era entrato anche il tenente Drebin chiuso da ore in ufficio intento ad interrogare Mara, una seria professionista talmente riservata che prima di lasciare il proprio numero di cellulare ...............


La famiglia Misseri , Corona , Hannibal Lecter , Vanna Marchi  e il mago Do Nascimento, Guido Allegri , La Famiglia Bradford, George e Mildred , Pacciani e i compagni di merenda , qualche escort d'alto borgo, due trans  .. a distanza, Nicole Minetti più qualche chierichetto preso a random nella penisola iberica si costituirono parte civile .
E mentre le ombre di un ennesima notte senza Elvezio calavano sulla blog novela una lenza con all'estremità  un amo appuntito ricoperto da un brandello di lasagne col ragù scendeva sotto al pelo dell'acqua andandosi ad adagiare proprio nel giardino del Cavedano.


FINE DELLA 38° PUNTATA



Al centro di una stanza interamente bianca, seduto su di uno sgabello svedese ....comodo, libero, nessuna catena, nessuna manetta ed in perfetta condizione fisica , nessuna violenza gli era stata fatta ne fisica ne psicologica .
Nessun guardiano "a bada" di quello strano nascondiglio con le porte in vetro, nessun movimento, nessuna anima  era passata ad osservare e nessuna telecamera spia era appesa alle pareti.
La cosa più strana è che non c'era nessuna voglia di scappare.
Un tavolo imbandito faceva bella mostra di se nell'angolo della stanza  rifornendosi magicamente da solo man mano che le prelibatezze culinarie venivano consumate.
Un grande schermo  da 120 alluci  faceva bella mostra di se  sulla parete di fronte, ultima generazione a 6 colori  con comando vocale ma anche consonante.
Alla prima lettera liberata nell'aria il grande schermo
si accese su di una sorta di Home Page  sulla quale imperiava la frase " la vita può riservare sorprese a volte incredibili".
"pronuncia una lettera alla cazzo per entrare nel menù" era invece la frase in piccolo posizionata nella parte bassa dello schermo.
Elvezio rimase a pensare in silenzio.
Effettivamente la sua vita di sorprese gliene stava dando una dietro l'altra e senza dargli tregua.
Gli accadimenti di fatti incredibili erano ormai cosa all'ordine del giorno a tal punto che aveva anche smesso di stupirsi.
Oltretutto non era poi neanche così sicuro che tutto ciò stesse accadendo.
Forse era solo un lungo sogno .... si forse stava solo sognando e lui era un classico impiegato delle poste con  famiglia a carico, o un rinomato imprenditore di quelli che vive con la tecnologia sempre attaccata alle orecchie/occhi e gira con la macchina di grossa cilindrata incurante del fisco che controlla ogni sua mossa.
Forse era un trans ..... no un trans non lo era , forse un tram e portava in giro un mucchio di persone contribuendo alla diminuzione dell'inquinamento.
Un veterinario ?   Una commessa alla salumeria  "La Mortadella tagliata grossa"  (sono due etti e mezzo ....che faccio lascio?) , un affabulatore di  opossum .......meglio di no,  un tosaerba elettrico con arrotolatore per la prolunga... un rasoio radi e getta già gettato
Era tutto un mistero la sua vita , mistero che lo scrittore, tale Andrea Pelo di Giorgio, non voleva svelare per chiari motivi redazionali, opzionali, canali, stivali, manovali e maiali con gli occhiali.
L'unica cosa certa  di quella vita/sogno o chissà cosa era  la perseverante assenza passera.
Pronunciò una lettera a caso.
La reazione del grande schermo fu immediata e il menù gli si propose sotto agli occhi
a) i primi
b) le nostre pizze
c) dolci
d) bevande
e) vini e alcolici
f) la torre di pisa
g) cosa è successo mentre ti rapivamo
h) consigli utili
i) come risolvere i cubo di Rubrik
l) scegli tu
m) il pippero
n) pugnalati

- B!  esclamò con decisione.
 G capì il televisore.
.
Il resoconto del "cosa è successo" fu anticipato da 30 secondi di pubblicità durante i quali il Mago G  andò dritto ad uno stop mentre  arrivava un bilico. Una triste storia, una liberazione per l'umanità intera..
Il riassunto , peraltro doppiato molto male da attori non professionisti , puntò il dito sulla strage avvenuta all'interno dell'organizzazione di casa Elvezio proprio mentre quest'ultimo veniva rapito.
Cribada e la bidella, Angelo di drago di Komodo , James Signore  tutti morti nel tempo di uno sputo.
L'agenzia di lavoro interinale aveva già lasciato nella sua cassetta delle poste una lista di persone abbisognose di lavorare,  lo poteva vedere dal circuito chiuso nel quale nessuno poteva entrare , fatto salvo Salvo personaggio miracolato dal signore che svolgeva l'attività di colui che si salva nelle più immani tragedie dell'umanità.
Superman!
Lui era l'unica soluzione, l'aveva visto nel film  ....girava vorticosamente in senso contrario alla terra fino a variarne  la rotazione facendo tornare indietro il tempo .
Dopo una tavola rotonda mentale con lo scrittore Elvezio riusì ad ottenere l'intervento del supereroe volante  valido solo per le persone decedute  il che voleva dire che il tempo sarebbe tornato indietro per tutti meno che per lui che sarebbe rimasto rapito e segregato in forma libera in quella stanza.
Il vortice ebbe inizio e come da previsioni il lavoro di Superman, lautamente remunerato dallo sponsor Euchessina,ebbe il suo effetto.
Prima Angelo il drago di Komodo e successivamente  Cribalda con l'alter ego Bidella tornarono in vita sorridenti e senza ricordare nulla di ciò che era successo.
Ma come  " la torre di guardia" ci insegna  non tutte le ciambelle riescono col buco.
Il supereroe volante  venne centrato, tra il lusco , il brusco e un bicchiere di lambrusco, da un certo Felix Baumgartner  intento nel rientrare a casa a velocità supersonica a causa di un'evidente ritardo per il pranzo con i suoceri.
L'impatto fu talmente violento da spostare l'asse terrestre, l'asse da stiro e far perdere il controllo della situazione a Superman.
Il mondo riprese a girare dal verso giusto  e JamesSignore Sissignore morì un altra volta prima di essere risorto.
Alla cerimonia funebre molti dissero "io questa scena l'ho già vista"  ......famosi deja vu.
Se da una parte c'era la tristezza di un anima che sfuggiva alla vita dall'altra vi era la gioia di una nuova che veniva alla luce.
Lo scombussolamento dei tempi creato dalla rotazione della terra fece si che Elda partorisse , senza peraltro rendersene conto, il frutto dell'amplesso avuto col defunto ancora in vita.
Ne nacque un altro, un JamesSignore Sissignore  identico nel fisico, nell'età e già assunto nel ruolo di maggiordomo che era stato del padre.
Appena uscito rispose al telefono ...........era il campanello.
Angelo per questioni sue personali presentò una lettera di licenziamento dal ruolo di animale domestico per rientrare nell'isola di Man  arrivandoci per altro man man  che il tempo passa.
Il punto della situazione fu sponsorizzato da Punt e Mes l'amaro rimasto nella bottiglia per anni e anni.
Bersa , Alce e Aletta  tre personaggi di spicco della politica Italiana attraversarono la stanza-prigione di Elvezio offrendogli un incarico comprensivo di diaria giornaliera, pensione ad honorerm, fama, fave di fuca, una vita agiata o dove preferisce, l'auto blu ma anche nera o bianca ...scegliesse lui, una scheda elettorale prevotata, la matita che non si cancella e la possibilità di intervenire sulla formazione che sarebbe scesa in campo della Battipagliese squadra che gioca in prima categoria o forse neanche.
- Non ho fatto l'amore con Berlusconi!!! rispose Elvezio chiedendo gentilmente ai P.M  (uomini che passavano solo al pomeriggio)   di far uscire i politici.
Pizza con salame piccante, mozzarella di Bufala e una coca cola  prima di andare a dormire in un comodo letto  col baldacchino baldaccò e  tre civette sul comò.
Le questioni erano spinose, bisognava prendere una decisione, capire come dove quando e perchè ...... certo in quella stanza in fondo stava bene ma rimanere lì non sarebbe stato giusto neanche nei confronti dello scrittore che più di tanto dentro a quelle quattro mura non avrebbe potuto inserire.
Il Cavedano apparve sul grande schermo proprio alla fine del Carosello Reloaded  la nuova trasmissione per far pubblicità e rincoglionire la gente ideata da Rai non so quale numero -  chi indovina potrebbe vincere il concorso "niente in tutto"
- Esci , Esci Elvezio,  non sei stato rapito, è solo la tua immaginazione, la tua mente. Alla coop ci sono gli sconti  sulla diavolina, è un occasione da non lasciarsi perdere.  Fai una corsa , ascolta il tuo corpo, leggi un libro, guarda un quadro, leggi un quadro , guarda un libro , spazzola un giaguaro arrabbiato, fai esperienze diverse, 5x1 a volte fa Bruno. Bruno non è solo l'orso (Vodafone) è anche Leoni (il meccanico di Stoner) , ascolta un disco del guardiano del faro , ascolta il faro quando c'è la nebbia, ascolta i consigli dei saggi .... ma non quelli di musica e di danza classica , raccogli un fiore , fai all'amore ...ah è vero che non hai una figa  ehehehe ...... fallo da solo  ....  chi si accontenta gode.
Un black out spense di colpo il grande schermo proprio mentre l'anteprima annunciava l'imminente inizio de " i giochi senza frontiere" con i giudici Guido Pancaldi e Gennaro Olivieri.
La vittoria della compaggine Italiana non era scontata ed alla coop nonne avevano venduta manco una.
Elvezio si coricò, stancato da quella giornata strana , conscio che il giorno dopo sarebbe stato ancora una volta  protagonista della blog novela  e che questo  non era poco vista la scarsità di impiego del periodo.
Grazie grazione  disse un cliente al venditore di una concessionaria d'auto.
Grazie grazione Elvezio  disse qualcuno non ben definito  felice di poter continuare ad inquinarsi la mente leggendo  Squame d'amore.
Vitto e alloggio della prigione di Elvezio era fatturato direttamente alla Merkel e al suo culone ,  gli Italiani potevano star tranquilli che la blog novela non sarebbe mai pesata sulle tasche di nessuno.
I sogni di Elvezio uscivano dalla sua mente materializzandosi fisicamente all'interno della stanza .
Una banda di ladri professionisti entrava nella stanza silenziosamente ..... uno si avvicinava al letto con una bombola spaay  poi  il black out  ....lo addormentarono anche dentro al sogno e da lì non ricordo più nulla , niente, il bianco più assoluto .
Bianco come la stanza di prigionia  svuotata da tutto quello che vi era dentro , letto compreso visto che si svegliò disteso sul pavimento .
Niente più cibo , niente sgabello svedese, niente tv ...tutto razziato dalla banda del sogno.
Uscì tranquillamente dalla porta d'ingresso , c'era il sole a scaldare la giornata, niente auto, niente inquinamento , solo un bel sentiero in mezzo alla natura e un bar alla sua sx
"Bar da Dio" ....... vuoi vedere che hanno usato un po' troppo spray anestetizzante ?
- Un capuccino e una brioches  per favore
- Certo signore ,  glielo faccio dopo la pubblicità

FINE DELLA 39° PUNTATA  







Finalmente le ferie erano finite
La serranda del Bar Celestiale si aprì scoprendo la figura di Elvezio seduto  ancora con la tazza del cappuccino davanti .
Testa riversa sul tavolo barba incolta .
Non era patito , anzi forse aveva qualche chilo in più. 
Negli scaffali non c’era più niente come non c’era quasi più niente neanche nei frigoriferi  e nemmeno sulle mensole dei super alcoolici .
Anche il nocino aveva fatto fuori .
Da oltre un mese e mezzo che era rinchiuso lì dentro  ma d’altronde il barista, colui che aveva la vaga somiglianza  e faceva il capuccino da… ,  lo aveva scritto sulla porta:
-          Chiuso per ferie da fra poco . Riapro il 5 luglio o quando ne ho voglia
Colpa di Elvezio quindi della sua disattenzione o forse solo dell’agitazione  che aveva in corpo quel giorno in cui entrò nel “Bar da Dio” .

“Un cappuccino da Dio”  disse  prima che la serranda si abbassasse. .
Erano quasi le 8.00 a.m  di quel giorno dallo strano appellativo “lunedì”, l’anno poteva essere votato dal pubblico da casa attraverso il numero verde con scatto, modello  Bolt, alla risposta.
Al momento il 1967 era in vantaggio sul 2013 mentre per il terzo gradino del podio erano in lotta il 1982 e  lo sconosciuto 2046 di cui si diceva un gran bene.
Elvezio era arrivato solo soletto .
Lui e la soletta nel mocassino  non si parlavano da mesi ormai  ma questa è un'altra storia , una storia fatta coi piedi come diceva lei .
Gli facevano compagnia i pensieri,  i suoi pensieri, quelli che lo spingevano a dare una svolta alla sua vita a rimettersi in gioco.
Certo poteva uscire dal bar ed imboccare a sx la via celestiale che lo avrebbe portato direttamente nella zona paradisiaca (quella dopo alle case popolari) ,  ma poteva anche girare a dx , ripercorrere un piccolo tratto del limbo e rientrare, da vicolo corto, nel gioco

Giunti alla vereconda età Igsylon  era necessario  un cambiamento deciso .
Non aveva ancora esplorato cosa in realtà era il mondo fuori  da quel “giardino” e da quella grande casa piena di porte che si affacciavano sugli stati fantastici  . 
Voleva  viaggire,  vedere,  conoscere, scoprire ……  partire con due stracci due soldi ,avventurandosi per il mondo  a bordo di una piccola auto.
Sarebbe bastato un pandino, non necessariamente 4x4, sarebbe bastato anche un 4x3=12,  un : 2 = 6  più 1 7  , di fianco al 6  67  
12 – 6 - 67 …una data che mi ricorda qualcosa  pensò  mentre  fantasticava nel mondo futuro .
Anche una bella Renault  4 con le bombole del metano sopra al tetto protette dalla vetroresina oppure   nell’allestimento Frog cabriolet  non sarebbe stata male.
Col suo essere sbarazzino e il suo cambio a cloche lo avrebbe portato in giro per  il mondo  dandogli un tono retrò  molto avanti .
Scartate a priori , che di erbe erano intenditori e producevano un amaro dai gusto raro dal nome Don Bairo l’uvamaro,  la fiat Duna e la Opel Corsa 3 volumi  i cui designers erano stati colti da morte veloce  e fatti scendere all’inferno pochi minuti dopo che la matita si era staccata dal foglio di progetto ,  Elvezio decise di rimettersi in gioco.
Una svolta a dx proprio mentre passava il fungo che  cadde nelle probabilità di finire nel sugo delle tagliatelle.
Il  lancio dei dadi decretò un quasi nove e mezzo che gli permise di muoversi  oltrepassando la prigione andando a fermarsio nella zona dell’autogrill proprio sotto al plasma che offre, gratuitamente, le news ai visitatori del locale.
Le anticipazioni prima degli approfondimenti segnalavano l’ennesimo declassamento del paese Italia da parte dell’agenzia di rating Standard & poor , il calo del mercato dell’auto  che tornava ai livelli del primo paleolitico,  il grande caldo  con il consiglio di parcheggiare gli anziani nei centri commerciali lasciandogli 2/4 € per prendere il gelato , la vittoria della nazionale  Ottomana ai mondiali di poker da tavolo a tre gambe e in legno , il 107 preso da un certo Francesco di Giorgio ,da ieri insignito del titolo di dott. Principe Porco ed il mistero dei titoli all’esame di maturità del 2013 tra i quali  non vi era il Tema libero.
Un duro colpo per Elvezio che barcollò fino a corso Magellano.
Nel mondo stava succedendo qualcosa di grave, non c’era più la delma , la voglia, la soglia, la sogliola, il mondo pullulava ormai di messaggi pubblicitari. Tutti che volevano crescere 
 “puntiamo a raggiungere la penetrazione del xxx % del mercato”
Tutti meno uno , Pongo  il nano del Circo Sbraundt che crescendo avrebbe perso il posto di lavoro ed avrebbe dovuto ,così, reinventarsi .
Nessuno più si accontentava di quello che aveva , nessuno rimaneva più nel suo ma spinto dalla avidità  voleva anche quello degli altri.
Il potere  si stava insinuando nel cervello della gente creando mostri pericolosi che oltre al proprio io non andavano .
Superbia,  gola, ira, lussuria, invidia , accidia, perfidia, lidia erano ormai all’ordine del giorno.
I primi in quanto peccati nei quali  l’umanità cadeva sempre più sovente l’ultima in quanto peccato ….non trombarla….. …veramente peccato
Lidia era la figlia del macellaio di Borgo Medusa  un paese che rischiava di squagliarsi ogni volta che smetteva di piovere.
Neanche a dirlo nel borgo si faceva della facile ironia additandola come ragazza sempre bagnata …. Ma ahimè ,  ahilei ,  non era vero!!! 
Bella bellissima che più non si può era afflitta  sin dalla nascita dalla rinomata e  rarissima malattia   sconosciuta  dal nome ancora da inventare che la rendeva costantemente secca.  In modo da poter parlare di questa rara patologia il sindaco  aveva indetto   un concorso  popolare che aveva come premio finale  una fornitura semestrale  di  Febbre gialla a 40 o a scelta  a 42 però solo marrone che va un po’ di meno .  il metallizzato non era disponibile.
Dal sondaggio  fatto in piazzetta delle erbe tra conigli  compresi da un età di 2 ai 7 anni e rigorosamente lontani dall’esperienza  pirofila con patate  risultavano  preferiti  :
Carote
Erba Cipollina
Mangine
Big babol 
Mentre da un campione  scelto a caso tra  persone di colore, un certo Usain Bolt, non arrivò nessuna risposta .
Da un  ulteriore indagine effettuata dalla zia della Maria, la vecchia piadinaia della piazzetta davanti al Bar Neri,  sono , in seguito risultate le seguenti ipotesi
-          Usain Bolt non era interessato  a dare un nome alla malattia

-          Usain Bolt non capisce il dialetto romagnolo
-          Uasin Bolt  è in realtà un maleducato
Impossibile verificare quale delle tre …era almeno cento metri avanti neanche dopo 10 secondi .
Gente strana.
Il dramma di Lidia  balzò in un attimo su tutti i media  diventando  un caso nazionale, venne creato u  numero verde per ricevere informazioni, un numero di sms per fare donazioni .
Naturalmente  anche  Studio Aperto di Italia 1 ne parlò con servizi accurati addirittura prima degli interessanti servizi sulle partenze intelligenti, il meteo, le città sgombre, i saldi di luglio, la crisi  ecc. ecc.  
Pongo , il nano del Circo Sbraundt aveva la soluzione  ma nessuno lo stette ad ascoltare perché non considerato all’altezza  quando invece  era proprio a quella giusta per  apporre la cura.
 Lo aveva constatato di persona trovandosela davanti  il giorno in cui la bella Lidia passò in visita gli animali del circo per verificare che godessero di buona salute.
Il circo Sbraundt non aveva animali vivi  ma solo sagome di polistirolo sapientemente tagliate dall ‘artista di caratura mondiale Mondiale e dipinte dal pittore di fama internazionale Internazionale.
La Sig. Lidia, in quel caso Dott.ssa Lidia, lavorante  per l’ente sanitario animali da circo godenti di buona salute , constatò nel giro breve il perfetto stato di salute di tutti gli animali  escluso  l’Anaconda che a seguito di una serata intima con la sig.a Sbraundt  era divenuto di polistirolo espanso.
Pongo  il nano sentendosi inutile caddè in un pericoloso stato depressivo che lo portò a nascondersi dentro alla bocca del cannone usato per  gli spettacoli  dalla famosa collega  Donna…. Cannone.
Non fu certo  una delle idee più geniali della storia  e neanche una delle più belle morti ….mangiato dal culo della donna cannone . 
All’altezza di Corso Magellano  Elvezio si stava chiedendo il perché di tutta questa storia quando lui era fermo  in quella piazzola Rossa, di proprietà del Fungo , da vero abusivo .
Non sapendo  dare una spiegazione logica e plausibile lo scrittore  Andrea Pelo di Giorgio lanciò i dadi   totalizzando  un numero sufficiente a girare l’angolo  saltare gli impegnativi gialli  posizionandosi  nella casella degli imprevisti
 Sollevata la carta  una scritta si liberò nell’aria :
-          Era imprevisto ma un camper vi sta seguendo.   Fate attenzione ai giorni dispari e non date confidenza alle persone nate sotto il segno .
Poche caselle prima  un camper lanciato a folle velocità faceva zig zag tra i segnalini .
Alla guida un  Isauro con tuta ignifuga e casco integrale con nuova livrea creata per l’occasione ,ai fornelli  e già all’opera  Cribalda la cuoca perimetrica mentre ad ogni colpo di clacson il figlio del defunto Jamessignore Sissignore  , Jamessignore Sissignore,  andava ad aprire la porta  e poi rispondeva al cellulare
-          È il clacson urlava  Isauro dalla cabina Guida .
Elvezio opto’  per l’aiuto da casa.
  una voce francese rispose in francese:
-          Qua ?
-          una zaccola ?  
-          Bonjours …. Qui est ec?
Elvezio riattaccò subitamente .
Casa sua era stata invasa dai Francesi …….i cuginastri d’oltralpe.
Passò la notte in Viale dei Giardini , nei viola,  usufruendo di tutti i servizi che offriva addebitando ogni più piccolo costo sul conto del fungo  che di lì  a poco fu sbattuto in prigione per bancarotta fraudolenta.
Il mattino seguente di buon ora si recò in stazione, quella dopo al via, passando dal quale intascò la vile moneta (20 €)  uscendo di fatto dal piano di gioco del monopoli.
Dura fu la reazione del Governo che prese la benzina e l’accise .
L’iva volò al 24% e la Zanicchi non riuscì più a fare il prezzo  giusto  perdendo il posto di lavoro. Ok!!!
Il paese era sprofondato nella più grande regressione economica dal dopoguerra  ma di questo Elvezio non ne era poi così preoccupato.
Era giovane, almeno così gli avevano sempre raccontato ed aveva ancora tutta una vita davanti .
Presi dalla disperazione i commercianti abbassavano i prezzi ,  era il momento di acquistare,  il momento di farlo risparmiando . 
“Si vede che lei non ha voglia di vendere” era la frase ad effetto che avrebbe usato per  acquistare una splendida Fiat Panda  color Arancione 4x quello che vuoi, anno non specificato, km in eccesso, optional nessuno
“meno roba ha  meno roba si rompe” disse il venditore  subito dopo aver detto ad un altro cliente “comprare un auto oggi senza servosterzo clima e abs  è da folli” 
La parentesi sui venditori di auto fu chiusa “subitaneamente”da Elvezio su consiglio amichevole dello scrittore brandente  il contratto da protagonista della blog-novela .
-          Non c’è che dire, belle persone i venditori di auto. Concluse Elvezio ritirando il suo Pandino arancione cupo completo di niente e tenuto anche male.
A riprova della serietà  e professionalità  l’azienda venditrice  non appena  la vettura mise le ruote fuori  dal cancello  spari nel nulla liberando nell’aria una nube di polvere a forma di braccia culo,  antica forma geometrica molto usata nell’era romanica.
La radio portante in dote una cassetta  super 8 non funzionava cosi come il tergicristallo  ed il clacson .
Per contro funzionava la pioggia che cominciò a cadere incessante sulla panda arancione  evidenziando  che l’arancione in realtà non era il colore  ma la ruggine e che quei fori  sparsi qua e là non facevano parte della seria speciale “groviera” ma erano proprio buchi da carrozzeria consumata.
Dopo aver selezionato la modalità “discesa sconnessa indi pericolosa”  la panda non trovò il modo di comunicare ad Elvezio che era senza freni  ma in fondo non era un problema perché lo avrebbe imparato di lì a poco.
Il volo nel dirupo fu incredibilmente spettacolare a tal punto che vinse il premio  Red Bull Diving  per il miglior tuffo da 27 metri  sulle rocce.
L’impatto fu violentissimo e devastante . 

 Elvezio cadde dalla sedia svegliandosi di soprassalto , era al “Bar da Dio” e quello era stato solo un brutto sogno.
Il conto che trovò sul tavolo era invece vero ed assai salato ma non poteva certo lamentarsi in quanto il signor …… quello che assomigliava a  …..  non gli aveva conteggiato l’affitto di quell’oltre un mese passato lì dentro.
Pagò, salutò cortesemente uscendo dal locale ripercorrendo gli stessi passi fatti al suo arrivo .
Il sole tramontava  tra i monti donando al paesaggio una luce poetica mentre  un carro attrezzi  con una panda tutta ruggine ed incartocciata si dirigeva al deposito Aci locale. 
Una voce a lui familiare proveniente dall’orizzonte  annunciava che era pronta la cena , ma lui si ritirò in meditazione profonda  pensando a ciò che il cavedano gli aveva detto in sogno 
-          E ricordati che se sai di  pesce  vuol dire che qualcosa hai studiato


FINE QUARANTUNESIMA  PUNTATA


Si svegliò di soprassalto.
Uno squillare di trombe improvviso lo estrasse da un bellissimo sogno  di cui era il protagonista assoluto.
Gli occhi gli indicarono come colpevole designato  il grosso tir che sfilava verso il retro.
Elvezio era comodamente stravaccato dentro ad una grossa Station Wagon, abilmente condotta da Isauro che spedita risaliva la costa Adriatica in direzione Emilia Romagna   dopo aver passato un breve periodo a Foce Varano .

Cos’era successo ?  Il cosa aveva fatto da quando era uscito da quel bar non era più un file trattenuto nella sua memoria .
Nessuno però gli diceva niente , Isauro aveva messo su il cartello “vietato parlare al conducente” mentre Cribalda  la cuoca perimetrica, intenta a cucinare nel baule della vettura, non sapeva niente in quanto rilegata  a stare in cucina senza permesso di uscire alcuno.
In auto c’erano borse, le più grosse contenevano  tenute sportive,  scarpe da correre, cuffia occhialini , una silente muta e fuori appesa a due bracci appoggiati sul vetro posteriore c’era anche una fiammante bici da corsa SCOTTante .
La ricottina affogata di  zucchero  e marmellata alla fragola consegnata da Cribalda  da una sferzata ad Elvezio che, tra un cucchiaino e l’altro , inizia  ad esprimere concetti parole e domande  ad Isauro noncurante del cartello vietante l’azione.
-          Lotterò a spalla a spalla con le mucche , quelle che hanno la scritta Zymil sotto alle orecchie costrette ad una vita  denutrita  e sempre in dieta per dare il latte senza lattosio. Mai uno Yougurt, un 
panetto di burro , un bicchiere di latte ……  ; una vita di stenti, ma io sarò li affinchè la loro vita possa migliorare e almeno possano  bere un sano cappuccino  al bar sotto casa almeno una vlta al mese;  andrò anche oltre , mi impegnerò con il popolo mondiale per aprire una catena di negozi  che distribuirà gratuitamente ciò di cui uno avrà bisogno ,  si chiamerà “Manocci” .  – hai bisogno di affetto ?  eccoti un manoccio di baci e abbracci.  – devi andare ad un colloquio di lavoro e non ti senti pronto ?  eccoti un manoccio di autostima.  – hai un incontro con una vaccona in serata e il pisello tira indietro ?  Per te due manocci di Rocco Siffredi   e via andrare …….  La catena “i Manocci” migliorerà il mondo   e lo stato non potrà far altro, per il bene del popolo che lasciarli esentasse .
-          Ho inviato anche un esposto al Premier , non sono sicuro l’abbia Letta, dove mi permetto di consigliare la cura per far uscire lo stato che rappresenta dal baratro della crisi  …… un monarca che decida per tutti e che voglia bene al suo paese che abbia una famiglia sana , un cane , una mucca (senza la scritta Zymil sotto l’orecchia) , che non sia rincoglionito dalla Playstation o affini , sappia cos’è la fatica , l’aprica, mi dica ,  la fica.  Sportivo , allegro, guascone, povero tendente al benestante, amico telefonico  di Francesco con il quale condivide un R4 . Destra sinistra centro senza esser mai passato dal via ed aver incassato i 20 dollari  col rischio di andare in prigione che tanto poi esce grazie al patteggiamento, l’indulto, l’imbuto  e  Franco Coccoluto.  Non importa, non importa cosa,  un bicchier di merda rosa che in bocca tua riposa , in bocca tua marcisce in bocca tua perisce  ma questa è un’altra storia , una filastrocca che mi riporta a quando ero bambino .
Isauro   strabuzzò gli occhi  rendendosi conto che la situazione mentale di Elvezio non era delle migliori , almeno  da quando lui era in servizio segreto,  per conto della Nasa,  a casa Elvezio 
In termini pratici, però, questo non spostava niente in quanto era stato assunto e scritto dall’autore Andrea Pelo di Giorgio  senza possibilità di esprimere un parere che andasse contro alle decisioni del padrone che in fondo padrone non era , titolare che in fondo titolare non era, gestore  che in fondo gestore non era, consigliere che in fondo consigliere non era ……
Elvezio fece presente che la sua pancia incominciava a brontolare, la piccola ricottina ingerita aveva aperto un autostrada.
L’ odore di spaghetti alla carbonara arrivante dal baule  era  talmente irresistibile  che al primo autogrilli disponibile Isauro  entrò parcheggiando in  una zona d’ombra fresca e tranquilla condivisa da un gruppo di camionisti grassi paffuti e barbuti  .
La scelta di mangiare un classico Icaro lasciando la carbonara ai camionisti unti e dotati di bestemmia facile fu in fondo sana e condivisa da ambetre gli occupanti dello station wagon . 
Isauro ordino gentilmente tre caffè  …. “  Vuole il menù ?  sa che con un € in più le aggiungo il dolcetto o la macedonia ? e con appena 2 € le metto anche il termos bevande della coca cola . Cosa dice se con 5 € le do anche il maiale che se lo schiaccia grugnisce ? e con  9? Sa che  le posso dare anche un buono spesa per la lidl dove può acquistare 3 etti di mortadella tagliata grossa …..”  il pugno che la colpì seccamente sul muso  scaturì sedutastante uno scontrino da 3 €  giusti giusti .
L’uscita dell’autogrill era presieduta  dal solito trio che giocava  con le carte  ….trova l’asso trova l’asso ….. e seguita da  una zona di qualche decina di metri dove venivano vendutie tutte le novità tecnologiche appena uscite sul mercato tra cui  il Samsung Galaxy 7  che non fai tempo  neanche a pensare e lui ha già chiamato,postato, twittato  o fatto .
Per non perdere tempo inutile e soldi  Elvezio riunì a capannina i due  spiegando chiaramente il piano per non farsi infinocchiare ed uscire indenni dalla morsa dei tentativi di truffa .
Giusto il tempo di uscire dalle porte  che il  piano si rivelò  Svampato  all’istante . Lo percepì precisamente girando la carta…….non era un asso e i 50 € incautamente appoggiati sul tavolino scivolarono via . 
Altri ne seguirono fino a quando un pinguino Albino apparve al suo fianco facendogli segno di seguirlo .
Incurante dell’orda di venditori che cercavano di fermarlo lo seguì  . Lui era più forte ed era stramaledettamente  attirato da quella strana presenza  che continuava a chiamarlo .
Lo seguì fino alla sua macchina nella quale appoggiò , prima di poter fare la conoscenza , nr 3 videoregistratori compatibili col sistema di ultima generazione palcolor , 3 telefoni cellulari samsung 7 dotati , incredibile, del sistema T9 , un bimbi  con le lasagna già fatte e quasi cotte , un cambio d’olio filtri e pastiglie dei freni , la vita in diretta  compresa Barbara D’Urso e la vita indiretta  che non sarebbe riuscito a vivere in prima persona .
Pino sedette a fianco di Isauro dopo aver teso l’aluccia ad Elvezio  senza dare troppe notizie di se e senza svelare il mistero della sua presenza improvvisa.
Elvezio sbigottito si accomodò sul divano posteriore perdendosi  tra la nuova tecnologia acquisita.
L’auto riprese il viaggio  leggermente appesantita , come se avesse delle pietre dentro .
Cribalda  pulì la cucina sistemando tutto nel vano gomma poi  cominciò a pensare cosa avrebbe preparato per cena . 
Pino viaggiava con un vistoso paio di occhiali scuri visto il sole che picchiava più forte di Tyson negli anni d’oro .  Evander Holifield voleva mettersi un orecchino ma  questa è un'altra storia.
La radio raccontava il dramma di Anrtonio  Sette Camice di Sette Crociari  che giocava a  tresette.  Disattento sulle programmazioni era capitato in una storia di mafia e malavita che lo costrinse a uccidere la moglie, il classico phon  acceso nella vasca,  quando invece lui voleva andare a trovare quella topona di
Pupetta impersonata dalla bella Arcuri che ad Arcore non era mai passata.
Un dramma pesante  dalla breve durata di 7 ore pubblicità esclusa .
Pino chiese gentilmente di poter fare la pipì all’autogrill successivo  dove,  cortesemente,  Isauro  si fermò .
-          Sono arrivato grazie. Esclamò l’albino scappando dall’auto ed entrando di gran carriera al ristorante.
Sbigottiti  i tre della vettura rimasero senza parole  …. Il silenzio si impadronì per qualche minuto della vettura , anche Pupetta e Antonio Sette Crociari con le sue Sette Camice tacquero  mentre sul taccuino di Elvezio la matita segnava in maiuscolo “MAI DARE PASSAGGI A PINGUINI ALBINI”
-          Quello è un essere inaffidabile . esclama Peppo-Pig

passando a fianco alla vettura con lo sportello ancora aperto .

-          È un approfittatore unico, lavora da anni al ristorante di questo autogrill e non è mai venuto con la sua auto  …aggiunse prima di sparire
-          Strano Peppo Pig, pensò Elvezio ,…..ha la voce di Prevignano.
L’auto si rimise in movimento  il Molise passo dagli ampi finestrini e il controllore colse Elvezio in flagranza di reato  mentre parlava al conducente nonostante la targhetta lo vietasse molto chiaramente.
A nulla valsero le  proteste , le richieste di perdono , le scuse, l’invio di pensieri carini a casa, il tentativo di corruzione , le minacce pesanti .
Pino il controllore  gli levò una multa che lo stese e successivamente gliene levò un'altra proprio perché stava steso e non seduto con le cinture ben allacciate come previsto dalle legge in vigore.
-          Mi dia pure 5 punti  sig. Elvezio .
Non accettando ne i punti Conad ne quelli Nectar  Elvezio barattò i 5 punti della patente con quelli della Juventus che si trovò di colpo in lotta per la retrocessione  ma questo sinceramente a Squame d’Amore non interessava in quanto schierata contro il mondo calcio fatto di troppi soldi  e personaggi in pieno stile merda.
Era un viaggio pieno di sorprese , pieno di colpi di scena si ,  …..ma un viaggio verso dove?
-          Dove lo stava portando  il suo servo Isauro ?  Perché non rispondeva mai ?   Come mai Cribalda aveva iniziato di nuovo a spadellare nel baule ?  Cosa aveva fatto n quel delle Puglie ? E soprattutto chi era Fabrizio Cutela 
Un coltello spuntò dentro alla vettura e un cadavere cadde sul tetto  della vettura rimbalzando e finendo seduto  proprio sulla bici rossa SCOTTante  .
Il giudice arbitro fermò la vettura e levò un cartellino giallo perché l’atleta era uscito dalla zona cambio senza casco  ma i Carabinieri di Foce Varano lo tolsero in quando l’incidente probatorio era avvenuto nella frazione natatoria quando la vittima era stata vista fare il morto  proprio all’altezza dello Yacht locale “La Cozza” .
La storia si tingeva di giallo ma in realtà era  noir..
Erano le 23 e le indagini  dovevano essere interrotte a causa dell’inizio di Deenotte che tutti ascoltavano in religioso silenzio e doverosa attenzione .
Un buttafortunabuttafortunabuttafortuna  arrivò dal duo Vitiello mentre Isauro un attimo rapito dal sonno  centrava un piccolo birillo di segnalazione lavori in corso .
L’uscita dall’autostrada in Emilia Romagna e il flash di un autovelox ( foto nella quale anche il cadavere sorride)  concludono la giornata del trio  che decide di pernottare al’hotel delle ginestre  in un ridente paesino chiamato Cervia .
Il morto decise di non scendere dalla bicicletta lasciando la responsabilità di chiudere l’auto ad Elvezio  che, passando davanti  alla vettura fu attirato da una voce leggera proveniente dalla scolla dell’aria condizionata.
Si abbassò  per osservare meglio  
-          Sono la medusa del lago di Varano …… una bacinella d’acqua e........TI RACCONTO TUTTO 


FINE DELLA QUARANTADUESIMA PUNTATA


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Non si sarebbe perso  dentro a quella casa presa in affitto per tutto il periodo della trasferta romagnola.
Non era certo grande come  la casa Elvezio con le mille porte, mille stanze,  dietro ad ognuna delle quali si celavano tutti i posti della sua fantasia  e dei suoi desideri. 
Calda , dai colori arancionati,  non troppo curata nel giardino l’appartamento faceva parte di un condominio in orizzontale con frontespizio frontespazio e fronte anche un po’ rugosa vista l’età del vicino al di là della strada .
Sostanzialmente 5 stanze in croce  ma l’autore Andrea Pelo di Giorgio preoccupato per  le sorti dell’amico e impiegato della blognovela, Elvezio si era premurato  di lasciare delle indicazioni affinchè nel caso di qualche amnesia il ritrovo della strada sarebbe stato semplice evitando così il ricorso al far cadere sistematicamente dei sassolini dietro al proprio passaggio.
Nell’angolo della cucina era stato ricavato anche un posto per Isauro il simpatico schiavo sempre presente e disponibile all’ impegno massimo pur di eseguire correttamente gli ordini che gli venivano imposti  da Cribalda, Jamesignoresissignore figlio, dallo stesso Elvezio e anche dallo scrittore   che però non se ne approfittava più di tanto. 
La casa era abitata da due plinti viventi dal nome di Rodolfo e Matilda.
4 zampe motrici, dal russo facile con sembianze lontane dalle umane.  Molto tranquilli all’ apparenza ma pronti a scattare ed attaccarsi nei garetti di chiunque varcasse la soglia senza il regolare permesso o chi cercasse di abbandonare il complesso abitativo senza aver pagato l’affitto.
Daniel Pedrosa era stato assunto per tosare il prato a cavallo di un trattorino a 4 ruote  ma non sembrava particolarmente contento della messa a punto .
A parere suo l’avantreno scarrocciava un po’ troppo non permettendogli delle pieghe sicure  il che gli avrebbe sicuramente creato un handicap nei confronti dei diretti rivali Lorenzo e Marquez .
Preso possesso della casa  Elvezio si concesse un attimo di solitudine e di calma per pensare a tutto l’accaduto degli ultimi tempi.
Non ci trovava il verso,  a partire dall’alba dei tempi , giorni in cui imperversava la bidella e spesso si trovava nell’ufficio del preside tremolante e pieno di paura .
Del tempo ne era passato ma nessuno sapeva poi quanto , l’unica cosa certa era che la notte scorsa aveva dormito un ora in più per il ritorno all’ora legale cosa che non era neanche poi gradita visto che fa buio alle 5 e ti tocca accendere le luci senza contare i costi per acquistare le lampade a basso consumo.
.
-          Non ci sono più le stagioni di una volta . esclamò Rodolfo …e neanche le donne
Per Elvezio quello era un argomento delicato  visto che da quando era nato  non era mai riuscito ad aver rapporti con una rappresentante del sesso femminile  a  caso ….e non è che avesse mai avanzato pretese sul genere  Naomi Campbel .
Probabilmente era scritto nel copione, sicuramente aveva accettato firmando in calce con la cera lacca senza preoccuparsi di leggere le clausole in piccolo sul lato destro sinistro del contratto di concessione propostogli dal  protettore della piazzola al 147 km a dx della statale SS 16 adriatica .
Era un discorso complesso quello intavolato con messieur Rodolfo ed anche difficile da seguire visto che il plinto animale non parlava correntemente l’italiano ed Elvezio faceva altrettanto con l’inglese.
Matilda si era iscritta ai 5000 metri in giardino sfidando i levrieri della zona fregandosene di tutto il resto. 
Cribalda la cuoca perimetrica aveva appena preparato un the caldo per il figliolo prediletto Elvezio mentre zitto zitto nel suo cantone Isauro come per magia si smaterializzò sparendo nel nulla.
Nessuna traccia.
A  nulla poterono  le indagini dei fratelli Pasqualini in forza ai Ris di Miami oltre che in forza al Surfing Shop Triathlon (ma questa è un'altra storia) ed a nulla potè  l’intervento dell’ispettore Nick Carter e del fido assistente Patsy  che si dileguò citando la famosa frase :
-          E  l’ultimo chiude la porta .
Ci volle qualche giorno  per veder riapparire Isauro,  giorni in cui le domande sul perché non furono neanche mai poste perché in fondo non  importanti  in presenza di una correttezza di rapporto lavorativo .
Parole tenere,  vere  all’interno di quelle quattro mura.
Il pubblico pagante non rimase indifferente e questo andò a profitto del negro (non è un offesa - è il vero nome della razza colorata) che dal semaforo  della statale adriatica si spostò  tra gli spalti  con i suoi pacchetti di fazzoletti “tempo”  che è tempo che li usi.
Anche i non paganti non erano pronti  all’effetto commozione ma per loro, essendo non paganti, non ci fu nulla da fare e le candele ebbero  libera circolazione nella zona sottostante al naso.
Un tocco triste  in Squame d’Amore …. nessuno se l’aspettava ma quella porta appoggiata ai battenti così delicatamente  era potente, dlente,  struggente, serpente , dente e andava a cancellare un abitudinarietà che in fondo era solo vita.

I saluti finali, un grande abbraccio baciato ed un'altra volta Isauro prima della smaterializzazione  ammiccando un sorriso difficile ma con la sicurezza che quella rimarrà una porta solo appoggiata dalla quale potrà sempre rientrare con un "ruolo" diverso.
Il terzino non era sicuramente il suo  ed inoltre il calcio lo schifava a tal punto di accettare il ruolo di lancia ferro da stiro nei campionati provinciali di Curling.

Lo scrittore pronunciò la parola Troia a voce talmente alta che il riconoscimento vocale la inserì indelebilmente nella blog novela mettendo anche in difficoltà Elvezio che era costretto a trovargli una collocazione credibile.
La storia di una donna  che attanagliata da una crisi economica talmente potente decide di vendere il suo corpo  per sfamare i  3,40 figli  (uno incompleto) era già stata usata  in alcune delle migliori telenovelas  mondiali.
La torbida storia di una ragazza che amava essere legata e dominata poteva essere una cosa interessante e scaturire l’effetto lingua penzola ai lettori  ma, ahimè, in totale mancanza di pratica  non sarebbe mai riuscito a descriverla .
La storia di Troia , quella della storia, ormai l’aveva completamente  dimenticata  …..ricordava solo il cavallo ….. o la cavalla.
La direttrice della banca ….ecco  quella si che poteva essere la via giusta per uscire da una situazione fattasi imbarazzante .
-       A chi nella sua vita, di uomo/donna , non è mai capitato di dare, giustamente o ingiustamente,  della troia alla propria direttrice/ttore di banca ?

Da una ricerca fatta nell’università del Kentaki  risultava una percentuale del 93%  a favore dell’improperio  nei confronti dell’impiegata di banca.

Andrea Pelo di Giorgio approvò la scappatoia trovata da Elvezio  essendo  parte del 93% anche più di una volta nella sua vita ormai giunta oltre alla metà del cammino  o forse poco prima ….ancora non era chiaro.


Nella riunione di redazione  il fare il punto della situazione era indicato come primo dovere  di quella trasferta a Cervia.

-          Quali erano i personaggi  rimasti attivi in Squame d’amore ?
-          Che ruolo ricoprivano al momento?
-          Il Cavedano era riuscito a transitare fino alla costa romagnola?
-          Chi vince i mondiali di Curling retroverso ?
-          Ma le bombe d’acqua una volta non si tiravano solo a ferragosto ?
-          La gente continua a morire perchè nascono i sostituti?
-          La Tv ….. perché non spegnerla fino quando non smettono di fare dei programmi       incentrati sugli scontri verbali ?
-          La D’Urso non sta megli a D’Orso di un cammello ?
-          L’anno del nevone è iniziato ?
-          Se l’anno del dragone coincide con l’anno del nevone  sarà in grado di scioglierla?
-          Le scimmie scivolano mai sulla buccia di banana appena mangiata?
-          Un agente di commercio può  fare contravvenzioni ?
-          Se ci viene il piede prensile avremo due smartphone ?

Il telefono suonò .

Jamesignoresissignore (figlio) apri la porta,  entrò un passante  
-          - È il telefono.  disse l’uomo.
-          
       - Strano, molto strano.  Commentò  mentalmente  …il telefono non c’è in questa casa .

In effetti   il telefono era stato staccato dalla presa tripolare , due orsi e un pinguino,  per evitare le  rotture di coglioni telefoniche  nell’orario cena /post cena   e nascosto in un cassetto tra corde arancioni  di vario taglio  con cappi  già fatti  per  agevolare e spronare le idee che portano vantaggi all’economia (le onoranze funebri  si dichiararono d’accordo)  .
Era ancora lì, suonava ancora.

-          Buonasera parla con la dimora temporanea Elvezio , spostatasi per motivi che ancora non sappiamo sul litorale adriatico , posso esserle utile?
-       Se desidera conoscere le particolari offerte che tele telomettonelculosenzaneanchechetuteneaccorga  ha riservato per lei clicchi 1 seguito da cancelletto ; se deisdera invece comprare 10 bustine di figu panini del campionato di calcio 1978/79 in modo da  poter completare qualche pagina di quell’album misero che si ritrova clicchi 2 seguito da cancelletto ;  se invece desidera porre termine a questa cordiale telefonata che ci ha permesso di  stringere una forte amicizia che la porterà a concedermi di trombare sua moglie clicchi 3 seguito dal cancelletto ; se butta giù si ricordi che …sarà comunque seguito dal cancelletto .

James…… butto giù la comunicazione riponendola al di sotto delle corde arancioni.
Subito un cancelletto  si materializzò alle sue terga .

Il primo pensiero di Elvezio, dopo trombare  ormai cronicamente intrinseco nella sua mente,  era quello di ritrovare il suo amico Cavedano.

Il segnale di Google Latitude lo segnalava in regolare movimento ma non era in grado di darne l’esatta posizione.
L’ultima rilevazione lo dava al parco naturale nel recinto dei cammelli

Qualcosa suggeriva ad Elvezio che poteva non esser vero  mentre il protagonista di Squame si muoveva verso il bagno 340, lo stabilimento balneare  confinante col canalino  sulla punta del quale sorgeva lo splendido capanno praticamente usato dai padroni solo per la pesa alle passere.

Lì, negli scogli a dx della  palafitta risiedeva il fratello putativo del Cavedano nato da una relazione segreta della madre con un palombaro in astinenza sessuale.
Lungo come un marsione e intelligente come un paganello, Gervaso, il suo nome, aveva già fatto preparare , dalla serva spigola,  la stanza degli ospiti .

La folgorazione di Elvezio  (quello era il momento giusto  per incontrarlo) purtroppo cadde in mare causando  un onda anomala proprio nel momento in cui il Cavedano  varcava il canalino .
Un onda talmente potente  lo investì  facendolo saltare come un omelette n padella scaraventandolo sulla rete sospesa .

Un dramma si stava per abbattere sulla più bella blog novela mondiale.
Il grande Cavedano, colui grazie al quale la terza guerra mondiale era stata evitata , si trovava ora impigliato nelle maglie della  di una rete senza la possibilità di respirare.
Sopra di lui , nei pali che sorreggono la rete,  passeggiava  con  equilibrio felino il gatto più scaltro della riviera adriatica con gli occhi luccicanti e acquolina fuoriuscente.
Il cartello divieto di pesca era stato divelto e trascinato lontano dall’onda anomala insieme ad un sorpreso Elvezio che non era riuscito ad aggrapparsi da nessuna parte.

Al ristorante Le Aie  servivano i cappelletti,  ma lui voleva il pesce e proprio per questo spiccò il volo lanciandosi  verso il centro della rete  dove il povero Cavedano ormai paonazzo dalla mancanza di acqua continuava a farsi il segno della croce nella speranza dell’aiuto del Signore.
Fu proprio  in quell’attimo  che la pubblicità centralizzata ( in onda su tutte le reti mediaset  contemporaneamente) interruppe la scena.

Il fiato sospeso  tale rimase , la redazione decise di chiudere la puntata senza addurre motivazioni plausibili.
Cribalda , la cuoca perimetrica , chiamò  l’ “IN TAVOLA” classico  proprio mentre Elvezio veniva scaraventato  in giardino dall’onda anomala .
-          Oggi  Pesce !

Il gelo calò sulla blog novela.

Pinguni, orsi polari e foche giocavano in giardino,  Elvezio non aveva il coraggio di mangiare










FINE DELLA QUARANTATREESIMA PUNTATA

- Ti sembrerà tutto nuovo anche se i posti sono sempre gli stessi.
Questa fu la prima rivelazione  che la figlia del povero Scaramacai, pettegola della ridente cittadina, si senti in dovere di fare ad Elvezio
Tutto ciò che aveva vissuto , che sentiva come un fervido ricordo mentale gli era, in realtà stato indotto da un potente farmaco sperimentale  in dotazione al temibile corpo armato e scelto "pantegane del pisignanese"
La realtà raccontava che Elvezio era una normale persona di età imprecisata, strappato alla famiglia ancora in fasce  ed inserito in un progetto top secret con la potenzialità di ribaltare il mondo .
Le cattivissime truppe di Pisignano ...fatti non pugnette .....erano composte  al momento da 3/4 uomini cazzuti provenienti chi  dall'idraulica, chi dalla metalmeccanica, chi da Pinarella.
Avevano come unico obiettivo nella vita il comando supremo del globo e pur di raggiungerlo erano stati disposti a trasformare l'Elvezio (concessione milanese) in una cavia che viveva in un mondo parallelo.
Tutto il passato era inesistente, niente Cavedano, niente Cribalda la cuoca perimetrica, niente Jamessignoresissignore ...ossignore ...., niente casa Elvezio ,  ogni ricordo era solo frutto dell'ingegnoso farmaco studiato e creato dell'ignoto venditore che con il carretto gridava gelati o vendeva libri ........non ricordo .

Prese un treno
"un treno che parte alle 7.40 ma non hai molto tempo perchè il traffico è lento nell'ora di punta"
diceva il buon Lucio ora anima.

La scena di un crimine si presentò proprio davanti alla stazione.
Arrampicato su un albero  il morto non voleva scendere.
Il caso era stato assegnato ai Ris di Paicenza  visto che al momento dell'omicidio avevano in essere un interessante offerta 3x2 che però poteva poi diventare un problema nel caso non fossero stati trovati gli altri due entro la mezzanotte del giorno seguente  cosa che, in fondo , non toccava Elvezio.

- vieni giù!
- neanche se mi ammazzi!
- ma sei già morto
- cazzo è vero, non vengo lo stesso
- va bene noi andiamo a mangiare una pizza. morirai di fame
- sono già morto , me lo avete detto voi
- azz! beh allora sentirai la sgradevole sensazione dello stomaco che borbotta
- ho preso il buscopan
- cosa conta ?
- non lo so  ma mi sembrava una risposta pertinente
- sei una salma impertinente
- non è una posizione facile per me
- ci credo, morto su un albero. ma ...com'è successo ....perchè ? chi ha potuto effettuare un omicidio così efferato e cruento ?
- sta per caso cercando di carpire delle informazioni ?  sa che non è eticamente corretto ?
- ha ragione stavo scivolando  su una buccia di banana, mi scusi la vità è un boomerang, poi c'è il karma ....lo conosce?
- certo Karma Cameleon dei Cultur Club
- vuole fare l'umorista?
- lavoravo a teatro. giusto per dirglielo
- attore di fama mondiale?
- vicino
- attore non protagonista?
- chiudevo i tendoni de palcoscenico

la campanellina annunciava l'arrivo del treno perseverando da alcuni minuti.
Gli alunni della scuola vicina credendo fosse il segnale della ricreazione si riversarono improvvisamente  in strada.
L'autobus 17 arrivava a velocità sostenuta .
Non li vide ........ qualcuno fu investito, qualcuno  scaraventato verso l'alto.
L' albero risultava ora addobbato, mancava solo l'intermittenza per far si che il Natale fosse perfetto.
3x2 a posto.

Il treno era a carattere regionale, fermava in tutte le stazioni e anche qualcuna in più.
L'obliteratrice cerco di mordere la mano sx di Elvezio che finse sconforte con apporto di panforte che non risolveva , fra l'altro. il problema dei cuscini di grasso depositati in vita

quando passi di lì .
Non era semplice  ma a leggerla bene tutto aveva un senso e nel caso specifico si poteva parlare tranquillamente del tatto anche se la vista non era molto d'accordo .
Non desiderare la donna d'altri , recitava un comandamento.
Katia D'Altri, figlia di Giovanni,  non capiva il perchè ma si adeguava in separata sede.

Elvezio salì in treno con al seguito uno zainetto blu preso già fatto dall'armadio di casa propria ...tale era.
Il primo vagone era abitato da una famiglia di profughi proveniente dal centro di Lampedusa e già proveniente dalla Libia terra natale non la festa.
Non aveva ancora deciso a quale stazione scendere  e neanche il perchè.
Il personale di Treni Italia si era adoperato in tutti i modi per aiutarli e sopratutto per capire qualche informazione utile ma ....niente .
Fu l'intervento di Elvezio ad essere risolutivo ..... un semplice passaggio di forbici per togliere i punti facendoli uscire dalla silente condizione di aderenti al gruppo protestante "bocche cucite"  le
cui intenzioni non venivano comprese da nessuno  anche perchè continuavano a scrivere cose in lingua madre Africana .
Le decisioni della famiglia , per motivi di privacy e sicurezza, non verranno riportate sulle "pagine" della blog novela "Squame d'Amore"  già candidata alla vittoria del premio mondiale Donatello e Donatella nonc'è Donatella è fuggita, evviva la vita evviva la vita per non mettere a rischio la loro incolumità.


La carrozza seguente si presenta completamente vuota :
- buonasera Elvezio , piacere , sono la carrozza vuota.
Elvezio, già scottato dalle rivelazioni dell pettegola cervese, finge di non sentire  accomodandosi un un abbastanza comoda ed onesta poltroncina blu.
Il classico rumore del treno  (tatan tatan tatan tatan )  lo rapisce cullandolo fino alla perdita dei sensi facendolo crollare nei meandri di un sonno profondo.
Al primo risveglio  un rumore di treno nel treno comunicava alla sua persona il passaggio del 1° raduno TrenItalia dell'orgoglio gay.
Una manifestazione molto ordinata, stavano tutti in fila. Una marcia non omogenea, probabilmente per qualche problema a colui che fungeva da "locomotore" autore di brusche fermate non apprezzate, fra l'altro, dai componenti della fila che non mancavano mai di sottolineare il proprio disappunto con degli OOOOHHH  vocali .
Non interessato alla manifestazione riprese col sonno profondo dal quale si destò solo al rumore della porta automatica che si apriva.
Il sig. Mauro Bianchi, già concorrente di gira la ruota, gli chiese una vocale
- Ehh ?
Ricevette in cambio 200 €, per la vocale, e la soluzione
- non credere mica di cavartela così Elvezio!!!
Mauro uscì dal vagone dalla parte opposta a quella da cui era entrato.
Elvezio era un attimo meno calmo di prima:
- sicuramente si tratta solo di una strana coincidenza. cercava di dirsi mentre  le dita nervose cercavano su wikipedia quella frase  sperando fosse attribuita a qualche film o opera pia (pia pio pii  vedi anche pigola poccola pottola mommola rippola ) .
Wikipedia sputò la sentenza :
-non credere mica di cavartela così Elvezio !!! minaccia ricevuta, in occasione del viaggio in treno verso il 2014.
Il sonno uscì di corsa da Elvezio che si trovò tutto di un tratto in una situazione di tensione molto tesa .
Fu mentre Rodolfo tentava per la settima volta di sgattaio.... scanaiolare nella camera dello scrittore che  il protagonista provò ad inoltrare delle chiamate dal suo smartphone

Il Cavedano : il numero da lei composto è inesistente
Cribalda : il numero da lei composto è inesistente
Jamesesignoresissignore: il numero da lei composto è inesistente

- conosci solo numeri inesistenti ?  chiese il riconoscitore vocale del suo telefono?

il telefono vibrò prima forte , poi piano ed infine anche alternato
- pro ...pronto ?   rispose impaurito
- mo dai su , tira fuori quella voce , sono Ambra,  è da un po' che non fai un salto da me .... sono arrivati i nuovi conigli .......vibrano  bzzzzzz  AHAHAHAHAHAH

La linea cadde ma non si ruppe , Elvezio scappò nel vagone successivo dove una signorina scriveva messaggi.
Si fermò ad osservare ma venne gentilmente inviato a non farlo
- vada via ...potrei scrivere anche per una notte intera ...... se ne vada
La coppia che occupava il vagone successivo era composta da un leccaculo (non nel senso specifico della parola) e da una signora che non lo cagava pari.
Era tutto un susseguirsi di alzarsi e sedersi in un altro posto...lei cercava di star distante e lui la raggiungeva dopo poco , gioco questo che costò in biglietti a causa di un controllore molto presbite anche lesbico.
L'entrata improvvisa in galleria ....in quella tratta? ...... lo sorprese in piedi  nello snodo tra i vagoni.
"Vero amico Charlie"  occupò tutta l'aria mentre un trenino festoso passò strisciandolo dappertutto , anche nel pisello.
Qualcuno gli strinse la mano , qualcuno/a lo baciò,  la sensazione di coriandoli e stelle filanti  lo avvolse mentre le trombette strarnazzanti  facevano inquinamento acustico ad honorem.
Uno spettacolo pirotecnico di alta spettacolarità  sancì il passaggio dal 2013  al 2014.
La voce minacciosa si rifece sentire
- questa volta è finita !!!
Col cuore in gola e la sensazione di cacca nel culo (solo sensazione) scappò a gambe levate (che è tutto un dire) verso la testa del treno alla quale arrivò dopo circa 7 km  3 dei quali in salita.
Lo stupore di Elvezio esplose quando all'apertura della porta si trovò  davanti :

decidi tu chi era celato dietro all'ultima porta del treno

scrivi il tuo pensiero a andigio@alice.it  avente per oggetto blog novela e se sarà ritenuto originale, interessante, allegro, anomalo ...non ti farà vincere niente ma sarà inserito nella quarantacinquesima puntata  di Squame d'Amore , la blog novela


FINE QUARANTAQUATTRESIMA PUNTATA 














Lo stupore di Elvezio esplose quando all’apertura della porta si trovò davanti …….
….. la rotonda di Zadina ridente, chissà perché poi , frazione di Cesenatico.
Non capiva.

Ci pensò su più volte per svariate ore arrivando alla conclusione che l’unico modo per essere arrivato fin lì senza variare la direzione del treno era quella di aver fatto l’intero giro del globo.
“Fantastico, ho fatto il giro del mondo”  pensò .
“fantastico cosa che non ho visto niente! si precisò.
Giro o non giro  in fondo non importava a nessuno,  forse era anche meglio tacere per non incorrere nelle salate multe di Treni Italia.
Un veloce ripasso della situazione:
tutto quello che aveva vissuto ella sua vita era in realtà inesistente e creato a laboratorio per la sperimentazione di un farmaco che sarebbe dovuto a servire per ribaltare il mondo.
Questa improvviso apprendere la realtà  creò uno scompenso tale al protagonista , scopertosi fra l’altro residente a Cervia in un umile casetta e non nella fantastica villa multiporte, da tentare una fuga/allontanamento usando come mezzo di locomozione il treno.
Qualcosa però andò strano anche in questa fuga visto che dopo un numero imprecisato  di ore si ritrovo  5 km  prima della stazione in cui era salito.
-       - Che strano, si disse, si pensò
La rotonda di Zadina lo attendeva con tutto il suo squallido splendore ….. una rotonda normale in fondo , non squallida …. Normale, certo il posto non era sicuramente tra i più rinomati e frequentati dalla gente ma era sicuramente un posto ottimo per un appuntamento segreto.
-       - faccia finta di niente.  gli disse una voce silenziosa nascosta dentro ad un impermeabile, da sotto ad un cappello, dentro ad una tuta sotto ad un piumino d’oca ,una berretta ed un paio di scarpe ginniche
Elvezio si guardò attorno, non c’era anima viva , nessuno , neanche un gatto, un cane, un gabbiano …niente, nessuno
-         - moi? Disse autoindicandosi ?
-        - SSSSHHHH!!!! Faccia finta di niente. E’ Pazzo ?
-        - Se devo dire la verità  mi sa che alla fine sono il più sano ….è vero scrittore ?
-        - NON POSSO ESPORMI  scrisse lo scrittore Andrea Pelo di Giorgio
-       -  Zitto !!!!  vuole farci scoprire ?   si incammini lungo la via centrale della pineta , affronti il primo pezzo facendo i passi della settimana , raccolga il sasso posizionato sulla D di domenica  faccia la piravolta, la faccia un'altra volta, guarda in basso , guarda in su , dai un bacio a chi vuoi tu ( alla fine dell’operazione ….. ci sono solo io J ) , conti 33 passi a destra ne aggiunga 15 a sx , 4 in alto , divida per P greco mezzi scriva il risultato in una busta premurandosi di non farsi vedere …..loro la stanno guardando.   VADA !!!
Impaurito dalla presenza impermeabilizzata eseguì senza dire beo inoltrandosi nella pineta mentre le tenebre erano improvvisamente scese in quel fazzoletto di terra di nessuno.
-     
 - Sono il generale Li anche se sono qui.  Non cerchi di capire  risparmi le energie  già che non è sveglio . Lei è stato scelto tra milioni dall’occhio superiore della magistratura mondiale terrestre per proteggere questo lembo di pianeta da un eventuale attacco, considerato prossimo, Alieno
-        Ti pareva che non avessi un gran culo nella vita 
-       Il suo compito sarà quello di cercare di cercare un contatto e  capire se veramente questa razza  considerata superiore effettivamente lo sia e se la loro venuta sulla terra sia accompagnata da intenzioni belliche e di espansione terrena.  Sono tecnologicamente molto avanzati si muovono con un alfa 147 rossa e smarmittata
di cui sono in possesso da circa 1350 anni evidenziando la loro contrarietà allo spreco che li fa, di fatto, rimanere drasticamente indietro sotto al  profilo tecnologico.
E’ un po come un cane che si morde la coda …di fatto stupido se la morde o giocherellone se fa altro .
Se accetta l’incarico  verrà premiato , a operazione conclusa positivamente, con una tazza di latte di soia al cioccolato, un osso buco, un pout pourrì di cavolfiori e similari  dal puzzo di cacca mentre si cuociono, due yogurt già mangiati, un avocado , tre nespole dure e acerbe direttamente tra i denti, l’enciclopedia a puntate costruisci il tuo Sopwit Camel  con la prima uscita a 0,99 € in regalo l’elica e la canna della mitragliatrice , l’essenza del successo e qualcos’altro a sua scelta ma non si allarghi tanto.
-        - E se non accetto ?
-        - L’accetto
-        - Laccetto ?
-        - No, l’accetto
-        - Accetto
-        - Firmi sotto la Igs Igsylon in rosso e acconsenta al trattamento dati per la privacy
-       - Che tipo di trattamento ?
-       - Un percorso alla spa della Zadina + una doccia solare del mare d’inverno
L’ uomo col giubbotto rosso  era smemorato , non aveva le maniche, ma li stava seguendo di nascosto  acquattandosi dietro ai grandi fusti secolari della foresta di Zadina che quella di Sherwood gli fa una sega . 
Fu sufficiente un attimo,  lungo neanche come una pipì veloce, che il  generale si  accorse della situazione.
 Zero secondi dopo aveva già armato le mani e avanzava digrignando i denti pronta a sferrare un attacco in pieno stile  Pearl Arbour.
Elvezio ricordò al superiore che “Squame d’amore”  aveva sposato una causa pacifista e che la soluzione da scegliere era quella meno pericolosa ed atta ad evitare uno scontro che avrebbe potuto creare una crisi mondiale tra le due potenze confinanti  Tagliata e  Zadina.
Al ritorno alla rotonda l’accordo fu sancito con un bacio tipo tra gentiluomini Russi  che anticipò di pochi minuti l’arrivo della freccia ocra  rinomata come, e a tutti gli effetti,  treno di merda.
Le porte si chiusero, il generale sparì nel nulla non prima di ricordare la parola d’ordine :
-      -  Semplici conoscenti Elvezio …..Semplici conoscenti  
All’uomo col giubotto (sordo)  senza maniche caddero le braccia …..problema risolto.
La porta del vagone 33, classe 2° si apri  invitando Elvezio ad entrare  richiudendosi violentemente appena fu passato.
Strano , tutto molto strano  commentò il pubblico pagante.
Il controllore brandiva nella mano sinistra l’obliteratrice  andando in cerca di trasgressori della legge, passo in rassegna tutto il treno
-       - Biglietto prego
-       - Ho la stampa  disse brandendo il quotidiano
-       - Non è un regolare biglietto signore
-       -  Ha ragione ma d’altronde neanche lei  dovrebbe essere in rassegna, quindi ho impariamo l’italiano , disse additando l’esterno della blog novela, o io non ho il biglietto e non mi sento neanche in fallo . 
Il controllore fece un entrata a piedi pari sugli stinchi di Elvezio che stramazzò dolorante al suolo
-       - Ammetto, è fallo , è stato accidentale, mi sono lasciato trasportare dal gioco o giuoco
-       Paparesta passante per caso in quel vagone esibì un cartellino giallo per la scorrettezza che sommato all’altro giallo beccato tre vagoni or sono  ne determinò la conseguente espulsione dal treno in corsa.
Alla prima stazione utile i barellieri fecero la loro entrata trasportando un claudicante Elvezio verso il primo punto di pronto soccorso.
Il dolore acuto e sordo …..COSAAA???  …… talmente forte che il dottore della mutua Sig.  Dica33 gli consigliò , prima di muoversi verso nuove avventure di appoggiarsi al “B&B  dei Suoni”  non meglio precisati .
Gentile ed educata la Signora Sonia accolse il protagonista nel proprio nel proprio B&B  una vecchia costruzione arrampicata su se stessa composta di terrazze, scale e mobilio dell’epoca passata.
-       -  Buongiorno Sig. Elvezio   (mmhh sapeva già il suo nome )
venga , venga ,  lei entrerà da dietro attraversando la terrazza entrando da questa porticina. Appena dentro alla sua Dx trova il bagno ….è fuori stanza  ma è fortunato ….E’ DA SOLO NEL B&B ..AHAHAHA ……
qui invece c’è la sua stanza   …. Ho deciso che dormirà nel letto di Dx ….QUELLO DAVANTI ALLA PORTA .
-          Va bene , non c’è problema …..  c’è una chiave della camera?
-       - NON ESISTONO CHIAVI   ma non si preoccupi  se ha bisogno …DORMO PROPRIO    DAVANTI ALLA SUA CAMERA !!!
  Ora scendo se ha bisogno  chiami mi raccomando
  Ah mi scusi a che ora intende rendere la colazione domani ?
-        - Alle 6.30 ?
-        - Caz….gasp  alle 6,30   GRRR GRRRR   va bene , va bene . cosa prende ?
-        - Classico fette biscottat , marmellata  yogurt
-       - Lo yogurt non c’è  ...andrò a comprarglielo  (…stai fresco  cocco !!! )
Si congedò salutando girandosi su se stessa e scivolando via alla Belfagor . 
Qualcosa di strano c’era in quella donna. Elvezio giurava di aver visto un lingua biforcuta e una coda verde uscire da sotto al vestito ma forse era solo la sua fantasia oppure le forze aliene avevano saputo dell’incarico  appioppatogli dal generale.
In pieno dubbio  si abbarbicò in camera appoggiando il comodino al letto e la sedia al comodino inclinandola in modo che con la spalliera si incastrasse sotto alla maniglia mentre  sfruttando una rete wi-fi colante gelatina verde cercava di mettersi in contatto col mondo lanciando inutilmente  twitt a destra e a manca.     
Manca ex presidente della Rai non c’era ….appunto.
La sera passo indenne, il sonno lo raggiunse  presto  nella camera  e nessun attacco fu tentato dall’esterno.
Per non creare degli inutili scontri Elvezio aveva comunicato tramite biglietto sotto la porta  lo spostamento della colazione alle ore 7,00 a. m  ora locale  addolcendo la pillola con un “prenderò la colazione ore 15,00 della contea di New York”
Puntualissimo  scese  in completa tenuta da perlustratore zona  travestito da podista.
La colazione era servita nel tavolo di famiglia in cucina .
L’assenza dello yogurt  saltò subito all’occhio di Elvezio che però da gran signore e soprattutto per non irritare l’alieno che si nascondeva nella signora  non disse niente.
La crema calda, risiedente in un vasetto tipo omogeneizzati, era  molto buona ed energetica anche se sicuramente conteneva all’interno i terribili geni igsylon zeta appositamente creati per una trasformazione in alieno a km.
L’esplorazione dei monti circostanti avviene in compagnia della giovane diciannovenne guida locale Angelo Bonzanini  forte di una esperienza trentennale che lo portava esattamente a – 11.
Nel frattempo il generale  capo Li, vi si recò proprio portando seco due temibile guardie inglesi rivestendole dell’incarico di protettrici della sede segreta dell’agente Elvezio.
Le guardie inglesi  non nascosero la loro delusione nell’essere rivestite quando già l’avevano fatto mettendosi fra l’altro il vestito della domenica benché  non investito  in quanto attento  nell’attraversamento.
Dopo quasi 5 ore la perlustrazione della zona montana terminò . Nessuna situazione critica era stata scopetta, il famoso sentiero dei Ladroni  era stato affrontato nascondendo i soldi all’interno delle mutande  senza peraltro lasciare frenate  che poi quando paghi fai delle brutte figure.
I pescatori di Frodo, fuggiti dai laghi artificiali, si erano dati appuntamento al cinemadove  era in programma “il signore degli anelli”   mentre le nubi basse creavano un netto divisorio tra il sopra e il sotto del monte.
L’uomo del monte  disse qualcosa che non era per forza la stessa cosa di quello Dal Monte e la
storia fini lì dopo circa 34 km  e un margine di sicurezza  ampio nei confronti del temibile virus alieno che aveva assimilato con la crema mattutina.
L’antidoto contro il temibile virus non era mai stato creato  perché in fondo era sufficiente stare a mollo nell acqua calda della vasca per circa 15 minuti.
Nel bagno in comune, non del Comune, che da fortunato che era sfruttava da solo era casualmente sparito il tappo della vasca.
-       C’è quello del lavandino disse la voce dal piano di sotto  ghignando  sotto i baffi ben sapendo  che la circonferenza era dimezzata.
La situazione  non era delle migliori,  il temibile virus cominciava a prendere forza dentro al corpo di Elvezio  conscio che di li a poco anche nella più massima (ho avuto il permesso di scriverlo) attenzione  quei pochi km sarebbero stati percorsi  tramutandolo a tutti gli effetti  in un alieno decretando così la vittoria finale.
Ma si sa che i  90° (gradi)  possono altresì leggersi 90° (novantesimo)  e che in piena zona Cesarini  tutto può succedere come la fornitura insperata di un tappo preso dal bagno di sotto.
-       Perfetto . Grazie Signora Sonia , lei ha contribuito a salvare l’umanità  . disse parlando alla cazzo Elvezio mentre  la signora scivolava via  mettendo ancora una volta in pratica la mossa di Breack Dance Belfagor.
il vapore smise di appannare, il bagno schiuma Fructis alla mela verde
  tentò il suicidio gettandosi nella vasca , il mondo per un attimo si fermò creando tamponamenti a catena in tutte le strade ed un onda anomala  nella vasca con surfisti compresi.
Uno scatto felino districò il protagonista da una situazione che cominciava divenire difficile .
Missione compiuta telegrafò  prima di effettuare una sosta caffè al bar centrale.
Un postino cieco  entrò d’improvviso al bar :
-          Lei è Elvezio ? chiese  indicandolo col bastone bianco
-          S ..S…. Si , ma come fa a vedermi
-          Non importa ,  questa è per lei . disse porgendogli una busta
Aprì, estrasse il foglio.
 Una lettera minatoria composta con lettere abilmente tagliate da Cronaca Vera
-       Abbiamo rapito Cribalda, JamessignoreSissignore e il Cavedano ,  la loro vita ora  dipende da te .

Il silenzio piombò su Squame d’Amore


FINE DELLA QUARANTACINQUESIMA PUNTATA  



Accese la radio  per rompere quel pesante silenzio piombato sull’intera Blog Novela .
Radio Deejay , la “sua Radio”,  quella che gli regalava sorrisi e spensieratezza durante l’arco delle  giornate.
La situazione era complessa, pesante ma soprattutto misteriosa.
“Abbiamo rapito  Cribalda, Jamessignoresissignore e il Cavedano “ ….. ma allora qual’era la verità assoluta ?
Era da poco stato informato della non esistenza di tutta quella che era stata la sua vita  “fai parte di un progetto segreto, la sperimentazione di un importante medicinale  …….  Il gruppo guerriglieri di Pisignano “ 
Aveva difficilmente  metabolizzato quest’idea di vita non reale  scuotendosi di dosso  come  fa un cane bagnato  il legame dai guerriglieri di Pisignano   ed  ora …… la richiesta di riscatto .
CAZZO !!!  ( con le scuse per la scurrilità ma ……)
Come fare a sapere qual’era la realtà ?
E se i rapitori fossero solo degli impostori che miravano solo a sottrargli dei soldi  senza avere, in realtà , niente in mano ?
E se invece gli impostori fossero  i pisignanesi  e  i suoi compagni di blog novela fossero realmente nelle mani di pericolosi criminali senza alcuna remora e privi di cuore davanti al dio denaro ?
Come fare a sapere ?  Quante frecce aveva al suo arco ?  Perché Ron di punto in bianco si è presentato con una folta chioma  asserendo “sono i miei” ? Li teneva nascosti all’interno della scatola cranica ed è bastato tirarli ?
Dalle dita del narratore nessuna informazione apparse sul foglio bianco di Word.
Uscì di casa presto quella mattina, anche quell’altra ma non conta, ora era in quella , domani sarebbe stato nell’altra ,  …… a farla breve era in quei giorni  . Sfruttò le ali  e in un battibaleno si presentò all’’anagrafe di quel paese che ora gli dava la residenza :
-          Vorrei cambiare residenza
-          Bene,  dica dove va ad abitare?
-          Da nessuna parte , rimango in quella casa  ma voglio cambiare residenza
-          Scusi , prima di degenerare , perdere le staffe , colpirla con un ferro da stiro rovente , si può spiegare meglio ?
-          Certo,   vorrei  solo cambiare il nome dell’indirizzo e solo per me , non per gli altri .
Vorrei fosse noto che Elvezio abita in via Vallicella .  Ha capito ?
-          Non è possibile  non possiamo ne cambiare nome alla via  ne dare un nome di via solo alla sua casa. E poi perché scusi la curiosità ?
-          È un discorso molto intenso  ma non posso scoprire le carte ….c’è il rischio di esser visti .
-          Continuo a non capire
-          Non importa , lei faccia come vuole, io da adesso abito in via Vallicella. Quando sono in casa appendo un asciugamano fuori dalla porta  e non aggiungo altro.   

Con aria decisa e soddisfatta per la comunicazione  volò fino al porto canale di Cesenatico dove un  venditore di illusioni  lo fermò :
-          La mia palla di vetro  mi dice che  solo un lungo viaggio risolverà i suoi dubbi . Lì troverà le soluzioni ,  lì capirà le verità,  li deciderà il da farsi , li …il generale.
Quest’ultime parole  fecero breccia.
Come faceva  il venditore di illusione a sapere del Generale Li ?
Sapeva anche della sua azione segreta per debellare gli alieni ?
E se si ….che azione segreta era?
Mumble mumble mumble …… bisognava trovare le soluzioni.
Corse a casa . disse allo zaino di prepararsi , si raccomandò di non dimenticare niente e sfruttando la nuova tecnologia mentale si trasportò fino là  dove l’ossigeno è più rarefatto ,  dove possono succedere cose strane che ti cambiano la vita.
Non fu una cosa facile , la fatica, il tempo che passava lentamente  in fondo non lo preoccupava , aveva la sicurezza interna che stava facendo la cosa giusta e che in qualche modo gli amici  non erano in pericolo.
La prova vera che doveva affrontare era solamente lessicale. La mancanza di ossigeno lo attaccava  partendo direttamente dal cervello cercando di creare danni nel ramo comunicazione.
Bastarono poche ore a trasformare Elvezio in un personaggio che mangiava Stridel, beveva vaffè , si puliva il sedere con la carta ogoenica e che pensava di poter moroare dal freddo.
Il rischio era forte, la possibilità che Elvezio diventasse un uomo dal  lessico incomprensibile ai più metteva a rischio anche la comprensibilità della Blog Novela  a tal punto che lo scrittore Andrea Pelo di Giorgio  pensò di mettergli a disposizione  un amica navigatrice  satellitare  dalla pronuncia non sempre corretta   …..gira in via luigi ics vi  (luigi XVI) e  dalla simpatia non-nata  per rientrare a casa.
Elvezio disse di no. 
-          Faccio da solo,  voglio mettere alla prova il mio senso d’orientamento !!!
Era successa una cosa incredibile, inspiegabile, assurda, brumurda ….. per la prima volta al mondo un personaggio inventato  prendeva una posizione sua  e ben decisa  andando contro le decisioni del suo creatore .
Erano le 17,00 alla tv iniziava l’episodio delle “Simpatiche Canaglie”,  alla Sala del Regno dormivano ancora nonostante l’uscita del nuovo fascicolo Svegliatevi , una pioggia di meteoriti  minacciava l’esistenza del mondo mentre Puitin era seduto sul water regale  a sganciare bombe come se piovesse  quando Elvezio forte di questa decisione presa uscì da un supermercato con 4 budini alla soia gusto vaniglia:
-          Sono stato unto dalla mano di Vito Catozzo, da oggi leggo il futuro dalle confezioni di budini alla soia ancora chiuse.
La completa pazzia si era impossessata della blog novela , Attanasio il cavallo Vanesio era uscito con Biancaneve lasciando il principe Azzurro a casa con i nani  iolo,  eolo,  nanolo, pelolo, gecolo,  teolo  e Ettore, la galaverna fece la sua comparsa nelle mattine di marzo con la temperatura di 16° , il premier del consiglio  non lo diede passando anche per maleducato , Emma Marrone metallizzata
, ho fatto due etti e mezzo , lascio ?  Lasci stare, stare bene, bene emerito, emerito stronzo, stronzo chi ?  proprio lei ! Vuole trovare da dire ? dire fare baciare lettere testamento  …. e via andare fino al momento

dello stufato che se venisse  d’inverno sarebbe meglio .
Dopo un vagare complesso  Elvezio trovò la via di casa  vincendo la prova personale.
La premiazione avvenne davanti alle autorità locali che in realtà non erano presenti in quanto indaffarate nella corsa al trono di sindaco che si sarebbe svolta sull’impegnativo terreno  di Sabbia 11.5 . 
Sulla confezione del budino di soia numero uno apparve in sovraimpressione un messaggio in codice
“guarda nel baule dell’Alfa Mito Rossa …… quella  parcheggiata vicino a quella gialla”
La aprì col piede di porco al quale ne rimasero tre .
Nel baule un sacco di Maria Teresa Iuta .  Dentro Cribalda, Jamessignoresissignore e il Cavedano .
Fu una grande Festa in via Vallicella quella sera  



Accese la radio  per rompere quel pesante silenzio piombato sull’intera Blog Novela .
Radio Deejay , la “sua Radio”,  quella che gli regalava sorrisi e spensieratezza durante l’arco delle  giornate.
La situazione era complessa, pesante ma soprattutto misteriosa.
“Abbiamo rapito  Cribalda, Jamessignoresissignore e il Cavedano “ ….. ma allora qual’era la verità assoluta ?
Era da poco stato informato della non esistenza di tutta quella che era stata la sua vita  “fai parte di un progetto segreto, la sperimentazione di un importante medicinale  …….  Il gruppo guerriglieri di Pisignano “ 
Aveva difficilmente  metabolizzato quest’idea di vita non reale  scuotendosi di dosso  come  fa un cane bagnato  il legame dai guerriglieri di Pisignano   ed  ora …… la richiesta di riscatto .
CAZZO !!!  ( con le scuse per la scurrilità ma ……)
Come fare a sapere qual’era la realtà ?
E se i rapitori fossero solo degli impostori che miravano solo a sottrargli dei soldi  senza avere, in realtà , niente in mano ?
E se invece gli impostori fossero  i pisignanesi  e  i suoi compagni di blog novela fossero realmente nelle mani di pericolosi criminali senza alcuna remora e privi di cuore davanti al dio denaro ?
Come fare a sapere ?  Quante frecce aveva al suo arco ?  Perché Ron di punto in bianco si è presentato con una folta chioma  asserendo “sono i miei” ? Li teneva nascosti all’interno della scatola cranica ed è bastato tirarli ?
Dalle dita del narratore nessuna informazione apparse sul foglio bianco di Word.
Uscì di casa presto quella mattina, anche quell’altra ma non conta, ora era in quella , domani sarebbe stato nell’altra ,  …… a farla breve era in quei giorni  . Sfruttò le ali  e in un battibaleno si presentò all’’anagrafe di quel paese che ora gli dava la residenza :
-          Vorrei cambiare residenza
-          Bene,  dica dove va ad abitare?
-          Da nessuna parte , rimango in quella casa  ma voglio cambiare residenza
-          Scusi , prima di degenerare , perdere le staffe , colpirla con un ferro da stiro rovente , si può spiegare meglio ?
-          Certo,   vorrei  solo cambiare il nome dell’indirizzo e solo per me , non per gli altri .
Vorrei fosse noto che Elvezio abita in via Vallicella .  Ha capito ?
-          Non è possibile  non possiamo ne cambiare nome alla via  ne dare un nome di via solo alla sua casa. E poi perché scusi la curiosità ?
-          È un discorso molto intenso  ma non posso scoprire le carte ….c’è il rischio di esser visti .
-          Continuo a non capire
-          Non importa , lei faccia come vuole, io da adesso abito in via Vallicella. Quando sono in casa appendo un asciugamano fuori dalla porta  e non aggiungo altro.   

Con aria decisa e soddisfatta per la comunicazione  volò fino al porto canale di Cesenatico dove un  venditore di illusioni  lo fermò :
-          La mia palla di vetro  mi dice che  solo un lungo viaggio risolverà i suoi dubbi . Lì troverà le soluzioni ,  lì capirà le verità,  li deciderà il da farsi , li …il generale.
Quest’ultime parole  fecero breccia.
Come faceva  il venditore di illusione a sapere del Generale Li ?
Sapeva anche della sua azione segreta per debellare gli alieni ?
E se si ….che azione segreta era?
Mumble mumble mumble …… bisognava trovare le soluzioni.
Corse a casa . disse allo zaino di prepararsi , si raccomandò di non dimenticare niente e sfruttando la nuova tecnologia mentale si trasportò fino là  dove l’ossigeno è più rarefatto ,  dove possono succedere cose strane che ti cambiano la vita.
Non fu una cosa facile , la fatica, il tempo che passava lentamente  in fondo non lo preoccupava , aveva la sicurezza interna che stava facendo la cosa giusta e che in qualche modo gli amici  non erano in pericolo.
La prova vera che doveva affrontare era solamente lessicale. La mancanza di ossigeno lo attaccava  partendo direttamente dal cervello cercando di creare danni nel ramo comunicazione.
Bastarono poche ore a trasformare Elvezio in un personaggio che mangiava Stridel, beveva vaffè , si puliva il sedere con la carta ogoenica e che pensava di poter moroare dal freddo.
Il rischio era forte, la possibilità che Elvezio diventasse un uomo dal  lessico incomprensibile ai più metteva a rischio anche la comprensibilità della Blog Novela  a tal punto che lo scrittore Andrea Pelo di Giorgio  pensò di mettergli a disposizione  un amica navigatrice  satellitare  dalla pronuncia non sempre corretta   …..gira in via luigi ics vi  (luigi XVI) e  dalla simpatia non-nata  per rientrare a casa.
Elvezio disse di no. 
-          Faccio da solo,  voglio mettere alla prova il mio senso d’orientamento !!!
Era successa una cosa incredibile, inspiegabile, assurda, brumurda ….. per la prima volta al mondo un personaggio inventato  prendeva una posizione sua  e ben decisa  andando contro le decisioni del suo creatore .
Erano le 17,00 alla tv iniziava l’episodio delle “Simpatiche Canaglie”,  alla Sala del Regno dormivano ancora nonostante l’uscita del nuovo fascicolo Svegliatevi , una pioggia di meteoriti  minacciava l’esistenza del mondo mentre Puitin era seduto sul water regale  a sganciare bombe come se piovesse  quando Elvezio forte di questa decisione presa uscì da un supermercato con 4 budini alla soia gusto vaniglia:
-          Sono stato unto dalla mano di Vito Catozzo, da oggi leggo il futuro dalle confezioni di budini alla soia ancora chiuse.
La completa pazzia si era impossessata della blog novela , Attanasio il cavallo Vanesio era uscito con Biancaneve lasciando il principe Azzurro a casa con i nani  iolo,  eolo,  nanolo, pelolo, gecolo,  teolo  e Ettore, la galaverna fece la sua comparsa nelle mattine di marzo con la temperatura di 16° , il premier del consiglio  non lo diede passando anche per maleducato , Emma Marrone metallizzata
, ho fatto due etti e mezzo , lascio ?  Lasci stare, stare bene, bene emerito, emerito stronzo, stronzo chi ?  proprio lei ! Vuole trovare da dire ? dire fare baciare lettere testamento  …. e via andare fino al momento 

dello stufato che se venisse  d’inverno sarebbe meglio .
Dopo un vagare complesso  Elvezio trovò la via di casa  vincendo la prova personale.
La premiazione avvenne davanti alle autorità locali che in realtà non erano presenti in quanto indaffarate nella corsa al trono di sindaco che si sarebbe svolta sull’impegnativo terreno  di Sabbia 11.5 . 
Sulla confezione del budino di soia numero uno apparve in sovraimpressione un messaggio in codice
“guarda nel baule dell’Alfa Mito Rossa …… quella  parcheggiata vicino a quella gialla”
La aprì col piede di porco al quale ne rimasero tre .
Nel baule un sacco di Maria Teresa Iuta .  Dentro Cribalda, Jamessignoresissignore e il Cavedano .
Fu una grande Festa in via Vallicella quella sera  






FINE QUARANTASEIESIMA PUNTATA 

Era estasiato  dal volo degli uccelli , preoccupato quando volavano basso, ed era estasiato dalla luce della luna piena che però non riusciva ad inquadrare non capendo  se si nascondeva dietro alla sua casa di via delle ginestre oppure giocava a mimetizzarsi dietro alcune nuvole a pecorella presenti nel cielo  di quella splendida serata.
La festa di ricompattamento famiglia era ancora in atto, dopo puntate e puntate l’ossatura di casa Elvezio si era ricompattata ma soprattutto la verità era finalmente venuta a galla ….forse
Cribalda pensò a sistemare il Cavedano, il lavabo della lavanderia l’avrebbe ospitato fino all’indomani  giorno in cui  Elvezio lo avrebbe liberato nel canale che transita in mezzo alla pineta di Milano Marittima , mentre Jamsignoresissignore organizzava con suoni ben distinti campanello e citofono della nuova dimora del padron .
Elvezio  rimase a lungo nel terrazzo a respirare l’aria pura di una tranquillità ritrovata senza rendersi conto che la densa umidità gli avrebbe portato in regalo un virus allo stomaco grande come un capitone.
Arrivò l’ora della nanna e casa Elvezio si addormentò  avvolta dal silenzio della notte.
Ore 8,00 a.m : Elvezio entra in cucina , il tavolo è apparecchiato regolarmente a regola d’arte con tutto ciò che Cribalda era solita preparare  ma ……nessuna traccia di cibo.  Tazza vuota, barattolo di marmellata idem e stessa sorte per l ‘involucro delle fette biscottate il bicchiere di latte al cioccolato e lo yogurt.
Era pura stranezza , Cribalda non avrebbe mai fatto una cosa del genere.
Affamato aprì il frigorifero.
 Fu sufficiente un attimo per veder sparire  il ben di Dio nella frazione di un secondo .
I punti interrogativi, ben tre, apparvero sulla sua testa  .
Un mistero  bello, buono e soprattutto affamato .
Qualsiasi tentativo d mangiare veniva, inesorabilmente,  reso sterile dalla sparizione istantanea del cibo .
Aveva preso il terribile virus allo stomaco  esterno ,  glielo spiegò molto bene il Dott. Benzi che  sputò la diagnosi dopo avergli fatto dire 33 ed aver comandato “ mi faccia veder la lingua” .
Virus dall’ incubazione velocissima, nasceva e cresceva all’interno dello stomaco approfittando della mezza stagione periodo in cui è molto facile prendere un ariata gratuita pur di mettersi la t shirt senza la maglia della salute a costine sotto.
Una volta raggiunte le dimensioni di adulto , pochi Cm, approfitta del primo sbadiglio per uscire all’esterno.
Di indole fedele ma timida  rimane sempre vicino al suo padrone senza dare però nell’occhio riscoprendosi velocista puro non appena viene a contato con l’aria.
Trai i difetti riscontrati,  una grossa voracità, il non  chiedere mai  “posso assaggiare? “ , flautolenze loffie e silenziose
Qualsiasi cibo passerà sotto agli occhi del suo padrone non scapperà dalle sue voraci e veloci fauci portando , se non combattuto, il padrone ad una lenta morte di fame . …Ve moh!!!
Il capitone, Capitonis pocu amabiles, è un virus letale contro il quale non è ancora stata trovata una cura.
Il gelo piomba sulla blog novela ma d’altronde non ci sono più le stagioni,  tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino, non ci sono più i valori di una volta che però si possono  facilmente assumere tramite una app di  un qualsiasi cellulare purchè non a manovella.
-          Io sceglierei l’ebano  con un bel interno di velluto rosso , disse il dottor Benzi prima di uscire,  metta nelle tasche dell’abito molto riso ……..sa, la sotto si dice sia molto umido.
Elvezio deglutì, si tocco le palle, fece le corna, trovò un quadrifoglio  e fece un  braccia+dito a culo.
 Chiamò a se la servitù , alcune precise  disposizioni prima di uscire di casa portando seco solo lo zaino arancione.
Si avviò di buon passo accompagnato dai morsi della fame, sostò nella piazzola scomparsa  che in quanto scomparsa non v’era. Vera invece era la sosta che nessuno e dico nessuno in fondo seppe dove esattamente venne fatta .
Solo il capitone  aveva in realtà visto dove ma  lui non era in grado di capire, parlare ed inoltre aveva una gran fame .
Elvezio aveva capito .
Cosa non era ben chiaro  ma aveva capito.
Continuò a non mangiare indebolendosi giorno dopo giorno ed indebolendo al contempo anche “l’amico” Capitone.
Il Cavedano era stato avvertito della situazione  e come da desiderio espresso da Elvezio  se ne stava ben distante non oltrepassando mai la linea dei pozzi metaniferi , più o meno  22 miglia dalla costa.
Nel frattempo il rinomato Santone Viesto  dal suo appartamento situato nell’intero ultimo piano + attico di  uno stabile condominiale vista mare  aveva espresso la sua previsione lasciandola, in busta chiusa con ceralacca al notaio locale catabolizzando l’interesse dei piani alti Rai che ad ogni modo erano comunque e sempre più bassi  di lui .
Alla base dello stabile condominiale  un losco figuro simile a Gargamella tramava alle sue spalle creando, di nascosto,  danni allo stabile per puntare poi il dito contro il Santone stesso che per una sorta di professionalità e rispetto della filosofia “lassaste’ “ evitava di fare macumbe e altri sortilegi in generis.
Dopo giorni  e giorni di cammino,  ormai in preda alla debolezza più assoluta, Elvezio suonò al campanello di Viesto .
-          Pronto.  Esclamò il Santone alzando la cornetta
-          E’ il telefono  suggerì il narratore
-          Ach !!!  che tonto
-          Questa situazione non mi è nuova . pensò Elvezio 
-          Chi è ?   chiese il santone al citofono
-          Sono Elvezio
-          Elvezio chi ?
-          Elvezio di Squame d’amore ……non l’ha avvisata il narratore ?
-          No …. Il narratore di cosa ?
-          Di Squame d’amore
-          Non so chi sia, non so cosa sia e ad ogni modo siamo e posto e non compriamo niente.
 attaccò il citofono  tornando alla sua nulafacenza .
PLIN PLON !!!! 
-          Pronto
-          Ah ma allora sei tonto
-          Ach !!!  ……Chi  è?
-          witnes  di geova
-          l’attore ?
-          a volte  capita
-          è qui per i prodotti surgelati ?  sappia che ho il freezer rotto
-          ma cosa c’entrano i surgelati
-          prodotti per pulire casa?  La mia è autopulente
-          ma ….. no , no
-          energia pulita, riunnovabile, fotovoltaico ? corsi d’inglese,  cambio di bolletta telefonica ?
-          HO BISOGNO DEL SANTONE !!!!
-          Ma non poteva dirlo prima ?
-          Non mi lascia parlare …. porca paletta
-          Dice?
-          Cosa?
-          È porca ?  …. Non avrei mai detto
-          Senta non la tiri lunga  o mi fa salire o
-          O …?
-          Non lo so ,    adesso ci penso
-          Ok ,  intanto la faccio salire, quando arriva me lo comunica attraverso la porta ed eventualmente la apro
-          Perfetto
-          Sono all’ultimo piano ……. non c’è l’ascensore
Tre giorni dopo , leggermente sudato e con un paio di polpacci  che tenevano ormai lo spazio di 13  Elvezio  bussa alla porta .
-          Santone Viesto   sono arrivato
-          Mi vies….vesto e sono subito da lei, nel frattempo scriva un biglietto con le sue referenze e lo faccia scivolare sotto la porta ……..come sa di me ?
-          L’ho trovata nell’internet
-          Interessante …..amante dei giochi di ruolo allora ……. prendo subito frusta manette corde interessato ai giochi di ruolo  ?  ….BEL PORCELLONE !!!
-          Torno di sotto !!!
-          Ma su non faccia così ….vedrà che alla fine le piace e tornerà ancora .
-          Non ha capito …… ho la necessità del santone ….. è questione di vita o di morte …..mi rimangono poche ore ancora .
-          Ripassi fra 5 ore 
-          …QUESTIONE DI ORE , RIPETO
-          Devo fare la cacca  ….. mi scusi ma spinge   …….scappo !!!!   PRAAACK PRAAAACK !!!
Inviperito come non mi Elvezio suonò in senso inverso la tromba delle scale  fino ad arrivare al piano numero uno  mentre, il caso volle, il sig.  Squinzi  (Gargamella-style)  usciva  sul pianerottolo .
L’educato saluto di Elvezio riceve per tutta risposta  un ineducato  ….fanno entrare proprio tutti qua dentro, ….vagabondo morto di fame .
Elvezio,  già inviperito, non digerisce l’affronto.
10 lunghi secondi di sguardo intenso e cattivo  prima di togliere il coniglio dal cilindro.
Con un abile e veloce mossa  riversa tutto ciò che Cribalda aveva preparato ed inserito sullo zaino addosso al “simpaticissimo”  residente .
La presenza di cibo, in origine destinato ad Elvezio, scatena il senso del dovere del capitone che in un attimo saltà fuori ingerendo tutto ciò che di commestibile c’era  compreso  il Sig. Squinzi che risulta però difficile da digerire.
Il virus Capitone rimane gonfio e in difficoltà nei movimenti   cosa che permette ad Elvezio di colpirlo con la propria spina dorsale rigida  dal facile sfilamento ed uso a mo’ di bastone.
Giusto un paio di svettole fatte bene e il temibile virus era knoc out.
Il malcapitato coniglio passò direttamente dal cilindro alle fauci dell’affamato Elvezio che una volta ripreso un paio di energie  getta  il malcapitato Capitone  ( malcapitone) dentro alla casa di Viesto  allontanandosi  poi a passo spedito.
Ciò che successe dentro all’appartamento di Viesto  non è mai venuto a galla (conferma anche il Cavedano)
Varie le supposizioni
A)     Il capitone si è mangiato il santone trasfomandosi poi  in un ippocampo alato fuggito direttamente dalla terrazza dell’attico con direzione Malpensa dove ha aperto un attività di Voli low cost
B)      Viesto  ha cotto hai ferri il capitone mangiandosi  capra e cavoli a merenda  oltre al Sig. Squinzi ridendo di gusto
C)      Il capitone e Viesto si sono innamorati e hanno dato alla luce un essere rinnovabile ad impatto zero
D)     Le fragole al mercato hanno subito un ribasso a causa dell’eruzione dell’Etna
E)      Varie ed eventuali
Appena in tempo ,   Elvezio  non avrebbe retto ancora molto allo stato di debolezza creatosi in quello sfortunato contesto.
Sapeva benissimo che avrebbe dovuto trattenersi per non ingolfare uno stomaco  non più abituato.
Prese solo 37 piadine con la mortadella tagliata grossa e 13 lattine di Coca Cola  prima di rimettersi in cammino verso casa  felice e contento di averla scampata per il rotto della cuffia.   
Scozzoli alzò le mani chiamandosi fuori , la Pellegrini idem ……. come al solito, la colpa non è mai di nessuno  ma intanto la cuffia è rotta.
Cribalda  versò un Ebo Lebo , Jamessignoresissignore  si occupò di chiamare il commissario Nick Carter e il fido aiutante Patsy   mentre il cavedano nuotava felice e tranquillo spingendosi fino alle acque del mare adriatico.
La cuffia rotta  era un segnale forte, pochi lo capivano  e tra quei pochi non vi era di certo il narratore che approfittando dell’ignoranza sul campo decise di saltare quest’importante affronto a piedi pari andando a dormire senza neanche dare la buonanotte







FINE DELLA  QUARANTASETTESIMA PUNTATA






Il problema principale era il lavoro
Elvezio più di 4 5 persone a casa non poteva assumere , non per cattiveria, ma proprio perché non sapeva quale mansione offrire agli eventuali nuovi assunti .

DRIIIINGGG  !!!

Jamessignoresissignore aprì la porta

…..IL TELEFONO  eclamò il pubblico pagante ormai spazientito per la solita ed ormai trita e ritrita pantomima .
Jamessignoresissignore  ci rimase male , a lui faceva sempre ridere  …..
E poi …quale pubblico pagante ?
La blog novela è  gratuita e la si può seguire attraverso il blog di Andrea Pelo di Giorgio …… ed inoltre, dove stava il pubbilco pagante ? 
Un cinema, un teatro, una pay per view …..
-          200 lire di lupini per favore.  Esclamò una voce proveniente dal fondo sala
Allora una sala c’era,  chissà dove , chissà perché, forse dove, virgola punto  …ma c’era .
Immerso nel buio , nascosta , forse in un'altra dimensione  ma c’era e qualcuno pagava per osservare la blog novela live.
La cosa colpì Elvezio nel profondo dell’animo facendolo capitolare, in teoria,  sull’ampio divano , in realtà per terra visto che casualmente proprio quel giorno  la donna delle pulizie ancora ignota a tutti  lo aveva appoggiato  alla finestra chiudendone ogni accesso.
La botta fu secca e decisa ed il protagonista rimase secco a terra
-          Nessuno lo muova !!! sentenziò Cribalda
-          Nessuno lo muova !!! sentenziò Jamessignoresissignore
-          Nessuno lo muova!!! sentenziò il Cavedano
-          Nessuno mi muova!!! Sentenziò Elvezio     
Il com’è possibile che un uomo senza sensi sentenzi  qualcosa sarà il tema principale della prossima puntata di “mistero”  in onda su  Italia 1 quando  non c’è niente di più interessante.  
La diagnosi  di Massima,  dottoressa dell’ospedale locale accorsa di corsa, non fu precisa .
La commozione cerebrale fu talmente forte che bagnò interamente il suo viso senza però provocare singhiozzi .
Il pubblico pagante  si insilenziosì  di colpo.
Nessuno più fiatava  , nessuno più respirava   …. almeno fino all’accensione dell’insegna luminosa “ respirate”    ….nessuno osava muoversi vista l’assenza dell’insegna luminosa “muovetevi” .
La situazione diventò statica  prendendo in controtempo Andrea Pelo di Giorgio  che non aveva previsto un così grave infortunio del protagonista Elvezio.
La storia si stava ribellando alle dita …alla mente ( anomalata) del narratore .
Tutto fermo  …era come uno sciopero della classe operaia negli anni 70 80 90 00 10 20 30 40 50 60
Nessuno muoveva una foglia, neanche il vento  , anche lui si era fermato  per il piacere dei nuotatori in acque libere e il dispiacere dei windsurfisti;  la bo frost  aveva fermato i camion e anche i testimoni di Geova  non  espletavano più il loro compito …..svegliatevi si era addormentato.

D’improvviso il silenzio  finì  ………. Gnick -gnick,  gnick-gnick,  gnick gnick   ……. Era Gina  una badante polacca che spingeva una carrozzella .
Sotto  ad un classico plait di lana a scacchettoni  era seduto Livio  un anziana persona di 87 anni non più in formissima ….anzi, un tantino rincoglionito  e  non particolarmente attivo nei movimenti  ….anzi , praticamente fermo .
Livio indossava un paio di pantaloni di velluto a coste larghe ed una camicia di flanella sopra ad una maglia della salute del dott. Gibaud , lana fuori cotone sulla pelle,  coperta da un maglioncino dolce vita di kashmir ormai liso.
Livio aveva caldo, molto caldo,  lo si notava dal viso paonazzo guarnito da una sudorazione continua  …. una corsa di spericolate gocce percorreva il suo viso lanciandosi nel vuoto per cadere nel morbido del plait di lana.
La temperatura esterna si aggirava  intorno ai 33° centigradi ,  Gina non lo cambiava da ormai 3 mesi  … “ sta bene , sta bene “ continuava a dire alle persone che additavano il dito  “ non dice niente …”
Ella girava intorno alla zona  passando continuamente davanti alla chiesa , al  bar del partito ed alla casa  di Elvezio sperando in un incontro, in uno sguardo di sguardi, di …..qualcosa di più concreto  che però non arrivava mai a discapito del povero Livio ormai unto e bisunto ed immerso nel sudore.
Elvezio giaceva ancora  a terra,  fermo,  immobile , senza sensi  ; il pubblico ancora silente  mentre  l’agente bo frost tentava di attaccare qualche surgelato ai testimoni di Geova che di svegliarsi, invece,   non ne avevano la minima intenzione .
All’angolo della strada due figure femminili discutevano animatamente lamentandosi dell’appellativo signora e non signorina
-          Pensi che mi ha chiamato signora proprio il giorno in cui la luna calante era in gemelli cancro vicino all’acquario con dentro i pesci

-          Non ci credo neanche se me lo dice quando la luna è crescente in toro  o in capricorno
-           
Il rumore di una strana sirena irrompe violentemente  nell’aria anticipando di alcuni minuti una strana ambulanza senza finestrini e molto quadrata.
Due infermieri  seguiti da gatti miagolanti  entrano diritti nel salotto afferrando il protagonista caricandoselo in spalla sotto gli occhi della servitù sbalordita. 
Nessuna  cura,  nessuna  parola , preso e gettato  dentro alla strana ambulanza tramite uno sportello chiuso con una grossa maniglia color metallo.
Pochi secondi  per sentire lo sgommamento sull’asfalto  e notare svolazzanti delle pellicole adesive staccarsi dalle fiancate del mezzo  intervenuto per il soccorso di Elvezio.
Il sangue del pubblico si gelò d’improvviso  notando che il furgone  che stava fuggendo  non era in realtà un ambulanza ma niente di meno che  il camion frigorifero dell’azienta  Ittica il cui A.D non è altri che il Pesce Siluro  acerrimo nemico del Cavedano !!!
Elvezio era stato rapito e surgelato .
Il pubblico pagante rimase impietrito mentre un sms minatorio fatto con lettere ritagliate dal web apparve sullo smartphone del Cavedano

“ se vuoi rivedere vivo il tuo amico Elvezio sai cosa devi  fare“





FINE QUARANTOTTESIMA  PUNTATA   

 BRRRRR,  fa un cazzo di freddo

Pensa tra se e se Elvezio mentre il ghiaccio lo avvolge completamente.
Lo sapeva che non avrebbe mai dovuto indossare la tenuta  del dott. Gibaud  lana fuori cotone sulla pelle.
Il furgone correva come un folle su una strada rinomata  che per motivi di non agevolare indagini togliendo patos alla vicenda  lo scrittore Andrea Pelo di Giorgio non si sentiva di svelare.
Elvezio batteva i denti o per lo meno avrebbe voluto,  il parallelepipedo di ghiaccio che lo avvolgeva  impediva anche quel movimento  costringendolo ad una pura e megera sofferenza.  
La servitù di casa Elvezio  attendeva dell’arrivo del Cavedano per un urgentissima tavola rotonda incentrata su da farsi ma soprattutto sul chiarire il perché “le lasagna piacciono a tutti”
Il portone di una grande cella frigorifera si aprì inghiottendolo.
Solo freddo ….molto freddo per il protagonista della blog novela   che in un intervista al settimanale “Chi Come Perché” si confessò molto intristito per la probabile fine soprattutto perché non era ancora stato in grado di assaporare la gnocca.
-          Son cose difficili per un uomo da mandare giù …..e pensare che quella volta ……..   
Sblam !!!  la porta si chiuse , la luce si spense 
La luce si accese  ….nella grande sala.
-          Andate a casa !!!  urlò la maschera di turno 
-          Non c’è più niente da fare,  non ce la farà …..aggiunse signhiozzando
Il pubblico maschile  non pagante  uscì mestamente con la coda tra le gambe , quello femminile con l’altra cosa  modello Pausini,  improvvisando una fiaccolata  verso casa Elvezio .
http://youtu.be/RRhyt6p2_Vg
L’arrivo a destinazione fu salutato dalla banda di fiati del paese  di ritorno dalla podistica per fiati in do minore in fa maggiore e in là   un po’ più lontano per favore.   
Jamessignoresissignore   se ne accorse subito e  per la prima volta in tutta la sua carriera di maggiordomo rimase in completo silenzio attanagliato dl dubbio se dire Pronto o Avanti   ….  
-          C’è un mucchio di gente la fuori Cribalda,  ……creditori preoccupati ?
-          Elvezio non ha debiti con nessuno,  oltretutto non vive nel vile mondo del denaro, non te lo ha detto il tuo povero babbo prima di lasciarti  in mano il fardello maggiordomo ?
-          No, non credo , o forse non l’ho compreso io ….. era concitato , voleva dirmi tante cose e alla fine ha miscelato un po’ tutto  e sputato una parola unica dal significato non presente ne passato  nell’ultima edizione del Zanichelli …….“Sgrambengo” Sgabengo “  ……. una cosa del genere . 
-          Padron Elvezio  ci avrebbe sicuramente detto di essere ospitali.  Lo saremo   ….vai ad aprire la porta  e fai gli onori di casa mentre io preparo un aperitivo di benvenuto
Eseguì mentre  i RIS di Raas (ian)  erano alla ricerca di indizi utili  alla scoperta del rifugio/prigione in cui era G….celato Elvezio .
 Il Cavedano usciva dalla casa di Archimede Pitagorico , scienziato/inventore  con un importante novità scientifica in corpo.

Una potente pastiglie  ancora senza nome , in fase di sperimentazione ,  che  permetteva  di assumere istantaneamente le sembianza di pesce umano super eroe .
La trasformazione era immediata , la durata era di circa  15 minuti  e la massima assunzione giornaliera della miracolosa pillola era di nr. 02  anche susseguenti in modo da mantenere le caratteristiche di super eroe   fino a d un massimo di mezz’ora.   …. La pillola era blu
Dal momento di fine effetto la fantastica pillola garantiva una riserva d’aria pesciogena  di 5 minuti entro i quali il Cavadano doveva assolutamente trovare acqua pena la morte o ancor peggio la scelta ad occhi chiusi di un dito  tra “dire, fare, baciare, lettere, testamento” .
L’arbitro diede il fischio d’inizio e, casa di Elvezio, l’aperitivo vs fiaccolata iniziò mostrando subito un sano agonismo .   
Cribalda sfoggiò un aperitivite da far venire i brividi alla morte in persona seppur quel giorno fosse martedì giornata  mondiale di chiusura per turno delle confezioni di granetti  marchio coop …. Che rispettano la pesca dei  delfini  .
La polizia brancola nel buio, lo scrittore non parla nascondendosi dietro l’alibi di non aver ancora pensato a quella che sarà la sorte del protagonista ed agli sviluppi generali  della blog novela.
Nella cella il freddo si sta  facendo intenso , - 35 ° centigradi ,  la mente non si spegne  anzi  si fortifica  acquistando pian piano potenza mentre dal corpo partono imput di protesta che portano Elvezio a temere una rivoluzione corporale.  
Amarena ….ne percepisce  l’odore  anche da dentro la coltre di ghiaccio ,  in quel buio più assoluto, in quel silenzio glaciale  si stava espandendo un grandissimo odore di amarena .
Nel grande giardino di casa Elvezio gli invitati si muovevano composti  evitando schiamazzi che potessero disturbare chicchessia  mentre la Maria, l’anziana vicina, diceva a tutti che  tal XXXXX   se la faceva con delle gran Troie .
Il V.M 18 anni  apparve subito , oscurando per dieci minuti le pagine della blog novela  incurante che i malviventi avrebbero potuto approfittarne.
Di lì a poco il Cavedano fu trovato ancora tinco in riva al mare proprio vicino a casa della Spigola con  un blister completo di pastiglie blu  consumato .
La Spigola aveva un gran sorriso .
La passera era leggermente arrossata 
Il mistero si infittiva sempre di più mentre si scoprivano gli altarini  riguardanti Gina la badante polacca   
data ormai come amante ufficiale  del  titolare di un azienda  di vendita auto nella quale Livio si trovava esposto  in vetrina con il cartello km zero sempre più spesso.
Casa Elvezio ospitò una grande riunione  nella quale la popolazione Cervese in accordo con l’assessorato ai semafori decise per uno sciopero forzato contestuale dei :
a)  lavavetri
b) venditori di fazzoletti
c) chiedenti carità sani
d) chiedenti carità storpi
e) venditori di rose
f) venditori di mimose
g) venditori di cachi maturi
h) venditori d’arte contemporanea
i) rappresentanti in genere
l) venditore di lupini     
m)  venditrici di servizi “d’amore”
n) consegna buono sconto per il circo Orfei di Moira
L’azione colpì nel segno mettendo in ginocchio la malavita organizzata che si trovò seduta stante senza più entrate .  Restavao solo le entrate della lucciola-facoccero non sufficienti, però, per il sostentamento della malavita.

Il pesce siluro , ancora ignota la sua identità …..chi fa la spia non è figli o di Maria , non è figlio di Gesù e quando muore  va laggiù. Va laggiù in quel postaccio dove  vige il diavolaccio ….. , sentendosi col fiato corto  decise di sbarazzarsi del sequestrato Elvezio  cedendolo alla mafia cinese per la modesta cirà di 5 €  spacciandolo per un grosso ghiacciolo all’’amarena che a sua volta lo girò alla Polaretti.
Elvezio non credeva , Signore a parte,  di farcela a salvare le penne (…la sua amata collezione di Bic) .
Vedeva un futuro nero, anzi rosso-viola mentre  nella sua mente prendeva sempre più forma l’immagine della macchina che trasforma i blocchi di ghiaccio in piccoli cilindri di ghiacciolo.
Che fine ingloriosa!!!
Vivisezionato e leccato da lingua miste e col pericolo che la sua zona pisello capitasse tra le fauci di un uomo ..... che fine ingloriosa !!!
Ore 20.45 : una truppa di fide Limache (razza polacca delle nostre lumache) agli ordini del Generale Lì  si mette in marcia attraversando il giardino sfidando il pericolo aperitivo.
Alcune caddero infilzate da stuzzicadenti ,  passate velocemente sulla fiamma viva  per finire come accompagnamento ad un buon calice di Rose d’annata …altre  finirono schiacciate  furono catturate da una coppia di guardie a quattro zampe basse larghe e piene di rughe.
La maggioranza grazie ad una strategia basata sulla velocità pura riuscì a farla franca  lanciandosi a capofitto nell’azione , ormai disperata, di salvataggio Elvezio.
Il Cavedano dorme  tranquillo  con un sorriso da ebete stampato in faccia .
Poco distante da lì (valore non valido per le truppe di Limache) all’interno di un angusto e Augusto capannone la mafia cinese consegnava il blocco di ghiaccio  amarenato  alla Polaretti che in un batter d’occhio lo trasferisce in fabbrica  inserendolo nella macchina infernale .
Un rumore assordante di seghe  circolari restituisce alla blog novela  un quantitativo imprecisato di cilindretti all’amarena , pronti  per essere imbustati ed immessi  sul mercato.
Le truppe Limacose si fermarono di colpo  ritirando le antenne di guerra ,  il pubblico non pagante  si taciturnì  abbandonando mestamente  Casa Elvezio  proprio mentre uno scuro figuro  bussava alla porta.
-          Pronto  chi parla ?  
-         Il Tristo Mietitore, ....SONO LA MORTE!!!!  disse il losco figuro brandendo la falce e scossando la testa.

http://youtu.be/ez-5tCqlWUA

FINE  QUARANTANOVESIMA PUNTATA.   





Dall’ufficio di San Pietro  non era passato , tanto meno  nell’androne dell’inferno e neppure nel bagno del purgatorio.
Ogni ricerca risultava vana.
Nel mondo dell’aldilà non vi era nessuna traccia di Elvezio che non era presente neanche nelle liste di prenotazioni  dei mezzi di transito .
Scioperi non ve n’erano  quindi la possibilità che l’anima di Elvezio fosse in sosta sotto a qualche cabinotto di attesa   era esclusa  e soprattutto dalla grande sala celestiale di controllo anime  non vi era nessuna prenotazione in merito.
Al ristorante il Cenacolo vi era però un tavolo riservato a nome suo ma  nessuno si era ancora seduto .
La prenotazione era per 13 ma forse  era un'altra storia.
L’ispettore Cannon  aveva assoldato segugio dal nome Rodolfo.
Rodolfo è un bellissimo esemplare di bulldog Inglese  dotato di un olfatto sopraffino . Esperto  nel suo lavoro  necessitava però di 20 minuti di riposo ogni 15 metri  durante i quali, camuffando l’azione dietro ad un sonoro russare , si occupava dell'aspetto mentale/intuitivo.
Cannon che non aveva tanta pazienza se ne andava in chupa chupa mettendo su chili in eccesso e svuotando le tasche incorrendo , poi, nelle lamentele della moglie stufa di dovergli allargare il giro vita nei pantaloni .

A distanza di 15 metri dalla zona del rapimento uno stanco ma deciso Rodolfo, dopo aver dormito i suoi 20 minuti, afferma  con sicurezza l’assenza  di tracce olfattive riconducenti  ad Elvezio. 

Uniche tracce rilevate (confermate poi dall’Assessorato alle tracce del Comune di Cervia ) :
pipì di matilda
gatto persiano 
lasagne con pasta verde (quelle piacciono a tutti)
pneumatci michelin radiali
chanel  nr.5  
rinazina spray nasale
carote lessate
pinzimonio con sale grosso e aceto balsamico
passera
passero
beccacino
tresette
tresette col morto
era così giovane
quando si dice il destino
non ci son più le mezza stagioni.

Nessuna traccia, il caso era più che mai complesso, Rodolfo si accomodò comodamente al sole stravaccandosi in mezzo all’erba in attesa di eventi a venire mentre Cannon , dopo l’ennesimo Chupa Chupa succhiato,  decise di porre delle domande al personale di casa Elvezio.
Vuoto, niente, nessuno era presente.

Nessuna traccia ne di Cribalda ne di  JamessignoreSissignore ,  ma quello che sembrava più strano, controllando a fondo la casa, era l’impressione che  loro non fossero mai esistiti.
Vista la difficoltà momentanea dell’ispettore la voce fuori campo lanciò un suggerimento :
-         Prova a chiamare il Cavedano

Il numero suggerito era inesistente al momento e qualora fosse anche esistito tempo addietro non era certamente  quello di un Cavedano  anche perché non si è mai visto, da che mondo è mondo, un pesce possessore di uno smartphone.  

Pivello !!! aggiunse la voce registrata della compagnia telefonica.

Cannon brancolava nel buio, tutto sembrava inesistente , Elvezio, Cribalda , il Cavedano ….. Jamessignore ….. il campanello e la risposta pronto , sembrava tutto un gioco, un derivato della fantasia dell’autore  Andrea Pelo di Giorgio .
Ma come poteva essere ?    se lo era chi lo aveva chiamato per svolgere un indagine del genere ?
E chi lo avrebbe pagato ?
La soluzione dell’arcano era sicuramente contenuto nel bestseller mondiale “esco a fare 4 passi”  purtroppo ancora nell’ imminenza imminente.  

Urgeva indagare e anche alla svelta prima che il pubblico pagante si rendesse conto della criticità della situazione ed abbandonasse la sala chiedendo la restituzione del biglietto cosa che avrebbe incrinato una situazione di già non facile di per se e per tre = 9 , forse.

Cannon prese il toro di pamplona  per le corna,  entrò in casa Elvezio saltando lo steccato tipo olio cuore  e, sedendosi  alla scrivania del salotto, abusò della linea telefonica collegando il proprio pc alla rete mondiale.

Bianco …… niente assoluto
Google non si apre
Yahoo non si apre
Youporn non si apre

Alice si apre ma  solo x 350 rose  assicurando poi di fare tutto ma proprio tutto.

La vista di Alice gli mandò il cervello in pappa assoluta , aumentò la salivazione ed il battito cardiaco.

Niente da fare, neanche raccogliendo gli spiccini rossi riusciva ad arrivare ai 350,00.
Rapito dalla libidine tentò una trattativa  offrendo un 15 + una pizza/coca/caffè .
Non ottenne risposta  alcuna.
-          - Infostrada mi fa la corte !!! esclamò facendo la parte di quello superiore rientrando nei ranghi del suo personaggio pagato forse e non so da chi per svolgere un indagine alquanto strana.  
La casa era deserta e piena di ragnatele,  proprio come se fosse disabitata ormai da anni.
Cannon si guardava intorno  cercando particolari , tracce , portafogli  pieni di soldi (magari Alice era ancora lì) non accorgendosi di uno strano fenomeno bianco che progrediva dal soffitto della casa.
Il bianco stava lentamente scendendo nascondendo ed eliminando tutto ciò che trovava davanti ala sua strada .
Ogni cosa stava sparendo cedendo senza possibilità di difesa a quella terribile avanzata .
-          Solo se nel 95% delle tue competizioni  hai ottenuto dei podi  riuscirai a salvarti !   esclamò una voce profonda proveniente dal nulla.
Lui non li aveva di certo conquistati , i podi,  ed oltretutto non ci teneva neanche vista la sua sana filosofia sportiva .
Faceva poco sport ma quelle rare volte che si presentava in pedana di salto con l’asta  non riusciva mai a gareggiare per crisi depressiva pregressa dell’asta.  
L’invasione del bianco era ormai giunta ad un  metro da terra e sembrava non voler proprio cedere il passo.
Cannon   scappò dall’abitazione esibendosi in un goffo passo del leopardo  che lo vide strisciare fino al giardino inoltrato dal quale si  alzò solo dopo aver strisciato su una cacca di Matilda, la compagna di Rodolfo.
Spariti anche loro , non c’era più nessuno , il cielo era diventato completamente bianco, niente  nuvole,  niente sole  …..ma cosa stava succedendo ?
Il bianco mangiò la testa di Cannon , il corpo riuscì a sfuggire  andando a zonzo per la strada agitando le mani  in aria ma ….ahimè ,  durò poco .
Dalla curva usci il Kangoo delle poste Italiane  che a velocità folle cercava di consegnare un intimazione di pagamento prima che il bianco mangiasse il forse debitore/ probabilmente usurpato.
L’impatto fu tremendo il corpo rimase steso a terra inerme per pochi istanti , giusto fino al passaggio di un brontosauro  fuggito dalla sua era ed esclamante “era ora”  …… circa le 20,31 ,  su Deejay  “Via Massena” consegnava allegria con le voci del Veec, Marisa,Federico   mentre il bianco era ormai padrone del mondo.

Rimanevano attive/vive solo le banche ma solo per la richiesta di interessi , spese d’istruttoria, more varie , bionde nessuna e le postine  solo per la consegna di Raccomandate dalla busta verde  contenenti minacce del tipo  “se non paghi entro 40 giorni ti porto via anche la nutella” .
Era il terrore generale, la gente scappava in ogni dove  cercando di nascondersi ma con in realtà nessuna speranza .
Quel mondo fantastico  fatto di stanze contenenti mondi completamente diversi ,  di fatti che non stano in piedi neanche guardandoli col binocolo in posizione rovesciata stava velocemente e senza un perchè sparendo .
Il Cavedano ,  l’unico esemplare tra i cavedani capace di interagire, farsi capire , usare uno smartphone e la tecnologia tutta , il mondo di Elvezio, ragazzo genuino dotato di fantasia rapito e fatto sparire all’interno dei ghiaccioli all’amarena  ancor prima di aver la possibilità di provare le gioie dell’amore fisico.....finito !!!
Il mondo della fantasia era veramente sul passo di cedere all’assoluta mancanza di idee, di sogni,  di voglia di fare.

Era il niente  il terribile niente a comandare e le speranze erano ormai ridotte ad un lumicino..  
Aveva avuto il sopravvento su tutti e tutto  Cannon e i suoi chupa chup compresi.  
Aveva  vinto imponendosi di potenza.

Tutto era bianco, candido bianco latte.

Il pubblico pagante  zittito e deluso  cominciò ad alzarsi confabulando a bassa voce minacciando  la causa collettiva con la richiesta danni più grande che ci fosse mai stata  ma ….. il bianco andò oltre invadendo  la sala ed inghiottendo anche loro.

La musica di Deejay continuava a riempire l’aria, poi  un grande e sonoro  rutto  invase il niente assoluto.
Il bianco cadde nel  classico sonno digestivo 

Una striscia d’amarena lo solcò d’improvviso










FINE DELLA CINQUANTESIMA PUNTATA             









La suoneria di un telefono interruppe il silenzio di quel bianco totale violato solo da una scia di gelatinosa amarena
-          Pronto,   rispose una voce nota ai più
-          Ricorda che questo è un consiglio , non una minaccia.
Sai benissimo cosa devi fare ,  ….le scuse … le fuse ….la musa …la lancia  
La querela è già pronta  così come lo sono le caldarroste anche se il freddo non è ancora venuto , anche se Mario.....Venuti   plurale maestatis .
Non tutti capirono,  ….nessuno rispose  e la minaccia si perse nel vuoto , nel bianco.
L’avvocato Cecilia disse di lasciar perdere di spostare l’attenzione su  un evento più importante , quello che non avrebbe cambiato la vita di nessuno  ma che forse un sorriso ed un emozione sarebbe stato in grado di creare.
“Esco a fare 4 passi” (messaggio promozionale) era già disponibile sul web  http://www.miraggiedizioni.it/demo/libreria-shop/libro-collana-finisterrae/esco-a-fare-4-passi-detail.html  e presto lo sarebbe stato tale anche nelle mani dello scrittore Andrea Pelo di Giorgio  pronto ad un intensa attività di presentazioni mirate fuoco!!!
Nessuno era presente nella blog novela , il “quadro”  era sempre lo stesso , bianco latte.
Eppure la voce si era sentita chiaramente,  …..la sua,  ma ……da dove veniva ?
Perché si nascondeva ?
Chi era il minacciatore?
47x56 ?
Radice quadrata ?
Giochiamo a Nascondino ?
Tana libera tutti  disse pronto l’uomo dalla pelle bianco latte  furbamente mimetizzatosi nel bianco tenendo gli occhi chiusi .
-          Ho vinto , ho vinto io  …..del resto è sempre così , il 95% delle volte sono sul podio.

poi d'improvviso  ........PETEPESH!!!
-          Ma che rumore è Petepesh ?  Chi lo ha inventato  e in quali occasioni viene prodotto ?  chiese il pubblico pagante  incerto di essere presente o meno  a causa di una perdita di memoria dello scrittore stesso.
Nessuno rispose con certezza, neanche Wikipedia , che tutto sa.

Una lontana leggenda, trovata su una figurina nascosta in una  confezione di Bio Presto “Non esiste lo sporco impossibile”  (confezione famiglia)  attribuisce al rumore origini Turche laddove, nella lontana Istambul  e più precisamente nel nuovo quartiere orientale  due ignari personaggi  Italici li approdati per esigenze di lavoroferie  mettendoci più tempo a raggiungere l’hotel in taxy dall’aeroporto rispetto a quanto impiegato nel viaggio volante , stanchi  di  stare seduti in un esemplare di Fiat Punto col terzo volume dietro  esclamarono la fantomatica parola trasferendone il concetto nei suo più intimo significato al Taxista del caso.
Abbandonati in mezzo al traffico ed assaliti nell’ordine da venditori di : acqua in bottiglietta, giubottini smanicati per bimbi, fiori, ciambella a pile ( non duracel€, a pile …una sull’altra insomma) banane, balenotteri gonfiabili , drag queen ,  corssi di ortopedia on street,  elefanti domestici, palline con ciclisti turchi + dodici uova fresche,  raggiunsero piedimano il previsto hotel  nel breve periodo di 10 minuti  cosa che non bastarono al taxista per uscire dal traffico  pomeridiano notturno e mattiniero.
Istambul ………il traffico , ..... proprio come a Palermo

  
Era tutta una supposizione ,  tutto un qui quo qua , lui , Elvezio si trovava ad Istambul  e non era solo ma in dolce compagnia.
Lei diceva Petepesh ,  al momento solo quello ma, lui, era contento lo stesso  e se la teneva ben stretta godendosi il suo sorriso ed il suo modo di essere che di per se era un verbo intransitivo noto a tutti per la sua flessibilità di coniugazione ….e con la grammatica siamo a posto . 
“Risorto” dalle “ceneri” del ghiacciolo all’amarena Elvezio, vista la situazione assai tragica di via delle Ginestre aveva  preso al volo il volo del mattino per Istambul deludendo un po’ Fabio  che per un attimo aveva creduto  nel mantenimento dell’ascolto.
Non c’era tempo quel giorno per sintonizzare su radio Deejay,  era in gioco la vita, il continuo della blog novela  appuntamento  cazzone catabolizzatore di menti insane e creatori di mostri  per un futuro migliore con magari meno tasse,  magna magna ed eventi enogastronomici del giorno d’oggi.
C’è un retrogusto di scarico della Fiat 127 in questo rosso d’annata esclamò l’esperto prima di venire abbattuto dal plotone d’esecuzione delle Sturmtruppen. 
Era fuggito dalla porta dello sgabuzzino  che per un attimo si era permessa di emulare le originali e magiche porte della fu Casa Elvezio  …… il destino .
Doveva andare così , Elvezio non meritava di morire  se non altro per i pubblico pagante ed anche per non interrompere una storia arrivata ormai alla 51° puntata con il vanto unico al mondo di non aver in fondo espresso un cazzo :-) 
Si erano conosciuti  li fuori da Cervia (il trasferimento della porta arrivava al semaforo della statale adriatica) , lui fuggiva di corsa,  lei era ferma al semaforo a bordo della sua auto geometrica il cui volume era basexaltezzax3.14 , così gli aveva detto il concessionario errando (lato x lato x lato) .
Lui le chiese un passaggio,  lei rispose Petepesh , lui disse cosa? , lei ridisse petepesh ,  lui  ….tacque un istante prima di aggiunger e ho capito sei una putana dell’est, lei gli diede un ceffone a mano aperta, lui disse "devo aver sbagliato qualcosa" ,  lei disse petepesh ripetendolo di continuo fino  all’aeroporto internazionale di Zadina.
Parcheggiò  nelle righe verdi dipinte storte,  scese dall’auto  e  ripetè guardandolo dritto negli occhi 
"petepesh".
Lui , con un evidente 5 in faccia, rispose ripetendo la stessa parola …..5 minuti dopo l’aereo rollava sulla pista  innalzandosi poco prima della rotonda famosa  per aver dato i natali poco dopo …il 6 gennaio …. ad una coppia di giovincelli che cambiarono le sorti del mondo circostante.
La news del suo ritorno  fu comunicata dallo stesso protagonista  tweettando la sigla ECB ( “Elvezio come back”) sfruttando il personale  account  @elvezio_blognovela attualmente seguito da un numero di follower diverso da zero minore di 3 non pari  ….come il portiere  ma non quello dell’albergo .
L’atterraggio nella rinomata città Turca , della quale non verrà divulgato il nome per questioni di sicurezza, fu puntuale come un orologio svizzero  dopo  appena  2 ore 45 di volo  durante il quale la coppia ebbe a fortuna di poter gustare un menù a base di pesce appena pescato fatta esclusione di anguille a causa di  un permesso non accordato dal professore biologo escatologo ginecologo enologo Oliver Mordenti.
Il Galatassary giocava in casa. 
Fatt’eccezione per la lingua turca assolutamente non conosciuta, quella inglese conosciuta a livelli di “the peni is on the table,  il clima freddo opposto al loro abbigliamento estivo , l’assoluta mancanza di denaro e den arrow  la situazione non era malvagia e  definita , da Elvezio ,sotto controllo.
Petepesh  si limitava  ad osservare la situazione ripetendo di tanto in tanto il suo nome  o presunto tale.
Sicuri di quanto citato  con fare tranquillo ed al di sopra di ogni sospetto la coppia si appropinquiva all’uscita usufruendo del nuovi passaporti elettronici che permettono di azionare una stufa elettrica qual’ora ce ne fosse bisogno piuttosto che asciugarsi i capelli  anche in luoghi   nei quali di norma non è consigliato,esempio in un bicchiere d’acqua , piuttosto  che tagliarsi la barba comodamente  seduto in sala d’aspetto ma solo se a fianco c’è una persona alla quale “schizzare”  tutti i piccoli peli recisi .

Ma come al solito quando tutto sembra aver preso la giusta via il belzebù si dimostra volenteroso nel voler mettere la coda .

Carmelo Rossi , padre di famiglia ( 3 bimbi e mezzo), vedovo da 5 anni ma ancora in compagnia in quanto afflitto da una forma di perversione Necrofila,  di professione operario specializzato nel timbrare il cartellino puntualmente dalle 7.57 alle 7.58 mai sgarrato una volta e mai fatto un giorno di malattia, permesso ed ancora a credito di ferie  era stato licenziato per  mancanza di eternith  da somministrare alla forza lavoro senza il beneficio della cassa integrazione  ne quello della disoccupazione statale , ed addirittura quello  di  al contadino non far sapere quant’è buono il formaggio con le pere .
In preda alla disperazione assoluta, d’altronde la moglie non lavorava e non faceva neanche le pulizie in casa , trovò,  dopo aver avuto l’opportnità di non scegliere,  lavoro alla belzebù srl e proprio in quel giorno era di turno al controllo passaporti.

Lo stop fu perentorio.
-          Portate qualcosa ?    chiese ad entrambi
-          Niente da dichiarare. Rispose Elvezio
-          Petepesh  rispose Petepesh
-          Si fermi lì per favore . ordinò la guardia

Il gelo non scese da nessuna parte , non ve n’era nessun motivo.

Dopo la perquisizione, durante la quale il Carmelo Rossi ne approfitto più volte per sfiorare la ragazza,  la guardia chiese gentilmente  di vuotare le tasche. 

Indossava pantaloni Eta Beta , corto nella gamba, vita bassa e piccola tasca anteriore nella quale erano celate giusto 
- una ragnatela ingoplata
- due spicci in velluto europeo valuta asiatica
- un ragno ottozampe ottomano
- la pasta coi fagioli già impiattata e servita per sei 
- la speranza ancora viva 
- un aeroporto
- una foto della mamma 
- una foto di Al Bano con la mamma ma non di Al Bano 
- "Esco a fare 4 passi" di Andrea Pelo di Giorgio 
- Una casa pignorata già venduta 
- Il viale del tramonto quando vige l'ora legale 
- gli amici di famiglia
- due delitti irrisolti
- le parole che non ti ho detto 
- gli insulti che ti ho detto 
- la carne ai ferri numero 14
- un laffo di terreno con la pertinenza impertinente
- l'ascolto gratuito di un audio libro a scelta di illo
- 3 cavatapi
- 4 bottiglie di vino 
- l'estro in pillole 
- il corso di apripista senza chiavi
- uno due tre stella e strega comanda colori 
- la confezione intascabile del parlamento turco 
- un kalashnicov armato 
- uno disarmato con le mani in alto 
- un grappolo d'uva
- uno di bombe a mano 
- armi q.b
- i missili terra aria 
- il fasciclo nr.01 dell'enciclopedia "come fare attentati e stragi in Turchia passando inosservati fischiettando il ballo del qua qua .

La pistola del Rossi uscì immediatamente dalla fondina di fonduta puntando la testa di Petepesh  che rimase ferma allibita giocando con le dita all'eremita e alla vita di De mita.
Entrambi furono ammanettati ad un plinto di cemento posizionato sul nastro bagagli nr. quarantatredici e fatti girare con il berretto di "somaro" fino all'arrivo della polizia internazionale che si presentò in completa tenuta nerazzurra non prima di 3 ore almeno . 

Qualcuno aveva approfittato della sua, e di Elvezio, durmia durante il volo aereo per nasconderle le armitudini nella tasca.
I sospetti caddero subito su di quell'uomo lui  indossante una tuta da ginnastica modello mercatone scarso  sostante, in quel preciso momento, proprio davanti al nastro bagagli. 
Corporatura a doppia piramide  a specchio la cui base era rappresentata dalla vita. Viso alla Berto di Natalino Balasso.con aggiunta di occhiali sporchi più
176 voli alle spalle nel solo 2014 , 15.094,3 tic al minuto sparsi in ogni parte del corpo, un ansia importante nascondevano, in realtà, uno spietato e temibile trafficante d'armi agente sulla bisettrice internazionale del guerrafondaismo.

Sorriso beffardo davanti al nastro attendendo il passaggio della coppia incatenata, fermo, immobile, almeno così appariva all'occhio umano, 

30 minuti di osservazione immobile con un sorriso da faccia di culo stampato sul viso prima di sparire nel nulla proprio  concomitante all'arrivo della polizia locale annunciata dal classico dispositivo acustico "suono rotto" copiato dai colleghi americani.

Elvezio e Petepesh vengono caricati sul cellulare turco, pur senza aumentare il traffico disponibile diminuendo però lo spazio di alcuni GB e trasportati nella più lontana stazione di polizia nella quale stavano registrando il reality "un giorno in galera o forse più" .
I concorrenti, selezionati dal gran capo turco Basettoni-turco, non potevano opporsi, non potevano comunicare con qualcuno, non potevano difendersi, non potevano scoreggiare, ne mangiare i prodotti Mulino Bianco prodotti personalmente da Antonio Banderas pena l'esclusione dalla finalissima.
Lingua ufficiale : dialetto stretto turco  con sottotitoli alla pagina 777 del digitale terrestre funzionante solo nel caso di doppio apparecchio TV . 
Furono seduti ed interrogati a fondo  per circa mezz'ora a testa 
Turco 0
Matematica Turca 0
Storia Turca 0 
Religione Turca 0 
Ginnastica Turca 0

Pagelle poco gratificanti sia per Elvezio che per la signorina Petepesh che ora avevano il serio problema di come farla firmare al genitore senza prendere due ceffoni. 
Passo successivo  impronte digitali, fotografie davanti alla parete a righe bianco-nere  seguite dalla lettura imputazioni + due pagine di famiglia cristiana turca.
La parola alla difesa non venne mai data.
Ore dopo a scelta la giuria espresse il verdetto  unilaterale.
COLPEVOLI !!!

Un applauso scrosciante copriva le parole del presentatore ed i titoli di coda erano già pronti a far la loro entrata in area tribunalizia mentre i poliziotti turchi invitavano la coppia a lasciare gli effetti personali nella cassetta di insicurezza del penitenziario. 
..... un ragno ottozampe ottomano ....una mitragliatrice a nastro  e ......PATLAK !!! escalmò Petepesh imbracciandola e puntandola contro tutti .

- Patlak ? chiese Elvezio 
- Patlak?  chiesero gli altri 
- Patlack ??? si chiese Andrea Pelo di Giorgio








FINE CINQUANTUNESIMA PUNTATA 









Potete leggere l'intera squame d'amore qui





Erano passati ormai tre mesi dall’ultima apparizione di Elvezio

Il pubblico pagante incominciava veramente a non poterne più di quella lunga attesa peraltro senza alcuna notizia ne certa ne incerta che lo mantenesse un attimo in allerta. 

Dall’altra parte il pubblico non pagante si era già divelto dalle vecchie poltrone rotte costruite in legno d’ acero  ..lacero contuse ….. rientrando a casa dalle proprie/i consorti. 

Nessuno  si era premurato di avvertire in sala che la sospensione non aveva in realtà nessun tempo prefissato  come da statuto iniziale della blog novella “squame d’amore” . 

Nessuna certezza, come nella vita,  nemmeno il passaggio del baldacchino “pop corn , patatina, fanta, coca, pancetta arrotolata  era  garantito .



Nessuno si era preoccupato di mandare delle termocoperte per donare un caldo tepore al devoto pubblico stabile sulle sedie in quella sala talmente fredda che nemmeno gli orsi polari  vi sarebbero entrati. 

L’aria era ormai irrespirabile, i colpi di freddo alla pancia avevano lasciato strascichi pesanti trasformando la sala in una terribile polveriera di gas infiammabili pronta ad esplodere alla benché minima scintilla. 

Qualcuno aveva messo le radici avviando iniziando un percorso, forse mistico, per diventare pianta dopo aver visto un tutorial sul canale youtube di un famoso vivaista polacco che aveva tramutato la madre in una pianta  di banane per attirarsi le grazie di un orango femmina ancora zitella. 



Tutto era cambiato in realtà, allo stato attuale delle cose non v’era più certezza compresa quella della reale esistenza di Elvezio improvvisamente abbandonato dall’autore per, a dir suo, impossibilità di trovare tempo ed ispirazione poco seria. 



Certo di cose ne erano successe, la vita in quegli ultimi anni non era stata delle più tranquille. Persone non meritevoli di fiducia l’avevano, purtroppo, avuta consegnandogli danni molto pesanti  anche se ben nascosti da allegria e sorrisi. 

Il momento del pignoramento del barattolo di alici arrivò senza nessuna pietà, i gatti piangevano nel cortile mentre il grande bianco, che aveva invaso la cittadina di Cervia,  cominciava a ritirarsi sotto le bordate infertegli dalla forza della natura che per pura protezione scatenò una mareggiata senza precedenti e un set di vento a folate  così forti da sradicare una gran parte dei pini rivieraschi fatta eccezione per Pino il barbiere. 

La sagoma di una persona in difficoltà  si perdeva nell’orizzonte mentre le luci dell’alba, quel giorno non nuotevole, precedevano di poco quelle della notte tanto gradite al  terribile gegno del male Cattivik. 





Apparve lui,  

uomo …uomo  …….di statura poco statura 

fare altamente gradassiano 

sorriso di circostanza creato appositamente per celare qualità poco gratificanti. 

Dotato di stomaco prominente trasbordante, sostenuto da una sapiente cinta di pantaloni ben posizionata nel sotto pancia, salutò il pubblico non pagante aggiungendo appena un 3 ore di mano d’opera scontandone poi quasi una nel caso di accordo nero in contante. 

Dotato di una considerazione nulla nei confronti del sesso femminile ,di una vergognosa  capacità di sparare giudizi ben poco gratificanti nei confronti di chiunque non fosse presente (sostituiti da sorrisi di circostanza in caso di presenza) e completamente estraneo alla parola umiltà, della quale non solo non conosceva il significato ma metteva realmente in dubbio l’esistenza di un tale vocabolo, ebbe vita corta, giusto il tempo di farsi,ahimè,  conoscere, di lanciare colpe a destra e a manca non mantenendo giammai le parole date autoconvincendosi di essere dalla parte della ragione. 

Il pubblico pagante,  ormai sgamato sulla valutazione di certi personaggi, nonostante la sua aringa , peraltro non richiesta, non lo prese neanche in considerazione, nemmeno  nel momento di massima pressione sanguigna durante il quale puntava il dito verso persone definite poco amichevolmente parassiti, eliminandolo direttamente dalle pagine della blog novella ufficiale. 



I sindacati  per la salvaguardia di Zecche,Piattole,Sanguisughe,Tenia e quant’altro diramarono un comunicato stampa nel quale venne specificato a lettere maiuscole di non aver nulla a che fare con l’essere apparso dal nulla sottolineando anche che quando uno si ritrova a dover avere  cifre anche abbastanza importanti vista la situazione odierna anche nel caso fosse una zecca non sarebbe , in quel momento , considerato tale. 



Lo scrittore Andrea Pelo di Giorgio  intervenne immediatamente nella situazione mettendoci una X sopra lasciando la palla a chi di dovere ed il compito di comunicare gli eventuali sviluppi del caso al telegiornale di Enrico Mentana de “La 7”  e così via fino a 10 inoltrati. 



Ripartiamo dalla tranquillità esclamò a voce alta aprendo la porta di una casa in zona non ben precisata 

Fu come per magia che la parola tranquillità si ripetee in continuazione nel tempo fino ad arrivare alle orecchie di Elvezio in corsa verso altri lidi alla ricerca estrema proprio di quella. 

Oh !  esclamo il pubblico pagante , Oh ! esclamò quello non pagante rientrato di corsa non appena avuta la notizia, Oh ! esclamò Claudia Schiffer sulla nuova Opel Corsa.

Comacchio, Estensi, Classe , Savio, Camaiore ….. li aveva passati tutti mettendo nelle sue gambe centinaia di chilometri senza rendersi conto che essa, ella o anche etta era in realtà proprio a pochi passi dal punto in cui era partito. 



Aprì la porta, una a caso di quella casa dalle cose in ogni dove quando e anche perché. 



Il Gran Canyon si mostrò in tutta la sua paurosa bellezza sprigionando un calore arido e secco come mai aveva sentito. 

Trattenne il respiro per un attimo rimanendo immobile con gli occhi ben serrati. 

Suonò un campanello   driiiiiinnnnn 





  • Chi parla ?  esclamo una voce nota 





  • E’ il campanello del forno !!! sentenziò l’inconfondibile voce di Cribalda la cuoca perimetrica ,  E’ pronto in tavola, …..ahhhh  sospirò lungamente,  “che bei tempi quelli con padron Elvezio”       





  • Fu proprio una Carràmbata in grande stile 

    Elvezio entrò in silenzio sedendosi a tavola e sorprendendo tutti.

    Era tornato a casa, non nella stessa , ma era tornato , insieme ai suoi compagni di avventura, alle fantastiche porte che gli permettevano di viaggiare pur rimanendo fermo nello stesso posto . 







    • Torta coi fagioli in salmi dentro ad un fagiano che sta cercando di fuggire allo schioppo di un cacciatore,  …oggi si festeggia,  bentornato Sig. Elvezio.                                                                   La notizia fece il giro del mondo in brevissimo tempo #elveziocomeback fu l’hashtag che spopolò nel perdurare di quelle giornate.  Il telefono della nuova casa Elvezio sembrava impazzito mentre da Skype arrivò la chiamata del grande amico Cavedano  padre, da pochi giorni, di tre bellissime spigole nate dall’accoppiamento con la moglie passera.



    •  Narrò con le lacrime agli occhi  i trattamenti disumani ai quali erano stati sottoposti  dopo l’avvento del bianco. 

      Prelevati dagli addetti ai servizi sociali dell’ INPS, pensione minima imposta (anche un po’ meno) e se dici qualcosa ti do con la ramina verde nelle gambe. Alloggio forzato  nel ricovero per anziani  “il cavallino bianco” curati da badanti russe con mani grosse come badili. 

      Retta giornaliera prelevata tramite rid non autorizzato più cara dell’Hotel Palace di Milano Marittima.



      Sono bastati veramente pochi mesi per mandarci sul lastrico ponendoci  al bivio multidirezionale: 





      1. lavare i piatti e far le pulizie di tutta la struttura per almeno 12 ore giornaliere





      2. costruire giochi per bambini non rispettando le regole di sicurezza manco a pagarle per almeno 14 ore giornaliere 





      3. entrare a far parte dei venditori di rose in riviera adriatica o peggiancora del gruppo “lancia eliche luminescenti con l’elatisco  verso alto”nelle strade del centro 





      4. Pisignano 





      5. Santa Maria Nuova 





      6. Lasciare che il debito fosse pagato dal personaggio di inizio puntata  forte della frase :               - tu non ti preoccupare che io i soldi li ho sempre dati a tutti   decantata quando ormai la fila degli aventi diritto a rimborsi economici era maggiore della coda alle poste nel giorno di ritiro della pensione .                                                                                                                                  Era giunto il momento di ripartire da zero, facendo tesoro di tutte le esperienze che avevano segnato la sua immaginaria esistenza.  





      7. Salì le scale  entrando nel corridoio,  era pieno di porte 

        non resistette ,  aprì una porta, non entrò , si limitò ad osservare 



        era Roma , la capitale 

        un gruppo di amici vi “navigava” insieme  in attesa di una competizione sportiva impegnativa, amatoriale. 

        uno si era dimenticato la roba a casa, una non perdeva occasione per fumarsi una sigaretta,  senza peraltro farlo sapere a Margherita, l’altro arrivava di notte o di domani mattina o forse chissà se arrivava ; tutti avevano però il sorriso e tutti sapevano che quella manifestazione avrebbe portato dentro a loro stessi un afflusso incondizionato di ferrochina bisleri oppure idrolitina nonostante Enrico il bagnino non avesse previsto tempo buono. 

        il piatto del giorno era cacio pepe mentre  qualcuno ignaro che “ i bambini muoiono di fame” gettava nella spazzatura del cibo ancora buono  levando al cielo le proteste del pubblico non pagante e pagante . 

        Tutto in attesa del giorno dopo, giorno in cui una marea umana, bagnata da una pioggerella insistente avrebbe coperto coi propri passi la distanza di 42 km 195 metri.



        Elvezio sapeva il perché  di quei sorrisi , conosceva la sensazione nascosta dietro a quei visi, l’aveva, provata,  assaggiata, respirata 



        Fantastica, unica, appagante ma capace di lasciar viva la sete.





        Pochi secondi, un improvvisa folata di forte vento sbatte la porta togliendo ad Elvezio la gioia visiva.

        Il buio s’impadronì della scena, un rumore di catene echeggiò più volte dentro all’ oscurità. 

        Lamentele continue, urla di disperazione. 

        Era la gabbia, Elvezio se ne rese conto solo al momento in cui la luce penetrò leggermente illuminando un ambiente squallido dall’odore di chiuso ed umido. 

        Tanti soldatini giravano su dei piccoli mezzi arancioni dotati di forche.

        Fatica fisica continua,  nessuna soddisfazione. 




        Elvezio guardò intensamente cercando di capire il perché. 

        Cosa ci faceva li dentro, perché il destino lo aveva portato fino a quel luogo così ameno ?

        Nemmeno il tempo di pensarci;  Mister T gli aveva già applicato il blocco mentale  chiudendogli a tutti gli effetti la cosa più grande di cui è dotato un uomo. 

        Peggio della Russia dei tempi d’oro, obbedire a testa bassa senza permettersi di far valere i propri diritti, senza la possibilità di avere un impegno al di fuori della gabbia. 

        L’azienda ha bisogno, i tuoi interessi/impegni non contano, nemmeno dopo 9/11 ore di lavoro continuo. 

        Spento, stanco, distrutto specialmente sotto al profilo umano. 

        Pazienza la fatica ma l’imposizione psicologicamente “violenta” non riusciva ad accettarla pur continuando nell’ottemperare a quella punizione



        Il pubblico non pagante ma sopratutto quello pagante si chiedeva cosa era successo ancora una volta e sopratutto il perché di quest’ennesima interruzione sul servizio “Squame d’amore” . 

        La realtà era che Elvezio, da buon personaggio creato dalla fantasia malata di quell’uomo là poteva anche resistere tutta la vita tra le corsie di quell’angusto magazzino ma quell’uomo là una volta uscito dal buco, oltre alla gioia di assaporare addosso l’aria, di falsi colpire dal sole piuttosto che dalla pioggia di quella singola giornata  rientrava talmente stanco e privo di tempo da non riuscire, se non sprazzamente mentalmente a farlo progredire. 

        Elvezio ne soffriva parecchio, la sua fama di protagonista della più famosa blognovela mondiale  veniva offuscata da realtà televisive come Amici piuttosto che dall’uscita in edicola di 4° grado osteggiato dai parenti delle vittime e pane per i denti della nuova detective internazionale G-Raggi dal nome in codice creato dall’unità principale computerizzata della Nasa.  



        Cribalda e Jamessignoresissignore provvedevano a tutto in modo molto rigido  e distaccato quasi come fossero minacciati dal regime. 

        Passarono mesi nel corso dei quali la mente imparò a trovare dei buchi che permettessero di potersi mostrare in tutta la sua simpatica cazzoneria ed anche nella non accettazione di quell’atteggiamento schiavista. 

        Elvezio lavorava , forse un po’ più lento di altri causa la mancanza di esperienza , causa il benestare avuto dal gestore della truppa schiavi (prenditi il tuo tempo, l’importante è non fare errori) ed anche a causa proprio della mente che gli chiedeva ogni tanto un girello a vuoto (in realtà non più di tanti) per rigenerarsi  magari approfittando dell’attesa di n collega che gli risolvesse un problema di assenza prodotto  …… ma lavorava le sue 8/11 orge giornaliere mancando praticamente mai ( 1 ora).

        Non sopportando però gli abusi di potere, l’aggiungere ore di lavoro  senza neanche chiedere il permesso  giustificandole sempre dietro “l’azienda ha bisogno”  (impegni personali, passioni, vita una persona non li deve mica avere), non perdeva l’occasione di mettersi verbalmente contro mostrandolo chiaramente ai compagni di lavoro. 

        Molto ignaramente e  velocissimamente alle sue spalle si scatenò la cospirazione, portata avanti da qualche dispensatore di sorrisi  che in fondo in fondo  doveva farsi vedere come quello che lavora sodo, ama quel lavoro per raggiungere lo stato di prediletto.

        Il trabocchetto ideale, l’appiglio , la scusa perfetta veniva servita su un piatto d’argento da un giorno di festa nazionale e dalla comunicazione di un eventuale possibilità lavorativa mattiniera  condita dalla frase “ci auguriamo che tutti possano dare la propria disponibilità “ .

        Ci auguriamo ….. possano ….. 

        C’era in fondo chi no, non poteva per impegni pregressi o anche chi non voleva per ….perchè esiste una vita propria, di famiglia, di passioni  o anche di non voler fare un cazzo dopo una media di 45/46 ore settimanali a scaricare/caricare dei pesi.

        Basta comunicarlo Elvezio ….con un po’ di anticipo ,  9 giorni   dovrebbero essere sufficienti. 



        La telefonata del lunedì sera a conclusione della giornata lavorativa effettuata dalla fantomatica cooperativa dietro alle quali si nasconde un sistema legalizzato per sfruttare con una paga indegna chi ha necessità di lavorare liberando le aziende da beghe di licenziamenti per cause X Y o Igsylon, non fu delle più simpatiche. 



        - Elvezio lei non h superato il periodo di prova, da domattina non può più lavorare. 

        Un fantastico preavviso di 12 ore notturne, in fondo ……. vuoi non riuscire ad organizzarti una vita professionale nuova nottetempo ? 



        Neanche la faccia di scendere le scale e comunicarlo di persona …… ma che bravi.



        La giornata seguente a posteriori di una visita presso gli uffici dirigenziali  Elvezio venne a sapere:







        1. ci dispiace per non averlo comunicato, la situazione ci è scappata di mano,  abbiamo chiamato per posticipare il licenziamento a fine settimana ( serviva la mano d’opera) ma avevano già fatto tutte le pratiche.





        2. La goccia che ha fatto traboccare il vaso  è il non aver dato la disponibilità per la giornata di festa avvenuta in mattinata (procedure di licenziamento velocissime allora …oppure comunicazioni di qualche giorno prima) 





        3. Sei  un trascinatore …… fai una cosa tu  poi vengono anche gli altri a chiedere  e dopo noi  non abbiamo più nessuno che lavori  …….. (povere stelle)





        4. i risultati del tuo lavoro dopo la nostra richiesta di essere più veloce non li abbiamo neanche guardati. 





        5. Tutto chiaro …. ma d’altronde  l’errore  è stato assumere una persona con delle passioni nella vita sperando che addirittura si rendesse conto che non doveva nemmeno correre nelle pause di lavoro (segnalazione ignorata) . 



          Preso su il proprio fagotto Elvezio , leggermente ammaccato per la situazione accaduta, torna a liberare la mente che ora gli pone davanti una situazione psicologicamente difficile. 



          Non sarebbero neanche discorsi da blognovela, lo dico come creatore di questo viaggio fantasioso-demenziale e a tratti ironico del personaggio Elvezio , ma  alla fine ho preferito così  non ritenendoli neanche degni di finire su un post ufficiale del mio blog www.andreapelodigiorgio.blogspot.com 



          C’è gente così oggi, che cerca di spegnerti per spremerti fino alla fine ( in fondo c’è la fila fuori sei non abbassi la testa) , che, per quanto ne dicano, non hanno interesse di creare un ambiente armonioso dove la gente sta bene e si aiuta ma quello opposto, scindere le persone perché l’unione fa la forza, la forza fa si che se non c’è il rispetto umano ci sia una reazione che blocchi il lavoro all’azienda.

          La vecchia Russia nel 2015 in una piccola frazione di una ridente cittadina rivierasca . 



          Adattarsi si, annullarsi  NO 



          Libro chiuso !!!! 



          Al pubblico pagante e non  venne quasi un colpo  pensando che l’ultima dichiarazione ponesse una fine irreversibile  alla blog novella  ma,  era solo un qui quo qua. 



          Zanzare ….come se piovesse ….. tigre a strisce che così larghe che parevano pedonali.

          Quintali di zampironi erano stati consegnati a tutte le case della riviera romagnola  con l’obbligo di tenerli attivi almeno 20 ore su 24. 

          La vendita dei fiammiferi ebbe un impennata tale da far crescere l’indice Luv della borsa di mia zia di almeno 3 punti alla fine condonati a patto che venissero usati cerotti con le graffette. 

          L’ispettore Cannon e Derrick  da quando girava in città G-Raggi erano costretti a chiedere la carità ai semafori oppure all’uscita dei supermercati.

          La stagione estiva era iniziata, caldo e sole sembravano aver preso il sopravvento su garbino e scirocco , i progetti, anche se difficili non mancavano. 

          Elvezio riunì la famiglia (il Cavedano in videoconferenza via skype) chiedendo loro scusa di tutte le incertezze e difficoltà degli ultimi periodi, chiese scusa al pubblico, pagante  e non , ai lettori ed al tram chiamato desiderio ben sapendo che il postino suonava sempre due volte e che Youth era in fondo un film che  Lory  del Santo avrebbe girato meglio ma anche che Sorrentino, sicuramente, non se la sarebbe cavata così bene con  i Toys Boys.

          La maratona elettorale sfumò progressivamente seguendo  la faccia dì Elvezio che sdraiato sul divano cominciava ad andare a pesca. 

          La notte arrivò con la sua silente magia,  il personale di casa Elvezio  spense la luce augurando a tutti gli uomini di buona volontà degli splendidi sogni colorati 



          ad altri l’acronimo VFC 

































          FINE DELLA CINQUANTADUESIMA PUNTATA







             Il termometro segnava spesso tra i 39 ed i 77 gradi in quell’estate 2015.
          Era talmente caldo che Cribalda, la cuoca perimetrica, non aveva più la necessità di accendere la fiamma per svolgere il suo dovere.
          Non pioveva ormai da tempo , la siccità incombeva causando danno ingenti sulle coltivazioni agricole.
          Elvezio sudava in continuazione ma, da amante del caldo ,non si lamentava di certo cosa che invece faceva  Matilda  un po’ per la pronazione del muso che le rendeva particolarmente difficile il respiro un po’  per il continuo sporcarsi delle orecchie che le procurava un fastidioso prurito. 
          Nemmeno una tromba d’aria, abbattutasi violentemente ed inaspettatamente in riviera, era riuscita nella pulizia delle trombe di Eustacchio di Matilda, lei , svolgendo egregiamente il suo lavoro aveva creato panico sollevando e distruggendo  circa una settantina di ombrelloni e attrezzature da spiaggia
          Chi erano Matilda ed Eustacchio non era ancora dato a sapere; il Cavedano e famiglia erano temporaneamente migrati a largo con la speranza di incontrare acqua più fresca evitando così di finire lessati naturalmente andando però incontro ad un pericolo maggiore vista la presenza di specie ittiche carnivore ed il passaggio di motopescherecci. 
          In quell’estate in cui l’unica certezza erano i 12 giri del mini Bruco Mela, Elvezio decise di darsi allo sport avviando un progetto che potesse divenire utile per la popolazione turistica
          della zona rivierasca.





          Nel frattempo in televisione iniziava la Tv dei Ragazzi conla messa n onda del telefilm “ Le Piccole Canaglie”  a cui sarebbe seguito il cartone animato del Prof. Balthazar  per concludere con Gustavo prima del Sig. Bonaventura.
          Tutti i bimbi del paese rimanevano caabolizzati davanti a
          quel piccolo schermo che per quanto piccolo fosse era sempre più grande di uno smartphone. 
          Gli oculisti lavoravano sicuramente di meno ma sopratutto erano gli psicologi ad avere il calo maggiore rispetto al giorno d’oggi.  Anche i becchini accusavano un calo vista la minor inclinazione ai suicidi/omicidi per problemi di povertà, di cuore, depressione ecc. ecc. .
          Era in atto il sovrapponimento di due epoche, il passato stava tornando prepotentemente sovrapponendosi ad un presente che da quel punto in poi non lasciava spazio al futuro per non divenire anch’esso passato. 
          Quello di verdura rimase in disparte attendendo tempi migliori scongiurando il ritorno al comando della nobile famiglia Crostini che l’avrebbe prosciugato. 

          Presente !!!  esclamò Giulio da in fondo alla classe. 
          Chi era Giulio non era importante, un bambino, forse un adulto, un pluribocciato alle scuole elementari o forse a quelle per adulti, non importava affatto. 
          Importante era la sua presenza risultante, poi, basilare, per la vita del Cavedano  e tutta la famiglia. 
          Il mare era calmo a tratti senza una logica ben definita. 
          Era infatti stato messo giù un po’ alla cazzo direttamente dal Signor Iddio in persona che in quella giornata afosa aveva bisogno di divagare ulteriormente.  
          Una logica ben definita era invece stata presa dallo scrittore Andrea Pelo di Giorgio che aveva piantato in giardino un paio di progetti sotterrando l’immagine dell’uomo con la X (già a chiamarlo uomo …..)  dal quale doveva avere ben oltre il Mille. 
          Il buon Dio avrebbe fatto girare la ruota schiacciando l’Xpersonaggio  dall’onestà assente.
          Niente tensione, nervoso, avvocati ecc. ecc.  solo comunicazione e spassionato consiglio del non acquisto in quel laddove la X imperversa.
          La coda creditizia equiparata proporzionalmente a quella di jonh Holmes poteva tramutarsi in uno scoglio complesso da evitare.
          Uno scoglio è sempre uno scoglio e se a bordo non hai , o lo tieni spento, l’ecoscandoglio rischi di finirci sopra cosa che accadde, da lì a pochi minuti, alla Motorshift Apollo di rientro  dalla gita ai pozzi metaniferi dell’Agip , uscita di circa 22 miglia durante le quali veniva offerto ai turisti il piatto tipico “paganelli mit trebbiano” cosa che, per quanto testone possa essere, non piaceva affatto al Cavedano regolarmente iscritto al sindacato per la tutela e protezione ittica.
          L’impatto fu deciso e lo squarcio che si creò permettee all’acqua di mare di entrare velocemente all’interno della parte sottostante dell’imbarcazione. Il risucchio fu talmente violento che tutti i pesci presenti nell’arco di un centinaio di metri si ritrovarono all’interno del natante.
          In cabina di comando la maggior autorità tal,  Schetti - NO !!!, stava subendo un vero e proprio attacco-pompa da una giovane badante-ballerina-agronoma esperta in piselli-tabaccaia-dottoressa mentre teneva, in collegamento con l’Università Sapienza di Roma una video conferenza sulla sicurezza che prima o poi sarebbe venuto o comunque andato a fare.
          L’urto fu galeotto, la violenza dell’impatto creò infatti una lesione tonsillare ad ella anticipando, di per se, la venuta del comandante Schetti - NO !!! che da quel giorno fu additato col nomignolo di coniglio 
          L’allarme suonò silenzioso per non allarmare i turisti, tutto l’equipaggio si riversò nella stiva dove grazie all’uso di un sofisticato gioiello della tecnologia moderna chiamato tubo di gomma riuscì a travasare tutta l’acqua entrata dentro alla motonave all’interno della ballerina- agronoma ecc. ecc. usando un altra entrata visto che una era già occupata dal comandante
          La Cavedano family capitò sfortunatamente sotto le braccia del cuoco che li afferrò gettandoli in un secchio segnando contemporaneamente sul menù “Pesce Fresco”.
          Elvezio correva in spiaggia ignaro di tutto ciò guidando delle genti verso un allenamento  proficuo ed alquanto divertente.
          Si può dire che il cavedano era proprio finito in cattive acque e per lo di più lo era dentro una stiva luogo in cui le invisibili onde dei ripetitori telefonici non riuscivano ad entrare rendendo vani tutti i suoi tentativi di chiamata agli amici. 
          L’unica chiamata che riusciva a fare era quella al numero d’emergenza che puntualmente riattaccava sentendosi dire -  “sono un Cavedano, vi sto chiamando da un secchio ….. “ 
          Il tempo stringeva sempre di più , Motorshift Apollo aveva già riacceso  i motori  e stava puntando la prua verso il porto di Cervia dove una volta attraccati nel bel mezzo della festa d’ Anzante avrebbero servito la grigliata di pesce misto. 
          Mario D’Anzante era un vecchio generale della Legione Straniera ritiratosi a miglior vita alla tenera età di 79 anni + 5 che riportavo  a causa di una leucemia fulminante. 
          La moglie Riccarda Piroetta in D’anzante  non reggendo al dolore non era mai riuscita a separarsi dal corpo esanime. 
          Lo aveva chiuso e sigillato in un grande sacchetto sottovuoto che si portava perennemente appresso creando anche qualche problema alle strutture turistiche che accettavano malvolentieri la sua prenotazione per due. 
          Mario si era spento col sorriso nonostante la sua vita non gli avesse mai regalato tanti motivi per farlo. 
          Il rapporto con sua moglie durava da 77 anni, lei, la Riccardina, lo tradiva sistematicamente da circa 86 anni e tre mesi non facendo sconti e non regalando la condizionale a nessuno. 
          Nella sua professione aveva perso i gradi da Generale dopo aver subito una pesante sconfitta al gioco della guerra simulata con la classe 1° b dell’ elementari di Pisignano diventando, da quel momento, lo zimbello di tutte le forze armate mondiali fatta eccezione per L’Isis che pensava di usarlo come uomo bomba in qualche evento molto importante tipo Rio 2016 di cui lui era già in possesso di due biglietti dal 2003. 
          La miglior vita lo raggiunse e superò durante una gara di Curling facendolo stramazzare al suolo mentre appoggiava il  “ferro da stiro” che fra l’altro fece punto, partita, vittoria, campioni del mondo per l’altra squadra. 
          Elvezio rientrato dal lavoro, docciato stirato ed imbalsamato i capelli si siede al tavolo accendemmo il pc per dilettarsi in qualche lavoro di grafica vettoriale direttamente per il sito www.YouPron.gnaf  portale di nuova creazione frequentato da utenti che nella vita sono abituati a prenderlo nel di dietro  in senso figurato. 
          Una sorta di associazione on line di persone sfortunate nata per aiutarsi a vicenda. 
          Improvvisamente sullo schermo del Mac-Elvezio una grossa medusa della rara specie coniglio appare sottoforma di salvaschermo lanciando fette di scossa tagliate grosse all’interno della stanza.   
          E’ proprio una di queste, che colpendo la stampante attivò la stampa di una pagina SOS con tanto di sigla di riconoscimento dell’ACI  (Associazione Cavedani Italiani) :


          Il messaggio è inequivocabile “ Der Motorshift Apollo - Help Me, Elvezio.
          Infinitamente allarmato dal messaggio lo  tagga senza motivo alcuno tutti gli utenti il cui nome finisce per Ino.
          Tino, Mino, Rino, Cino, Dino, Lino ,Nino, Fino e similari.
          La notizia rimbalza su tutti i portali Social.
          Twitter, Linkedin, Google Plus, Kindle, Fischbook, Trippaoggi, Risoinbiancodomani, Geovaallaporta, ottengono il record mondiale di entrate. 
          La borsa Cinese crolla, Ziprack si dimette facendo orecchie da mercante, il mercante asserisce di non saperne niente mentre l’ape 50 passa nelle vie gridando PESSSSCE PESSSSCE !!! 
          Elvezio prova in continuazione a contattare il Cavedano senza successo, le onde si infrangono sempre nella chiglia della motonave Apollo scivolando dentro l’acqua. 
          Non c’è niente da fare, la vita della Cavedano Family ora è proprio appesa ad un filo fra l’altro ormai proprio sottile vista l’entrata in porto della motonave ormai orfana del comandante Schetti - No  gettato a mare da un inchino troppo forbito della motonave davanti ad una bella turista passeggiante in spiaggia. 

          Giulio, presente sin da prima, pensa che sia giunta l’ora di rivelare la sua identità segreta. 
          Muovendosi senza destare sospetti si muove alla ricerca di una presa di corrente nella quale  attaccare la sua cabina del telefono gonfiabile per poter finalmente assumere le sembianze di Zambrusco Lenoro temibile super eroe sconosciuto ai più, ai meni, ai per e ai diviso.
          L’operazione cambio avvenne regolarmente, la prova indiscutibile fu quella del nove, accompagnata dalla replica su Italia 1 dell’omonimo gioco forse condotto da Vianello ma forse anche da qualcun altro cosa che rimase nel limbo del dubbio per la mancanza di un wi fi che potesse permettere di interrogare la rete  uno a zero palla al centro. 
          Si era leggermente caduti nella battuta facile e scialba, cosa che  non andava bene sopratutto al pubblico pagante ma, in fondo in fondo, neanche a quello non pagante dotato di ironia della sorte e simpatia per la morte. To moh !!!  
          Al di fuori della storia un rumore metallico cadenziate interrompeva la notte di alcuni dormienti, era un gatto nero come la pece ed anche poco furbo.  
          La golosità lo aveva portato ad infilare la testa in una scatoletta di carne rimanendone incastrato . Il tentativo di liberarsi lo portava a sbatacchiare il capo a destra e a sinistra sul marciapiede  ma non durò molto, giusto il tempo di far apparire tre pastori belga, belghi, belgi ……un pastore belga anzi 3 che lo dilaniarono giusto giusto una mezzoretta prima dell’apparizione di un uomo nudo che camminando in modo animalesco ( a quattro zampe senza appoggiare le ginocchia a terra ) entrava mettendosi in piedi in una porta dal quale riusciva per ripetere ad oltranza lo stesso iter. 
          I carabinieri, interpellati dall’osservatore di turno sospirarono profondamente pensando che quella sarebbe stata una lunga notte. 
          Prima il Cavedano direttamente dal secchio , poi uno che vede gatti neri , cani neri e uomini nudi ……. sarà proprio una lunga notte si dissero tutti d’un tratto in coro ….Pasta del Capitano !!!! 
          Ma quello (il gatto i cani e l’uomo) era storia di un libro futuro che racconterà la storia di Maggiolina una vecchia signora in grado di trasformarsi in tenda da fuoristrada pur di far dormire la gente al riparo da scorpioni pericolosi. 
          Per dovere di cronaca Maggiolina  è assolutamente estranea e lontana dalle vicissitudini del Cavedano. 
          Zambrusco Lenoro stentava ad uscire dalla cabina gonfiabile a causa di un elastico fuoriuscito dalla tuta di supereroe ed incastratosi casualmente nell’apparecchio telefonico. 
          I vari tentativi di liberarsi risultarono tutti vani, inutili e sfiancanti sia fisicamente che mentalmente a tal punto da indurre il supereroe (????) a chiamare i carabinieri attraverso la cabina telefonica. 
          Fortuna volle che Zambrusco tenesse sempre con se circa  un milione di  gettoni telefonici ; non si sa mai nella vita …..potrebbero anche raddoppiare di valore
          Fece il 113 narrando tutta la storia. 
          L’appuntato carabiniere, dopo il Cavedano dal secchio, il gatto con il barattolo in testa  seguito dai cani e dall’uomo nudo ed Zambrusco Lenoro si sparò un colpo in testa lasciando un biglietto alla moglie con su scritto “nella gita a San Francesco d’Assisi faranno una tentata vendita di pentole”  .
          Il tetro cadde un altra volta sulla blog novela sentenziando una volta ancora che nella vita è necessario alzare i piedi e guardare dove, questi ultimi, si mettono. 
          Der Motorshift Apollo attraccò in porto , la musica iniziò promuovendo un corso di Zambo nuovo ballo di concezione zuava chi si pratica seguendo la vettura funebre che sta celebrando il funerale di una persona di cui non te ne frega una beata fava.
          Il tempo stringeva sempre di più, ormai solo pochi minuti dividevano la famiglia del Cavedano dalla padella rovente, quel filo, diverso dal filo di arianna ed anche da quello interdentale era veramente sottilissimo  


          Elvezio, non sapendo più che pesci pigliare ,pensò che fosse ora di prendere proprio il Cavedano.
          L’unica speranza che gli era rimasta era legata al suo non rinomato ed  infallibile fiuto. 
          Nessuno lo sapeva ma, tanti anni or sono,  il protagonista era stato dato in affido temporaneo  (dagli 8 ai 14 anni - il tempo di permettere ai genitori putativi un paio di giri negli autoscooter Alberghini) , ad una famiglia di Lagotti Romagnoli che al posto di fargli continuare gli studi gli aveva insegnato la preziosa arte del ritrovamento di tartufi. 
          Così, dopo aver annusato un paio di mutande squamate di pesce, partì a spron battuto certo di aver trovato la pista che di lì a poco avrebbe reso salva la vita, forse, al grande amico di sempre ed alla sua famiglia. 
          Ma ….non aveva fatto i conti con il caso e non aveva neanche tenuto conto di aver giusto un attimo la testa in disordine cosa che invece balzò agli occhi a Schillon e paruchir il quale, senza pensarci due volte, lo rapì addormentandolo con uno spray per capelli all’essenza di olio tigre che lotta contro il male .  Schillon era un precisino , uno di quei personaggi che quando va in piscina appende tutto ordinatamente nelle grucce dell’armadietto e da tale non poteva accettare  che certe   persone andassero in giro con
          la testa disordinata. 
          Elvezio riprese coscienza di se stesso , non precisamente però, sulla poltrona del lavatesta, la vista, ancora leggermente confusa , riuscì ad inquadrare il parrucchiere che scartabellando in un armadietto pur che sia tirava fuori spazzole, bigodini, lacca, retine, colore (disponibile in tutte le nuance della terra) e così via. 
          Anche per lui la situazione si faceva pesante, forse più di quanto lo era quella del cavedano ….. l’imposizione della spartita in mezzo alla testa con i capelli tutti impomatati  era un affronto non affrontabile a tal punto che all’avvicinarsi di Schillon , Elvezio rammentò l’abile trucco di Sean Connery in 007 la spia che spiava.
          guarda,  c’è un somaro che vola 
          Fu nello distrarsi per cercare il somaro che il parrucchiere diede il tempo al prigioniero di reagire. 
          Sgong , una botta con una mastellina da colore appesantita con una roccia da 35 kg che aveva sempre in tasca lo fece crollare a terra privo di sensi. 
          Elvezio parti a razzo dirigendosi a spron battuto verso il porto della cittadina rivierasca mentre, nel contempo, anche il super eroe Zambrusco Lenoro  riuscì a liberarsi dalle forze elastiche che lo trattenevano  all’interno della sua cabina ….gabina ….. telefonica gonfiabile. 
          La corsa furibonda alla salvezza del Cavedano  era partirà da entrambe le parti, troupe di Tv nazionali ed internazionali pullulavano già sulla zona attendendo l’evolversi degli eventi che , come da copione di ogni telenovela che si rispetti , si evolveranno nella prossima puntata. 


          FINE CINQUANTATREESIMA  PUNTATA


          Erano al bar, Elvezio, Zambrusco Lenoro ed i giornalisti tutti, la discussione era accesa, tesa, e anche un po’ fesa …..sono due etti e mezzo , lascio ?  …..
          I giornalisti pretendevano un salvataggio spettacolare , “vogliamo aerei, bombe, paracadutisti, caschi blu,truppe, passamontagna,lotte, pugni skiaffi con la K come scriveva jacovitti altrimenti ci metteremo tutti in barriera umana per impedirlo ”
          La situazione non era affatto semplice da qualsiasi parte la si guardasse ed il tempo ,ormai, era veramente agli sgoccioli.
          L’olio friggeva a temperatura ustionante a distanza, le patate erano sorridenti al pensiero che non sarebbe toccato a loro .
          A Verona, nei pressi, Villafranca,  tirava un forte vento ma la giornata era tutto sommato buona per le attività esterne alle quattro mura dell’hotel Expo dentro al quale si stava svolgendo l’importante incontro del  G756bis al quadrato, intento a trovare una soluzione ittica mondiale cercando di stabilire il minimo (in cm) del pesce entro il quale la pesca era vietata. 
          Per diversità di opinione e probabilmente per pura invidia Rocco Siffredi era stato escluso dalla votazione e cacciato dall’aula dopo una decina di dimostrazioni ad personam offerte ad alcune partecipanti. 
          Un certo sindaco Marino stazionava fuori dalla porta accampando il diritto di entrare in quanto invitato ufficialmente da un personaggio, scelga lei chi, peraltro negante ogni coinvolgimento ed addirittura la conoscenza dello stesso che vistosi negare l’entrata comunicò in conferenza stampa indetta sul luogo la sua incredulità nell’aver escluso un personaggio Marino in decisioni legate ai pesci (compito a casa mettere virgole e punti e sopratutto capire la frase) 

          A bordo della Motorshift Apollo il cuoco Di Turno era di turno. 
          Michele Di Turno assunto da pochi giorni in sostituzione di Giovanni Lo Salto, che non ce la fece, era un creativo molto appassionato del suo lavoro. 
          Quella sera i partecipanti alla gita ai pozzi metaniferi erano particolarmente affamati e sin dall’arrivo in porto comunicavano subliminalmente col cuoco di turno DI Turno attraverso un coro da stadio in cui la parola fritto veniva scandita in due parti FRIT-TO FRIT-TO FRIT-TO. 
          Michele diede un occhiata nella dispensa frigorifera,  c’era tutto , gamberi, mozzancollle,calamari roba molle (cit. Francesco Salvi) , seppioline, uomini nudi … mancava giusto un cavedano ed una passera per far si che quella creazione potesse divenire il fritto del secolo. 
          - Passami quel secchio. disse Michele al sotto cuoco.      

          Nemmeno il tempo materiale per afferrrarlo che di colpo  la luce si spense causando un black out generale in tutta la motorshift  e nella ridente località balneare della costa adriatica. 
          Era saltato il contatore, il salvavita era scattato e non ne voleva sapere di tornare quello di un tempo. 
          La cause principale era imputabile alle formiche che avevano invaso la scheda madre cospargendola di lievito madre per una sana e più veloce lievitazione che fece implodere il contatore dentro se stesso. 
          D’improvviso furono le tenebre ad esser padrone della blog novela, nessuno era in grado di vedere più niente, nessuno si mosse dall’esatta posizione in cui era al momento della dipartita luminosa. 
          Il vento soffiava alla porta, di quale porta si trattasse in realtà nessuno lo seppe ma è sempre una descrizione bella da aggiungere in qualsiasi romanzo così come il rumore della pioggia che scende mentre si è rilassati sotto le coperte di un caldo letto e le onde del mare che sbattono sugli scogli mentre si mangia un panino con la nutella. 

          D’improvviso rumori di collutazione , di collutorio,  riempirono il silenzio . 
          Chi, cosa, come e perché rimase un mistero fino alle prime luci dell’alba quando il cuoco Di Turno fu ritrovato legato come un salame in fin di vita (quella sopra al pube) dopo aver subito la terribile e dolorosissima tortura delle unghie di gatto sui polpastrelli delle dita usata dall’esercito Russo contro le truppe nemiche nella famosa guerra di secessione e in quella per la conquista della Kamchacta nel gioco del Risiko. 
          Tutto era allo stesso posto della sera prima , tutto meno il secchio in cui il cavedano e e Famiglia erano tenuti prigionieri. 
          Al posto locale di Polizia arrivarono rivendicazioni  a grappoli d’uva (sembrava settembre) proprio davanti alla presenza di Elvezio e Zambrusco Lenoro che liberatisi dall’assillo dei giornalisti si erano immediatamente recati a reperire eventuali informazioni. 
          Probabilmente in quell’istante si stava verificando un evento di mitomania di massa e compulsivo,  tutti, qualcuno, alcuni , due o tre si stavano proclamando autori, mandanti, contanti ,contante, Cocciante  del misfatto. 
          La polizia , dopo aver fatto accurate e corpose indagini aveva sensibilmente ridotto il campo dei favoriti al rapimento mantenendo attivi solamente :
          L’Isis, le Vecchie Brigate Rosse, Bonnie & Clyde,il governo Turco, Schettino, Renato Valanzasca, Topolino dei Fumetti, le Simpatiche Canaglie,  


          - Sollecito Raffaele disse a voce alta l’appuntato. 
          Il gelo entrò nella blog novela, i personaggi tutti si fermarono un attimo, il pubblico pagante si irrigidì sulle poltrone di prima classe mentre il non pagante fece lo stesso sulle sedie di legno. 

          • Sollecito il Brigadiere Scelto Raffaele a presentarsi nelll’androne.  Precisò l’appuntato

          Tutti si sciolsero mentre in Tv la notizia che il  Muhullama Adberardes   aveva dichiarato guerra a qualcuno senza specificare chi, passò inosservata ai più.
          Non fu lo stesso ne per i diviso ne per i meno ne tanto meno per i per . 
          Nel frattempo, a Milano,  le luci della notte si impossessavano della città mentre un non losco figuro usciva di casa con la propria telecanmenrina a filmare i personaggi della notte. 
          Non era il temibile Cattivik 2.0 in cerca di povere anime da furfanteggiare ma bensì il simpatico Moko dell’organizzazione a non delinquere MokoLab di professione Deeggei, così amava dire in giro e di passione filmmaker. 
          Moko viveva il 90% del suo tempo nella penombra incurante della necessità di luce della sua pelle che lui pensava di risolvere dormendo in una camera illuminata da luci al neon. 
          Filmava tutto, tutto ciò che aveva movimento, che attirava la sua curiosità di uomo, nottambulo, tralasciando eventualmente, praticamente e, come disse quell’uomo che di mestiere dava le indicazioni a chi si perdeva a Milano, prachitamente.
          Moko faceva parte del pubblico di Squame d’ Amore, non era ne tra i paganti ne tra i non paganti , ricopriva il ruolo di privilegiato in quanto amico dell’autore. 
          Non aveva la necessità di muoversi per seguire il progredire della affascinante ed incredibilmente accalappiante blog novela, a lui arrivava un tweet che prontamente, anche per una questione di cortesia e rispetto nei confronti dell’autore, sparava nel mondo ritweetandolo all’impazzata. 
          La corte richiamata d’urgenza stabili però la non regolatezza della presenza di parte del pubblico all’interno della vicenda stessa. 
          Non lo ritenne corretto, un po come cercar di rallentare Valentino Rossi facendo di tutto per fargli perdere il titolo mondiale. #iostoconvale 
          Il caso volle che in un pista adiacente alla tangenziale di San pietro in Campiano, strada  costruita per unire il tranquillo paesino di campagna ravennate con  la Malesia, Philips Island, Melbourne e Acquarola,  in occasione di una gara Moto Gp  si creò un precedente su cui la difesa di Moko puntò assicurandogli così la possibilità di entrare a suo piacimento all’interno della interminabile narrazione.  
          E furono proprio la telecamera di Moko e la sua l’intraprendenza a cambiare ancora una volta il corso della Blog Novela. 
          Venuto a conoscenza della difficile situazione in cui la malasorte aveva rilegato il Cavedano ed il dispiacere di Elvezio per quanto stava accadendo oltre che per lo scrittore Andrea Pelo di Giorgio , l’abile ed estroverso Moko, dopo aver detto la frase magica insegnatagli dal suo amico Silvan  “Sim Sala Bim “  spinse il tasto rewind della sua telecamera portatile  riportando al punto di partenza tutto quanto era successo in quella incredibile giornata.
          Ma non finì lì , per assicurarsi che tutto ciò non si fosse ripetuto manomise i freni della Motorshift Apollo che arrivata ai Pozzi Metaniferi finì con l’andare lungo sparendo per sempre nell’orizzonte marino.
          La famiglia del Cavedano fu così salva ma non riuscì mai a ringraziarlo in quanto il tornare indietro nel tempo non gli permetteva di ricordare;  lo stesso valeva per Elvezio. 
          L’unico che sapeva era quell’uomo che batteva i tasti sul mac (sburon) che però, onde evitare casini, spiegazioni e quant’altro decise di non raccontare niente a nessuno. 
          Quella sera Moko fu ospite a casa Andrea Pelo di Giorgio, sita appena fuori dalla blog novela, una serata goliardica e piena di divertimento  tra due amici  che non si vedevano da tanto tempo e che tanto avevano da raccontarsi…..naturalmente davanti all’immancabile telencanmerina.

          Ma non tutto andava per il verso giusto 
          Zambrusco Lenoro, nuovo Super Eroe rampante, era improvvisamente rimasto senza lavoro e, per giunta, vista la sua libera professionalità non poteva contare nemmeno sull’indennità di disoccupazione. 
          Non era affatto semplice la vita per i super eroi dentro ai confini dello stivale Italiano. 
          Tutti sapevano far tutto, tutti erano i più forti , tutti “ a se fosse capitato a me ….. gliel’avrei fatto vedere io , altro che polizia “  ….e così nessuno lo chiamava più fatto salvo le vecchiette “affamate” che con scuse al limite della credibilità cercavano di portarseli sotto le coltri  e le chiamate per tirare giù il cane dall’albero, il gatto dalle fauci di una nutria gigante o disincastrare il cammello dalla cruna dell’ago …..quel deficiente. 
          Il povero e giovane supereroe si installò sul confine della depressione nel quale rimase per parecchi mesi della sua vita attendendo una qualsiasi cosa che lo facesse tornare a sentirsi utile. 
          Fu proprio colui che lo aveva inviato verso quel baratro, togliendogli di fatto un lavoro, a dargli la motivazione per uscire da quel pericoloso limbo regalandogli un lama adulto con tanto bisogno di affetto e di sputacchiare in giro. 
          Ancora una volta Moko aveva risolto un problema a qualcuno, anzi questa volta due in un colpo aiutando un giovane supereroe da una parte ed il Lamile comunale trovando una casa per un loro ospite abbandonato sin da piccolo all’interno di un cassonetto. 

          Suonò qualcosa a Casa Elvezio,  Jamessignoresissignore Osssignore si recò alla porta rispondendo simultaneamente al telefono. 
          Era la Santander, che ricordava una volta ancora che la chiamata al citofono, per ragioni di sicurezza chissà poi di chi, nella tutela della privacy legata alla legge 626 beghelli sarebbe stata registrata e comunque al  contadino non andava fatto sapere quant’è buono il formaggio con le pere. 
          Senza opporre resistenza Jamessignoresissignore Ossignore rispose come era solito fare con i venditori di ogni tipo, i testimoni di Geova, gli improvvisati meccanici, i maniscalchi incalliti ed i ladri zingarati:
          • abbiamo già dato e se non vi basta quanto potevamo offrire potete sempre accomodarvi a casa del vicino facoltoso e bisognoso di compagnia. Fate  comunque molta attenzione alla presenza di un pericoloso Lama da guardia molto abile nello sputare negli occhi dei personaggi non graditi.

          Due Lama in poche righe, incredibile la fantasticheria di Squame d’Amore, capace senza batter ciglio di passare dai Cavedani in fin di vita ad esemplari di Lama addirittura da guardia (uno). Qualsiasi documentario sulla natura gli avrebbe fatto veramente un baffo per non usare altri eufemismi più in voga tra i giovani.

          La situazione mondiale rimaneva comunque tesa, ormai tutti ce l’avevano con tutti,  il buon viso a cattivo gioco  era ormai il modus operandis di chiunque detenesse almeno una cippa di potere. 
          Tutti pronti a mettere la coda tra le gambe degli altri ( è solo un sottile eufemismo) non rendendosi conto così facendo di creare campo fertile alle attività terroristiche del gruppo  Avicolo CoccodIsis.
          Nati nel 1935 da una serie di uova ammaccate la terribile associazione malefica aveva continuato , negli anni, a lavorare in seconda linea rimanendo ben nascosta in attesa del momento più opportuno per attuare il loro piano malefico. 
          Il 2015 per una serie di coincidenze diventò a tutti gli effetti quello giusto. 
          Oggi nessuna massaia può permettersi di fare il brodo di carne in tranquillità. 
          Le galline bomba erano ormai distribuite su tutto il territorio mondiale ed il rischio che l’arte culinaria delle massaie/ristoranti mondiali si trasformasse in una terribile esplosione era ormai cosa probabile. 

          Rimanevano abbastanza tranquille le località in cui faceva caldo tutto l’anno.

          Quel giorno a Maui (Isole Haway) c’erano 38 gradi all’ombra al residence di lusso Beach & Beatch,  l’’imprenditore Mario, sotto l’ombrellone a tre metri dal mare nella spiaggia privata, ordinò un piatto di passatelli in brodo. 
          Mario sposava la teoria che il caldo andava combattuto col caldo , il freddo col freddo, il dado col dado, il cavallo col cavallo e la nutria col fucile a pompa. 
          • brodo di pollo!!!  comunicò alla cameriera.
            
          L’insegna “warning” apparve sullo schermo protettivo del mondo visibile in tempo reale solo da Samanta Cristoforetti impegnata nell’ennesima missione spaziale che la vedeva protagonista nel tentare di recuperare un file zappato senza ausilio di motozappatrice  in assenza di gravità.
          Allarmata da quanto sarebbe potuto succedere AstroSamanta provò a chiamare la terra col suo cellulare dotato di tecnologia satellitare. 
          Assenza di campo !!!  

          Cinque minuti dopo un esplosione invase la spiaggia di Maui riducendo in brandelli Mario, fortunatamente solo in quel momento, seminando il terrore in tutta l’isola e nel mondo intero sempre più sottomesso dalla terribile organizzazione Coccodisis che con il suo fare aveva creato un pericolosissimo clima di terrore su ogni individuo presente nel mondo. 

          Il telefono suonò a casa Elvezio 
          • COCCODE’ disse qualcuno 


          FINE CINQUANTAQUATTRESIMA PUNTATA










          Personaggi Principali

          Elvezio protagonista principale
          Cavedano protagonista a suo modo
          Elda l'amica di Elvezio che finisce presto
          Cribalda cuoca di origine perimetrica
          La bidella la bidella
          Ginepro il figlo, forse, di Elvezio
          Mazzotti Fabrizio il Vip nello Yacht
          Ridge attualmente il cassettone della cucina
          Dingo un vero esemplare
          Bartolomeo Pestalozzi il personaggio misterioso al cinema
          jamessignore il maggiordomo preso in prestito
          Osvaldo il testimone di Geova
          il pacchetto detective il pacchetto detective
          X-Folin lo spirito belga di passaggio
          Oliver il professore succube di Cribalda
          Rinaldo l'oculista del paese
          Federico e Marisa speaker ufficiali di "squame d'amore"
          Don Lesto parroco di casa Elvezio
          BUV Bidella Utility Veichle
          Dalai Il lama del parco naturale
          hazard quattro frecce di non si sa quale auto
          Andrea Pelo Di Giorgio lo scrittore
          Banda Asganaway i deejay
          fernando Alonso comparsa in bici
          Beyonce ospite d'onore
          Pippa Middeltone e il suo culo
          Laura taiola Laura Taiola
          Funghi Funghi Elena
          Figalessa commessa negozio ottica Cesena
          ignoto cadavere
          Beppe Beppetti il conte longevo
          Angelo il drago di Komodo
          Quinto il giudice aerografato
          Camilla la barista
          Simpeva Domoidova Dottoressa Ucraina -mangiata da Angelo
          Ella Ella
          Maradona Maradona
          Andrea X-Folin Andrea X-Folin
          Oliver Mordenti L'anguillologo
          Commissario Basettoni Commisario d polizia
          Dean Nuovo Amico podista
          Aldovini Legale del Cavedano
          Zanella Tour Operator specializzato in Pinerolo
          Argumenzio Il correttore appena assunto
          Notaio Silvestro Il notaio di casa Elvezio
          Alex Bellini Artista esploratore di se stesso
          Afef la baby sitter
          Mister Igylon il malvivente
          Cristian Lo stambecco Cervese
          Drebin l'ennesimo tenente
          Terry l'uomo destriero colpevole
          Lidia  la bella secca
          Pongo  il nano mangiato dal culo


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